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Rate del finanziamento non pagato: cosa succede e quali RISCHI corri

Avere un finanziamento non pagato è sempre più frequente per noi italiani!

I dati ufficiali indicano addirittura che è quasi impossibile ormai trovare qualcuno senza un debito o senza un problema di rate non pagate.

Eccoti i numeri reali che danno il quadro completo della situazione, ti avverto: sono dati impressionanti!

statistica mancati pagamenti per finanziamenti e lista cattivi pagatori italia - legge3.it

Cosa significano questi valori?

  • Che siamo in un momento storico in cui l'equilibrio economico finanziario di tutte le famiglie è sempre più precario. 
  • Il nostro paese è in caduta libera verso il baratro del sovraindebitamento.

Prima ancora della pandemia, il 10% delle famiglie italiane era già afflitte da questo problema ed erano in balia delle conseguenze dei prestiti non pagati: creditori agguerriti che facevano di tutto per poter recuperare qualcosa, anche ricorrendo a pratiche di recupero crediti molto aggressive ed al limite della legalità.

A seguito del primo lockdown, nel 2020, oltre il 48% delle famiglie ha avuto difficoltà a sostenere tutte le rate (come risulta da uno studio di Banca d’Italia).

Un terzo di questi hanno chiesto a banche e finanziarie di poter bloccare momentaneamente il pagamento, come previsto dalle misure del governo per fronteggiare la crisi post-pandemia.

Ecco perché oggi aumenta la paura: non c’è più alcuna garanzia per il futuro, tranne quella di dover stringere la cinghia e tenere duro, altrimenti è la fine!

Non c’è altro modo per superare il lungo periodo di difficoltà e precarietà che sta arrivando per colpa del peso delle rate, dei finanziamenti e dei mutui che non si possono più pagare.

In pratica un italiano su due vive col terrore delle conseguenze legate al mancato pagamento di un prestito.

Tra le peggiori paure c’è quella di trovarsi iscritto nelle banche dati dei “cattivi pagatori”. 

“Il mio nome è ormai compromesso, in banca mi hanno detto che sono in lista nera”

Quando incontro qualcuno in studio per le consulenze sul sovraindebitamento, giunti al momento di parlare dello stato in cui si trova, se ci sono rate non pagate, se ci sono prestiti incagliati o se ci sono già segnalazioni al Crif, vedo che spesso l’espressione della gente cambia, avvilita per la vergogna.

Lo capisco, ci sono passato e so quanto brucia nell’orgoglio non potere onorare i propri impegni!

Il primo pensiero che passa nella mente di chi si trova catapultato in questo problema è la preoccupazione legata al fatto che una volta che il proprio nome entra in quella lista, vengono chiuse tutte le porte del credito e si deve dire addio a nuovi finanziamenti. 

C’è un motivo pratico per questo malessere, non è solo questione di orgoglio.

Per molte famiglie, così come per molte imprese, oggi è praticamente impossibile andare avanti senza poter accedere ad un prestito, perché serve continuamente nuova liquidità: 

  • il peso dei finanziamenti aumenta; 
  • le spese da sostenere aumentano; 
  • ed il reddito non è più sufficiente a coprire tutto.

Non serve essere dei geni della matematica per capire che se le uscite sono maggiori delle entrate si va in rovina. 

Per colpa della pandemia, milioni di famiglie italiane sono cadute in disgrazia: chi aveva una piccola attività in proprio ha dovuto raschiare il fondo del barile e chi era dipendente di aziende colpite dalle restrizioni più forti, ha dovuto sbarcare il lunario solo con gli spiccioli della cassa integrazione, quando arrivava.

Ristori, sostegni, aiuti etc… sono state solo belle parole, promesse che non si sono mai realizzate o che non hanno mai dato nessun tipo di soluzione concreta.

E mentre si aspettava che la potenza di fuoco annunciata dall’ex capo del governo arrivasse a tutti come l’arma definitiva per battere la crisi, mezza Italia non riusciva più a tenere testa a tutti i debiti.

Le rate non pagate si accumulavano, banche e finanziarie non sempre hanno dato l’ok alle richieste di moratoria, quindi cosa è successo?

  • Che i debiti non si sono cancellati, anzi sono addirittura lievitati!

Questo è un problema che tocca tutta la nostra nazione, perché ora non c’è più quell’equilibrio che si stava cercando di riconquistare dopo la crisi del 2008/2009.

Un terzo delle famiglie italiane ha visto diminuire il proprio reddito mensile a causa delle ripercussioni della pandemia, abbiamo già un milione di nuovi poveri in Italia ed ancora un altro milione di lavoratori sta per perdere il proprio impiego! 

Questo è il momento che viviamo; questo è lo scenario che vediamo tutti ed è per questo motivo che aumenta la paura per chi ha tanti prestiti che non sta potendo pagare.

Quando manca la sicurezza economica si va nel panico, per questo si cerca di ottenere nuovi prestiti. 

Si cerca di garantire la serenità ai propri cari, si prova a mantenere un gruzzoletto per fronteggiare gli imprevisti, si devono “tappare tanti buchi”. Ecco perché spesso è un dramma scoprire di essere iscritti tra i cattivi pagatori: ci si sente in trappola, senza via d’uscita!

Sai cosa penso io di questo invece, e lo dico per esperienza diretta, dopo che ho vissuto sulla mia pelle ogni singolo problema legato ai troppi debiti? 

  • Che l’iscrizione al CRIF è la cosa migliore che possa succedere a chi è sovraindebitato.

Ti sembra strano, assurdo, incredibile? 

Bene, allora continua a leggere e vedrai perché la tua salvezza passa anche da questo! 

In questo articolo vedrai come riuscire a venir fuori da tutti i problemi peggiori legati alle conseguenze dei finanziamenti non pagati per motivi che non dipendono dalla tua volontà:

  • in modo definitivo; 
  • senza peggiorare ancora la tua situazione; 
  • senza dover ricorrere a trucchetti al limite con la legalità...
  • e quindi con la massima serenità e trasparenza.

Lo scopo di questo nuovo articolo è quello di aiutarti ad avere il massimo della chiarezza per comprendere in modo semplice sia l’entità del tuo problema legato ai finanziamenti non pagati (ed alle conseguenze che ne seguono e che dovrai affrontare), sia per renderti estremamente comprensibile pure la soluzione che potrai intraprendere.

Per riuscire in questo scopo è bene fare una piccola introduzione “tecnica”... non temere, mi esprimerò senza termini difficili, in modo che anche un bambino di 2° elementare possa comprendere tutto.

Cos’è un Finanziamento e quanti tipi ne esistono

Cos’è un Finanziamento e quanti tipi ne esistono - legge3

Cos’è un finanziamento dovrebbe essere chiaro a tutti, in fondo si tratta di qualcosa che è entrata nelle consuetudini di ogni famiglia ormai da decenni, ma la mia esperienza lavorativa mi ha dovuto far ricredere, perché ho scoperto che ci sono molte false credenze da sfatare.

Il fatto di non conoscere bene quale tipo di finanziamento si sta sottoscrivendo, quindi la convinzione sbagliata di avere determinati diritti o doveri nei confronti di banche o finanziarie, fa nascere i primi grandi problemi di “incomprensione” che poi portano a situazioni difficili ed imbarazzanti da gestire.

  • In parole semplici, il finanziamento è un prestito di denaro che una banca (o una società finanziaria) ti concede a patto che tu possa dimostrare di avere la capacità di restituirla.
    • Chi ti concede un prestito ha il diritto ed il dovere di accertarsi che potrai rispettare le condizioni del contratto. Per farlo, usano delle particolari banche dati che mostrano se hai avuto dei ritardi o dei mancati pagamenti nel passato.
  • Il denaro che viene dato in prestito dovrà poi essere rimborsato per intero, aggiungendo anche gli interessi (ossia “il guadagno” che ha il creditore).

In che modo dovrai restituire questi soldi alla banca/finanziaria?

Come pagare lo deciderete tu e chi ti propone il finanziamento: l’importo della rata mensile, la durata del prestito, eventuali condizioni particolari o garanzie da dare... è tutto molto “personalizzato” ormai.

Puoi decidere di avere un prestito che dura poco tempo e quindi avrai una rata più alta e con degli interessi più bassi, rispetto ad un prestito dilazionato per molti anni, in cui è vero che la rata mensile è leggera, ma è vero anche che la somma che restituirai sarà molto più alta, perché pagherai molti interessi.

Quello che devi capire è che quando ottieni in prestito una somma di denaro, poi ne dovrai restituire un’altra più alta, di poco o di tanto non importa, quello che importa è che tu capisca che IL TUO DEBITO non sarà solo la somma che hai ricevuto, ma quella che nel contratto trovi scritto che devi restituire.

Per evitare equivoci faccio un esempio semplicissimo.

  • Se la banca ti presta 20.000 €; 
  • ed se, in base ai termini del contratto, dovrai rimborsare ad esempio 5.000 € per gli interessi…
  • il tuo debito con quella banca è di 25.000 € 

Questo è il tuo debito!

Per liberarti dal peso di questo prestito dovrai rimborsare: il Capitale + gli Interessi, ovvero i soldi che ti hanno dato + i soldi che vogliono, come loro legittimo compenso.

L’importo degli interessi che devi rimborsare è quantificato seguendo delle regole, che ti tutelano, perché la legge non consente che si pratichi usura a danno del cliente.

 

“Cosa succede se hanno applicato tassi da usura al tuo finanziamento?”

Abbiamo risposto a questa domanda nell’articolo in cui parlo del problema della casa all’asta (se non l’hai ancora letto clicca qui), quindi non approfondirò adesso il discorso, ma ti darò comunque una risposta, concisa e chiara.

Nel caso in cui viene accertato in modo definitivo (quindi dopo aver vinto una causa ed avere ottenuto ragione da un giudice) che gli interessi che ti hanno richiesto sono superiori a quelli consentiti dalla legge, la sola cosa che otterrai è quella di non pagare gli interessi… ma il capitale che ti hanno prestato e che non hai ancora rimborsato rimane un debito.

Quindi se in questo momento stai pensando che per risolvere il tuo problema con le rate dei finanziamenti che non puoi pagare devi impugnare il contratto… stai fermo li, aspetta di finire di leggere questo articolo e non prendere decisioni affrettate.

Iniziare un contenzioso con la banca, accusandola di usura, non è una cosa da fare a cuor leggero.

Ho visto fin troppe persone andarsi a scavare la fossa con le proprie mani per dare retta a certi consulenti truffaldini che promettevano miracoli ma che invece alla fine stavano solo raccontando frottole!

Fai molta attenzione allora, perché quando cerchi in rete informazioni su come risolvere il problema delle rate dei finanziamenti non pagate, si trovano sempre troppe notizie frammentarie, imprecise o fuorvianti… oltre ad una montagna di Fake-News. 

Invece di aiutarti a chiarire le idee ti inducono a commettere gravi errori. 

Oggi con questo articolo voglio evitarti proprio questo disastro!

Attenzione: 

Nel prossimo paragrafo vedremo meglio cosa succede se non paghi un finanziamento, se salti una o più rate, se non ne paghi nessuna etc.

Spesso ci capita di ascoltare gli sfoghi di tante persone che vivono molto male il loro stato di eccessivo indebitamento e quando parlano con noi dicono che “le banche sono degli strozzini autorizzati”

Al di là dello sfogo che comprendo bene... leggendo questo articolo vedrai davvero come stanno le cose, così potrai evitarti grandi dispiaceri e starai alla larga dal pericolo di finire nel sacco, subendo dei veri e propri salassi (si perché i debiti posso aumentare a dismisura, oltre i limiti che puoi immaginare).

Ora vediamo quanti tipi di finanziamenti esistono, leggi attentamente perché ti serve conoscere queste cose se vuoi risolvere il tuo problema.

Ci sono 7 tipologie principali di finanziamento, per lo meno queste sono le più comuni ed usate:

    1. Il prestito Finalizzato (detto anche credito collegato
    2. Il prestito Personale (detto anche credito non finalizzato)
    3. La Cessione del quinto 
    4. La Delega di pagamento (detta anche Doppia Cessione del quinto) 
    5. La Scopertura (detta anche Fido o Affidamento
    6. La Carta di Credito (che può essere anche di tipo Revolving) 
    7. Il Mutuo

 

Scopriamo insieme le caratteristiche di ciascuno. 

Forse troverai informazioni che non conoscevi sul tuo finanziamento, dato che quando si va a richiedere un prestito si è spesso concentrati più ad aspettare l’ok della banca che a leggere le clausole del contratto che si firma.


1) Il prestito Finalizzato 

Si chiama così perché è appunto finalizzato all’acquisto di qualcosa di specifico, di un bene o di un servizio, come ad esempio un elettrodomestico, mobili per l’arredamento, una vacanza o un’automobile.

Ecco perché è denominato anche Credio Collegato, perché è vincolato solo a quell’acquisto in particolare.

Quando ottieni questo tipo di prestito non ricevi materialmente il denaro che poi userai per fare il tuo pagamento, ma ci sarà una terza persona che incasserà i soldi, facendo da mediatore tra te e la finanziaria.

L’esempio classico è quando compri un elettrodomestico in un negozio ed il commesso ti propone il pagamento a rate con una finanziaria con cui sono convenzionati.

  • In quel caso non ricevi il denaro nelle tue mani, lo incassa direttamente il negoziante. 

Tu non avrai quindi un debito con il venditore di lavatrici, ma con la finanziaria, alla quale ogni mese pagherai una somma, con bollettini postali o con l’addebito sul conto corrente, fino alla fine del periodo che avete stabilito.


2) Il prestito Personale

A differenza del prestito finalizzato, questo tipo di finanziamento non è legato all’acquisto di qualcosa in particolare, quindi non lo si richiede ad un negoziante di elettrodomestici o un rivenditore di automobili… 

Per ottenerlo ci si reca personalmente presso una filiale della banca o della finanziaria (anche se oggi giorno ci sono tanti siti web che offrono questo servizio, e tra questi se ne trovano molti che sono una vera e propria truffa ai danni dei consumatori).

Importantissimo: 

  • Chi ti propone questo tipo di finanziamento deve avere delle caratteristiche professionali definite, per esempio se ti trovi presso una filiale di qualche società finanziaria, chi ti venderà questo prestito deve essere un agente/mediatore creditizio iscritto all’albo (OAM).

Occhio alle truffe: per evitare di incappare in veri e propri raggiri, quando ti rivolgi ad un’agenzia di finanziarie puoi verificare sul sito dell’OAM se stai avendo a che fare con un professionista in regola o con uno dei soliti furbetti.

Evita di andare alla cieca, perché un professionista in regola si assume delle responsabilità professionali, mentre un truffatore… beh, puoi immaginarlo: prende i soldi e scappa!

Questo tipo di finanziamento, a differenza del prestito Finalizzato, ti permetterà di ricevere una pronta liquidità sul tuo conto corrente che poi potrai spendere per le varie esigenze che hai.

  • Piccola nota:

Teoricamente la norma direbbe che se sei un titolare di partita iva, un piccolo imprenditore etc... non puoi accedere a questo genere di prestito per acquisti legati alla tua attività

In effetti nella pratica posso garantirti di aver visto questo ed altro, quindi rimane solo una teoria anche se è qualcosa che devi sapere, per evitare spiacevoli conseguenze.

Esistono prodotti finanziari (prestiti) per qualsiasi tipo di esigenza e per qualsiasi target di cliente, ma bisogna rispettare le regole se non si vuole pagare lo scotto per aver preso qualche “scorciatoia”. 


3) La Cessione del quinto 

Anche questo è un prestito personale, quindi non finalizzato ad uno specifico acquisto, ma ha una particolarità, infatti non tutti possono richiedere questo genere di prestito.

Cosa vuol dire “Cessione del quinto”? 

Lo dice la stessa frase: Cessione + Quinto.

  • Cessione

Significa che non sarai tu materialmente a disporre il pagamento ogni mese per rimborsare le rate del finanziamento, ma lo farà il tuo datore di lavoro o l’INPS, trattenendo la somma dovuta dalla tua busta paga o dalla pensione, che poi arriverà alla finanziaria.

  • Del quinto

Significa che l’importo della rata che dovrai pagare sarà al massimo pari ad ⅕ del tuo cedolino. 

 

Per questo prestito ci sono dei limiti (che devi conoscere):

  • Questo finanziamento è riservato esclusivamente a chi ha una busta paga, ossia è un dipendente (pubblico o privato) oppure è un pensionato, quindi se hai una partita iva non puoi farlo!
  • Non tutti i dipendenti del settore privato possono accedere a questo tipo di prestito, perché anche il datore di lavoro viene “controllato”: se non è un’azienda solida non puoi avere la cessione del quinto.
  • La differenza tra il tuo reddito mensile e la rata del prestito deve essere superiore al minimo vitale stabilito dalla legge ogni anno.
  • Non è possibile avere contemporaneamente due prestiti con cessione del quinto (ma di questo parleremo meglio nel paragrafo successivo).

 

Questi limiti sono a tutela tua e della finanziaria ovviamente, anche se di fatto poi le finanziarie si coprono le spalle molto più di quanto tu possa pensare, per esempio, facendoti sottoscrivere un’assicurazione obbligatoria che li proteggerà nel caso in cui tu perdessi il lavoro.

Una particolarità di questo tipo di finanziamento sta nel fatto che è diventato uso comune rinnovare il contratto.

Questo comporta un forte aggravamento delle tue finanze, se non hai il pieno controllo della situazione.

Ecco cosa succede: visto che in genere la durata massima consentita per questo prestito è di 10 anni, ma i “venditori” di questo settore sono molto scaltri, dopo 4 - 5 anni ti propongono di “rinnovare la cessione”. 

Questo vuol dire che ti faranno sottoscrivere un nuovo prestito, per altri 10 anni, mentre ancora non hai terminato di pagare il primo. 

Loro sono tranquilli, perché con una parte di questi soldi incasseranno il vecchio prestito, mentre quello che resta ti verrà erogato come liquidità, così “sei accontentato anche tu”.

Il loro reale obiettivo è “legarti” per tanto tempo (e farti pagare tante spese extra), mentre a te raccontano la solita storia che “se hai bisogno di liquidità questa è la strada più semplice da percorrere”.

C’è da fare molta attenzione con questo genere di prestito, che può diventare come un circolo vizioso dal quale ti potrà sembrare impossibile uscire. Ed in più devi tener conto che ha dei costi molto alti.

  • I costi di questo genere di prestito spesso ti vengono addebitati in anticipo e poi non ti vengono restituiti (a meno che non inizi una trattativa con un avvocato che ti rappresenti e faccia valere le tue ragioni)! 

Forse ti sembrerà strano o addirittura impossibile che delle “rispettabilissime” società finanziarie ti facciano certi scherzetti, ma è davvero così che funziona, te lo dico per esperienza professionale di tanti anni, capita questo ed anche di peggio!


4) La Delega di pagamento

Anche questo è un finanziamento personale, quindi non finalizzato ad un particolare acquisto di beni o servizi e quindi anche in questo caso la somma che viene erogata può essere spesa secondo le proprie necessità liberamente. 

Alcuni lo definiscono anche “doppia cessione”:

  • sia perché ha più o meno le stesse caratteristiche della cessione del quinto; 
  • sia perché è possibile affiancarlo anche sei hai già una cessione del quinto in atto che grava sullo stipendio.

Attenzione: questo prestito è concesso solo a chi è dipendente di aziende parastatali, statali o  pensionato.

Anche in questo caso il pagamento avviene tramite il datore di lavoro o l’Inps; la durata massima è di 10 anni ma è possibile rinnovare il prestito dopo 4 anni e, come per la cessione del quinto, questi contratti di finanziamento sono sempre pieni di molte spese accessorie ed assicurazioni.

Analizzando i dati che abbiamo raccolto in questi anni di lavoro, grazie ai quali posso affermare di avere un vero e proprio osservatorio interno sul sovraindebitamento delle famiglie italiane, abbiamo notato che il 75% dei soggetti in grave difficoltà a pagare i propri debiti, appartenenti alle categorie dei pensionati o dipendenti pubblici, hanno in corso sia la cessione del quinto che la delega.

Questo significa che il 75% delle persone maggiormente in difficoltà, anche se non potrebbe permetterselo, sta continuando a pagare i propri debiti, a discapito delle esigenze personali e familiari.

Si perché, come abbiamo visto, a differenza di un normale finanziamento in cui sei tu che paghi la rata (in modo puntuale o meno) con la cessione del quinto e la delega di pagamento non è possibile saltare nemmeno una rata, perché si è dato questo compito ad altre persone e si è accettato questo metodo di pagamento in modo irreversibile.

Ecco perché è mio dovere avvisarti:

quando cercano di convincerti che sia buono avere la cessione del quinto insieme alla delega, perché ti consente di avere tutta la liquidità che ti serve, stai molto attento perché sono impegni che sarai costretto a mantenere, anche quando non potrai!

Il fatto che ci sia una garanzia reale data dallo stipendio o dalla pensione e che ci sia un’assicurazione che tutela la finanziaria in caso di licenziamento o morte del debitore, fa si che questi tipi di prestito (cessione e delega) vengano erogati anche a chi ha avuto problemi in passato con rate di finanziamenti non pagate.

Ad alcune persone potrà sembrare fantastico, eppure il rovescio della medaglia è tutt’altro che luccicante, lo vedremo nei paragrafi successivi.


5) La Scopertura

Ecco un altro tipo di finanziamento che esiste e che si differenzia da quelli precedenti per un semplice fatto: è un credito che la tua banca ti offre sempre - fino a che ti reputerà meritevole ed affidabile - e che ti aiuterà a fronteggiare qualsiasi tipo di imprevisto che può capitare.

La scopertura, detta anche fido o affidamento, può essere concessa sia a privati che a professionisti o aziende.

Questo genere di prestito è stato molto controverso negli anni passati, a causa di una anomalia che le banche applicavano e che poi è stata riconosciuta come un vero e proprio reato ai danni dei correntisti.

Si tratta del famoso “ANATOCISMO”: quel reato per cui la banca applicava interessi ogni mese, considerando il debito maturato, non solo il denaro utilizzato (capitale) ma anche gli interessi maturati mese dopo mese. 

Oggi l’anatocismo - praticamente - non esiste più come reato, perché sono riusciti a manipolare la legge legalizzando l’applicazione di interessi su interessi, che adesso avviene una volta l’anno, nel caso di mancato pagamento.

Sicuramente per chi non è abituato a certe dinamiche finanziarie, riuscire a capire bene l’anatocismo non è facilissimo, ma resta necessario per chi ha questo tipo di debito con la banca, perché in caso di mancato pagamento sono dolori!

La scopertura è un tipo di finanziamento “strano” perché viene comunemente usata anche oltre i suoi stessi limiti: 

  • se la banca ti ha affidato per 10.000 € (ossia se ti ha dato la possibilità di usare fino a 10.000 € in più dei soldi che ci sono sul tuo conto corrente), potrebbe capitarti di arrivare ad uscire da questo limite, da questo confine… di SCONFINARE, appunto.
  • Quindi potresti avere un debito di 10.000 € + 1.000 € (ad esempio) ed essere fuori fido.

Cosa succede se sconfini lo vedremo nel prossimo paragrafo, ma una cosa è importante che tu sappia subito: 

da gennaio 2021 le banche potranno dichiarare a rischio default (a rischio di fallimento) il correntista debitore che ha uno sconfinamento minimo di appena 1 giorno oltre i 90 giorni.

Immagini cosa significa questo, in questo momento storico in cui sia i privati che il popolo delle partite IVA sono in difficoltà per colpa delle restrizioni legati alla pandemia?

Che un italiano su due è praticamente “un morto che cammina” che prima o poi si troverà a fare i conti con le conseguenze delle rate e dei finanziamenti non pagati! 


6) La Carta di Credito 

In pochi ci pensano ma la realtà dei fatti è questa: anche la carta di credito è uno strumento per ottenere un prestito, perché quando fai un acquisto e paghi con la carta, non stai usando dei soldi “tuoi”, ma della banca, che li sta anticipando per te al negoziante.

Quell’importo dovrai poi saldarlo, ecco perché anche quello è un debito.

Lo pagherai nei modi che hai concordato con la banca (o la finanziaria) quando hai accettato di avere questo strumento nelle tue mani.

Il saldo di questo debito può avvenire sia a rate che in un’unica soluzione, dipende dal tipo di carta di credito che hai, vediamone un paio:

  • Carta di credito a saldo:

    • la somma di denaro che hai usato per pagamenti o prelievi dallo sportello automatico, verrà saldata per intero, generalmente, entro 45 giorni (i termini di pagamento sono disposti dalla banca o dalla finanziaria e sono riportati nel contratto che hai sottoscritto). 

Quindi, facendo un esempio, se nel mese di gennaio utilizzi la carta di credito per 500 € (per acquisti e prelievi)... nel mese di febbraio dovrai avere sul conto 500 € per saldare il tuo debito.

 

  • Carta Revolving (Rateale):

    • in questo caso il rimborso avverrà sul tuo conto corrente con una rata mensile che avrai stabilito ed avrai un limite massimo di disponibilità (in base agli accordi fatti con la finanziaria). 

Ogni mese rimborserai la rata dei tuoi acquisti e si “ricaricherà” il tuo “plafond” a disposizione. 

Ecco un esempio:

Se la tua carta revolving ha un credito di 1500 € e se la rata stabilita è di 50 €, usando 500 € nel mese di gennaio, a febbraio avrai una disponibilità di 1000 € + 50 € che avrai rimborsato come prima rata. 

L’utilizzo della carta di credito, specialmente di quelle a pagamento rateale, è molto in voga in Italia negli ultimi anni, per la comodità d’uso e perché è anche semplice da ottenere. 

Il problema di questi strumenti di pagamento però sta nel fatto che la maggior parte degli utilizzatori non tiene memoria delle operazioni che svolge, così perde il controllo delle proprie finanze e si ritrova spessissimo con rate non pagate, con la carta bloccata e con la finanziaria che richiede il rientro immediato dal debito, maggiorato da interessi di mora molto alti… da usura, oserei dire!

Dalla mia esperienza sul campo e dalle informazioni che abbiamo raccolto negli anni, posso affermare che le carte revolving sono uno degli strumenti peggiori per chi ha difficoltà economica.

L’indebitamento causato dai mancati pagamenti delle rate delle carte di credito è davvero difficile da controllare e da fermare, specialmente perché spesso capita di avere più di una carta a disposizione e questo rende la gestione del denaro ancora più difficile.


7) Il Mutuo

Si tratta del più famoso tipo di prestito che esiste, che risale ai tempi degli antichi romani.

Come suggerisce l’origine latina di questo termine (Mutuus: dare in cambio) originariamente il mutuo era a titolo gratuito e riguardava il prestito e la restituzione di beni materiali utilizzabili, ad esempio:

  •  si ricevevano 10 casse di generi alimentari e si dovevano restituire, dopo un tempo stabilito, altrettante 10 casse di generi alimentari, dal valore e qualità uguale.

Molto diverso da quello che oggi è il mutuo: 

  • una forma di prestito di denaro che, a differenza dei finanziamenti, può avere una lunga durata nel tempo (anche 30-35 anni) e può riguardare una somma di denaro molto elevata (centinaia di migliaia di euro, mentre per i finanziamenti c’è un limite di 75.000 €).

Si ricorre al mutuo infatti per acquisti o ristrutturazioni di immobili, come la prima casa, ad esempio. 

Si potrebbe farlo anche per “consolidare” una situazione di eccessivo indebitamento, cosa che reputo sinceramente una mossa molto rischiosa, ma che molte banche continuano a proporre come la cura di tutti i mali, per via della cosiddetta “unica rata”.

Un mutuo di consolidamento infatti non è altro che un super prestito che va a saldare tutti gli altri che hai e che ti concentra tutto in una rata mensile che puoi sostenere meglio.

Più avanti capirai perché questo non può essere il modo giusto per uscire dal problema dei troppi debiti, pensa: pagherai una montagna di interessi e sarai vincolato per tanti anni!

Non solo i privati ma anche le imprese possono accedere ad un mutuo, in particolare per motivi legati alla necessità di mantenere o aumentare la produttività dell’azienda (acquisto di macchinari o strutture, magazzini, investimento sull’aggiornamento della linea produttiva etc…).

Un’altra differenza con i normali finanziamenti sta nel fatto che per il mutuo viene quasi sempre richiesta una garanzia reale.

Quando non è richiesta una garanzia reale significa che la banca ha la certezza di poter rientrare dal proprio credito senza intoppi - in questo caso si parla di “mutuo chirografario” ossia senza ipoteche. 

Cos’è e che significa garanzia reale per il mutuo?

Significa che chi presta il denaro vuole avere la certezza che riceverà indietro i suoi soldi e per mettersi al sicuro ricorre spesso all’accensione di un’ipoteca sugli immobili del suo debitore.

Ci sono diversi motivi per cui ottenere un mutuo è più complesso, rispetto ad un semplice finanziamento, perché devono essere soddisfatte diverse condizioni, altrimenti la banca può negarlo.

  • Chi chiede un mutuo deve avere un reddito stabile (un contratto a tempo indeterminato ad esempio);
  • un patrimonio intestato, che possa garantire il valore del prestito (nel caso di acquisto della prima casa sarà questa ad essere ipotecata);
  • spesso viene richiesta la garanzia da parte di altre persone (in genere parenti o affini);
  • l’importo che si deve ricevere non può deve superare all’80% del valore del bene che si vuole acquistare;
  • se il mutuo è legato all’acquisto di un immobile, questo deve essere perfettamente in regola;
  • etc…

 

Croce e delizia degli italiani, il mutuo è uno dei prestiti più ambiti (e più pericolosi in caso di difficoltà a pagare le rate) e che negli anni è stato concesso con troppa leggerezza dalle banche, al punto da portare al collasso il sistema economico e finanziario mondiale durante la crisi del 2008-2009.

In Italia, già nelle prime settimane di lockdown, è stato lanciato un allarme da Bankitalia perché il 38% delle famiglie italiane non riuscivano più a pagare le rate del mutuo, tanto era grave la crisi che ha colpito le famiglie.

A distanza di oltre un anno dal primo lockdown la situazione non è migliorata.

Per questo che c’è grande preoccupazione sulle sorti di milioni di famiglie italiane che certamente dovranno fare i conti con uno dei peggiori momenti della loro vita, quando saranno costretti a lasciare la propria casa perché verrà messa all’asta.

Data la situazione di precarietà economica che la pandemia ha generato nel nostro paese, una delle prime azioni del governo è stata quella di permettere il blocco del pagamento della rata del mutuo a chi era in maggiore difficoltà.

  • In pratica il governo ha detto alle banche di venire incontro alla difficoltà degli italiani, per un periodo di tempo limitato, perché non si sfiorasse una catastrofe sociale!

 

Questo blocco del pagamento si definisce “moratoria”, ed è - in pratica - un “favore” che la banca ti può concedere: non è un obbligo che ha nei tuoi confronti (a differenza di quanto si crede).

Grazie a questa moratoria, si può evitare di pagare la rata del mutuo, ma solo nella misura della quota del capitale, gli interessi andranno pagati ugualmente.

Si tratta di un piccolo “alleggerimento” del carico dei debiti che una famiglia deve sostenere, non è certo la soluzione al problema.

Parleremo delle moratorie, con più dettagli in un prossimo articolo, perché questo è già molto ricco di concetti, ecco perché voglio dirti che se hai un problema di rate del mutuo non pagate e vuoi avere maggiori informazioni su come risolvere tutto in modo definitivo, evitando tutte le cattive conseguenze che ci possono essere, allora:

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Potrai ricevere GRATUITAMENTE una consulenza privata, per aiutarti ad avere maggiore chiarezza e mostrarti la soluzione al tuo caso specifico.

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Questa era una rapida carrellata dei vari tipi di prestiti che esistono, tra questi c’è sicuramente quello hai anche tu.

Ora è arrivato il momento di vedere cosa succede se non si paga un finanziamento, che sia per un’auto, per una lavatrice, che siano le rate delle carte di credito o del prestito personale ed, ovviamente, anche il mutuo.

Questa è la parte più importante dell’articolo perché il vero pensiero che tormenta chi sta passando un momento difficile per colpa dei troppi debiti è proprio questo: "Cosa succede se non pago le rate… e dopo quante rate non pagate rischio qualcosa di irreparabile?"

Cosa succede se non pago un Finanziamento?

Cosa succede se non pago un Finanziamento - legge3

Abbiamo parlato del fatto che alla base del rapporto tra te e la finanziaria o la banca, c’è sempre una valutazione sulla tua capacità di far fronte all’impegno di rimborsare il prestito, perché nessuno corre il rischio di dare soldi per poi non vederseli restituire, ovviamente.

Gli strumenti a disposizione di banche e finanziarie, per capire se c’è il rischio di un mancato pagamento, sono diversi. 

Tra questi ci sono le famose banche dati che raccolgono le informazioni sulla tua esperienza passata con altri prestiti che hai fatto.

In queste banche dati si vede se hai avuto ritardi nei pagamenti, se hai avuto dei problemi a pagare tante rate, se hai subito protesti, pignoramenti etc.

 

Quello che fa la differenza quando vuoi avere un prestito è il tuo grado di “merito creditizio”.

Se ci sono ombre nel tuo passato avrai tanti problemi ad accedere ad un finanziamento, ma anche se non hai alcun precedente sarà così: ecco perché se non hai mai chiesto un prestito potresti essere costretto a coinvolgere qualche parente o amico per farti da garante.

Oggi come oggi le maglie si sono strette: banche e finanziarie non vogliono rischiare di accumulare crediti cattivi, che poi saranno costretti a rivendere per due lire a qualche società di recupero crediti, perché nei loro bilanci rappresenterebbero solo delle note negative.

Dalla crisi del 2008-2009 le banche sono sottoposte a molti più controlli e non possono rischiare troppo.

Oltre a questo, c’è anche da dire che le regole a cui devono sottostare, raccolte nel Testo Unico Bancario (l’insieme delle leggi che regola i rapporti di credito) oggi sono sotto la lente d’ingrandimento.

Perché se è vero che ci sono delle responsabilità da parte di chi si indebita troppo è anche vero che le violazioni che sono state commesse dalle banche nel passato hanno causato danni irreparabili a milioni di persone ed i giudici hanno iniziato a condannarle.

 

Anche la legge 3/2012 contiene indicazioni in merito alla responsabilità delle banche e delle finanziarie per quanto riguarda il problema del sovraindebitamento.

Le direttive che ha fornito Bankitalia, già nel 2008, indicano che prima di concedere un prestito si deve verificare se il debitore ha un peso eccessivo sulle spalle, per via delle troppe rate.

“Se il totale delle rate mensili di una persona supera un terzo del proprio reddito non gli si dovrebbe concedere più alcun credito.”

Questa è la sintesi della regola.

Eppure le cose non vanno sempre così; non lo dico io, lo dicono i fatti e potrebbero testimoniarlo anche migliaia di persone che con cui ho parlato in questi anni (e anche tu stesso forse già lo sai).

Il fatto stesso che esiste il sovraindebitamento né è la prova: le banche continuano a fare quello che vogliono!

 

“Ma vuoi dire che la colpa del fatto che non riesco a sostenere le mie rate non è mia ma delle banche e delle finanziarie?”

Se la mettiamo così potrei anche dirti di sì.

Visto che se vai a chiedere un prestito, perché ti serve liquidità, magari per sostenere le altre rate che hai e che non riesci ad onorare (e quindi sei già in stato di sovraindebitamento), il funzionario della banca o della finanziaria vede tutto: sa che hai un mutuo, vede benissimo che ci sono pure due prestiti personali, un fido, due carte di credito e una cessione del quinto.

Quindi se ti fa un’altro prestito non sta certo rispettando le regole e non ti sta neanche facendo un favore, anzi ti sta portando in overdose!!!

Tanto che gli importa? 

Per come sono andate le cose fino a ieri, se alla fine non riesci a pagare le rate la colpa la fanno ricadere su di te e le cattive conseguenze sono solo tue. 

Chi rischia sei tu, mica il funzionario della banca! 

Quello lì ha fatto il suo lavoro: ti ha venduto un prestito (e gli daranno anche un premio, vedrai)!

Vediamo quindi cosa succede se non paghi le rate del tuo finanziamento per comprare l’auto, se ritardi a saldare la rata del tuo mutuo per la prima casa, se salti una delle rate della carte di credito, etc…


La prima cosa che succede, anzi la prima conseguenza che ti arriverà è che gli addetti al recupero crediti inizieranno a perseguitarti ogni giorno, tutti i giorni, fino a quando non gli avrai dimostrato di aver saldato la rata arretrata + le spese di recupero crediti.

Hai capito allora come stanno le cose? 

  • FIN DA SUBITO il tuo debito aumenta, già dalla prima rata non pagata.

Se poi la tua situazione di difficoltà non termina e magari aumenta, al punto di non poter mantenere il peso di tutte le rate che hai ogni mese... e se magari cerchi di fare anche i salti mortali ed inizi a pagare “un po’ questo e un po’ quello”... la pressione degli agenti di recupero crediti diventerà più insistente ed il tuo debito inizierà a lievitare senza che te ne accorga.

Cos’altro succede se non paghi un finanziamento?

Basta saltare due mensilità di seguito, due rate consecutive, per vedere il tuo nome iscritto nella lista nera, quella dei “cattivi pagatori” (così come viene definita) ossia la CRIF: Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria.

All’inizio dell’articolo ti ho dato i valori ufficiali: ci sono 16 milioni di Italiani iscritti in questa banca dati e la maggior parte di questi non verranno mai cancellati da lì finché vivono, perché non potranno mai pagare i loro debiti.

Essere iscritto in queste banche dati per molti è un vero dramma, ma ai clienti che seguo per la pratica della legge 3/2012 dico sempre che “l’iscrizione al Crif è la loro salvezza” perché in questo modo non corrono il rischio di andare ad indebitarsi ancora.

Perché una cosa è certa, quando si è travolti dal vortice dei troppi debiti è una vera impresa liberarsene, perché i soldi non bastano mai, né per pagare i debiti né per dare una vita decorosa alla propria famiglia.

Chi è segnalato nella CRIF non può ricevere più finanziamenti, perché ha perso la prima prerogativa necessaria che era “il merito creditizio”.

Dopo l’iscrizione alla lista nera dei cattivi pagatori però non è finita la serie di conseguenze negative che si devono subire, perché - per quanto sembri impossibile - c’è anche di peggio, tipo decadere dal beneficio del termine.

 

Cosa significa “decadere dal beneficio del termine” lo abbiamo visto nell’articolo sulle aste immobiliari, ma te lo sintetizzo anche qui in quattro parole:

DEVI - PAGARE - TUTTO - SUBITO

 

Si, dopo che la banca ha provato invano ad ottenere da te la regolarità nei pagamenti e sei arrivato oltre i termini previsti dal contratto, ha la facoltà di chiederti tutto il residuo + gli interessi ed altre spese, in un’unica soluzione.

Dopo quante rate può farlo? 

Dipende dal contratto che hai firmato, non c’è una regola fissa, può farlo dopo una rata, dopo due, dopo 180 giorni… dipende dall’accordo che si sottoscrive (e che nessuno legge mai).

Facciamo un esempio:

  • Hai ancora 25mila euro da pagare per la macchina nuova ma hai perso il lavoro e non sai come arrivare a fine mese, (specie perché non vuoi mancare di pagare anche la rata del mutuo) ed allora i bollettini per la rata della macchina li hai messi di lato?

Alla finanziaria interessa poco e niente! 

Se decadi dal beneficio del termine ti presenterà il conto: 25mila + spese e interessi di mora e li vorrà tutti e subito!

  • Non li puoi pagare?!? Ecco… vediamo cosa succede.

Nel frattempo ricordati sempre che il tuo debito aumenta, giorno dopo giorno la somma che hai in mente che devi restituire non è più quella di qualche mese fa ma si è moltiplicata!

Come se non bastasse essere perseguitati in ogni momento ed in ogni luogo da un vero esercito di recuperatori aggressivi ed indisponenti, c’è anche il problema peggiore che i creditori hanno il coltello dalla parte del manico e quindi passano alle maniere più forti, “alle vie legali”.

Cosa vuol dire che passano alle vie legali? 

Che da quel momento in poi ci saranno solo due scenari possibili:

  1. O paghi quello che devi;
  2. o ti prepari ad un fuoco di fila di pignoramenti a catena.

Fai attenzione a queste informazioni che ti sto dando perché non sto esagerando affatto nel dirti come funziona, sono estremamente onesto, assolutamente concreto e lo faccio per due motivi.

Prima di tutto perché penso che siano queste le cose che volevi sapere e che stavi cercando… e poi perché, a dirla tutta, anche io avrei voluto conoscere tutte queste cose quando mi sono ritrovato in questa condizione.

Dopo tante false informazioni e dopo tante false speranze che ti hanno dato i vari professionisti ai quali ti sei rivolto (avvocati, commercialisti, “consulenti del debito” ed altri falsi esperti) adesso per la prima volta hai trovato qualcuno che ti dice le cose come stanno, senza giri di parole. 

Perché il tuo problema è stato anche il mio problema e sappiamo entrambi quanto vale la chiarezza e la schiettezza.

Ti avevo promesso questo fin dall’inizio dell’articolo: totale trasparenza ed informazioni complete.

Cosa può pignorare il creditore?

Tornando alle conseguenze da dover sopportare quando non è più possibile pagare i finanziamenti, mutui etc… eccoci arrivati al pericolo più temuto e più dannoso: il pignoramento.

Se non sai cosa significa realmente questa parola eccoti una definizione semplificata ma che racchiude il senso perfetto del termine “pignoramento”, che è ciò che ti interessa di più:

Il pignoramento è praticamente l’esproprio di beni e somme di denaro intestate al debitore. Questo esproprio non finirà fino a quando il debito non sarà del tutto saldato… ecco perché senti dire spesso la frase “rimanere debitori a vita”.

In questo paragrafo approfondiremo alcuni aspetti del pignoramento che devi sapere perché ho notato che c’è tantissima confusione su questo argomento (anche da parte di certi avvocati).

Spesso ci capita infatti di dovere ascoltare dai nostri clienti alcune cose scioccanti che i loro “professionisti di fiducia” gli hanno consigliato per provare ad evitare dei pignoramenti.

Il risultato è disastroso se non si conoscono le vere regole.

Ecco perché ora vedremo cosa si può pignorare, per quanto tempo dura il pignoramento... ma non solo: scoprirai che ci sono anche altre persone, oltre a te, che a causa dei tuoi debiti riceveranno dei pignoramenti.

Andiamo con ordine allora e vediamo insieme: 

5 cose fondamentali da sapere per evitare di venire colti di sorpresa da un pignoramento e ritrovarsi disperati! 

Fai attenzione: questa parte dell’articolo è troppo importante per te, per questo ti prometto che non userò termini difficili da capire; è fondamentale che continui a leggere senza perderti nessuna delle informazioni che sto per darti.

Evita di cadere nell’errore di pensare che queste informazioni non sono di tua competenza ma riguardano gli avvocati.

Non è così che stanno le cose: tu stesso devi conoscere i tuoi diritti e doveri, l’avvocato ha un ruolo diverso in queste situazioni. 

Quello a cui stanno per togliere il pane dalla bocca sei tu, non l’avvocato, l’interesse è solo il tuo.

 

Te lo dico così, senza mezze misure, perché è davvero deprimente sapere che ci sono famiglie che cadono in disgrazia per la mancanza di conoscenza dei propri diritti e per la strafottenza di tanti avvocati (non di tutti, per carità… ma di tanti). 

Quindi stai bene attento, quello sto per dire serve a salvarti la vita, serve a non a farti andare nel panico: la conoscenza è l’unica arma che devi impugnare quando ti trovi in questo tipo di problemi.

Ecco allora le 5 informazioni fondamentali sul pignoramento che ti permetteranno di capire come evitare il peggio!

1) Cosa può pignorare il creditore?

Se dovessi decidere di darti una risposta breve allora dovrei dirti che il tuo creditore ha il diritto di pignorare tutto quello che hai… ma ovviamente, andando nel pratico si devono fare alcune considerazioni, perché certe cose possono essere pignorate interamente ed altre solo in parte.

Una prima distinzione riguarda i beni reali ed il denaro, un’altra distinzione potrebbe essere sui beni immobili e sui beni mobili, un’altra ancora quella tra denaro liquido e reddito.

Ma andiamo con ordine.

Per un finanziamento non pagato, ma anche per un mutuo o un qualunque altro debito che si ha, la cosa certa è che i beni immobili possono essere pignorati.

  • La casa, anche la prima casa, per esempio può essere pignorata interamente, così come un terreno o un fabbricato diverso dall’abitazione (un capannone, una rimessa etc…).

Ma non solo i beni immobili: anche l’auto può essere pignorata, così come ogni altro mezzo di trasporto (camion, furgoni, camper, motociclette, barche… ma anche la bicicletta). 

Il creditore può pignorare tutte queste cose, se vuole. Devi saperlo per il tuo migliore interesse, per capire cosa puoi rischiare di perdere.

Ovviamente nessuno può prevedere cosa vorrà di fare un creditore: se, come e quando inizierà un pignoramento. Questa incertezza è un elemento di ansia che logora la mente di tante persone!

Se il tuo avvocato pensa di rincuorarti dicendoti che siccome la macchina che hai vale poco allora non puoi perderla, beh, lascia che ti dica che io ho visto pignorare anche delle biciclette… quindi prima di credere che esista una regola rigida su questo tema è meglio che entri nell’ottica che ogni situazione è a sè stante.

Per questa ragione ti dico che se vuoi sapere nel dettaglio cosa può succedere nella tua situazione specifica, devi prenotare una consulenza gratuita con i nostri specialisti ed avrai tutto maggiormente chiaro. 

  • Ti basta chiamare il numero verde 800 66 25 18 per fissare un appuntamento, così avrai risposte certe alle tue domande specifiche.


Abbiamo detto che la casa può essere pignorata dai creditori, anche la prima casa.

Se credevi che la prima casa fosse intoccabile, mi dispiace dirti che non è così. 

Mi rendo conto che forse in giro hai potuto sentire dire il contrario, ma come ti dicevo, c’è una enorme confusione in materia. 

Ecco come stanno le cose: la prima casa può essere pignorata da tutti i tuoi creditori, anche dall’agenzia delle entrate (se ci sono i parametri previsti - ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato ai debiti con l’agenzia delle entrate che trovi qui ed anche in quello relativo alle aste immobiliari che trovi cliccando qui).

 

“Eh, ma il mio avvocato mi ha fatto fare il fondo patrimoniale… a me la casa non la possono pignorare”

Aspetta, vai piano, prima di essere così sicuro di questo bisogna vedere bene tutto il contesto, perché di fondi patrimoniali che sono stati revocati ne ho visti a palate in questi anni!

Dammi retta, è bene che tu sappia che quando hai debiti che non stai potendo pagare, rate del finanziamento o del mutuo che non hai pagato, tutto il tuo patrimonio è a rischio!

 

“Eh, ma la casa dove vivo io è in comunione dei beni con mia moglie, non è solo mia, mica possono pignorarmi mezza casa…”

Ecco, anche qui, tocca sfatare una falsa credenza, perché la casa può essere pignorata lo stesso ed andare all’asta se ci sono anche altri proprietari.

In questo caso però all’altro proprietario andrà il 50% del ricavato dell’asta (anche se il valore della casa è stato ridotto ai minimi termini). 

Ovviamente quest’altra persona non deve essere coinvolta con i debiti che hai tu, perché altrimenti tutti perdono tutto! 

 

Quali altri beni possono essere pignorati? 

Beh, tutti i beni di valore che hai, come quadri d’autore, tappeti pregiati o altri mobili di valore economico importante e che non rientrano tra quelli necessari al decoro di vita essenziale.

Non possono pignorarti il letto o il tavolo della cucina o la fede nuziale... per intenderci, così come altri oggetti legati al culto religioso, ma per il resto il tuo creditore può ottenere il pignoramento di tutto quello che può essere messo in vendita.

Ha pieno diritto di farlo, perché deve poter ottenere dei soldi per essere rimborsato dalla perdita che gli hai creato!

Non è proprio un bel quadro quello che ti sto prospettando, ma è la verità, che devi conoscere assolutamente, lo dico solo nel tuo interesse.

La legge prevede anche che alcuni beni possano essere esclusi dal pignoramento se servono per poter svolgere il proprio lavoro (facciamo l’esempio del rappresentante di commercio che deve spostarsi tra paesi o regioni ed ha bisogno dell’auto). 

Ma le eccezioni vanno trattate con i guanti. 

Per questa ragione è meglio per te richiedere una consulenza privata con i miei consulenti, per avere la certezza di tutto quello che riguarda la tua situazione.

Oltre ai beni materiali, ovviamente, il tuo creditore può pignorare anche il denaro che hai in banca e può pignorare anche parte del tuo stipendio o della pensione.

Questi pignoramenti vengono chiamati “presso terzi”... significa che vengono fatti presso la tua banca o presso il tuo datore di lavoro (o presso l’INPS), verso una terza persona in pratica.

Se hai sentito dire che ci sono dei limiti per questi pignoramenti, beh, questo è vero, solo che posso dirti per esperienza che questi limiti vengono raccontati in modo sbagliato, sia sul web che da tanti professionisti incompetenti.

Tu sei fortunato in questo momento, perché stai per fare chiarezza anche su questo punto: i limiti del pignoramento in denaro.

  • Se subisci un pignoramento dei conti correnti significa che non potrai disporre più dei soldi che hai sul conto.
  • Se subisci un pignoramento dello stipendio o della pensione significa che il tuo reddito verrà abbassato, in genere per un quinto del suo importo.

Attenzione adesso, perché sto per dirti qualcosa che potrebbe farti restare di stucco: non è vero che possono pignorarti SOLO un quinto dello stipendio (o della pensione)!

La verità è che ciascun creditore può pignorare un quinto del reddito e che ci possono essere anche più di un pignoramento sulla tua busta paga (o pensione).

Facciamo un esempio pratico, che ti aiuterà a capire meglio:

Sulla tua busta paga ci potranno essere allo stesso tempo tutti questi pignoramenti:

  • fino ad ⅕ per una finanziaria non pagata;
  • fino ad ⅕ per debiti di natura alimentare (metti caso che hai arretrati con l’ex coniuge);
  • 1/10 per cartelle esattoriali non pagate;
  • fino ad ⅕ per delle fatture non pagate ai fornitori o prestazioni ai professionisti;

 

Nota bene:

Se hai sottoscritto una cessione del 5° dello stipendio ed hai anche la delega di pagamento (quindi una seconda cessione) non sei protetto dai pignoramenti del quinto!!! 

Lo ripeto: Potranno pignorare anche se hai cessione e delega, si, hai capito bene!

La legge pone solo questi due limiti:

  1. In caso di stipendio, il limite di pignorabilità è pari al 50% dello stipendio;
  2. In caso di pensione, il limite di pignorabilità è pari al minimo vitale aumentato della metà.

Ci sono dei limiti per il pignoramento sul conto corrente? 

Beh, dipende… 

Se sei un dipendente/pensionato c’è un limite di “garanzia”: sul tuo conto dove vengono accreditati stipendio o pensione non può essere pignorata, quindi deve poter rimanere a tua disposizione, una somma pari a 3 volte l’assegno minimo di sopravvivenza (circa 1.350 € per capirci).

Se invece sei un lavoratore autonomo non ci sono limiti, possono pignorare tutto. 

Chi è lavoratore autonomo ha anche un altro svantaggio: non ha il limite del 5° dello stipendio da pignorare (perché non ha stipendio, ovviamente).

Facciamo un esempio:

- se sei un libero professionista, tipo un agente di commercio, il tuo creditore può pignorare il 100% delle tue provvigioni alle aziende per cui lavori;

- stesso discorso per un’azienda che abbia un appalto pubblico, il creditore può pignorare presso l’ente l’intera somma che dovrebbe ricevere per il lavoro che si è aggiudicata.

Come vedi il tema dei pignoramenti è molto complesso, qui ho provato ovviamente a fare una sintesi per darti informazioni che spesso vengono tenute nascoste dai soliti “falsi esperti” (perché non le conoscono), informazioni che ti serviranno sicuramente se il tuo problema delle rate non pagate peggiorerà!

Se queste notizie però non bastassero, ti ricordo che tutte le tue domande più specifiche possono avere una risposta migliore durante una consulenza privata, che puoi richiedere al numero verde 800 66 25 18 o compilando il modulo alla fine dell’articolo.


2) Quali creditori possono fare un pignoramento?

Durante le consulenze che diamo a chi ha un problema di troppi debiti che non può pagare, ci capita spesso di notare molta confusione sulla questione dei creditori e dei pignoramenti.

Per tutti è chiaro che una finanziaria che ti ha fatto un prestito per comprare l’auto, ad esempio, è un tuo creditore (e su questo non ci sono dubbi). Quindi se non paghi, il tuo creditore diritto a recuperare il proprio denaro, anche tramite il pignoramento.

Ma una domanda “spinosa” che ci viene fatta tante volte è questa:

“Anche un parente o un amico che mi hanno prestato dei soldi sono dei creditoro? Ed anche loro possono farmi un pignoramento?” 

La risposta è “Si… ma ad una condizione”.

Questo amico o parente deve avere un documento che attesti questo debito prima di poter ottenere un decreto ingiuntivo, un precetto ed infine la possibilità di pignorare.

Se c’è un documento che attesta il debito allora quel creditore può fare un pignoramento, se invece è stato fatto tutto solo a parole e con una stretta di mani, non è possibile avviare una procedura legale di recupero crediti.

In questo caso il pericolo per chi non paga è di altra natura, dipende dal livello di pazienza che può avere verso di te quel parente o quell’amico.

 

“Un usuraio è un creditore?!”

Domanda strana, ma che ho ricevuto tante volte.

La risposta è: Si, Certo

Ti ha prestato dei soldi, in teoria lo si potrebbe anche definire “creditore” solo che non ti ha fatto firmare un contratto ed ha applicato degli interessi illegali! 

Quando ci si rivolge a questo tipo di “canali alternativi per un prestito” i problemi non sono mai legati alla procedura legale di recupero crediti, ma alle ripercussioni personali, a livello di violenza fisica e minacce di morte.

Voglio accennare anche a questa cosa perché il problema dell’usura è una piaga che il nostro paese vive da anni e che sta prendendo molto piede ultimamente, proprio perché la nuova crisi finanziaria (esplosa anche in Italia dopo il Covid-19) ha reso “non finanziabili” milioni di persone.

La CEI ha lanciato l’allarme usura per 6 milioni di famiglie ad ottobre 2020, quando ancora non c’erano tutte le cattive ripercussioni che oggi stiamo vivendo, ecco perché è importante parlarne!

Un usuraio non avanzerà mai la richiesta di pignoramento per i tuoi beni, ma questo non è assolutamente una notizia confortante!

Lo stato italiano ha pensato di contrastare anche il problema del rischio usura, tramite l’unica legge che ti permette addirittura di cancellare tutti i debiti che hai e che non riesci a pagare.

Esatto, la legge 3/2012 “Salva Suicidi” ha come scopo anche quello di proteggere tutti dal ricorso all’usura, perché se esci fuori dal problema del sovraindebitamento non hai più problemi ad accedere al mercato del credito pulito.

Una delle conseguenze delle procedure della legge 3 infatti è la completa riabilitazione della persona, che deve poter tornare una risorsa per la comunità. 

Anche per questa ragione vengono cancellate tutte le segnalazioni alla banche dati dei cattivi pagatori quando una persona si è esdebitata grazie alla legge 3/2012.


3) Per quanto tempo dura un pignoramento di denaro?

Se i pignoramenti immobiliari (quindi della casa, terreni, capannoni etc) e mobiliari (dell’auto, dei beni di lusso etc…), si concludono con la vendita dei beni all’asta, il pignoramento “presso terzi” (quindi quello del denaro) si conclude solo quando l’intero debito non è stato pagato. 

Questo cosa vuol dire?

Che se i tuoi creditori hanno fatto un pignoramento sulla tua pensione, sul tuo stipendio o sul tuo conto corrente, questo pignoramento non terminerà fino a quando non si sarà estinto il debito completamente.

Avere il pignoramento del quinto, per un debito di 40-50 mila euro significa rimanere imprigionati in questa trappola per decenni! 

Eccoti un esempio:

- Debito: € 45.000 

- Stipendio/pensione: € 1.200,00 

- Quota del pignoramento del quinto: € 200,00

- durata del pignoramento: 225 mesi... ossia quasi 19 anni di condanna!!!

 

Pensa anche a questa cosa: 

se hai due finanziarie che ti fanno il pignoramento, anche quando ti sarai liberato di una delle due, sarai costretto a tornare pignorato per saldare l’altra, perché i pignoramenti per crediti di natura simile si mettono in coda, uno dopo l’altro.

Immagina cosa succede se oltre a questo hai ancora altri debiti che non stai potendo pagare: un disastro per te e di tuoi cari, di dimensioni indescrivibili.

La legge che regola il recupero del credito tiene conto del diritto che hanno banche e le finanziarie di recuperare i propri soldi che hanno perso perché non hai potuto pagare le rate.

Se poi la tua vita diventa un inferno, se non sarai più in grado di mantenere un tenore di vita decoroso perché ti riduci a tirare avanti con gli importi previsti dagli assegni al limite della povertà, alle banche, ai creditori, non interessa niente!

Una famiglia di 3 persone, che vive senza troppe pretese ma che deve far fronte alle necessità giornaliere e che deve anche poter sostenere spese impreviste, non riesce ad arrivare a fine mese col solo stipendio medio di 1.100 / 1.200 €

 

Come si fa ad andare avanti con un pignoramento “a tempo indeterminato”? 

Spesso mi sono trovato a parlare con persone talmente indebitate e disperate al punto di aver perso il lume della ragione, che mi dicevano che preferivano farsi pignorare lo stipendio a vita, piuttosto che risolvere il loro problema alla radice (come invece avrebbero potuto fare accedendo ai benefici della legge 3/2012).

Non giudico queste persone, perché la loro situazione emotiva e mentale è davvero compromessa, io ci sono passato e so che il cervello va in tilt facilmente, quando ci si trova a combattere contro il virus del sovraindebitamento.

Ma la decisione di lasciare che le cose vadano avanti senza provare a porvi rimedio, specialmente dopo che che gli ho mostrato le prove della loro possibile soluzione… beh, questa decisione è difficile da condividere.

Salvarsi, o meglio, liberarsi per sempre dai debiti, grazie alla legge 3/2012, non è solo una buona idea per garantire a se stessi un futuro sereno, ma è soprattutto un atto di responsabilità nei confronti dei propri cari che (spesso) rimangono coinvolti in modo diretto con i tuoi debiti.

Continua a leggere e capirai meglio cosa intendo!


4) Chi altri può subire un pignoramento a causa dei tuoi debiti?

Come abbiamo visto in questo articolo, banche e finanziarie chiedono di poter avere una garanzia sul fatto di venire rimborsati dal debitore, anche tramite la firma di altre persone, i cosiddetti “garanti” (o fideiussori).

Significa che oltre a te, nella situazione di insolvenza verso banche e finanziarie, c’è coinvolto anche un tuo parente o amico, che deve dare conto e soddisfazione ai tuoi creditori.

Se tu non stai pagando deve farlo lui.

E se anche lui non paga allora ricadrà sul suo capo la stessa sorte sfortunata che hai avuto tu: anche lui potrà perdere la casa, potrà avere pignorati i beni, i conti correnti, il quinto dello stipendio o della pensione etc...

Questo è il quadro reale che devi avere in mente quando pensi di non prendere in mano la situazione per risolverla: farai danni a te stesso ed agli altri.

“Mio cugino avvocato mi ha detto che i debiti ricadono pure sui miei figli… è vera questa cosa?”

Certamente sì, è vera questa cosa, perché i debiti vengono trasmessi in eredità e se non si fa attenzione (come spesso capita) questa situazione diventa irrisolvibile.

Per quanto riguarda il tema della trasmissione dei debiti in eredità servirebbe dedicare un paragrafo molto articolato e complesso per dare la giusta informazione, ma - in pochissime parole - quello che devi sapere adesso è che c’è un modo per evitare che i figli (o gli eredi legittimi) si ritrovino a dover passare per un calvario per colpa dei debiti che gli sono arrivati tra capo e collo: non devi avere nulla da lasciare in eredità.

Questa è un’affermazione super semplificata, come ti dicevo l’argomento è complesso e non voglio creare confusione tra le tue idee, ma è un'affermazione del tutto corretta.

A proposito di “non avere nulla da lasciare in eredità”, il prossimo punto che vedremo insieme riguarda proprio la situazione di chi ha dei finanziamenti non pagati ed è nullatenente ed è convinto di essere libero dal problema del pignoramento.


5) Il pignoramento ad un nullatenente, occhio all’inganno!

“Tre so' 'e putiente: 'o papa, 'o rrè, e chi nùn tene niente.”

Questo è un antico proverbio napoletano, che significa che sono tre sono i potenti: il Papa, il Re e chi non ha niente.

Lo cito spesso perché racchiude l’essenza del pensiero popolare e perché, per certi versi, ho potuto toccare con mano che è vero (in fondo se non hai niente da perdere non perderai mai niente).

Tutto sta a decidere se si vuole vivere senza possedere nulla (ma proprio nulla) per sempre, pur di sfuggire agli attacchi dei creditori e quindi, se si vuole vivere come un fantasma per il resto dei propri giorni.

Quando si parla di nullatenenti si deve essere chiari, si parla di chi non ha nulla davvero, non di chi non ha nulla di valore (c’è una bella differenza).

In molti si sono convinti per qualche strana ragione di essere nullatenenti e vivono senza preoccupazioni, fino a quando non gli arriva una doccia gelata e si rendono conto di essere stati ingannati dalla loro errata percezione della realtà.

 

Se hai una quota di un’immobile che hai ereditato ma che non usi, per mille ragioni, magari perché per accordi verbali quella casa o terreno sarebbe stato ad uso di uno dei tuoi fratelli… beh, non è vero che sei nullatenente: sei proprietario di una quota di un immobile.

Se i tuoi creditori volessero pignorare quella quota ed i tuoi parenti non fossero disposti a pagarla per diventarne proprietari al 100% allora preparati a vedere quel bene venduto all’asta!

 

Ti ho fatto un esempio concreto perché ci capita spessissimo questa circostanza: molti credono di non avere nulla ma quando si scava più a fondo (e si controlla sui pubblici registri del catasto - ad esempio) si portano a galla situazioni difficili da gestire.

Ed una delle situazioni più spinose da gestire è proprio quando ci sono immobili a rischio che appartengono anche ad altre persone ed a familiari.

 

Un’altra situazione “estrema” ma reale e che mi è capitata di vedere diverse volte è quella del nullatenente con la villa al mare”. 

Che significa?

Ad esempio, che si presta il proprio nome per intestarsi un bene che invece di fatto appartiene ad un’altra persona. Questo potrebbe capitare per mille ragioni diverse, ma quella principale è per sfuggire a qualche controllo o azione di potenziali creditori.

“Si, la casa al mare risulta a nome mio  al catasto, ma in realtà è di mio fratello che per ragioni sue non poteva intestarsela... così solo sulla carta è a nome mio, ma non è mia”.

Ti sembra assurdo che esistano situazioni così? Beh, ti sbagli, esiste questo ed altro!

Il nullatenente vero non ha nulla, specialmente sulla carta!

Se per caso quindi pensi di essere nullatenente ma hai una situazione immobiliare poco chiara, beh… ti conviene correre ai riparti perché potrebbe arrivare una grossa rogna da risolvere con urgenza!

 

Altro caso di “Non Nullatenente” è quello che ha una vecchia automobile che usa per i bisogni famigliari ma che ha poco valore. Facciamo chiarezza: non è che siccome la macchina vale poco o nulla allora non è un bene pignorabile!!!

 

C’è anche il “Quasi Nullatenente” che quello che siccome non ha intestato né immobili né auto, ma ha un piccolo stipendio o una pensione minima e crede di non rischiare nulla ma, come abbiamo visto prima, rischia eccome (anche se ha fatto la cessione del quinto)!

 

Per finire c’è chi non ha nulla davvero, né case, né quote ereditate, né auto o altro di valore, né pensione o stipendio, ma che magari vive in comodato d’uso nella casa dei genitori ed un domani erediterà quell’immobile.

Questa persona non è al sicuro dai creditori, perché un domani avrà qualcosa da perdere.

 

Anche chi è titolare di reddito di cittadinanza non è del tutto al sicuro dai pignoramenti, perché sia il fisco che l’ex coniuge (in caso di arretrati per il mantenimento) possono pignorare il reddito di cittadinanza!

Come puoi vedere ci sono tante cose che non si conoscono davvero o che si conoscono in modo incompleto o del tutto errato.

Ecco perché si deve fare molta attenzione e non si deve mai sottovalutare una situazione difficile che nasce dai debiti non pagati: non si è mai del tutto al sicuro fino a quando il debito non è stato cancellato definitivamente.

Per mostrarti come ottenere la cancellazione totale e definitiva di tutti i debiti che non puoi pagare, tra poco vedrai un caso concreto, con tanto di prove e documenti, che ti aiuteranno a comprendere meglio in che modo puoi liberarti per sempre dal problema delle rate non pagate e dal rischio dei pignoramenti a tempo indeterminato!

Quali conseguenze posso avere per il finanziamento non pagato?

Dopo aver visto cos’è un finanziamento e che differenza c’è tra i vari tipi di prestiti, dopo aver visto quali tipi di pignoramenti possono esserci e le conseguenze che possono portare alle tue tasche ed al tenore di vita quotidiano tuo e della tua famiglia, a questo punto sorge una domanda:

“Quali conseguenze possono esserci ancora, oltre il pignoramento, se non posso pagare tutti i miei debiti?”

Oltre al pignoramento, che è certamente una delle conseguenze più importanti e che condiziona la tua vita per molti anni, ci sono altre conseguenze che “non si vedono”, che non toccano i tuoi beni materiali, ma che ugualmente compromettono molto la tua qualità di vita.

Fai attenzione a quello che ti sto dicendo adesso perché oltre a parlarti da esperto, da tecnico della materia, ti parlo anche da persona che ha toccato con mano questi problemi e che ha ancora sulla pelle i segni di quel periodo difficile.

Chi non è dentro al problema non riuscirà mai a comprendere la pesantezza del macigno che schiaccia la testa, l’ansia che si prova ogni giorno al primo squillo del telefono o suono del citofono, la paura di guardare nella cassetta della posta temendo di trovare raccomandate o cartoline verdi...

Chi non vive una condizione di sovraindebitamento, non sa minimamente cosa significa temere che la propria vita venga risucchiata da un cratere che si spalanca sotto i piedi e fa crollare ogni certezza, ogni punto fermo.

Solo chi sta facendo i conti con questo dramma conosce quella sensazione di soffocamento che ti sveglia nel cuore della notte, quando gli incubi infestano le pochissime ore di sonno che con estrema difficoltà si racimolano.

E se la notte sono le preoccupazioni a toglierti il sonno, durante il giorno è la paura di dover confrontarti con gli altri a privarti della pace.

  • Non riesci a lavorare, la testa è sempre altrove, l’umore è pessimo e facilmente si perde la pazienza.
  • Tutti sembrano diventati dei nemici pronti a colpirti, a ferirti, come se volessero prendersi tutti un pezzetto di te.
  • Banche e finanziarie mandano all’attacco i loro mastini, i recupero crediti, che ti urlano contro, ti perseguitano, ti minacciano, rendono la tua vita un incubo! 
  • Il direttore di banca non vuole sentire ragioni, non gli importa se stai barcollando, lui deve portare a termine il suo compito e quei soldi che ti ha prestato li rivuole, costi quel che costi… non esiste pietà per chi non paga le rate, esiste solo il dovere, il denaro!
  • I rapporti con la moglie (o il marito) ed i figli diventano sempre più tesi, perché tu ti senti in colpa per essere caduto nel baratro dei debiti e pensi che tutti ti stiano giudicando a morte, come tu stesso ti giudichi.

Perché il tuo orgoglio è ferito e non accetti il pensiero che stia succedendo a te, non accetti l’idea di chiedere aiuto immediatamente, perché pensi che puoi ancora mettere a posto le cose.

Fino a quando non diventa tutto così grande al punto da temere che non ci sia più via di scampo.

Gli amici si allontanano, genitori, fratelli, suoceri e cognati sembrano guardarti sempre storto, ti senti messo in croce dalle loro occhiatacce e cadi nel tranello mentale peggiore, quello di crederti un poco di buono, ti convinci che tutti ti considerano un fallito!

Questi sono solo alcune delle conseguenze, chiamiamole “emotive e sociali” legate al peggioramento della situazione dei debiti, ma non sono le uniche conseguenze, perché ci sono risvolti anche dal punto di vista finanziario ed economico.

La prima conseguenza di carattere “ufficiale” finanziario-economico al mancato pagamento delle rate è quella famosa iscrizione al Crif ed a tutte le banche dati di allerta, che banche e finanziarie utilizzano, che abbiamo già visto nei paragrafi precedenti.

Se quando hai ricevuto il prestito eri un “soggetto affidabile” e meritavi di avere un prestito, ora per il mercato del credito diventi invece un elemento negativo da evitare come la peste… sei “un cattivo pagatore”, come si suol dire nel gergo bancario.

Quindi, hai saltato le rate? Le porte per accedere a nuovi finanziamenti sono sbarrate per te.

Quando capisci che questo ostacolo ha distrutto i tuoi piani è troppo tardi, perché forse pensavi di chiedere un prestito per pagare le mensilità arretrate ed invece ti ritrovi tra l’incudine e il martello: 

  • niente liquidità; 
  • mancati pagamenti che si accumulano; 
  • debiti che aumentano… 
  • panico!

Il mix delle conseguenze emotive, sociali e finanziarie, è un cocktail letale che è già costato la vita a migliaia di persone di tutte le età, di tutte le parti d’Italia, di tutte le classi sociali ed indipendentemente dalla loro professione.

Imprenditori di vecchia data che hanno vissuto l’età dell’oro ma anche giovani brillanti che avevano scommesso tutto su se stessi, impiegati pubblici che hanno ceduto all’inganno del mercato del debito e dipendenti del settore privato che si sono ritrovati disoccupati da un giorno all’altro.

Ma non solo, perché ci sono una marea di pensionati che hanno dovuto dare una mano a figli e nipoti come garanti e che poi sono stati chiamati in causa dalle banche.

Il problema è di tutti e non è escluso nessuno da questo pericolo, perché non si nasce indebitati, ci si diventa… ed il sovraindebitamento arriva “a tradimento”, perché non sempre mostra chiari i suoi sintomi.

Ecco perché è necessario per te che oggi stai leggendo questo articolo, capire che è urgente correre ai ripari, sfuggire da tutte queste catastrofi, che - ripeto - non sono frutto della mia fantasia, ma sono la mia storia e la storia di milioni di Italiani che come te non sanno più come fare a ritrovare la libertà.

 

Tutto parte dalle rate non pagate, tienilo bene a mente! 

 

Quello è il primo segnale d’allarme che devi riconoscere ed a cui devi dare estrema importanza!

Drizza le antenne ed apri gli occhi senza perdere tempo, perché basta poco per sapere cosa sta per succederti se non stai pagando le rate della macchina, le rate del mutuo etc… 

Se oggi ti trovi ad avere già accumulato troppi arretrati e leggendo questo articolo hai capito che sei ad un passo dal peggiore scenario possibile, non perdere ancora un altro secondo del tuo tempo e 

  • contattaci al nostro numero verde 800 66 25 18 per prenotare una consulenza gratuita con gli specialisti di Legge3.it

Esiste la soluzione al tuo problema, esiste sempre la soluzione, non disperare. 

 

Anche se si conosce troppo poco e se ne parla ancora meno, finalmente anche in Italia c’è una legge che ti permette di tagliare col passato, libero dal debito, per poter ripartire pulito: la legge 3/2012 detta anche “legge salva suicidi”.

Questa legge ti da la possibilità di cancellare tutti i debiti che non puoi pagare, ti libera dal problema dei recupero crediti, ti protegge dai pignoramenti… insomma ti restituisce la libertà!

Ecco perché devi richiedere quanto prima una consulenza gratuita con noi di Legge3.it che siamo esperti, specializzati e gli unici a poterti garantire il buon esito della tua pratica.

Se fai fatica a credere che sia possibile liberarsi davvero da tutta questa montagna di angosce e problemi impossibili allora fai attenzione adesso, perché ti mostrerò le prove di quello che dico!

[Storia Vera] : Come abbiamo cancellato il debito di oltre 250.000 € ad Anselmo da Trapani

La storia che ti voglio raccontare adesso è quella di Anselmo Tomaino, un dipendente pubblico, che dopo anni di tormenti e sacrifici ha potuto riconquistare la serenità in famiglia e la libertà da tutti i debiti che non poteva pagare grazie alla legge 3 del 2012.

Questo è uno dei tanti casi di successo che abbiamo ottenuto in questi anni di attività ma merita la tua attenzione per alcuni aspetti particolari, che hai potuto leggere in queste righe.

Come dicevo, infatti, il problema del sovraindebitamento non risparmia nessuno, nel senso che chiunque può essere coinvolto in una crisi finanziaria personale così grande, anche se oggi sembra impossibile.

Se per gli imprenditori ed i liberi professionisti c’è sempre in agguato il rischio d’impresa e non esiste una vera e propria stabilità economica, quando sei un impiegato statale c’è la certezza dello stipendio, cosa che non ha nessun altro, neppure chi è assunto a tempo indeterminato in una multinazionale.

Eppure, nonostante il posto fisso, nonostante la garanzia che ogni fine mese entrano sempre in cassa i soldi dello stipendio, anche Anselmo ha dovuto fare i conti con l’impossibilità di pagare tutte le rate che aveva. 

Perché l’imprevisto può arrivare sempre, ed in questo caso l’evento scatenante è una sofferente separazione dalla ex moglie.

Anselmo ha esultato di gioia quando ha ricevuto la sentenza del giudice che finalmente lo liberava dal peso dei suoi debiti ed ha subito voluto rendere una testimonianza pubblica

Guarda il video qui in basso ed ascolta la sua esperienza e la sua storia a lieto fine.

Leggi la testimonianza e la lettera di ringraziamento che Anselmo ci ha dedicato

lettera di ringraziamento di anselmo da Trapani che si è liberato dai debiti con la legge 3 del 2012

Come hai potuto vedere, questa è prova di quello che ti dicevo prima: 

  • è possibile riappropriarsi della libertà che i troppi debiti ti hanno tolto ed è possibile uscire dal tunnel del terrore per le conseguenze dei mancati pagamenti delle rate dei finanziamenti, dei prestiti, del mutuo…

Hai ascoltato anche che non è sempre facile riuscire ad ottenere questo risultato positivo.

Perché se è vero che la legge 3 del 2012 parla in modo chiaro su come fare ad ottenere la libertà dai debiti, è anche vero che in Italia si devono fare i conti con tanti problemi causati dagli avvocati incompetenti e da certi giudici poco preparati in materia.

Il ruolo del consulente, dello specialista che ti affianca in questo genere di pratica è fondamentale, per questo è necessario che tu scelga sempre e solo professionisti che possono mostrarti risultati concreti, che possano darti la certezza che la tua situazione si risolverà.

Per scegliere questi professionisti devi fidarti solo dei documenti ufficiali, delle sentenze.

Sono quelle che contano e non è possibile neanche credere che un professionista sia esperto solo perché ha portato a buon fine una o due pratiche, mentre invece ne ha cannate altre 10.

Si, perché il pericolo reale che c’è là fuori è quello di mettersi nelle mani di avvocati o commercialisti che ne sbagliano 7-8 su 10. 

E non sono io a dirlo, ma i dati ufficiali del ministero della giustizia, che puoi riscontrare tu stesso anche sulle testate giornalistiche più importanti che parlano di questi argomenti (come il Sole 24 Ore, ad esempio).

 

Proprio il Sole 24 Ore ha pubblicato i numeri relativi al tasso di insuccesso (scandaloso) che si registra in Italia quando si parla di procedure della legge 3/2012.

  • Il 73% delle pratiche presentate ai giudici vengono rigettate
  • Significa che solo il 27% delle persone che hanno riposto fiducia nella legge 3, come ultima via di salvezza ha potuto vedere la luce in fondo al tunnel.

La responsabilità di questo insuccesso vergognoso è da attribuirsi solo ed esclusivamente ai professionisti che si improvvisano esperti, che si spacciano per risolutori definitivi, quando invece non hanno capito niente delle procedure previste dalla legge “salva suicidi”.

Sai qual’è invece la percentuale di Legge3.it, quali sono i nostri numeri che contano? 

Il 100% delle pratiche che abbiamo presentato nei tribunali di tutta Italia è stata portata a buon fine!

Dal 2016 abbiamo portato a casa un risultato record in Italia, con oltre 31 Milioni di euro di debiti cancellati (e ci sono ancora tante pratiche che devono essere completate).

Nel mese di Agosto, che notoriamente mette in pausa tutte le attività dei tribunali, abbiamo ottenuto due sentenze di enorme importanza: una che ha segnato il record in Italia per valore del debito cancellato (5,3 milioni di euro) ed un’altra che è stata definita “da manuale” per la complessità del caso ed il risultato straordinario ottenuto, visto che ha liberato da 768.153 € di debiti un ex imprenditore di Bergamo.

Abbiamo ottenuto sentenze favorevoli anche in piena pandemia, proprio durante il lockdown, così pure a Natale ed a Capodanno, anche se tutti gli altri professionisti dicevano che in quel periodo era tutto fermo!

Professionisti sovraindebitamento: le recensioni “votano” Legge3.it

L’Ansa, la più accreditata e famosa agenzia di stampa italiana, ha recentemente pubblicato un  comunicato stampa che parlava di questo ed ha parlato anche di noi di Legge3.it, definendoci l’unica realtà italiana riconosciuta autorevole sia dai professionisti del settore che dai clienti.

[Clicca sull’immagine per leggere la nota dell’Ansa]

I nostri successi sono stati riportati dalla stampa nazionale e questo non lo dico per auto elogiarmi, ma per farti capire che sei davvero davanti alla possibile soluzione del tuo problema (dai un occhio alla nostra rassegna stampa e capirai di cosa parlo).

Questo che ti racconto deve darti speranza!

 

Apri gli occhi ed abbandona la disperazione che ormai ti attanaglia da mesi!

Lo so quanto è duro il momento che stai vivendo e so anche che, quando ci si trova in questo tipo di situazione, la mente viaggia incontrollata e rischia di far venire strane idee.

Coraggio ti dico, perché questi risultati sono il frutto di un sistema complesso e certificato, non sono “colpi di fortuna”.

Sono risultati che sappiamo di poter portare a termine perché abbiamo delle procedure rigide che ci evitano di sbagliare!

Ovviamente sappiamo che non basta solo questo per darti fiducia, per trasmetterti sicurezza, per toglierti dalla mente ogni dubbio e perplessità, perché mi rendo conto che in questo momento ti senti impaurito, scosso e confuso per le tante notizie che hai letto in questo lungo articolo. 

Ecco perché per fare in modo che tutti i tuoi dubbi possano svanire, ormai da anni, abbiamo introdotto una clausola nei nostri contratti di assistenza che ti solleva da ogni rischio, che ti garantisce quindi che tutto andrà alla perfezione!

La Garanzia 100% Soddisfatti o Rimborsati

Se hai fatto attenzione a cosa diceva Anselmo nei primi minuti della testimonianza avrai sentito:

“Ero sopraffatto dai debiti e dovevo trovare una soluzione.

L’ho trovata in voi di legge3.it e mi sono affidato a voi proprio ed esclusivamente perché davate la possibilità del “soddisfatti o rimborsati”, questo ve lo confido perché avevo contattato altre società ma nessuna ma ha dato questa fiducia.

Così ho detto << Se dovesse andar male, la possibilità del soddisfatto o rimborsato, potrebbe garantirmi…>> da lì ho fatto il report di garanzia ed è nato tutto...”

Sono le sue parole, lei hai ascoltate nel video.

Lo stesso pensiero lo hanno avuto tante altre persone che ci hanno reso la loro testimonianza in video, perché questo tipo di sicurezza, di rassicurazione, di “inversione del rischio” non l’hanno mai trovata da nessun’altra parte prima di incontrare noi di Legge3.it.

I professionisti “normali” chiedono, anzi pretendono, il pagamento delle loro parcelle sempre, anche se le cose non vanno come si sperava, quindi per capirci meglio, vogliono essere pagati anche se perdi.

E lo fanno con le buone o con le cattive! 

Ho visto con i miei occhi i decreti ingiuntivi che hanno ricevuto tante persone rimaste deluse per il rigetto della loro pratica di legge 3, proprio da parte degli avvocati e dei falsi esperti di esdebitazione che avrebbero dovuto aiutarli.

La legge glielo consente, perché la loro prestazione professionale non viene tariffata in base al buon esito, ma in base al fatto che hanno messo a tua disposizione la loro conoscenza, il loro tempo etc…

In modo estremamente semplificato potremmo dire che gli altri si fanno pagare per il semplice fatto che sono avvocati o commercialisti, non perché hanno risolto il tuo problema.

E quando non portano a casa il risultato, quindi ti lasciano in mezzo ai guai, la loro scusa preconfezionata è sempre questa:

“eh, ma il giudice non ha nemmeno letto le carte...”

Classica balla a cui è difficile controbattere, specialmente per chi non è del settore!

Questo perché viviamo in un paese in cui spesso magistrati hanno gli occhi bendati, quindi è una scusa che potrebbe anche reggere.

Ma quando ci contattano le persone che hanno perso la loro possibilità di liberarsi dai debiti con la legge 3 e ci portano quelle sentenze, in quel momento ci accorgiamo che le cose stanno diversamente!

Leggendo le sentenze dei giudici infatti vediamo chiaramente che la colpa non era praticamente quasi mai del magistrato, ma dell’avvocato o degli O.C.C. che non avevano fatto bene il lavoro di preparazione della pratica.

Ci sono errori talmente gravi da far rabbrividire e vergognare chiunque abbia un minimo di intelligenza media! 

Ecco perché abbiamo voluto impostare il nostro lavoro in un modo totalmente diverso da quello a cui si è abituati a vedere in Italia, ed ecco perché abbiamo anche voluto inserire una garanzia di successo all’interno dei nostri contratti di prestazione professionale.

Quindi questa garanzia in cosa consiste esattamente e come funziona?

Molto semplice: 

  • visto che la legge 3/2012 prevede delle procedure di preparazione ed istruzione della pratica molto particolari, rigide e complesse; 
  • dato che noi abbiamo creato un metodo scientifico per portarle a buon fine, in modo perfetto (e lo dimostrano i fatti);  
  • se per caso un giudice dovesse rigettare la nostra istanza ti restituiamo quello che hai pagato.

Semplicissimo.

Se sbagliamo noi non devi essere tu a rimetterci!

Il caso di Anselmo è un esempio concreto di questo che ti sto dicendo anche perché la sua pratica si era trovata in un momento di stallo per via della poca conoscenza della legge da parte del giudice, quindi rischiavamo di vedere andare in fumo tutto il nostro lavoro. 

Eppure, adottando alla lettera il nostro metodo di lavoro, che prevede tutti i possibili scenari avversi, abbiamo portato a buon fine questa pratica così complicata.

La garanzia soddisfatti o rimborsati ti tutela perché gira sulle nostre spalle ogni pericolo, ogni rischio. 

Immagina se non avessimo questo modo di lavorare così rigido ed anche noi, come il resto dei falsi esperti, avessimo 7 risultati negativi ogni 10 pratiche… se dovessimo rimborsare tutti quelli che non riusciremmo ad aiutare andremmo in bancarotta in un mese!

Ecco perché è importante per te avere al tuo fianco professionisti davvero in grado di risolvere il problema e che non temono nulla nel metterci la faccia (ed il portafogli) pur di farti ottenere il risultato sperato: perché solo così ti metti al sicuro dall’incompetenza!

Testimonianze Clienti

Il video che ti hai guardato è solo uno dei tanti successi che abbiamo ottenuto dal 2016 ad oggi e se vuoi conoscerne altri puoi scaricare gratuitamente un libro intero, in formato elettronico, che contiene un’altra selezione di casi di successo che abbiamo avuto.

Il libro si chiama “Fatti e Non Parole”. 

Siamo alla seconda edizione pubblicata del libro e sta per venire aggiornato ancora, perché da quando lo abbiamo rilasciato sono arrivate altre nuove sentenze esemplari che meritano di essere condivise.

[Clicca sull'immagine per scaricarlo gratuitamente]

Inoltre se desideri rimanere aggiornato sulle sentenze che otteniamo, sulle novità e le notizie relative a come salvarsi dai troppi debiti in caso di rate non pagate, mutui non pagati, debiti con Equitalia impossibili da pagare etc… clicca su una delle icone dei nostri canali sociali per restare sempre un passo avanti a tutti.

   

Solo con la conoscenza completa di tutto quello che riguarda il problema del sovraindebitamento potrai garantirti di uscire fuori dal tunnel dei debiti per ripartire pulito.

 

 

Prenota una consulenza gratuita con gli specialisti legge3.it

Per concludere e per ringraziarti di aver letto fino alla fine questo lungo articolo adesso è il momento di darti una grande notizia che potrà cambiare il tuo futuro in modo definitivo.

  • Chiamando il numero verde 800 66 25 18 o compilando il modulo di contatto che trovi qui in basso, specifica di aver letto questo articolo e richiedi di avere una consulenza gratuita con uno dei nostri specialisti a te più vicino.

Riceverai un trattamento speciale che ti permetterà di saltare la lunga fila d’attesa che abbiamo, dato l’elevato numero di richieste che continuano ad arrivarci.

In questo modo riceverai la nostra consulenza “Prioritaria” senza dover pagare nessun sovrapprezzo… anzi, senza dover pagare nulla.

Inoltre durante l’appuntamento riceverai un omaggio che ti permetterà di avere a portata di mano sempre i migliori consigli su come risolvere il tuo problema di sovraindebitamento, in modo sicuro, privo di rischi e garantito.

La storia a lieto fine di Anselmo può essere anche la tua!

Metti da parte ogni indugio e perplessità e fai adesso il primo passo che ti porterà alla libertà definitiva da tutti i debiti: 

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Approfitta dell’occasione di ricevere il miglior trattamento possibile, senza dover attendere ancora che la tua situazione peggiori.

Grazie per la tua attenzione, a presto e… buona vita!

Gianmario Bertollo.

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