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Come salvare la casa all’asta: è DAVVERO possibile?

Indice dei contenuti

Una delle domande che ci vengono poste con maggiore frequenza è “Come salvare la propria casa all’asta”; in questo articolo approfondiremo questo tema cercando di far luce sui problemi legati alle procedure esecutive (le aste giudiziarie), che da sempre causano enormi sofferenze.

Perdere la casa all’asta è qualcosa che avvilisce l’animo di chi non ha potuto pagare i propri debiti, specialmente quando si cade in questo problema a causa di eventi della vita inaspettati.

Come un fulmine a ciel sereno arrivano dei gravi imprevisti che distruggono i piani ed i progetti che avevi… trasformando i tuoi “impegni mensili” in “debiti impossibili da sopportare”.

Tutte le rate e le scadenze che hai sempre programmato e rispettato attentamente, ad un certo punto si trasformano in macigni da sopportare, perché qualcosa ha rotto l’equilibrio che hai saputo mantenere per anni.

  • La perdita del lavoro; 
  • una malattia improvvisa; 
  • una qualsiasi spesa urgente che arriva di colpo.

Ma anche eventi peggiori, come una separazione o la morte di un familiare

Sono cose della vita che possono succedere e che scombussolano il quotidiano ed oltre a questo, sono tutti eventi che hanno un impatto negativo per le finanze personali e familiari.

Il tema delle aste immobiliari è di scottante attualità, visto che siamo nel pieno di una nuova crisi economica che non sappiamo quando finirà davvero del tutto.

Con l’inizio della pandemia i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari hanno subito una brusca frenata, per via di alcuni decreti emanati dal governo; il blocco momentaneo delle aste ha dato respiro a tante famiglie per molti mesi, ma ormai questa “pace apparente” è finita.

Per contenere i danni ed i disagi provocati dal Covid-19 erano state bloccate le aste immobiliari, in particolare quelle che riguardavano la prima casa, dove il debitore ha l’abitazione principale.

Il blocco è arrivato con il cosiddetto “Decreto Cura Italia” (d.l 18/2020 - modificato dalla Legge 20/2020). Ecco cosa dice l’articolo 54-ter di questa legge:

Sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa

“Al fine di contenere gli effetti negativi  dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, in tutto il territorio nazionale è sospesa, per la durata di sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all'articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l'abitazione principale del debitore.

 

Il freno alle esecuzioni è stato già più volte prolungato, prima è stato spostato al 31 dicembre 2020, poi al 30 giugno 2021… fino a quando la Corte Costituzionale non ha stabilito che quest’ultima proroga violava i diritti dei creditori e non teneva conto dei doveri dei debitori. 

Questo succedeva il 22 giugno 2021, appena otto giorni prima del termine della proroga che già tanti politici dicevano che sarebbe stata spostata ancora.

La dichiarazione della corte costituzionale è stata una doccia fredda per tanti, ma non per tutti, infatti molte procedure hanno già ripreso il loro percorso.

A prescindere comunque dai benefici che le famiglie indebitate hanno avuto per questo lungo periodo, si deve fare luce su un punto: 

  • Indipendentemente dal blocco momentaneo delle aste sulle prime case, giusto o sbagliato che sia, in base ai diversi punti di vista, il problema vero rimane. 

Perché non esisterà mai nessuna legge dello stato che negherà ad un creditore il diritto di riavere i suoi soldi! 

Per questo non si potrà mai sperare di salvare la propria casa all’asta senza pagare il debito.

Ma attenzione, perché non è detta l’ultima parola! 

Infatti continuando a leggere i prossimi paragrafi vedrai come fare a risolvere in modo definitivo il vero problema che ti attanaglia.

Si tratta di far valere il tuo diritto di vivere in modo decoroso, sia tu che la tua famiglia.

Il vero problema non è “salvare la casa” ma toglierti dalle spalle tutto il peso dei debiti che oggi ti schiaccia, continua a leggere e capirai meglio questo concetto!

Quando e Perché la tua Casa finisce all'asta

Quello di cui ti parlerò adesso è di fondamentale importanza, perché vedrai in modo più chiaro come nasce il problema della casa all’asta. 

Se conosci la natura del problema, se comprendi bene questo concetto, sarà molto più facile per te trovare la soluzione.


Quando hai avuto bisogno di soldi, di liquidità, quando è stato necessario acquistare qualcosa con un valore importante che non avevi a disposizione immediatamente, sicuramente quello che hai fatto è chiedere un prestito o addirittura un mutuo in banca.

Chi ti ha concesso questo credito per ovvie ragioni ha dovuto mettersi al sicuro.

Banche e finanziarie “vendono soldi” non fanno opere di beneficenza, per questo sono costrette ad evitare un mancato pagamento. 

In che modo si mettono al riparo dagli insoluti?

La garanzia più comune che viene richiesta dalla banca per un mutuo è l’ipoteca sui tuoi beni immobili, ossia la banca si garantisce il prestito con i tuoi beni, fino a quando non avrai restituito la somma che devi. 

  • In molti pensano che quando viene messa un'ipoteca sulla casa questa non sia più di sua proprietà, è una falsa credenza, l’ipoteca non è un esproprio, non è un pignoramento.

La casa - anche se con ipoteca - è tua, puoi anche venderla, solo che i soldi di quella eventuale vendita devono essere dati al creditore che ha messo l’ipoteca, altrimenti sono guai.

Questa, in parole povere, è l’ipoteca, la forma più frequente di garanzia. 

Un’altra forma di garanzia è quella che hai sicuramente sentito nominare da qualche avvocato, commercialista o funzionario in banca: la fideiussione.

Se non sai cos’è la fideiussione eccoti un modo semplicissimo per comprenderla: 

  • Tu stai per contrarre un debito con la banca e questa ti chiede di portare un’altra persona che firma a garanzia per te. 

In pratica è come dire: “Se Tizio non paga il suo debito, allora lo pagherà quest’altra persona”... e la banca è più tranquilla.

Questa ovviamente è la sintesi ipersemplificata ma quello che deve essere chiaro è il concetto.

Perché allora una casa va a finire all’asta?

  • Perché c’è un debito che non è stato pagato ed il creditore ha fatto valere il suo diritto di recuperare i suoi soldi, in tutti i modi, anche aggredendo i tuoi beni (o quelli di chi ha firmato a garanzia), quindi anche pignorando la casa (si, anche la prima casa)! 

Non è vero che la prima casa non è pignorabile, se sei convinto di questo fai attenzione perché stai commettendo un errore.

Una persona risponde dei propri debiti con tutto quello che ha, tutto, conti correnti, fonti di reddito, auto, moto, furgoni, oggetti di valore importante ed ovviamente con gli immobili che ha intestati, quindi anche la casa, anche la prima casa.

Solo Equitalia (Agenzia delle Entrate Riscossione) ha dei limiti per pignorare ed iniziare una procedura di recupero crediti facendo un’asta per la prima casa, ma non significa che quel bene è protetto al 100%.

Abbiamo quindi visto in modo semplice il “perché” si arriva alla procedura esecutiva, adesso vediamo i tempi che ci sono, ossia rispondiamo alla domanda che ci fanno sempre :

  • “Quando va all’asta la casa?”.

Non esiste, nel concreto, una regola che viene applicata sempre alla lettera, per questo ti consiglio di rivolgerti a noi per avere una consulenza specifica per il tuo caso se hai un problema di debiti che non stai potendo pagare.

Serve analizzare caso per caso perché ci sono tante variabili che devono essere prese in considerazione e che non posso elencare tutte in un solo articolo.

La regola generale comunque è questa:

“una casa - o un altro bene qualunque - possono essere pignorati e messi in vendita tramite asta nel momento in cui il prestito o il mutuo etc... vengono revocati dal creditore, secondo gli accordi previsti nel contratto che hai firmato.”

Uso un esempio per essere più chiaro, parliamo della situazione più frequente: un mutuo non pagato.

Il mutuo - di fatto - è un “favore” che la banca ti concede e che ti permette di rimborsare una somma che viene data in prestito, pagando delle rate per qualche anno, in queste rate ovviamente ci saranno anche gli interessi.

Quando hai firmato il mutuo hai detto Ok a tutte le clausole che la banca ti ha proposto, (anche quelle che non hai letto) ed anche quelle che riguardano la “decadenza del beneficio del termine”.

Che vuol dire decadenza del beneficio del termine?

Semplicemente che la banca ti ha detto: 

“Io ti do i soldi, mi metto al sicuro ipotecando la tua casa e magari faccio firmare a garanzia anche un tuo amico o parente, non si sa mai, ma se poi per caso salti delle rate, tipo sette o otto rate di fila, a me non sta bene!

Se non rispetti i patti mi dovrai dare indietro tutti i soldi che mi devi, senza più alcuna possibilità di pagare il tuo debito a rate.”

Quindi, se salti un numero X di rate consecutive (che in genere possono essere 7-8), sappi che in quel caso perdi il beneficio dei termini di pagamento, ossia non potrai più pagare con quelle famose “comode rate” di cui ti hanno parlato, ma sarai obbligato a dare tutto e subito… altrimenti, ti pignoreranno tutto quello che possono, fino a ripagarsi per intero.

Quando la banca ti manda una raccomandata che ti dice che sei decaduto dal beneficio del termine, ecco quello è il momento in cui o paghi tutto il debito residuo oppure la banca potrà mettere all’asta la tua casa.

Questo è quello che succede quando si tratta di un debito legato ad un mutuo.

In linea generale, quindi, quello che devi comprendere è che quando decadi dal beneficio del termine non esiste più alcun mutuo o prestito, ma solo un enorme debito che il tuo creditore vuole riscuotere il prima possibile!

Quando e come si può Salvare la casa all'asta

Entriamo nel cuore dell’argomento, perciò fai molta attenzione, vedrai adesso quando e come si può realmente salvare la casa all’asta.

Iniziamo col dire che per potere mettere in salvo la casa dall’azione esecutiva serve una condizione fondamentale, che forse può sembrare banale ma non lo è: la casa deve essere TUA. 

  • Se hai un mutuo non pagato o un prestito insoluto ed i creditori hanno fatto il pignoramento, la casa NON È PIÙ TUA, perché è stata espropriata.
  • Anche se ancora ci abiti, anche se di fatto hai ancora le chiavi ed entri ed esci quando vuoi, col pignoramento ti è stato tolto il diritto di disporre di quel bene (significa ad esempio che non la puoi vendere né affittare, sei praticamente un occupante dell’immobile ma non più il legittimo proprietario).

So che non sono informazioni piacevoli da apprendere ma ho il dovere di dirti la verità, perché se leggi questo articolo è per capire meglio come stanno davvero le cose, non per ascoltare l’ennesima falsa informazione che ti riempie la testa di illusioni.

Forse in questi ultimi tempi, se hai ricercato su internet notizie in merito alla possibilità di salvare la casa dall’asta giudiziaria, hai trovato cenni a qualche nuova norma che prevede la possibilità di trattare con la banca per rinegoziare il mutuo... 

E’ vero esistono delle norme del genere ma non è detto che tu possa usufruirne, per una semplicissima ragione.

Rispondi a questa domanda:

Oltre alla banca che ti ha fatto il pignoramento, hai altri debiti in questo momento?

 Estendo la domanda: 

  • Ci sono altre banche, finanziarie, creditori vari, Equitalia, che devono ricevere dei soldi da te? 
  • Stai già pagando altri prestiti in questo momento ma sei in difficoltà e stai accumulando ritardi?

 

Tieni conto di queste cose quando pensi di andare ad imbarcarti in qualche procedura “innovativa” per tentare di salvare la casa all’asta, perché se non ci sono tutti i requisiti di fattibilità rischi solamente di andare dritto contro un muro a 100 all’ora!

I requisiti di fattibilità di cui parlo non sono esclusivamente quelli previsti dalla norma, ma tutta un’altra serie di cose che solamente chi ha esperienza sul campo, in materia di indebitamento, conosce realmente.  

Per questo ti consiglio sempre di fare un colloquio privato (che tra le altre cose ti viene concesso a titolo gratuito) con gli specialisti di Legge3.it, perché devi avere le idee chiare su ogni mossa possibile per risolvere il tuo problema.

Se proprio la vogliamo dire tutta, il solo ed unico modo di salvare la casa all’asta è quello di pagare il debito per intero.

Ma non solo, devi saldare completamente ogni singolo debito che hai, perché tutti i tuoi creditori possono aggredire il tuo bene in caso di insolvenza, non solo la banca che ha l’ipoteca.

Capisci perché avventurarti da solo in questioni delicate come queste è il peggiore errore che potresti mai commettere?

Te lo dico per esperienza personale e professionale, ne ho viste di tutti i colori in questi anni, situazioni ingarbugliate per colpa di “sotterfugi” o scorciatoie che qualche falso esperto si è permesso di suggerire a chi era nel panico e avrebbe fatto di tutto per salvare la casa all’asta.

Ecco perché adesso voglio darti uno schema pratico, con dei suggerimenti concreti, per evitare gravi complicazioni della tua situazione e per aiutarti ad uscire dal vero problema che stai vivendo: 

un insopportabile carico di debiti che ti schiacciano, limitano la tua libertà, minacciano la tua serenità familiare, la tua pace interiore e che per di più ti può condannare ad una vita da indebitato perenne.

6 cose da NON fare quando la tua casa va all'asta

L’elenco dei consigli da dare in questo caso dovrebbe essere molto più ampio, 6 punti non bastano a risolvere la questione perché, come dicevo prima, ogni situazione di indebitamento è diversa dalle altre.

Dietro ad ogni azione esecutiva c’è una storia, ci sono delle persone, delle famiglie, delle situazioni delicate che devono essere prese in considerazione e che invece gli esecutori delle aste non sono chiamati a conoscere. 

I professionisti che sono chiamati ad occuparsi della vendita devono solo fare quello che dispone la legge e non hanno alcun potere di evitarti di perdere la casa all’asta.

Ecco allora, in 6 punti fondamentali, le cose più importanti da NON fare quando la tua casa va all’asta.

  1. Tentare di ricomprare la casa all’asta 

  2. Cercare di salvare la casa all’asta tramite un saldo a stralcio con la banca

  3. Cedere alla tentazione di un nuovo prestito, un mutuo di consolidamento (o un prestito da canali alternativi)

  4. Scoraggiare i potenziali acquirenti dell’immobile

  5. Impugnare il mutuo per vizi contrattuali o reati bancari

  6. Attendere senza far nulla

Per approfondire e sapere eventualmente nello specifico le altre azioni da fare (e da non fare) per il tuo caso specifico, ti consiglio ancora una volta di richiedere una consulenza gratuita con i miei collaboratori sparsi in tutta Italia. Per avere questa opportunità ti basta compilare il modulo che troverai in fondo alla pagina, alla fine dell’articolo.

Ma per adesso continua a leggere perché ora entriamo nel dettaglio di ciascuno di questi punti e vedrai che tutto sarà più chiaro, passo dopo passo.

Punto 1: Perché non devi ricomprare la tua casa quando viene messa all’asta.

Se non lo sai, è bene dire che la legge vieta di assistere alla vendita del bene a chi subisce un pignoramento e gli vieta anche di partecipare come offerente per poter ricomprare quel bene.

Fatta questa premessa che potrebbe sembrare banale, bisogna parlarsi chiaro: tutti sappiamo che noi italiani siamo bravi nei sotterfugi e cerchiamo sempre una scappatoia per tutto, tanto più per questo divieto, così difficile da digerire.

Ecco perché capita spesso che al momento della vendita della casa c’è presente un figlio o un altro parente o amico di chi sta subendo la procedura per presentare un’offerta a nome e per conto dell’esecutato (anche se agli atti non risulterà mai, altrimenti sarebbe del tutto illegittimo). 

Noi italiani siamo un popolo dal forte legame affettivo e sentimentale, il punto debole della maggior parte di noi è proprio la famiglia, con tutto quello che vi gira intorno, e la casa, ovviamente, è il simbolo per eccellenza di questo: il focolare domestico.

Ma questo non volge sempre del tutto a nostro favore. Ecco spiegato perché la mossa “furba” di ricomprare la casa all’asta non è la scelta giusta da fare.

Per l’esperienza che abbiamo, lo scenario tipico che si incontra è questo:

  • Una persona amica dell’esecutato fa un'offerta e si aggiudica il bene, il più delle volte quando questo viene venduto in seconda o terza battuta, quindi dopo che il valore del bene ha subito per tre volte almeno una svalutazione del 25%.

Il valore del bene generalmente scende ad un livello tale da non dare completa soddisfazione al creditore, ecco un esempio che ci aiuta a capire meglio:

  • Valore reale della Casa 150.000 € (es. al momento dell’acquisto, nell’anno 2007)
  • Casa acquistata con un mutuo al 100% - se non di più - perché la banca ha sopravvalutato il bene, affinché si permettesse all’acquirente di fare altre spese accessorie (arredamento, ristrutturazione, rifinimenti etc)
  • Totale del mutuo da restituire circa 200.000 € comprensivi interessi
  • Quando il pagamento si blocca, il debito residuo è circa 130.000 € 
  • Nel frattempo la casa ha perso valore, a causa del crollo dell’immobiliare e viene stimata per 95.000 €
  • All’asta, alla prima presentazione, viene messa in vendita con un ribasso del 25% ovvero a 71.250 € … e non viene aggiudicata perché l’asta va deserta.
  • In seconda presentazione si svaluta ancora del 25% , quindi viene proposta a 53.438 €… ma nuovamente nessuno l’acquista - complice il fatto che la casa è occupata dalla famiglia e gli acquirenti potenziali sono poco invogliati dall’idea di mettere in mezzo ad una strada una famiglia, magari con bambini piccoli o con persone anziane;
  • in terza presentazione la casa viene proposta con l'ennesimo ribasso del 25%, quindi a 40.080 € e qui si fa l’affare: un parente o amico acquista il bene (per nome e conto del vero debitore) anche perché il prezzo è conveniente: si pensa di aver fatto una mossa davvero furba.

Ma non è proprio così, perché se quella casa è stata venduta all’asta per 40 mila euro, questo non significa che il creditore otterrà per intero quella cifra, anzi, prima di assegnare la somma al creditore vanno decurtate le spese del tribunale etc… 

Per cui supponiamo che alla banca che ha avviato la procedura vengano date 33.000 € (è un esempio basato sull’esperienza ovviamente non sono calcoli esatti, ma verosimili).

La banca aveva quindi un credito da recuperare di 130.000 € e ne sta incassando 33.000 €, quello che rimane (97.000 €) sono ancora delle somme che dovrà incassare, quindi il debitore è vero che si è accaparrato la casa con una mossa furba, ma non ha tolto il problema alla radice, perché la rimanenza del debito la dovrà ripagare… e come?

Semplice: la banca continuerà a fare pignoramenti su tutto quello che potrà, ad esempio sulla pensione o sullo stipendio, trattenendone ⅕ “vita natural durante”...

Ora, se la furbata era chiedere al figlio o al cugino di intestarsi la casa, obbligandolo a fare un mutuo per pagare l’asta e le spese accessorie, con la promessa di essere lui (l’indebitato) a pagare la rata di quel mutuo, nel momento in cui si ritroverà con una pensione o uno stipendio pignorato, come farà a mantenere la promessa fatta?

Se, come dicevamo prima, oltre a quel debito ci sono anche altre rate che pesano sulle sue spalle, non appena ci sarà il primo imprevisto cosa succederà se si salta qualche rata? 

Gli altri creditori - che hanno accesso alle banche dati e vedono tutto di quella persona - non perderanno tempo e faranno a loro volta il possibile per garantirsi di recuperare qualcosa.

Ecco come si diventa debitori a vita

... ed ecco perché devi capire che la maggior parte delle volte, ricomprare la casa all’asta non risolve il problema, anzi lo aumenta a dismisura e si coinvolgono altre persone (ti sembra una soluzione questa?).


Punto 2: Perché non devi cercare di salvare la casa all’asta tramite un saldo a stralcio con la banca.

Ecco un’altro errore che capita spesso di vedere: chi subisce il pignoramento della casa si convince che potrà salvare la situazione tramite un accordo con la banca, attraverso un saldo a stralcio.

Questo succede in genere per due motivi:

  1. O il debitore è stato convinto di questa cosa da uno dei vari falsi esperti, “consulenti del debito” o “difensori degli indebitati” ed è rimasto incastrato nella rete delle loro false promesse;

  2. oppure ha sentito parlare del saldo e stralcio talmente tanto, ovunque (tv, giornali e siti web) e con notizie imprecise, che si è convinto davvero di aver trovato la soluzione universale per tutti i suoi problemi di debito.

Ecco spiegato nelle prossime righe, perché non è così che risolverai il problema e perché non salverai assolutamente la tua casa all’asta con il saldo a stralcio.

Se non lo sai ancora, è bene ribadire cosa vuol dire fare un saldo a stralcio: 

  • Si tratta di una trattativa tra debitore e creditore, tramite l’aiuto di un professionista esperto.
  • Si offre al creditore una somma di denaro (minore del debito reale) e si propone un pagamento immediato. 

Come si suol dire “pochi, maledetti e subito”; perché essendo una trattativa tutti devono avere un tornaconto, specialmente chi ha il coltello dalla parte del manico (in questo caso la banca che ha messo la casa all’asta). 

Nessuno può pretendere che una banca conceda ancora rimborsi a rate, tanto meno per un importo più basso di quanto era il debito originario… e specialmente se c’è anche un bene immobile che garantisce almeno una parte del suo credito.

Ora che hai capito cosa significa fare un saldo a stralcio hai sicuramente intuito già perché non è questa la strada giusta da percorrere: perché la banca non avrà alcun interesse ad accettare un accordo, a meno che non gli offri tanti soldi, più soldi di quelli che potrebbe ottenere tramite l’asta… e devi averli sull’unghia!

Hai questa disponibilità economica? 

Non credo, ma anche se fosse, ricordati che se c’è un’asta aperta, altri creditori possono insinuarsi e anche se la banca che ha iniziato la procedura si ritira, gli altri creditori possono procedere… ed allora che fai? 

Un saldo a stralcio con tutti? 

Davvero??!!

Ricordati che il saldo a stralcio è una trattativa, dove non puoi pretendere nulla, devi solo offrire qualcosa di conveniente… e se hai una casa in esecuzione, quello che devi offrire è tanta roba!

  • Non c’è nessuna garanzia che con il saldo a stralcio tu possa salvare la casa, come vedi…

Ora questo che ti dico è frutto della mia esperienza professionale di tanti anni, ma sicuramente troverai in giro qualcuno che mi vorrà smentire e ti vorrà convincere di essere in grado di salvare la tua casa all’asta proprio in questo modo. 

Bene allora ascoltami, se hai a che fare con qualcuno (anche titolato eh, avvocati, commercialisti etc…) che ti vuole convincere che quello che stai leggendo non è vero, fai così: prima di metterti nelle sue mani, chiedigli di darti delle garanzie, per iscritto! 

Chiedigli di mostrarti dei risultati reali che ha ottenuto, mostrando documenti e testimonianze reali di clienti che hanno risolto così il problema dell’asta giudiziaria.

Senza questi elementi a supporto della loro tesi, stai attento che rischi di prendere l’ennesima fregatura.

Più avanti ti mostrerò invece come fare davvero ad avere garanzie reali sulla risoluzione del tuo problema, perché ricordati questo:

  • la soluzione vera al tuo problema vero esiste (ma non è il saldo a stralcio per salvare la casa all’asta!).

Punto 3: Perché non devi cedere alla tentazione di un nuovo prestito, un mutuo di consolidamento (o un prestito da canali alternativi)

Come accennavo prima, esiste una legge che potrebbe aiutarti a salvare la casa all’asta, è una legge nuovissima, approvata a fine maggio del 2021 ed in pratica dice che:

  • se il debito che fa partire l’asta è relativo ad un mutuo legato all’immobile;
  • se la casa messa all’asta è la prima casa, ossia l’abitazione principale dell'indebitato;
  • se il valore della casa è minore di 250.000 €;
  • se non è un immobile di lusso;
  • se non ci sono altri debiti oltre a quello con la banca per il mutuo;
  • oppure se altri eventuali debitori hanno formalizzato una rinuncia al proprio credito...
  • … allora, se tutte queste premesse ci sono, ecco cosa si può fare (fai attenzione perché è importante che tu capisca bene tutti i passaggi).

“Il debitore, proprietario della casa messa all’asta, potrà chiedere alla sua banca di rinegoziare un nuovo mutuo, oppure in alternativa potrà andare presso un’altra banca e chiedere una surroga”.

Questo cosa dice questa nuova legge di cui hai sentito parlare e che ti hanno dipinto come la cura ai tuoi mali. 

Ti rendi conto benissimo da solo che non è così!

C’è una enorme differenza tra la realtà dei fatti e “lo slogan politico” di chi ha fatto questa legge promettendo di “salvare la casa all’asta”.

Ora vediamo i vari motivi per cui questa non è la soluzione al tuo problema.

Hai letto quali erano i presupposti necessari per potersi appellare a questa legge? Secondo te, guardando attentamente alla tua situazione, pensi di avere tutte le caratteristiche richieste dalla norma?

Il 99% delle volte non ci sono MAI questi presupposti; già solo per il fatto che spesso il debito con la banca per il mutuo non è l’unico che si ha.

Per la mia esperienza professionale, posso garantirti che un sovraindebitato ha sempre altri macigni sulla schiena che lo schiacciano:

  • scoperture sul conto o fido sforato;
  • pesanti rate della carta revolving;
  • rate dei finanziamenti già scadute o andate insolute;
  • una cessione del quinto;
  • oppure degli arretrati con il fisco o con le imposte comunali, o un bollo auto (riguardo ai debiti con Equitalia ne abbiamo parlato nello scorso articolo che trovi qui)
  • etc…

Capisci che questa norma è impossibile da mettere in pratica, perché tra le altre cose dovresti riuscire ad ottenere da tutti i tuoi altri creditori una rinuncia al loro credito.

E perché mai dovrebbero farlo? Visto che se hai la casa all’asta loro potrebbero insinuarsi oppure se hai altri beni o redditi pignorabili, loro potrebbero recuperare qualcosa!

Ma non è tutto, la norma ti dice che hai la possibilità di CHIEDERE alla banca di rinegoziare il mutuo o ad una banca differente di fare una surroga, ma non mette NESSUN OBBLIGO alla banca di accettare… e perché dovrebbe?

Lo abbiamo visto prima, le banche non possono rischiare di perdere soldi, specialmente dopo la crisi del 2008/2009… 

Ora potresti dirmi “Si, ma ho letto nella norma che LO STATO POTREBBE GARANTIRE IL 50% del nuovo mutuo alla banca…” ecco, e qui casca l’asino!

La garanzia dello stato sui prestiti è un’arma a doppio taglio, che non favorisce il debitore, ma le banche!!!

Ne abbiamo parlato altre volte anche durante le dirette radio del mercoledì sera ma se non sai perché potrebbe essere un pericolo per te questa garanzia, te lo dico in parole povere e con un esempio.

  • Facciamo finta che la banca accetta di rinegoziare il mutuo o ottieni una surroga altrove e ti concede un mutuo di 100.000 € (facciamo numeri semplici ok?)
  • Mettiamo che per qualsiasi motivo tu non possa pagare più questo mutuo (i motivi per cui non ci si arriva più sono tanti e li conosciamo tutti)... cosa succede?
  • Che DI NUOVO la banca ti fa decadere dal beneficio del termine, quindi andrà dallo Stato a chiedere quel 50% che gli ha garantito e poi per la restante parte del 50% sai cosa farà? 

Esatto, PIGNORERÀ DI NUOVO TUTTO QUELLO CHE PUÒ… come previsto dalle norme, quindi anche la tua prima casa che avevi provato a salvare già una volta, con tutto quello che ne consegue!

Sai cosa significa che il tuo nome è registrato con tutti questi eventi negativi, all’interno delle banche dati delle finanziarie o delle banche ? Che ti puoi dimenticare per sempre di ottenere un prestito.

Sai cosa si cela dietro tutte queste cose? 

Solo una cosa: il pretesto per prenderti ancora più soldi. Le banche lo sanno, lo stato lo sa che sulla casa siamo disposti a buttare il sangue ma non a mollare la presa… e quindi hanno il pretesto per spremerci tutti come limoni maturi!

Il mutuo di consolido poi è un vero e proprio furto aggravato, un prestito dalle condizioni sfavorevolissime, con tempi biblici per la restituzione e con delle spese assurde (anche se qualche gestore di banca potrebbe dirti che non è vero)!

Allora una persona, in preda alla disperazione, cosa dovrebbe fare, se non ha più accesso al credito “ufficiale”? Si deve rivolgere agli usurai? 

Sai quante persone conosco che non dormono la notte da anni perché si sono messi in questi guai con la malavita?

Ti riporto questo dato, che è stato reso pubblico e divulgato da tutta la stampa nazionale ad ottobre del 2020: ci sono SEI MILIONI di famiglie a rischio usura. 

Il presidente della conferenza episcopale italiana, la CEI, ossia l’ordine dei Vescovi della Chiesa Cattolica, ha lanciato questo allarme ad ottobre 2020, quando ancora c’erano tutti i blocchi di licenziamenti, pignoramenti etc… e quindi non si era ancora in questo oceano di guai!

Ora che tutte queste azioni di protezione degli indebitati verranno meno, quante famiglie italiane saranno a rischio usura? 

Siamo messi malissimo come Nazione, ad un passo da un tracollo, da un collasso sociale.

  • Ecco perché non devi mai prendere a cuor leggero la scelta di fare un nuovo prestito per risolvere il tuo problema, perché ci sono conseguenze devastanti!

Vediamo gli altri punti adesso, perché ciascuno di questi devi tenerli bene a mente sempre, lo dico per il tuo bene, nel tuo unico e solo migliore interesse.


Punto 4: Perché non devi scoraggiare i potenziali acquirenti dell’immobile 

Uno dei pensieri che spesso viene in mente a chi si sta trovando nella difficile condizione di volere salvare la propria casa messa all’asta è quella di rendere il bene poco appetibile per i futuri compratori.

Nei casi peggiori, più estremi, capita anche ci siano delle persone talmente in collera ed arrabbiate per il dramma che stanno vivendo che, in un momento di furia cieca, decidano di danneggiare la casa.

Questo non solo per la rabbia del momento, difficile da controllare ed impulsiva, ma anche perché c’è chi pensa erroneamente che se la casa viene vista in cattivo stato allora nessuno la vorrà comprare.

Questo quarto punto di cui voglio parlarti è molto importante per te perché devi conoscere quali possono essere le gravissime conseguenze alle quali si può andare incontro cedendo alla disperazione.

Se ti dovesse mai venire in mente l’infelice idea di fare dei danni alla casa messa all’asta sappi che  c’è il rischio di essere accusati di un reato previsto dal codice penale, si rischiano sanzioni in denaro e la reclusione, oltre ad incorrere in altri reati in violazione del codice civile.

Se stai ancora abitando all’interno della casa pignorata e messa all’asta sei di fatto il custode del bene e devi comportarti in modo tale da preservarlo e mantenerlo nello stato in cui si trovava al momento delle perizie che hanno fatto per la valutazione dell’immobile.

Il creditore procedente (la banca che ha fatto il pignoramento ed iniziato la procedura di vendita all’asta) ed anche il professionista delegato alla vendita (l’avvocato, il commercialista il notaio… che si occupano materialmente di curare e gestire la vendita all’asta), se accertano danni alla casa possono farti una querela per danneggiamento in base all’entità del danno ed al tipo di immobile.

Ma non è solo questo, perché si rischia anche di non vedere mai più la via d’uscita dal problema del sovraindebitamento.

Infatti da un gesto sconsiderato come danneggiare la casa messa all’asta si scatenano reazioni a catena infinite quindi, fatti un favore e presta ancora attenzione a quello che ti sto dicendo.

In molti non comprendono la gravità della situazione quando ricevono in casa la raccomandata col pignoramento e pensano che “tanto le cose si aggiustano sole”... sbagliato!

Non si aggiusta proprio nulla, anzi, ciò che tutti dovrebbero iniziare a digerire senza fare troppe storie è il fatto che quando la casa va all’asta le cose cambiano e non saranno più come prima: 

  • tu non sei più proprietario del bene, la casa è stata pignorata, espropriata, non è tua e se una cosa non è tua e la danneggi commetti un reato penale e ti possono anche citare per i danni causati.

Quindi non è proprio una grande idea quella di lasciarsi trascinare dalla rabbia, al contrario, faresti solo del male a te stesso ed alla tua famiglia, che si troverebbe a dover vivere ancora un’altra situazione pesante.

Io sono passato attraverso questa situazione e lo so cosa vuol dire vivere in famiglia senza più quella pace che si desidera tanto avere.

Nella mia memoria sono scolpiti i ricordi di quel periodo in cui la serenità si era persa per problemi di debiti, di soldi, quando anche il solo squillo del telefono ad ora di cena ti faceva arrivare il cuore in gola.

Sono situazioni già molto pesanti in questo modo, pensa a dover pure subire cause civili o processi penali.

No no, ascoltami bene, io lo continuo a dire solo nel tuo interesse:

  • L’atteggiamento corretto che conviene seguire sempre è quello di aver cura delle cose, specialmente di quelle degli altri (visto che la casa è pignorata e non è più tua), conviene sempre, fidati.

Se per caso ora ti è venuto in mente di farmi una obiezione del genere:

 “Eh, ma io so che se la casa all’asta non viene venduta alla 4° asta allora ritorna a me e risolvo il problema… quindi io la rendo poco appetibile così me la tengo io!” 

Allora lascia che ti dica come stanno davvero le cose, perché un’obiezione del genere non è del tutto corretta.

Vero è che se l’asta va troppo oltre con i tempi e che se il valore del bene si deprezza in modo eccessivo il giudice potrebbe decidere di chiudere la procedura, ma questo non significa che hai risolto il problema, sia perché l’asta potrebbe ripresentarsi, sia perché possono arrivare pignoramenti di altre cose!

Quindi non salvi la casa se riesci nell’intento di rendere poco attraente il bene per un compratore, ma peggiori la tua situazione.

Perché il tuo debito rimane ed inoltre il giudice può autorizzare che il tribunale prenda possesso del bene per amministrarlo e garantire che non si rovini, affinché che possa fruttare qualcosa in futuro.

Oltre a questo ricordati quello che ti dicevo prima: 

  • oggi non è più come prima, oggi il governo ha disposto che i beni messi in vendita all’asta vengano liberati subito, proprio per evitare che le aste diventino solo una perdita di soldi e di tempo per i creditori (banche, finanziarie, equitalia etc) che non avrebbero alcuna tutela dei loro diritti!

Che beneficio si ottiene allora nel danneggiare la casa o nel renderla poco appetibile per la vendita all’asta? Nessun beneficio.

Ma attenzione, con questo ti sto dicendo che quando hai la casa all’asta non devi fare nulla, anzi al contrario, tra poco ti mostrerò esattamente e nel dettaglio come volgere a tuo vantaggio tutta questa situazione!


Punto 5: Perché non devi Impugnare il mutuo per vizi contrattuali o reati bancari (usura, anatocismo, etc…)

A proposito di questo, voglio condividere con te una delle tipiche mail/telefonate URGENTI che mi arrivano spesso e che mi dimostrano il fatto che lì fuori c’è davvero ancora tantissima gente senza scrupoli che non aspetta altro che succhiare il sangue a chi è già disperato e sommerso dai debiti.

Ti avviso che sul tema dei vizi contrattuali e dei reati bancari (usura, anatocismo & co.) ho una cultura di tanti anni e ti anticipo che potresti leggere qualche notizia che ti farà venire il mal di pancia, ma è necessario che tu sappia la verità, così com’è, senza giri di parole e senza margini di fraintendimento!

Ecco una tipica conversazione che mi capita: 

“Sig. Bertollo il mio commercialista mi ha detto che il mio mutuo è nullo perché la banca mi ha applicato interessi usurari

Io allora mi sono ribellato e per non continuare a farmi fregare i soldi dalla banca ho protestato con loro ed ho detto al direttore della filiale che se non mi spiegava come stavano le cose allora non avrei più pagato il mutuo…

Ora la mia casa è all’asta, mi aiuti, loro non potevano farmi questo, perché ho subito una truffa dalla banca!”

Questa è una delle situazioni tipiche che ci capita di incontrare ancora oggi, purtroppo!

Dico “purtroppo” perché quando succedono certe cose c’è sempre lo zampino di qualche persona che si è intrufolata nella vita della gente, con tanto di bocca spalancata piena di promesse e bei propositi per “OTTENERE GIUSTIZIA e farla pagare alle banche assassine!”

Cosa succede nello specifico?

Che ci sono in giro una serie di persone, che si spacciano per professionisti, che raccontano in giro che hanno il potere di salvare la casa all’asta impugnando i contratti di mutuo, perché sono nulli, perché le banche hanno fatto tante porcherie nel corso degli anni e perché la legge stabilisce che si ha il diritto ad ottenere indietro - addirittura - una montagna di soldi!

Anche qui è bene fare una premessa: alcune cose che raccontano questi “signori” sarebbero anche giuste in teoria... altre invece sono una montagna di fesserie!

Chi ti viene incontro per proporti di comprare “l’arma vincente per litigare” con la banca, per contestare un contratto di mutuo che può avere dei vizi o che può nascondere altri reati di natura bancaria, non è sempre un esperto in materia e non è sempre sincero al 100% - ripeto, ti parlo con estrema cognizione di causa.

Quello che ti vengono a raccontare quindi non è sempre vero ed il problema peggiore è che spesso si cade in questo genere di tranello e si finisce per comprare (non a buon mercato) una perizia econometrica che teoricamente attesta la presenza di reati e vizi nel contratto di mutuo.

Ti dicono: 

“Guardi sig. Tizio, la maggior parte dei mutui è viziata da clausole che fanno intravedere reati di usura, anatocismo, indeterminatezza delle condizioni contrattuali, quindi - se paga qualche migliaio di euro - le facciamo una perizia sul mutuo e vedrà che avrà in mano le prove che la sua banca le ha fatto una truffa”

Quello che poi ti lasciano intendere è che, siccome il mutuo ha dei vizi contrattuali, tu non devi pagarlo… (ti assicuro che ho sentito dire queste stesse parole anche a tanti funzionari e direttori di banca).

Chi ti ha consigliato una cosa del genere è da fermare con la camicia di forza, perché ti induce a farti molto male, per un semplice motivo: non è preparato abbastanza e non sa quali strade devono essere percorse realmente.

Della perizia di usura ed altri reati te ne fai ben poco, se non intenti una causa alla banca e non c’è poi un giudice che stabilisca se hai ragione o no ed in caso come andare avanti nella questione.

Perché dire che il mutuo è nullo non significa che non hai più un debito, perché magari non dovrai pagare gli interessi ma l’importo del capitale devi restituirlo!

Invece il solo messaggio che resta nella mente di chi si vede davanti l’occasione di salvare la casa all’asta è quello di “fare la perizia e non pagare il mutuo”.

Un vero disastro!

Ripeto, anche se un giudice ti dicesse di avere ragione e condannasse la banca, SE NON HAI ANCORA PAGATO IL CAPITALE CHE TI HANNO PRESTATO… la banca può procedere all’asta, perché ha un credito da recuperare da te.

Come ti avevo anticipato non sto usando giri di parole perché voglio che tu abbia chiaro tutto e che non ti metta nei guai ascoltando l’eco ammaliante di certe sirene. 

Devi fare in modo che le chiacchiere di questi sciacalli lascino il tempo che trovano.

Sono solo personaggi malfidati che marciano da anni su questi argomenti, promettendo mari e monti, senza mai arrivare al sodo. Ancora oggi non ci sono sufficienti sentenze per poter dare il via ad una massiccia azione legale verso tutte le banche, da parte di tutti gli italiani che hanno fatto un mutuo (anche perché se capitasse una cosa del genere crollerebbe tutto il sistema bancario e noi consumatori saremmo spacciati)!

Questi “consulenti contro l’usura” ci provano, adottando tanti mezzi persuasivi per cercare di incassare qualche millino dalla gente disperata. Lo fanno in mala fede, perchè non ti raccontano tutto, non ti aprono la mente su tutto quello che può succedere.

E così anche stavolta, se provi a cedere alla tentazione di litigare con la banca, invece di aver ottenuto il risultato di salvare la tua casa all’asta ti sei trovato a tirar fuori una barca di soldi, i debiti sono rimasti ed il pignoramento anche!

Ripeto, stai attento: 

  • Se hai una perizia econometrica in mano ma non fai causa e non la vinci, non hai concluso nulla.
  • Ma anche se la causa la vinci ed il giudice ti dice che il mutuo è nullo, il tuo debito verso la banca rimane SE NON HAI PAGATO ANCORA TUTTO IL CAPITALE che ti hanno prestato.
  • E quindi se hai ancora un debito con la banca e non lo paghi la banca può fare tutto per recuperare, anche pignorare e mettere la casa all’asta!

Vedi per quale motivo non serve a nulla - tranne che a perder tempo e denaro - provare ad impugnare il mutuo cercando di ricattare la banca perchè (forse) il mutuo è viziato?

Ti dico tutte queste cose per evitare che continui a perdere tempo, soldi, pace e salute mentale, cercando le più disparate strade alternative pur di non prendere di petto la situazione.

Perché il problema lo si risolve solo in un modo, l’ho detto all’inizio dell’articolo:

[...] il solo ed unico modo di salvare la casa all’asta è quello di pagare il debito per intero ma non solo, devi saldare completamente ogni singolo debito che hai, perché tutti i tuoi creditori possono aggredire il tuo bene in caso di insolvenza, non solo la banca che ha l’ipoteca.

Andiamo a vedere il 6° ed ultimo punto, la sesta cosa da non fare assolutamente quando si ha la casa all’asta.


Punto 6: Perché non devi assolutamente fare l’errore di attendere senza far nulla

In generale questa regola vale per tutti i problemi che la vita ci riserva, dal più piccolo e semplice al più complicato e preoccupante. Fin da bambini ci è stato insegnato che un problema va affrontato per trovare la soluzione, non c’è altro modo, altrimenti si rimane schiacciati, la dimensione del problema aumenta come una palla di neve che scende giù dalla vetta della montagna e si trasforma in una valanga che spazza via tutto.

Se in questo momento allora anche tu hai il problema della casa messa all’asta e ti arrovelli nella speranza di poterla salvare e dopo tanti tentativi falliti stai infine pensando che “la miglior strategia è star fermi ad aspettare” è bene che tu sappia a quali rischi vai incontro.

Non fare nulla, aspettando che tutto si sistemi per magia è solo un errore, anche se ti è capitato di conoscere un tale che dice di aver la casa all’asta da 10 anni e di essere ancora libero di entrare ed uscire come vuole.

Si, ce ne sono di persone che raccontano cose simili e forse alcune volte potrebbe anche essere vero ma tutto dipende dalla situazione particolare in cui si trovano loro, in cui si trova l’immobile e tutta un altra serie di variabili che sarebbe complicato (ed inutile) elencare adesso.

  • Se non fai nulla, l’unica cosa che si ottiene è che la procedura va avanti e la casa si perde all’asta, resta il debito e sei segnato a vita!

La resistenza passiva in questo caso non serve, come non serve battere i pugni; l’unica strada è affrontare il problema di petto rivolgendosi a dei professionisti preparati e con molta esperienza, capaci di vedere il quadro nell’insieme per indicarti la strada per la salvezza dal problema in modo sicuro e definitivo.

Quello che succede 9 volte su 10, quando si decide di ascoltare chi ti dice di “aspettare, che tanto i tempi delle procedure in Italia sono infiniti” è questo:

  • ad un certo punto qualcuno presenterà un’offerta;
  • la casa verrà aggiudicata con un prezzaccio;
  • sarai costretto a liberare la casa ed a cercarti un posto dove trasferirti con la famiglia;
  • ti ritroverai senza più il tuo immobile e con ancora sulle spalle un peso enorme per un debito residuo che dovrai saldare - vuoi o non vuoi.

Altri scenari non ce ne sono.

Quindi se ti sta passando per la mente di restare ad aspettare che qualcosa cambi da sola o se stai pensando di prendere tempo con la speranza che la tua condizione economica possa migliorare per provare a metterti d’accordo con i tuoi creditori, stai attento perché potresti ricevere un giorno qualche brutta sorpresa.

Abbiamo conosciuto tante famiglie in questa condizione che qualche anno fa ci avevano contattato e poi hanno deciso di aspettare “magari le cose si aggiustano” - dicevano.

Poi le abbiamo viste tornare tutte da noi quando ormai la frittata era fatta chiedendoci di fare il miracolo, di salvare la situazione, di salvare la casa.

Ma cosa mai possiamo salvare se quello che è successo è esattamente quello che avevamo detto che sarebbe avvenuto senza seguire i nostri consigli?

La questione di fondo è una: 

se chiedi una consulenza ad uno specialista devi fidarti di quello che ti dice, anche - e soprattutto - se ti da delle risposte scomode ma ha con sé il supporto di tutta la documentazione necessaria ad attestare che quello che dice è vero.

Se poi può anche darti delle garanzie concrete allora c’è poco da fare e poco da chiacchierare. 

E se non ti fidi sono problemi tuoi.

Questo è quanto.

Oltre a questi 6 punti fondamentali che abbiamo visto nel dettaglio c’è un settimo punto importantissimo che devi conoscere.

 


Punto 7 - extra - Perché non devi metterti nelle mani di professionisti che ti danno la fantastica risposta “Ti salvo la casa e ti tolgo i debiti”.


Ormai l’hai capito che la promessa di salvare la casa all’asta e di toglierti dai debiti è una grande bugia.

  • La casa la salvi se paghi, senza soldi i creditori non ti molleranno mai!

Li conosciamo questi furbetti che su internet si fanno pubblicità promettendo questo miracolo, che ti prendono per la gola facendoti immaginare possibile la realizzazione del tuo sogno di salvare la casa all’asta cancellando i tuoi debiti. 

Lo sappiamo che sono bravi e che con la loro parlantina ti ipnotizzano, fino a farti credere che sia tutto possibile ma sappiamo anche come va a finire quando si cade nel tranello di queste persone.

Lo sappiamo perché sono venute da noi centinaia di famiglie che hanno sbattuto il muso contro la dura realtà ed hanno capito che sono stati raggirati! 

A dare retta a questi ciarlatani si perdono tantissimi soldi per le loro parcelle, poi spariscono nel nulla.

Quando si telefona alle sedi di quelle società per sapere a che punto è la pratica si ricevono solo risposte vaghe.

Immagina in che stato d’animo si sono trovate queste persone, quando hanno capito che qualcuno senza scrupoli si è approfittato della loro buona fede.

Un vero incubo.

La cosa peggiore è che il problema rimane, la casa va all’asta, si vende a due lire, il debito resta e ci si trova con pensione e stipendio pignorati, quindi non dare ascolto alle promesse meschine di queste persone meschine.

Hai visto quanti errori gravi si possono commettere senza saperlo? 

Se nessuno dice queste cose, se nessuno divulga in modo chiaro e trasparente questo genere di informazioni, come fa la gente comune a trovare la serenità, la pace per continuare ad andare avanti ogni giorno?

Come fa poi a trovare anche il coraggio necessario per affrontare tutti quei problemi gravi che tolgono il sonno, come la vendita all’asta della propria casa?

Vedi, lo scopo di questo articolo è infatti quello di darti modo di avere chiarezza e conoscenza di come stanno le cose, affinché tu possa scansare ogni pericolo e possa risolvere il tuo vero problema (che di fatto non è che la tua casa sia andata all’asta, ma che la tua vita può essere segnata da una condizione di indebitamento definitivo fino alla fine dei tuoi giorni).

Se stai ancora leggendo, dopo aver visto come scansare tanti pericoli sono sicuro che vorrai avere anche delle indicazioni semplici e dirette da seguire per evitare che i tuoi problemi precipitino in un burrone senza fine e per avvicinarti sempre di più alla soluzione definitiva del tuo problema.

Bene ecco allora due semplici mosse da fare immediatamente e che ti accompagneranno verso il tuo lieto fine!

2 azioni da fare SUBITO quando la tua casa va all'asta

Vediamo adesso quali devono essere i due primi passi da compiere quando il problema è imminente, quando la situazione inizia a prendere una brutta piega e si sta per arrivare al punto di non ritorno.

Ovviamente sarebbe molto meglio riuscire a prendere di petto il problema PRIMA che si arrivi alla messa all’asta della casa, ma andiamo per ordine.

 

La primissima azione da fare

Quando il debito con la banca (o con altri creditori) diventa un peso insopportabile devi contattare un professionista specializzato nella soluzione definitiva al problema del sovraindebitamento. 

Se ti rivolgi ad un avvocato generalista, uno di quelli che si occupa di tutto un po’ - per intenderci - corri il rischio di finire dalla padella alla brace, perché non avendo un’esperienza ed una specializzazione super focalizzata, ti porterebbe ad intraprendere una delle solite strade che poi non trovano alcuno sbocco, proprio come quelle di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.

Chiamando il Numero Verde 800 66 25 18 invece potrai richiedere una consulenza gratuita con il mio staff di professionisti specializzati nella risoluzione del sovraindebitamento, presenti in tutta Italia.

legge3.it chiama il numero verde per liberarti dai debiti con equitalia per sempre

Durante la consulenza gratuita che riceverai, ti ascolteranno, valuteranno la situazione sulla base della documentazione in tuo possesso e ti mostreranno la strada più corretta per te, per raggiungere la libertà definitiva al tuo problema.

Il beneficio principale che avrai immediatamente sarà quello di ottenere una visione chiara di tutta la tua situazione, compresi tutti gli scenari possibili del caso.

 

La seconda cosa da fare

Dopo aver avuto la consulenza per la tua situazione, dovrai seguire le indicazioni che lo specialista ti ha dato, perché qualsiasi altra decisione diversa da quella che ti viene consigliata ti porterebbe al punto di partenza, anzi… ad un punto di non ritorno.

 


Tutte le informazioni che hai appreso leggendo fino a questo punto ti servono per rispondere ad una domanda cruciale:

Ma ti conviene di più tentare di salvare la casa o LIBERARTI DAI DEBITI?

Questo è il punto vero della questione, questo è il problema di fondo che si deve risolvere: il tuo sovraindebitamento, la tua condizione di definitiva incapacità di far fronte a tutti i tuoi debiti.

Non è tentare l’impossibile per salvare la propria casa all’asta, ma è fare di tutto perché la tua vita non si riduca ad una schiavitù totale dei debiti.

Perché la casa all’asta non è la disgrazia peggiore che ti poteva capitare, te lo dico in piena coscienza per esperienza personale. 

La cosa peggiore che ti può capitare è invece restare indebitato ed essere costretto a vivere come un fantasma per la società, per sempre, nella totale impossibilità di potere mai avere nulla per te o da lasciare ai tuoi cari.

Perché i tuoi creditori si aggrapperanno a tutto quello che possono, per provare a recuperare i loro soldi e se per caso insieme a te ci sono dei garanti allora lo stesso destino è riservato a loro.

Come ho già ripetuto altre volte nell’articolo e continuo a ribadire per evitare fraintendimenti, se vuoi salvare la casa messa all’asta hai solo una strada da percorrere:

Pagare i tuoi debiti, tutti ed il prima possibile.

Se questo non è possibile allora devi riordinare le tue priorità, devi entrare nell’ordine delle idee che non è dalla tua casa che arriva la tua vita, non è dalla tua casa che arriva la tua serenità.

Detto questo, che è un inciso che non potevo evitare, vediamo in che modo la situazione della casa all’asta può essere ribaltata grazie alle procedure della legge 3/2012.

Si perché tecnicamente è possibile salvare la casa tramite la legge 3, ma si deve capire se questa decisione è davvero quella più intelligente da fare e se hai tutte le caratteristiche per poter usufruire di questa opportunità.

Oltre a questo, visto che in fondo si parla di soldi, dovrai anche valutare la reale convenienza economica che puoi avere nel salvare la casa all’asta tramite le procedure della legge 3 del 2012.

Vediamo quali sono le opzioni previste dalla legge 3/2012 per chi si trova con il problema del sovraindebitamento ed ha la casa all’asta.

Prima però è bene ricordare in sintesi, per chi non lo sapesse, cosa prevede la legge 3/2012.

Questa legge (ribattezzata come la “legge salva suicidi”) permette ad un soggetto in stato di sovraindebitamento di pagare solo una parte del suo debito (quella che può realmente sostenere) e prevede che la rimanente parte venga cancellata per sempre.

“Paghi quello che puoi, il resto ti viene cancellato e torni libero, senza alcuna macchia o segnalazione di cattivo pagatore”

Interessante vero? 

Ecco allora vediamo cosa è possibile fare tramite le procedure di questa legge.

liberati dai debiti e riparti pulito con la legge 3 del 2012

1. Si può proporre un Accordo con i creditori. 

Vuol dire che si può stabilire, con l’aiuto di un professionista specializzato nelle procedure contro il sovraindebitamento, un accordo da presentare ai creditori per rientrare dal debito, nella misura che si può sostenere, quindi stralciando il debito e con delle condizioni che devono essere: 

 

  • favorevoli per te; 
  • che devono garantirti un tenore di vita decoroso;
  • e che i tuoi creditori possano trovare conveniente accettare (il 60% di chi detiene il credito deve essere d’accordo altrimenti non se ne fa nulla).

 

Ovviamente se il tuo creditore ha una garanzia sul bene, per esempio ha un’ipoteca, non sarà tenuto a scendere a patti con te e non è chiamato ad accettare un accordo a stralcio, perché tanto lui con la vendita all’asta sarà pagato per primo tra tutti gli altri creditori e se non sarà soddisfatto al 100% potrà pignorare altro (stipendio, pensione, rendite, altri beni).

L’accordo con i creditori è una procedura prevista dalla legge 3/2012 che spesso è stata utilizzata in modo improprio, perché molti avvocati l’hanno messa in atto solo per bloccare l’esecuzione, per provare a “mettere in stand by l’asta della casa” mentre cercavano di arrivare ad una soluzione alternativa con i creditori.

 

Scelta pessima e controproducente che è costata tantissimi soldi a decine di migliaia di famiglie e che alla fine non ha portato a nulla… non perché non sia valida come procedura, ma perché se viene usata in maniera impropria non porta i frutti sperati.

La legge 3 del 2012 è perfettamente efficace (se applicata da professionisti con esperienza e specializzazione) e vedremo anche in che modo è diventata la via di salvezza per le persone che si sono affidate alla nostra assistenza.

Parlando dell’accordo con i creditori, serve specificare una cosa, che poi è la chiave di tutto: 

 

il giudice darà l’ok all’inizio della procedura di accordo di composizione della crisi solo se sarà dimostrato che i creditori riceveranno una somma di denaro MAGGIORE di quella che invece si potrebbe ottenere in caso di liquidazione di tutto il patrimonio.

 

Questo devi capirlo alla perfezione, questo passaggio è la chiave di tutto… per averlo più chiaro lo vedremo con un esempio più avanti.

Quindi abbiamo detto che con l’accordo con i creditori si può evitare di perdere la casa… beh, in estrema sintesi è così ma non dimenticare che ti serviranno tanti soldi per trovare un’intesa con i tuoi creditori… e comunque non è tutto così semplice da spiegare in un articolo, meglio valutarlo in sede di consulenza perché è una procedura complessa.

2. La seconda possibilità che offre la legge 3 del 2012 è il Piano del Consumatore 

Questa procedura è riservata solo a chi non ha fatto debiti legati a partita iva ed è la procedura che principalmente viene usata per “salvare la casa” … vediamo come.

Il debitore, sempre aiutato dal proprio specialista di fiducia, propone all’ OCC (l’organismo di composizione della crisi) un “piano di rientro” che deve essere: 

  • sostenibile per il debitore; 
  • e deve garantire al creditore di poter ricavare una cifra superiore a quella che si potrebbe ottenere vendendo quel bene, anzi, liquidando tutti i propri beni.

Anche con questa procedura si ridurrà il debito che si va a pagare e la restante parte viene cancellata e si torna liberi… ma si deve rispettare il piano proposto, alla lettera.

Visto che ritorna il concetto fondamentale che è l’anima stessa, la ratio (il motivo per cui esiste la legge 3/2012)? 

Si deve dare al creditore la maggiore soddisfazione possibile ed allo stesso tempo si deve fare in modo che il debitore possa tornare ad avere uno stile di vita decoroso, libero dai debiti per poter ripartire pulito.

 

Un piano del consumatore quindi deve fare in modo di fruttare negli anni ai creditori una somma di denaro superiore al valore di tutti i beni del debitore che potrebbero essere pignorati.

Ed ecco l’esempio che ti farà capire tutto.

 

  • Supponiamo che tu abbia SOLO una casa - così l’esempio è più semplice - e che la casa valga 80.000 € e che il tuo debito complessivo (sommando quello che hai con tutti i tuoi creditori) sia di 190.000 €.
  • Se proponi un piano del consumatore dovrai garantire che al termine del piano di rientro i tuoi creditori riceveranno una somma non inferiore a quella del bene che ora hai all’asta.

 

E come funziona? Vediamolo insieme:

Abbiamo detto che il piano deve garantirti un tenore di vita decoroso, ok? 

  • Non dimentichiamo mai questa cosa FONDAMENTALE: tu ed il benessere dei tuoi cari siete più importanti di ogni cosa, più della casa o di altro bene materiale.

 

Come fai a pagare il tuo piano di rientro? 

Si deve vedere a quanto ammonta il tuo reddito mensile e si deve calcolare quanto ti serve per garantire alla tua famiglia quel decoro di cui stiamo parlando.

Se hai uno stipendio di 1.300 € e per vivere ti servono 1.000 € al mese allora la parte che eccede sarà 300 €.

Ecco, 300 € è l’importo mensile che dovrai “garantire” di pagare lungo tutto il piano di rientro.

  • Devi farti sempre questi calcoli molto bene e molto attentamente, ed è meglio avere al tuo fianco un professionista esperto in questo e che non perda di vista il vero obiettivo: la tua libertà!
  • Visto che si tratta di una delle cose più delicate ed importanti della tua vita, serve entrare nell’ottica che devi risolvere il problema evitando un atteggiamento superficiale e poco oculato, perciò apri gli occhi e drizza le orecchie, perché non vedrai e non sentirai mai da nessuna parte queste cose come le stai leggendo adesso… è tutto solo per il tuo migliore interesse.

Torniamo all’esempio.

 

Quindi hai 300 € al mese a disposizione e devi garantire ai creditori di dare almeno 80.000 € (se non di più)... ora è il tempo di chiedersi: in quanto tempo pensi che potrai saldare questo piano? 

Vediamolo insieme.

80.000 € / 300 € al mese = 267 mesi 

267 mesi / 12 all’anno = 22,23 anni

Quindi per liberarti dalla paura di perdere la casa dovrai restare ancora legato ad un debito, un impegno mensile fisso, per altri 22 anni… pensi di sostenerlo?

Ma non solo, pensi che un creditore non si opponga per via del tempo così lungo che deve attendere? 

O ancora, credi che un giudice approvi un simile piano con estrema facilità? 

In genere no, un piano del consumatore così dilazionato nel tempo non è affatto semplice da vedere approvato, anche se ci sono delle eccezioni.

  • Di recente è successo al tribunale di Napoli: un piano del consumatore è stato approvato per 21 anni. In quel modo si è salvata la casa certo, ma dov’è la libertà dai debiti? Dov’è la serenità di potersi sentire svincolato?

 A meno che tu non sia un dipendente pubblico, devi farti questa domanda seriamente:

Sei certo di poter fronteggiare per 22 anni questo tipo di impegno? 

 

Ma non finisce qui: visto che si tratta di una situazione molto delicata, devi tener conto che per tutelare gli interessi dei creditori il giudice chiederà che ci sia un garante che possa pagare al tuo posto, in caso di qualche tuo problema di insolvenza.

Questo perché, in fondo, è già successo che tu non abbia rispettato i tuoi precedenti impegni.

Certo, ci saranno stati degli imprevisti, non è certo per cattiva volontà che non hai pagato i tuoi debiti, ma non sappiamo se ci potranno essere ancora degli imprevisti all’orizzonte.

E così come tu hai il diritto ad accedere alla legge 3, i tuoi creditori hanno diritto a riavere il loro denaro (anche se solo per una parte dell’intero importo).

 

Tutte queste valutazioni devi farle obbligatoriamente, perché se decidi che per te è più importante salvare la casa che restare oltre 20 anni ancora a pagare e poi per caso non riuscirai a mantenere i tuoi impegni, allora ti ritroverai punto e a capo:

  • la casa tornerà all’asta;
  • Il piano del consumatore sarà annullato e dovrai restituire tutto il debito, non solo una parte;
  • e peggio ancora, per 5 anni non potrai più chiedere di accedere alle procedure della legge 3/2012.

Questa è un’altra possibilità che la legge ti consente, ma anche stavolta stai vedendo la  dimostrazione che per salvare la casa DEVI PAGARE… 

Non ci sono sotterfugi, non ci sono scappatoie, ci sono solo diritti che devono essere rispettati.

Sia i tuoi che quelli dei tuoi creditori.

Se ti racconto queste cose in modo così diretto è solo perché sono dalla tua parte, ma non voglio prendere in giro nessuno. Voglio solo che quando avrai finito di leggere tutto questo lungo articolo sarai in grado di sapere come evitare tutte le rogne legate al problema della casa all’asta e dei debiti che non si possono pagare.

Ecco perché devi fare delle valutazioni serie e devi essere consigliato da professionisti con esperienza che hanno come unico obiettivo quello di renderti libero dai debiti per ripartire pulito.

3. Un’altra strada prevista dalla legge 3/2012 per risolvere il problema del sovraindebitamento, perfetta quando si è già con la casa all’asta, è la liquidazione del patrimonio.

La liquidazione del patrimonio è quella procedura che ti permette di liberarti da tutti i debiti pagandone solo una parte, tramite la vendita dei tuoi beni, come ad esempio la casa, anche se è già pignorata.

Quindi con questa procedura prevista dalla legge 3 sarai libero per sempre dai tuoi debiti, da tutti i tuoi debiti, anche se non riuscirai a pagarli tutti.

Non importa se hai un debito di 1 milione di euro ed i tuoi beni ne valgono - ad esempio - appena 30mila, quel poco che si recupera dalla liquidazione salderà tutto il debito.

Ecco la vera convenienza che hai con la liquidazione del patrimonio rispetto alla vendita della casa all’asta:

tutto il debito residuo VIENE CANCELLATO. 

Questo è fondamentale, perché solo in questo modo potrai tornare ad essere una persona totalmente libera!

Pensaci bene, hai l’occasione di fare un vero e proprio investimento con il tuo immobile, facendolo fruttare in modo esponenziale.

Come dico sempre, gli investimenti immobiliari si concretizzano quando si vende il bene, non quando si compra ed in questo caso tu prendi un bene dal valore piccolo e riesci a cancellare un debito immenso.

Inoltre i tempi della liquidazione del patrimonio sono molto veloci, nel giro di 4-5 anni hai finito tutto e potrai tornare libero dai debiti, senza neppure segnalazioni nelle banche dati dei cattivi pagatori… potrai veramente ripartire pulito!

Per comprendere ancora meglio la convenienza della liquidazione del patrimonio facciamo due calcoli, quindi ragionaci un attimo: metti caso che la tua casa non fosse all’asta ma che decidi di venderla lo stesso per toglierti i debiti.

 

    • Se la casa vale 80.000 € ed hai un monte debiti di 160.000 €, vendendola “normalmente” non riesci a saldare tutti, giusto?

    • Se invece usi la legge 3/2012 fai l’affare della tua vita, perché con quegli 80.000 € cancelli tutto!

 

Un rendimento del 200% non lo ottieni neppure speculando con i Bitcoin!!!

Non è finita qui, perché con la procedura di liquidazione del patrimonio, a differenza dell’asta giudiziaria, se hai un parente, un amico o un figlio o il coniuge che vuole avanzare la proposta di acquisto al liquidatore, si può fare.

In questo modo salvi capre e cavoli: la casa rimane in famiglia e tu ti liberi dal debito!

Abbiamo già adottato questa procedura in tanti casi, quindi ti parlo con piena padronanza della materia. 

Molte di queste storie le ho raccontate durante la trasmissione radio del mercoledì sera “Capitan Sdebito”, altre sono state pubblicate nei due libri che ho scritto: “Liberati dai Debiti e Riparti Pulito” (che sta per essere ripubblicato nella 3° edizione), “Fuori dal tunnel dei debiti” (edito per Mediolanum Editori e con la prefazione di Vittorio Feltri).

Altre storie ancora sono state raccolte e pubblicate (complete di testimonianze e sentenze dei tribunali) nel libro “Fatti e non Parole” che puoi anche scaricare gratuitamente CLICCANDO QUI.

Ora voglio farti conoscere la storia di un nostro caso di successo in cui il debitore aveva la casa all’asta e con la legge 3 è riuscito a salvare tutto ed a liberarsi dai debiti e dalla disperazione.

[Storia Vera] : Come mi sono liberata da 190.000 € di debiti ed ho salvato la casa all'asta

Caso di successo di Legge3.it ottenuto al tribunale di Rovigo con sentenza del 15-06-2019, applicando la procedura di Liquidazione del Patrimonio.

Questa, come tutte le storie e le testimonianze che condividiamo e pubblichiamo, è una storia reale, verificata e certificata. 

Solo noi di Legge3.it infatti abbiamo ricevuto la certificazione “Zero Truffe” dallo storico mensile a tutela dei diritti del consumatore “il Salvagente”.

LEGGE3.IT GARANZIA SODDISFATTI O RIMBORSATI E CERTIFICAZIONE "ZERO TRUFFE" RILASCIATA DAL MENSILE A TUTELA DEI CONSUMATORI "IL SALVAGENTE" TUTTE LE TUTELE PER CHI VUOLE RISOLVERE IL SOVRAINDEBITAMENTO CON LA LEGGE SALVA SUICIDI LEGGE 3 DEL 2012

 

Annalisa nel 1999 ha aperto un negozio di telefonia che fino al 2012 ha dato a lei e al suo socio molte soddisfazioni.

Le vendite procedevano molto bene e gli utili permettevano a entrambi di vivere bene, pagando sempre regolarmente tutte le spese, lo stipendio di una dipendente e tutte le tasse. 

Nel 2012 le cose iniziano a peggiorare ma i due soci, come moltissimi imprenditori italiani, tengono duro sperando che quel periodo di difficoltà fosse solo passeggero. 

Purtroppo così non è stato, infatti nel 2015 sono costretti a chiudere il negozio. 

La società invece la chiuderanno solo 3 anni dopo, perché in quel momento non possono sopportare le spese relative. 

Nel corso dell’attività avevano ricevuto affidamenti bancari per quasi 100.000 € ed ora non riescono a rientrare. 

In più, negli ultimi anni di attività non sono più riusciti a pagare quanto richiesto dallo stato e quindi anche Equitalia (a quel tempo si chiamava ancora così) presenta il conto: quasi 70.000 €.

A questi vanno aggiunti anche i debiti accumulati con il commercialista, la Camera di Commercio, il Comune e il Consulente del lavoro per altri 18.000 €.

A febbraio del 2018 Unicredit ha pignorato la casa di Annalisa e l’ha messa all’asta.

Il geometra nominato dal tribunale l’ha valutata 66.000 euro. 

Anche per Annalisa come per migliaia di altri italiani (245.000 le case messe all’asta nel solo anno 2018), il destino era segnato:

  • L’abitazione sarebbe stata svenduta all’asta e a lei sarebbero rimasti ancora qualcosa come 150.000 € di debiti con cui fare i conti per il resto della sua vita. 

Ma Luigi, il suo ex marito, si ricorda di avermi conosciuto ad un corso di formazione e si ricorda di LEGGE3.it, la società che aiuta le persone sovraindebitate a ritornare liberi sfruttando i benefici della legge 3 del 2012.

Mi chiama e mi chiede se può fare qualcosa per Annalisa, che è la sua ex moglie ma è anche la madre delle sue figlie, che stavano rischiando di essere sbattute fuori di casa con la mamma. 

Luigi si rende disponibile ad acquistare la casa di Annalisa perché vuole che le sue figlie non abbiano problemi. 

Ma se lo fa partecipando all’asta, non risolve i problemi dei debiti che resteranno sulla schiena di Annalisa. 

Durante la consulenza, i miei collaboratori, gli Specialisti di LEGGE3.it, gli spiegano che la può comprare all’interno della procedura di LIQUIDAZIONE prevista dalla legge 3 del 2012 e quindi ottenere il risultato che tutti si aspettano: 

fare in modo che le figlie continuino ad abitare nella casa di famiglia e far sì che Annalisa, al termine della procedura possa ritrovarsi libera finalmente da tutti i debiti.

E così hanno fatto, raggiungendo la serenità che da anni ormai avevano perso!

Il Giudice di Rovigo a giugno del 2019 ha accettato le nostre proposte e ha emesso il Decreto di Apertura della Liquidazione in cui ha inserito l’offerta di Luigi per l’acquisto dell’abitazione. 

Ottimo risultato, non credi? 

Ecco quindi un esempio lampante di come può essere possibile salvare la casa all’asta tramite la legge 3 del 2012 ed, allo stesso tempo, riuscire a liberarsi per sempre da tutti i debiti.

Questo è solo uno dei tanti casi di successo che abbiamo ottenuto nei tribunali di tutta Italia e se vuoi conoscerne altri puoi trovarli navigando sul nostro sito, guardando i video sul nostro canale YouTube, leggendo i post e le sentenze che condividiamo sul nostro gruppo Facebook…

Pubblichiamo sempre le sentenze che otteniamo perché è fondamentale per noi divulgare la buona notizia che è possibile liberarsi da tutti i debiti con la legge 3/2012 e vogliamo che queste informazioni arrivino a tutti gli italiani, perché nessuno di noi è “immunizzato” dal pericolo di vivere una situazione sfortunata nella vita, che porta a problemi simili.

Specialmente dopo il dramma della pandemia, il numero di Italiani e di intere famiglie che vivono questo problema è aumentato a dismisura.

Pensa solo che prima dell’emergenza sanitaria erano già 7 milioni gli italiani che si trovavano in uno stato di sovraindebitamento irreversibile, oggi a causa delle ripercussioni sociali ed economiche della pandemia questi numeri sono aumentati e continueranno a crescere, perché la ripresa economica sarà molto difficile da raggiungere e servirà molto tempo!

  • Ecco perché è urgente più che mai conoscere questa legge; 

  • conoscere queste opportunità; 

  • conoscere questi diritti che vengono nascosti dalla stampa e dalla politica, per via di interessi economici troppo grandi, legati al mondo bancario e del fisco.

Rivolgersi ad un esperto in materia è la sola ed unica soluzione per ritrovare la libertà dai debiti. 

Per scegliere l’esperto a cui rivolgersi ci sono delle regole d’oro che continuo sempre a consigliare a tutti.

Si tratta di ricevere dal professionista che scegli come tuo “difensore” queste informazioni:

    • Da quanto tempo si occupa delle procedure di legge 3/2012;
    • Quante pratiche ha presentato fino ad oggi;
    • Quante di queste sono andate a buon fine e quante sono state rigettate;
    • Chiedi di vedere le sentenze;
    • Chiedi di leggere o ascoltare le testimonianze dei suoi clienti;
    • Chiedi di darti una garanzia che la tua pratica venga accettata e pretendi di sapere cosa farà se il giudice dovesse dare esito negativo.

Queste informazioni ti saranno molto utili per capire se hai fatto oppure no la scelta giusta e se il professionista che ti seguirà sarà in grado di portare avanti la tua pratica senza intoppi e senza rischi.

Se vuoi salvarti dalle grinfie di falsi esperti o veri e propri truffatori segui questi consigli che ti ho dato e sarai sicuro, protetto da ogni lato e potrai dormire sonni tranquilli.

La Garanzia 100% Soddisfatti o Rimborsati

Hai visto con fatti concreti che salvare la casa all’asta è possibile grazie alla legge 3 e che addirittura è anche possibile far fruttare il valore della casa pignorata per raggiungere la definitiva libertà dai debiti nel caso della liquidazione del patrimonio. 

Hai visto però che ci sono tanti ostacoli da superare per poter raggiungere questo risultato, perché l’accesso alle procedure della legge 3 è limitato, non tutti possono beneficiare di questi vantaggi, servono delle condizioni specifiche che il consulente che ti segue deve obbligatoriamente essere in grado di verificare, per evitare che la tua situazione passi da problematica a tragica!

Solo con il supporto di un esperto puoi evitare che il giudice rigetti la tua pratica o che i creditori si oppongano vanificando tutti i tuoi sforzi.

Noi di legge3.it abbiamo deciso di adottare dei protocolli e delle procedure di lavorazione molto rigide e complesse che ci hanno permesso di ottenere fino ad ora il 100% dei casi portati a buon fine, nei tribunali di tutta Italia.

Siamo gli unici ad avere questo primato, perché siamo gli unici che abbiamo deciso di adottare un metodo di lavoro preciso e maniacale per i dettagli.

Io ci sono passato e, conosco le angosce e gli incubi che la notte ti inseguono... e siccome ora esiste la soluzione ed ho potuto aiutare già tantissime famiglie a ritrovare la pace e la serenità, faccio di tutto affinché tu possa stare super tranquillo quando decidi di affidarti a noi.

Per questo motivo ho anche voluto inserire “nei patti” (nel contratto di assistenza che sottoscriviamo con i nostri clienti) una clausola in cui ci obblighiamo a restituire interamente la parcella se la tua pratica non viene accettata per colpa nostra, del giudice, dell’O.C.C. 

Insomma tu non devi avere nessuna preoccupazione, devi solo fidarti e seguire le nostre indicazioni e tutto andrà bene.

Si tratta quindi di una vera e propria Garanzia 100% soddisfatti o rimborsati, che diamo ai nostri clienti e che li mettono al sicuro da ogni rischio.

“Eh, ma scusa, che rischi ci possono mai essere?” 

 

Se ti stai facendo questa domanda allora forse non sai che il 72% delle pratiche presentate in Italia (da aziende, avvocati o professionisti vari) vengono rigettate dai giudici.

Cosa significa?

Che solo 28 persone su 100 riescono ad avere l’OK dal giudice.

Solo 28 persone su 100 riescono ad accedere alla loro ultima via di salvezza.

Un numero scandalosamente basso, che mostra solo una cosa: che certi professionisti che si avventurano in questa materia non sono preparati a sufficienza, improvvisano, vanno a tentoni… non conoscono neppure cosa prevede la legge.

Anche di questo ho le prove e le ho mostrate molte volte durante le mie dirette in Radio (le trovi su YouTube)... quindi no, non è “colpa dei giudici che non si leggono le carte” - come amano dire i falsi esperti quando devono difendersi o giustificarsi col cliente che hanno lasciato sommerso dai debiti.

Ecco quali rischi corri!

 

Queste cose devi saperle se vuoi tornare libero e vuoi allontanare da te paure, ansie... brutti pensieri.

Raccontarti tutte queste cose è per me una missione, oltre che il mio lavoro.

Lo faccio per un senso di responsabilità che ho nei confronti di tutti, perché io so che la soluzione esiste e non posso tenere per me queste informazioni.

 

Faccio spesso questo esempio: 

Davanti a te c’è un campo di 100 metri quadrati, che devi attraversare ed io so che in quel campo c’è una mina antiuomo, che ti ucciderebbe sul colpo al tuo primo tocco. 

Visto che sono al corrente di questo pericolo io mi sento in dovere di dirti così:

“Attento, in questo campo c’è una mina, io non so dove sia e non è segnalata, ma so che c’è. Ti senti sicuro ad attraversare questo campo sapendo che corri il rischio di lasciarci le penne?

Perché invece non vieni con me, passando per un campo libero e sicuro, che percorro tutti i giorni?

Certo, siamo tutti liberi di fare la propria scelta, tutti noi siamo adulti e ci prendiamo le nostre responsabilità, ma io mi sento in dovere di aprirti gli occhi, perché una mina in un campo di 100 metri quadrati è pericolosa se si calpesta… ed io, anche se le possibilità di restarci secco sono dell’ 1%, non me la sento proprio di avventurarmi.

Ora immagina un campo di 100 metri quadrati in cui ci sono 72 mine nascoste… passeresti da lì a cuor leggero?

Immagino di no.

Ecco, queste 72 mine dal potere devastante sparse in un campo di 100 metri quadrati rappresentano quel 72% di pratiche di legge 3 /2012 che vengono rigettate dai giudici, perché i professionisti che le hanno redatte si sono rivelati poco competenti.

Penso che adesso sia chiaro il motivo per cui facciamo tanto per far conoscere a tutti, indistintamente, gratuitamente e costantemente, ogni singolo aspetto dei problemi legati all’indebitamento, compresi quelli legati al problema della casa all’asta.

Il nostro scopo è quello di evitare che continuino ad esserci questi numeri scandalosi di rigetti da parte dei giudici per delle pratiche che servono a salvare la vita delle persone, non a rendergliela peggiore!

Se anche tu stai vivendo questo problema e vuoi liberartene in modo definitivo e sicuro devi seguire il mio consiglio:

  • prima di tutto richiedi una consulenza gratuita con i miei consulenti, per inquadrare la situazione nel dettaglio e per sapere subito se e come la legge 3 del 2012 può diventare anche per te la via d’uscita dal problema dei troppi debiti.

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Testimonianze Clienti

Clicca sul video per guardare la toccante testimonianza di Franco e Gabiela Soncini.

Anche loro sono passati dal problema del sovraindebitamento, hanno perso notti insonni cercando di salvare la casa all’asta e finalmente hanno ritrovato la serenità e la libertà da tutti i debiti, dopo 15 anni di sofferenza, grazie al nostro aiuto ed alla legge 3 del 2012.

Clicca sulle immagini per leggere la lettera di ringraziamento che ci hanno inviato e per leggere la loro storia raccontata dal quotidiano “il Resto del Carlino”.

Se vuoi conoscere altre storie a lieto fine di persone che hanno vissuto le tue stesse ansie e paure e che come te hanno conosciuto il dramma di vedere la propria casa messa all’asta, e che invece adesso sono contente e libere da tutti i debiti...

scarica ora la NUOVA EDIZIONE del libro FATTI E NON PAROLE di Legge3Scarica subito la tua copia in formato digitale del libro “Fatti e non parole” (clicca sull'immagine).

E’ gratis e non è richiesta alcuna registrazione, puoi scaricarlo liberamente e sei libero di condividerlo con chi vuoi… anzi, se lo condividi potrai aiutare tante famiglie a venir fuori da uno dei momenti più difficili che si possano vivere!

Se tutti conoscessero questa legge e le opportunità che da a chi è sommerso dai debiti che non può pagare, se le tv e la politica si sforzassero di divulgare queste informazioni ogni giorno, sicuramente non dovremmo mai più assistere a tante tragedie, come quelle che in questi ultimi anni si sono consumate per colpa del sovraindebitamento. 

Allora se anche tu vuoi liberarti dai debiti e vuoi ripartire pulito, lasciando alle spalle ogni ansia, preoccupazione e timore di dover perdere tutto con aste e pignoramenti a vita…

 


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Buona vita,

Gianmario Bertollo.

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