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Riduzione debiti Equitalia: cosa puoi fare e in quali condizioni

Qualcuno li considera tra i peggiori debiti, non certo perché ne esistano di migliori ma perché forse sono tra i più subdoli.

I debiti con Equitalia (oggi Agenzia delle Entrate Riscossioni) fanno riferimento a tasse e impegni con lo Stato e la pubblica amministrazione in genere. Quindi, non è per questo che sono da considerarsi subdoli, piuttosto perché non sempre sono sotto il nostro controllo.

Quando accendi un prestito o un mutuo, mediamente conosci la tua situazione. Forse ti potrai sbagliare di 1 o 2 rate, probabilmente il saldo finale sarà diverso di qualche centinaio di euro rispetto a quello che ti aspetti, ma in ogni caso sei sempre consapevole dell’esistenza del tuo debito e anche da cosa è stato generato: casa, auto, studio figli, salute, ecc.

Molto diverso invece è per Equitalia.

È vero che si tratta di tasse ma non sempre ne abbiamo il controllo.

Se sei un imprenditore forse hai idea delle tasse che non riesci a pagare, ma questo non è sufficiente.

Non pagare un F24 non significa matematicamente avere un debito di quell'importo, perché questo sarà aumentato da more, interessi e spese, quindi, se non fai verifiche costanti, il tuo debito è destinato a crescere nel tempo senza che tu te ne accorga.

Se invece sei un consumatore privato, anche se le somme possono essere più piccole, è probabile che tu non sia a conoscenza dei tuoi debiti. In questo caso potresti chiederti come è possibile che tu abbia debiti con Equitalia, soprattutto se hai uno stipendio.

Alle volte si pensa che come dipendente non hai vincoli che ti obbligano a pagare le tasse direttamente, visto che per te ci pensa il datore di lavoro.

Questo è vero in parte, perché come contribuente sei tenuto a fare la dichiarazione dei redditi e quindi devi fare dei pagamenti integrativi.

Se hai una casa, o comunque una proprietà immobiliare, devi integrare: l’IRPEF, versare l’IMU e pagare quei tributi locali per i servizi degli enti locali (acqua, rifiuti, ecc.). ma anche il bollo auto è una tassa a cui devi pensare tu ogni anno.

Basta che ti sfugga uno solo di questi pagamenti per avere dei Debiti con Equitalia.

Ma solo questo non sarebbe un problema, ti basterebbe saperlo per recuperare il mancato pagamento con l’aggiunta di poche spese, la verità è che spesso non ne sei a conoscenza.

Quanto queste vicende ti lasciano tranquillo?

Certo non molto. Scoprire di avere un debito inaspettato non è certo una situazione felice.

Arrivi a casa e trovi il classico avviso di raccomandata, lo ritiri alla posta e resti senza fiato!

Un avviso di riscossione, una cartella esattoriale, non è certo la cartolina di auguri di compleanno della zia!

Fino a quel momento pensavi di avere tutto sotto controllo, eri certo di conoscere esattamente tutti i tuoi debiti ed i tuoi impegni ed invece arriva questa comunicazione di pagamento che non ti aspettavi.

Avevi pianificato tutto, ogni singolo pagamento, ogni singola rata sarebbe stata pagata, anche facendo i salti mortali per stare dentro ogni spesa e adesso, invece, questa intimazione di pagamento ti fa saltare tutti i piani.

Tutto diventa più pesante perché si tratta di somme importanti, somme che da sole varrebbero un finanziamento.

Ok, lo so cosa stai pensando:

“Non ritiro la raccomandata e visto che non mi trovano non possono farmi nulla.”

Niente di più falso. So che sono molti avvocati a darti consigli idioti come questo e proprio per questo motivo poi ti ritrovi con una situazione ben peggiore.

Sappi che ignorare una notifica non significa che questa non sia avvenuta!

Se il postino non ti trova ti lascia l’avviso; se poi ignori anche quello la notifica risulterà valida "per avvenuta giacenza".

  • Significa che vale la giacenza presso l’ufficio postale anche se tu non l’hai ritirata e l’hai ignorata. Di conseguenza la notifica si considera effettuata.

Chi ci rimette alla fine, sei solo tu, perché non saprai cosa contiene quella busta.

Anche se la ritiri ma poi la lasci chiusa per giorni non migliora la tua situazione. Lo so che spesso abbiamo voglia di scappare dalla realtà, perché in certi momenti è sempre più dura e pesante, ma mettere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi non è certo una scelta logica.

Cosa fare? Come risolvere la situazione?

Si sa, con Equitalia c’è poco da stare sereni perché non esiste una comunicazione come quella che pensi tu: vai, ti siedi e parli con qualcuno che ti capisca.

Già oggi è difficile parlare con qualcuno a causa di tutti gli effetti del Covid; non puoi più presentarti all’Agenzia delle Entrate, se va bene ti danno un appuntamento ma non è detto che lo rispettino, anche quando riuscissi a trovare un interlocutore, ti renderai conto a tue spese che è come parlare con un muro di gomma.

Qualunque cosa tu dica ha poca presa nell’interlocutore.

Lui sa che tu sei un debitore e ti tratta come un evasore fiscale, inoltre non ha nessun margine per aiutarti perché le direttive che ha ricevuto sono rigide e ferme. Forse può concederti una rateizzazione ma anche quando, visto che l’importo è alto, la tua situazione economico-finanziaria si stravolge completamente.

Adesso prendi coscienza di essere veramente in crisi e non sai come far fronte a tutti i debiti.

Che tu sia un imprenditore o un consumatore privato, la tua situazione adesso non è per nulla felice.

Con grandi sforzi e sacrifici, con tagli a spese anche importanti, eri riuscito a fare una pianificazione che ti mettesse nelle condizioni di poter pagare tutti i tuoi impegni, adesso arriva questo problema che diventa una mina vagante. Qualcosa praticamente impossibile da gestire.

Come si fa a pagare tutto?

Come riuscire a stare nelle spese?

Se vivi di stipendio la tua entrata è quella, è fissa e non si scappa. Non hai certo la possibilità di aumentare il tuo reddito, quindi in quello stipendio devi farci entrare tutto: la spesa, i vestiti, le esigenze dei tuoi figli, il mutuo, la rata della macchina, la rata dello scooter di tuo figlio, la rata della finanziaria che avevi fatto per gli elettrodomestici... e adesso si mette anche Equitalia.

Quindi o sei il dirigente di qualche mega multinazionale oppure qui i conti non tornano. Come farai adesso?

Se sei un imprenditore le cose non sono molto differenti, anzi forse sono pure peggio.

È vero che un imprenditore non ha un reddito fisso e il suo guadagno dipende da lui, ma bisogna anche mettere in conto che il suo guadagno dipende anche dagli investimenti che riesce a fare e da come girano gli affari.

Se molti soldi li stai dirottando nel pagamento di prestiti, mutui e finanziamenti, sicuramente puoi investire poche risorse nella tua attività, quindi non ti sarà sufficiente il reddito che produrrai.

Per questa ragione ti ritroverai a dover fare i conti con una coperta molto corta.

Sì, lo so cosa si pensa dell’imprenditore, l’importante è che lui riesca a far girare il denaro, in qualche modo sta in piedi. Niente di più falso, quello non è stare in piedi, ma mettersi sempre di più in crisi finanziaria.

Ma non tutte le cartelle sono somme dovute.

  • Ti è mai capitato di ricevere cartelle di tasse che sai di aver già pagato?
  • O ancora peggio di tasse che non devi perché non sono dovute rispetto al tipo di attività che svolgi?

Questo purtroppo accade più spesso di quello che puoi immaginare.

Vedi, anche Equitalia ha i suoi obiettivi da raggiungere, deve arrivare a incassare delle somme per mantenere quegli standard che sa di dover raggiungere. Per fare questo ripartisce sui suoi funzionari gli obiettivi.

Non voglio entrare nel merito della malafede o della buonafede di queste persone, certo è che pur di raggiungere l’obiettivo prefissato, cominciano ad emettere cartelle di tutti i tipi.

Infatti, molto spesso, questo avviene negli ultimi mesi dell’anno, quando cioè ci si rende conto che non si è proprio in linea con il valore delle cartelle previste, a questo punto vengono emesse cartelle di ogni tipo:

  • Tasse già pagate
  • Tasse non dovute
  • More e interessi calcolati male
  • Sanzioni per ritardati pagamenti avvenuti regolarmente
  • Ecc.

Insomma, la sensazione è quella che si tende a sparare nel mucchio, in questo modo si possono rendere obbligatori importi non dovuti per debiti nati dal nulla.

Questo accade perché in Italia il sistema fiscale prevede che tu cittadino sia un presunto colpevole di evasione fiscale fino a prova contraria.

Ovvero devi essere tu a dimostrare di essere in regola con le tasse e non il contrario.

Allora come risolvere? È possibile avere una cancellazione o riduzione debito Equitalia?

Cancellare il debito con Equitalia: è davvero possibile?

È possibile cancellare il debito con Equitalia?

Sì! Ma non come ti fanno credere certi incompetenti o truffatori.

Che vi sia la possibilità di cancellare dei debiti con l’Agenzia delle Entrate questo è certo, ma non avviene come vogliono farti credere (o come desideri): non basta un colpo di bacchetta magica per far sparire l’intero importo del debito.

Come abbiamo visto prima, ci può essere la possibilità che ti abbiano notificato delle cartelle esattoriali su somme non dovute perché già pagate. Ignorare queste cartelle, solo perché pensi di essere dalla parte della ragione, non ti fa certo bene.

Ricorda, nel sistema fiscale italiano, l’onere della prova è tuo, quindi quello che devi fare è recuperare le ricevute di pagamento di quella determinata tassa e richiederne la cancellazione.

Lo stesso vale per interessi e more calcolati male, ma anche per tasse non dovute.

Ricorda, Equitalia ci prova sempre, tu devi saperti difendere.

Un altro modo di cancellare il debito con Equitalia fa riferimento alle modalità di notifica della cartella stessa. Anche in questo caso la cancellazione non è certamente riferita a tutta la posizione debitoria, ma al solo debito notificato in modalità errata.

Sempre a te rimane l’onere della prova, quindi per poter vedere cancellata quella cartella, devi dimostrare che uno o più passaggi della notifica non sono stati rispettati.

Ti faccio un piccolo riepilogo su come funzionano queste fasi:

  1. Come prima cosa si parte da un debito accertato. L’accertamento può avvenire su base volontaria attraverso una dichiarazione dei redditi, oppure da parte di un organo di polizia. Potrebbe essere benissimo il controllo della Guardia di Finanzia che accerta una somma che devi dare. Ci siamo fin qui?
  2. Dall’accertamento parte una prima comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, un invito a pagare il dovuto entro una certa data. Se non effettui il pagamento come richiesto l’Agenzia delle Entrate passa tutto a Equitalia (ADER)
  3. A questo punto Equitalia ti emetterà un atto esattivo, ovvero una prima cartella esattoriale dove ti vengono dati 60 giorni per pagare la somma dovuta
  4. Dopo 60 giorni, se non avrai effettuato il tuo pagamento, Equitalia ti manda un’altra cartella nella quale ti intima a pagare la somma dovuta nel tempo massimo di 5 giorni. Questo è l’ultimo avviso che riceverai da Equitalia
  5. Se anche questo avviso viene ignorato, iniziano gli atti a garanzia, ovvero quegli atti che ti bloccano dei beni come l’auto con un fermo amministrativo o con un’ipoteca ti bloccano l’immobile. Questa azione li mette al riparo dal fatto che tu non possa disfarti di questi beni lasciando aperto il debito. In questo caso non sarai avvisato che ti hanno ipotecato un bene, si limitano a comunicarti che se entro 30 giorni non paghi partirà il pignoramento o il fermo amministrativo
  6. L’ultima fase è quella esecutiva, se ancora qui non avrai pagato allora procederanno con i pignoramenti di: stipendi, pensioni, crediti vs terzi, beni aziendali, auto, ecc.

Conoscere molto bene questo iter può metterti al riparo da dover pagare delle somme notificate male.

Quindi ribadisco ancora di più l’importanza di ritirare tutte le raccomandate che ti arrivano e non dare ascolto a quegli avvocati incompetenti o in malafede che ti dicono di non ritirare nessuna cartella.

Se durante le varie notifiche uno solo dei passaggi non è stato rispettato o è stato rispettato male, questo può essere causa di annullamento della cartella stessa.

Nota molto importate.

  • Mi capita di sentire spesso qualcuno dire che il debito dopo un certo numero di anni si prescrive. Sì, è vero, ma fai attenzione, non ci contare molto.
  • Poco prima della scadenza del debito con Equitalia, questa ti farà una nuova comunicazione, interrompendo i termini di prescrizione e facendo scattare un nuovo ciclo pluriennale, quindi riaprendo il debito nei tuoi confronti.

Ma esiste la possibilità della riduzione debito Equitalia?

Presupposti necessari per richiedere la Riduzione del Debito con Equitalia

Se sei indietro con le tasse e con i pagamenti ad Equitalia, puoi richiederne la rottamazione. Per poter usufruire di questo beneficio dovevi aver fatto richiesta entro una certa data, superata la quale la richiesta non è più valida. Questo perché le rottamazioni delle cartelle esattoriali non sono continuative, ma sono previste da varie norme come finanziarie e manovre fiscali.

Cosa prevede questo tipo di attività?

Semplice, si tratta della possibilità di estinguere i debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossioni, versando solo le somme dovute, a rate e senza sanzioni né interessi di mora.

In pratica paghi la tassa maggiorata dall’Aggio dovuto all’agente di riscossione (Equitalia) e le spese di procedura che questo ha sostenuto per incassare.

Sembra un affare, pagare solo il dovuto a rate per chiudere tutto. Ma di fatto, se non rispetti in modo preciso le scadenze, la rottamazione viene meno e tutto torna come prima: quindi dovrai pagare tutto il tuo debito, compresi gli interessi e le more, con l’aggravante che adesso devi saldare tutto e subito.

Oltre a ciò, se il tuo debito è alto, le rate della rottamazione saranno comunque pesanti da sostenere.

Come farai fronte ad un’uscita così importante ogni mese per diversi mesi o anni?

Quindi, se salti una rata quello che hai pagato non lo perdi certamente, viene solo considerato un acconto sul totale dovuto. Anche se fosse l’ultima rata, tutto torna come prima.

Una bella fregatura.

Saldo e Stralcio dei debiti con Equitalia: si può avere e in quali casi?

Le stesse norme che disciplinano la rottamazione, disciplinano il saldo e stralcio con Equitalia.

La prima cosa che va specificata è che il saldo e stralcio da fare con questo agente di riscossione, non ha nulla a che vedere con quello che puoi fare con qualsiasi privato o istituto di credito.

Se ad una banca o finanziaria puoi proporre delle modalità che cambiano al cambiare di condizioni, qui i parametri sono ben precisi e organizzati dalla normativa.

Rispetto alla rottamazione, il saldo e stralcio prevede anche l’abbassamento delle somme debitorie in funzione di una situazione personale del debitore. Significa che fa fede il certificato ISEE per dimostrare l’attuale livello di reddito e di patrimonio, quindi da questo si evince un parametro.

Per il resto è come la rottamazione, l’importo calcolato viene rateizzato e il debitore non avrà la facoltà di ritardare nemmeno una rata, pena la cancellazione del beneficio, il ripristino del debito totale e il saldo immediato da sostenere.

Riduzione dei debiti con Equitalia grazie alla Legge 3

Sia la rottamazione che il saldo e stralcio non sono pratiche risolutive, a meno che tu non abbia solo debiti con Equitalia e questi comunque devono essere sostenibili. Molto spesso gli importi che si vedono con l’Agenzia delle Entrate sono molto alti.

Si stima che prima della pandemia da Covid ci fossero circa 955 miliardi di euro di debito totale con lo Stato, dati già allarmati in quelle circostanze che oggi non possono essere altro che peggiorati.

  • Se dividiamo questo debito su 17,4 milioni di debitori con Equitalia, il valore medio del debito è di 55.000 euro.

Ma sappiamo benissimo che una media rappresenta sia chi ha un debito di poche centinaia di euro, sia chi ha milioni di euro sulle spalle. Somme praticamente impossibili da sostenere e da chiudere, sia in saldo e stralcio che in rottamazione.

Quindi cosa devi fare se ha troppi debiti con Equitalia?

Sei destinato a rimanere sovraindebitato a vita?

Devi forse pagare per il resto dei tuoi giorni senza la minima speranza di poter chiudere la tua posizione?

L’abbiamo visto e detto più volte, un debito va pagato e per questo le tasse non sono da meno. Che tu sia un imprenditore o un consumatore privato le tasse vanno pagate perché sono la base di uno Stato e di un paese civile.

Ma proprio perché civile questo paese non può e non deve basarsi sull’enorme debito che un contribuente può avere nei suoi confronti. Uno Stato che vessa i suoi cittadini e contribuenti, senza nemmeno dare loro la possibilità di chiudere definitivamente una posizione, si comporta al pari degli usurai.

Anche se i debiti con Equitalia non sono mai i soli che hai, si tratta sempre di posizioni che ti tolgono il sonno, che ti rendono la vita un inferno.

Se da una parte Equitalia non ti assilla di telefonate come fanno le finanziarie, e nemmeno ti manda dei finti esattori a gettare panico nella tua vita quotidiana, dall’altra parte le comunicazioni che fa l’Agenzia delle Entrate Riscossioni sono ufficiali e perentorie.

Significa molto semplicemente che se sgarri anche di un solo giorno il problema si ingigantisce.

Infatti, chi in genere ha problemi di debiti, si trova a dover pagare sia banche e/o finanziarie che Equitalia. Questo molto spesso fa commettere dei gravissimi errori che portano la persona a peggiorare la sua situazione.

  • Il primo errore molto pericoloso è quello di pensare di riuscire ad affrontare i debiti uno per uno.

Lo so, è la cosa che viene più spontanea a tutti quanti, pensare di poterli affrontare singolarmente, qualunque sia la cifra, dà la speranza e l’illusione di poterne uscire.

La verità è che questa via non è praticabile, ogni debito messo da parte e non pagato genera interessi e costi che si aggiungono al debito principale, in questo modo anche se stai affrontando un debito fino alla sua estinzione, gli altri, quelli messi da parte, aumenteranno in modo sproporzionato.

Quelli bancari saranno incrementati di interessi e spese legali ogni volta che il debito viene ceduto ad altre società; quelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossioni aumenteranno di interessi e more applicate.

Quella che si pensa essere una soluzione diventa in realtà l’anticamera di un problema ancora più grande.

  • Il secondo errore, forse il peggiore, è “non fare nulla”.

So che ti sembra assurdo quello che ho detto, che pensi sia impossibile che qualcuno decida di non fare nulla, eppure posso confermarti che sono in tantissimi, troppi, quelli che si arrendono.

Il loro problema è quello di vedere una situazione talmente grande da non riuscire più a pensare e sperare in una soluzione ai loro problemi. Il debito diventa talmente enorme che ci si sente schiacciati.

So cosa significa tutto questo, io stesso ci sono passato. Se per caso stai pensando di mollare e lasciarti andare ti suggerisco di non farlo, rischi di prepararti la peggiore strada per il peggiore inferno. Oggi, rispetto al passato, la soluzione esiste nella Legge 3/2012.

Una cosa che ho notato troppe volte è che si pensa alla Legge 3 del 2012 come ad una legge con un inganno dietro.

Ho notato che molte persone non agiscono, o hanno difficoltà ad agire, perché pensano che dopo aver ricevuto i benefici di questa legge, rimangono segnati a vita non potendo più fare prestiti o ritrovarsi iscritti nei registri dei cattivi pagatori. Ti posso assicurare che non è così, anzi è l’esatto contrario.

La Legge 3 del 2012 non solo cancella tutti i tuoi debiti che non puoi pagare ma ripulisce tutte le liste in cui ti trovi iscritto, significa che completato l’iter della legge, sarai libero di ricominciare a vivere e quindi potrai tornare ad essere risorsa per la società.

Purtroppo queste false credenze e queste notizie non veritiere derivano da due fattori, uno storico e l’altro di cattiva informazione.

Il fattore storico è legato alla gestione di questo tipo di leggi in Italia, i fatti ci insegnano che in passato le leggi fallimentari erano leggi punitive, leggi che mettevano in una brutta posizione chi aveva troppi debiti. Invece la legge salva suicidi ha uno spirito opposto, quello di liberare la persona da posizioni scomode e di incaglio per renderle nuovamente operative nella società.

Ma la cosa peggiore è data dalle cattive informazioni che vengono divulgate da quegli improvvisati e troppo spesso ignoranti su questo delicatissimo argomento.

Infatti per poter riuscire ad ottenere i benefici della legge, in modo concreto, anche in presenza di debiti con Equitalia, bisogna rivolgersi a dei bravi consulenti che sono molto esperti di questa norma.

Quello che è certo è che non bisogna mai rivolgersi a chi sull’argomento non sa nulla:

NO AVVOCATI – troppo impegnati per riuscire a comprendere il vero spirito della norma e come questo va applicato, infatti gli avvocati che fanno applicare la Legge 3/2012 ai loro assistiti lo fanno con lo spirito di trovare una “escamotage” o un “cavillo” (parole che amano tantissimo).

L’ho detto più volte, la Legge 3 del 2012 non va usata come cavillo o per fare il furbo, quando questo viene fatto, l’istanza viene rigettata dal giudice. Ti ricordo che in Italia il 73% delle istanze di Legge 3/2012 vengono rigettate proprio perché presentate con i piedi, anche se dopo gli avvocati addosseranno la colpa ai giudici dicendo che non hanno capito niente.

NO O.C.C. – Quella dell'Organismo di Composizione della Crisi (O.C.C.) è una figura fondamentale nella gestione della Legge 3/2012, ma di fatto non sono i professionisti iscritti a queste organizzazioni a dover presentare la tua pratica al giudice, perché il loro compito è solo quello di nominare un Gestore della Crisi che farà una relazione al giudice, con un ruolo di "ente terzo", quindi non può rappresentarti.

Il problema sta anche nel fatto che, nonostante questi gestori dovrebbero essere i massimi esperti della legge 3/2012, ancora oggi sono proprio loro che "lasciano passare" pratiche improponibili e che vengono bocciate dal giudice.

NO AGENZIE DEL DEBITO – queste forse sono tra le peggiori; ogni giorno ne nascono di nuove e il loro intento è solo quello di incrementare i loro utili. Non troverai una agenzia, né un sedicente esperto, pronto a darti gratuitamente consigli per il tuo bene. I loro consigli sono sempre portati a loro beneficio.

Spesso hanno una soluzione che, guarda caso, ti porta a firmare cambiali, oppure soluzioni con corsi a pagamento. Corsi i cui contenuti, a pagamento, puoi trovare gratuitamente su questo stesso sito.

SI a veri professionisti, a consulenti preparati che sanno dare i giusti consigli non preoccupandosi di dover fare fatturato ma preoccupandosi del benessere del proprio cliente.

Ogni giorno, insieme al gruppo dei miei specialisti, incontriamo decine e decine di persone che ci contattano per risolvere il loro problema di debiti, ebbene posso garantirti che per alcuni di questi spesso non è consigliabile fare la Legge 3/2012.

Né io né i miei collaboratori ci sogneremmo di far fare loro la pratica senza i giusti presupposti. Capitano persone che hanno debiti e vanno via dalla nostra consulenza con un bagaglio di consigli gratuiti che li aiutano a rimetterli in piedi in modo ottimale. Questo perché lo scopo del nostro lavoro è aiutare chi è oppresso dai troppi debiti, non quello di spillare soldi a qualunque costo.

Quindi puoi stare certo che sulla tua situazione debitoria potrai ricevere una vera consulenza.

Spesso chi si rivolge a noi di Legge3.it non ha solo debiti con Equitalia, ma insieme a questi ha un mutuo, delle finanziarie o altri prestiti e scoperture su conti correnti.

Se ti trovi in questa condizione è quasi certo che sei in sovraindebitamento.

Significa che per i tuoi debiti è necessario ricorrere all'unica soluzione logica e opportuna, quella DEFINITIVA.

Nel tuo caso è escluso che la rottamazione delle cartelle o il saldo e stralcio con Equitalia possano risollevare la tua condizione finanziaria. Pagare delle rate in queste condizioni sarebbe esattamente come tentare di riempire con acqua un secchio pieno di buchi: tu paghi e i tuoi debiti aumentano.

Nel tuo caso quello che devi fare è esattamente quello che ha fatto Stefano Spiritelli, un nostro cliente che ha risolto per sempre tutti i suoi problemi con i debiti che non riusciva a pagare e che erano legati proprio ai debiti con Equitalia, quindi Cartelle Esattoriali e quant'altro legato all'Agenzia delle Entrate.

[Storia vera] : Come abbiamo cancellato un debito di 727.954,91 euro a Stefano da Mantova

Quella di Stefano è la storia di un piccolo imprenditore come tanti, storia fatta di lavoro e sacrifici quotidiani, proprio come la tua.

Stefano è un imprenditore nel settore dei trasporti, la sua azienda stava funzionando fin tanto che la crisi del 2008 ha colpito anche lui e la sua attività. Inizialmente pensava di poterne uscire, come tutti credeva che si sarebbe trattato di un periodo passeggero, invece i fatti hanno dimostrato che quel periodo negativo dura ancora oggi.

Nel giro di poco tempo si è trovato con un altissimo debito con Equitalia e i fornitori.

La dimostrazione che le persone fanno la differenza Stefano l’ha trovata proprio nei fornitori, infatti anche se con qualche difficoltà da questi è riuscito a ottenere delle dilazioni e la possibilità che gli potessero dare tempo.

Non è andata così con Equitalia che non solo ha preteso che pagasse tutto quello che era dovuto, ma non gli ha lasciato dilazioni né ha fatto sconti. Dopo insistenze è riuscito ad ottenere la riduzione debito con Equitalia con la rateizzazione di una somma di 190.000 in 72 rate,ma pagare più di 3.000 euro al mese oltre a tutti costi di gestione per Stefano è stata davvero dura.

In questa situazione la cosa si è complicata quando alcuni clienti hanno cominciato a tardare i pagamenti e altri, furbamente, lo hanno fregato non pagandolo per nulla.

A quel punto Stefano non ha più potuto assolvere al pagamento mensile delle rate di Equitalia, quindi, Equitalia lo ha aggredito pignorandogli tutto, dai conti correnti a crediti sui clienti e questo lo ha costretto a chiudere definitivamente l’attività.

Trovandosi in questa situazione Stefano si è rivolto a Legge3.it, noi abbiamo studiato il suo caso, abbiamo predisposto tutta la documentazione e abbiamo presentato in tribunale la sua richiesta di aderire ai benefici della legge 3/2012.

L’istanza, per un debito complessivo di 727.954,91 euro è stata immediatamente accolta dal giudice facendo finalmente terminare a tutte le sofferenze di Stefano.

C’è una cosa molto importante che Stefano ci ha raccontato e che tu stesso puoi ascoltare dalle sue parole, guardando il video della sua testimonianza.

Prima di arrivare a noi per avere una soluzione definitiva si era rivolto ad altri sedicenti professionisti. Ha parlato con il suo avvocato il quale da professionista sprovveduto gli ha detto che la Legge 3/2012 non funzionava e quindi non era applicabile.

Stefano, pur fidandosi del suo avvocato, cercava sempre di capire cosa facesse questa legge, quindi si è rivolto a qualche azienda di improvvisati i quali continuavano a prenderlo in giro dicendogli che potevano aiutarlo ma concretamente non facevano nulla.

Per sua fortuna un giorno ci ha trovati in rete, ma avendo avuto qualche esperienza negativa, ha atteso qualche mese prima di mettersi in contatto con noi. Seguiva le mie trasmissioni del mercoledì sera alla radio, leggeva i miei articoli e guardava i miei video su YouTube. Poi, un bel giorno ci ha contattati e da lì è cominciato il percorso verso la sua libertà.

Guarda il video ed ascolta la sua storia e la sua testimonianza

Come hai potuto sentire dalle sue parole, la Legge 3 del 2012 è l’unica strada per risolvere definitivamente tutti i problemi di debiti, le altre sono solo false soluzioni che rischiano solo di farti perdere tempo e denaro, che invece sarebbe più utile alla tua attività o alla tua famiglia.

Noi di Legge3.it siamo i primi in Italia ad essersi specializzati in queste procedure e per questo possiamo dire senza timore di smentita che siamo i più preparati sulla legge 3/2012 "salva suicidi". Non lo dico io, ma i nostri stessi clienti...

Ce lo dicono i fatti: in 5 anni di lavoro costante e quotidiano abbiamo già cancellato debiti per un totale di oltre 39 milioni e non abbiamo ancora terminato, abbiamo decine di istanze che nei prossimi giorni verranno approvate dai giudici e centinaia di altre pratiche stiamo per presentare ed ogni giorno aumenta il numero di famiglie ed imprenditori che si stanno affidando a noi e alla nostra professionalità.

Lo fanno perché hanno capito che hanno a che fare con veri specialisti, consulenti professionisti che li sanno ascoltare e che sanno come affrontare tutto quello che c’è da fare.

Già dai nostri approcci, alla prima consulenza, hanno capito che non lasciamo nulla all’improvvisazione e che ogni singolo caso lo trattiamo con il massimo dell’impegno e della serietà. Infatti, dove avvocati incompetenti e agenzie truffaldine hanno un rigetto delle pratiche pari al 73%, noi di Legge3.it abbiamo portato a buon fine il 100% delle pratiche.

Una delle cose che ha colpito molto Stefano e per la quale si è fidato, è la garanzia di ritrovarsi circondato di persone serie, competenti e professionali. Per lui, come per te, questa non è stata poca cosa. Ha sentito vero interesse alla sua storia e ha capito da subito che non sarebbe rimasto da solo nel suo percorso verso l’esdebitazione.

Ma questa non è certo la sola garanzia di Legge3.it

La Garanzia 100% Soddisfatti o Rimborsati

Chi oggi, nel campo della giustizia, riesce a darti una Garanzia di risultato al 100%?

  • Conosci qualche avvocato o qualche altro studio professionale che prendendo in mano un tuo caso ti dice con assoluta certezza: “Da questo momento ti garantisco, al 100%, che otterrai un esito positivo sulla tua pratica se no ti restituisco i soldi” ?

Conosci qualcuno che ha le palle di dirti questo? Ma soprattutto ha le palle per farlo veramente?

Nei nostri contratti è scritto chiaramente, nero su bianco, non sono chiacchiere o dicerie, ma è un articolo specifico del contratto che lo prevede.

Ti dico la verità, qualcuno (soprattutto avvocati) ci ha detto che siamo pazzi, che non è possibile garantire l’esito di un procedimento giuridico. Io rispondo sempre che noi siamo come il calabrone che non è stato creato per volare, la sua struttura non glielo permetterebbe, ma lui non lo sa e vola liberamente da millenni.

Noi siamo come quel calabrone e proprio come lui prendiamo tutte le precauzioni per i nostri clienti prima che questi facciano un passo. Infatti il motivo per cui ci possiamo permettere di applicare la Garanzia 100% Soddisfatti o Rimborsati è proprio perché sappiamo come facciamo il nostro lavoro.

Dal momento in cui il cliente entra in contatto con noi, riceve già la prima intervista telefonica, alla quale segue la consulenza, successivamente un’altra intervista di approfondimento e poi ancora: analisi dei dati, verifiche sulla sua situazione, ecc. Insomma, tutte cose che sono necessarie a far sì che la persona possa ricevere il massimo risultato dalla Legge 3/2012.

  • Hai mai sentito dire da un avvocato: “Non si preoccupi, le garantisco che questo procedimento avrà esito positivo. Glielo garantisco al punto tale da metterglielo per iscritto e nel caso le restituisco i soldi”?

Il giorno in cui questo accadrà credo che saremo in una nuova era per l’essere umano, l’era in cui anche gli avvocati saranno diventati competenti.

L’unica cosa di cui si preoccupa un avvocato è la sua parcella. Ci hai mai fatto caso?

Quando vai in uno studio legale ad esporre una tua esigenza, questo dopo averti ascoltato sta già pensando a come non farti andare via senza una soluzione praticabile. Se non ha la risposta ti dice che è un caso complicato, che c’è da studiare ma che si può sicuramente fare qualcosa.

Ti dice che se anche il caso è difficile lui troverà il cavillo giusto, l’escamotage che farà al caso tuo per opporsi e poter fare causa.

Nella sua testa gira una gran confusione di articoli, codici, procedure, norme e leggi che non riesce a fermare, non sa essere focalizzato. Per lui è tutta una ricerca di cavilli e vizi di forma.

Non sa prendere la Legge 3/2012 per quello che è: una legge che ti salva dai debiti. Se va bene la usa per qualche iter di interruzione di pignoramento da parte di Equitalia o degli altri creditori. Appunto un cavillo.

Modalità che si dimostra sempre sbagliata e che torna indietro come un boomerang impazzito.

E come si comporterà lui in tutto questo?

Non ti dirà mai a quanto ammonta la spesa che devi sostenere piuttosto ti chiederà un primo acconto per iniziare la pratica per poi continuare a chiederti ulteriori acconti da versare. Acconti che si guarda bene dal dirti quando stanno per arrivare alla fine e tu, quando gli hai lasciato l’equivalente dei soldi per comprare mezzo appartamento, ti accorgi che qualcosa non ha funzionato perché ti dice:

“Il giudice ha rigettato la pratica. È un incompetente, non l’ha nemmeno letta e l’ha rigettata. Ma non si preoccupi che proveremo a fare ricorso”

... e intanto ti spilla altri soldi per qualcosa che non sa fare.

  • Come prima cosa la Legge 3 del 2012 non ha cavilli, non si usano escamotage e questa stessa non deve essere usata in questo modo per ottenere una riduzione debito Equitalia. Farlo significa dichiarare la morte della pratica.
  • Che un caso di Legge 3 non sia semplice questo è vero, ma non è difficile al punto da doverci studiare mesi e mesi. I consulenti di Legge3.it possono darti già una prima risposta alla fine della consulenza gratuita.
  • L’avvocato, non sapendo cosa aspettarsi, non sa dirti quanto ti costerà, sarà un continuo di acconti tanto da perderci il conto.
  • Se la pratica viene rigettata non è per negligenza del giudice che non ha letto e non ha capito, ma è per l'incapacità dell'avvocato che non ha predisposto tutto a dovere, quindi se la pratica viene rigettata la responsabilità è solo dell'avvocato che ti doveva assistere!

Forse per quell'avvocato, il rigetto della tua pratica sarà poca cosa, ma per te rischia di essere un vero e proprio inferno, perché non solo ti ritroverai schiacciato dai tuoi debiti, che nel frattempo saranno lievitati in modo smisurato, ma dovrai far fronte anche a tutte le azioni legali dei tuoi creditori che vorranno recuperare i loro soldi e che quindi ti verranno addosso a suon di pignoramenti... e non ne verrai più fuori!

Tutto questo perché un avvocato non esperto in Legge 3/2012 tratta questa procedura come fosse una causa normale.

La procedura di Legge 3 non è una "causa" ma una procedura tecnica e lineare. Questo non significa affatto che sia una procedura semplice, al contrario, è piena di insidie!

I professionisti che devono redigere questo tipo di pratiche hanno una grande responsabilità perché da loro dipende la buona riuscita di tutto... non dal giudice.

Ma non pensare che le agenzie del debito si comportino meglio.

Se ti va bene loro ti faranno una valutazione e dopo ti portano sempre a farti firmare un contratto, che è il loro unico e vero scopo, ma soprattutto, quello che ti porteranno a fare è firmare un bel malloppo di cambiali promettendoti mari e monti e proponendoti anche un saldo e stralcio con Equitalia.

Qualche giorno fa un mio collaboratore mi ha raccontato di una “nota” azienda che si spaccia come professionale, che non potendolo aiutare a fare la Legge 3/2012, gli ha proposto di cancellargli fino al 40% del debito con Equitalia, lui intanto avrebbe dovuto firmare cambiali per il 30% dl debito o, in alternativa, assegni post-datati.

Meno male che il cliente non ha firmato nulla e si è "limitato a perdere solo" 360 euro per ritirare in contrassegno una valutazione inutile. Infatti il mio consulente gli ha fatto notare che “fino al 40%” non significa il 40% ma può anche significare il 5%. Inoltre, anche se avesse ottenuto il 40% di risparmio, lui avrebbe dovuto pagare il 30% per “l’assistenza” quindi, nella migliore delle ipotesi avrebbe ridotto il suo debito del 10%.

In tutto questo la garanzia non è mai stata nominata, anzi quando il cliente ha chiesto un risultato certo dall’altra parte del telefono gli hanno detto che non ci sono certezze di risultato.

Pensi che sia corretto tutto questo?

Sai invece cosa ha fatto il nostro consulente con questo cliente?

Gli ha dato dei consigli gratuitamente! Quindi non solo lo ha messo in guardia da questo genere di truffe, ma gli ha dato delle indicazioni su come gestire meglio la cosa.

Questi falsi esperti delle varie agenzie del debito non hanno competenze e non hanno alcuna esperienza in fatto di legge 3/2012, ecco perché non hanno risultati da mostrarti.

Testimonianze Clienti

Quella di Stefano da Mantova non è l'unica storia a lieto fine che abbiamo curato; ci sono decine e decine di altri casi di successo che possono confermarti che tutto quello che hai letto in questo articolo è vero!

Parlo di casi reali, con documentazione che prova tutto l’iter e il buon esito della pratica.

Parlo di persone reali, che hanno un vero nome e cognome, come Stefano Spiritelli, che hai conosciuto in questo articolo... O Anselmo Tommaino, o Luca Melchiori, o Franco e Gabiela Soncini o Giuseppe Caputo... tutta gente che ha ottenuto i benefici della legge salva suicidi e ci ha messo la faccia, ha rilasciato testimonianze video, ha scritto lettere di ringraziamento.

Con tutto questo ci abbiamo fatto un libro apposito, si chiama “Fatti e non parole”.

Dentro non ci sono proprio tutti i casi perché sennò avremmo dovuto fare un’enciclopedia, ce ne sono solo alcuni, con tanto di storie e sentenze ufficiali.

Puoi avere una copia di “Fatti e non parole” in formato e-book gratuitamente cliccando sull’immagine del libro.

Ti propongo di fare una verifica. Prova a cercare nella vita reale una o più persone che hanno raggiunto un risultato con noi di Legge3.it e chiedigli se sono storie vere o ce le siamo inventate. Vedrai che ti daranno conferma di quanto troverai scritto.

Ma ti chiedo anche di fare una contro-verifica. Quando parli con un avvocato o con una specie di consulente, fai loro delle domande:

  • Sei uno specialista sulla Legge 3 del 2012 o ti occupi di altro?
  • Quanto casi hai curato sulla Legge 3?
  • Quante sentenze hai ricevuto?
  • Me le puoi mostrare?
  • Hai testimonianze?
  • Chi sono le persone?
  • Quanti libri hai scritto sulla materia?

Quel professionista che ti dirà che si occupa un po’ di tutto, che ha curato diversi casi senza darti un numero nemmeno approssimativo, appena chiederai le sentenze inizierà ad annaspare perché sicuramente non ne ha nessuna, al massimo ne ha qualcuna che non ha curato lui.

Se poi ti dovesse mostrare qualche pseudo-testimonianza ti accorgerai subito se sono finte, primo perché ci saranno solo nomi di battesimo, secondo perché le foto somigliano tanto ad attori americani; quando gli chiedi il nome completo ti dirà che c’è la privacy e che non è possibile e alla domanda sulle sue pubblicazioni sarà in affanno totale.

Cosa vuoi mai che ti possa rispondere?

Queste domande vanno fatte, non per metterlo cinicamente in difficoltà, ma per difenderti dai truffatori e dagli incapaci.

Prenota una consulenza gratuita con gli specialisti Legge3.it

Quello di cui hai bisogno è avere a che fare con un vero consulente, un professionista serio che non ti guarda come se fossi la fonte dei suoi guadagni o il pollo da spennare a cui proporre un saldo e stralcio con Equitalia, ma che ti sappia ascoltare e che ti sappia dare delle risposte certe e definite.

Gli specialisti di Legge3.it sono i più bravi e preparati che puoi trovare su tutto il territorio italiano. So che ti posso sembrare presuntuoso ma ti posso confermare che tutti i collaboratori di Legge3.it non solo hanno fatto un corso intensivo di una settimana sulla materia, ma una volta al mese fanno un’intera giornata di formazione in sede con professionisti qualificati e, come se non bastasse, ogni settimana approfondiscono gli argomenti e gli aggiornamenti con seminari on line.

Sempre aggiornati, sempre sul pezzo senza mai improvvisare.

Per poter avere una consulenza gratuita chiama subito il numero verde

Puoi chiamare in qualsiasi giorno della settimana e in qualsiasi ora del giorno, al numero verde ti risponderà sempre qualcuno.

Spiega la tua esigenza e riceverai la tua consulenza gratuita, al contrario degli improvvisati che nascono ogni giorno, la nostra consulenza sarà proiettata su di te e sulle tue esigenze.

Se ci saranno i presupposti per poterti aiutare allora sappi che da quel momento sarai preso per mano ed accompagnato verso la cancellazione di tutti i tuoi debiti.

Approfitta dell’occasione, chiama e richiedi subito il tuo appuntamento dicendo che ti mando io. Dì di aver letto questo articolo, riceverai un trattamento speciale.

Ti ringrazio per aver letto fino alla fine, ti auguro buona vita.

Gianmario Bertollo

p.s.

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