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Come NON pagare i debiti senza rischiare

Come non pagare i debiti senza rischiare?

Questa è una domanda che si fanno tutti quelli che iniziano ad essere sommersi dalle troppe rate e dai troppi debiti.

Fin tanto che riesci a pagare, quasi non ti preoccupi della situazione ma, quando le rate iniziano a pesare la prima cosa che pensi, giustamente, è "come pagare i debiti?"

Se consideriamo che di questi tempi il problema non lo hai solo tu, ma tantissimi che come te si trovano in questa situazione, la domanda che nasce spontanea è: “Ma ci sarà una soluzione a come non pagare più i debiti, no?”

Ti dico subito che la soluzione c’è, ed è lì a portata di mano.

Ma quello che vedo, ormai da anni, è che le persone cercano la soluzione nei modi più complicati evitando quella più semplice e facile.

Anche se ho sempre sostenuto che i debiti vanno pagati, oggi voglio parlarti di come fare per non pagare i debiti in modo completamente legale e tornare a vivere una vita serena.

 

Fin tanto che riesci a pagare regolarmente, tutto fila liscio.

I problemi cominciano quando per pagare le rate devi fare bene i conti per non lasciarne nessuna indietro.

Fai i salti mortali per non mancare nessun pagamento, perché sennò i guai seri sono dietro l’angolo.

Allora cominci a pensare alle possibili soluzioni, a modalità alternative per trovare i soldi e pagare.

Sì, ma le soluzioni che spesso adotti sono peggiori del problema principale e portano i tuoi guai da seri a GRAVISSIMI.

Te ne elenco alcuni che, se li stai facendo, devi smettere immediatamente per il tuo bene.

Cose da non fare mai:

     Pagare la rata di un prestito usando la carta di credito revolving;

     Usare il fido di conto per pagare le rate;

     Chiedere un prestito per avere della liquidità per pagare le rate.

Ma allora... quando i soldi non bastano cosa si fa?

Ricorda, se la soluzione ti crea più rogne del problema stesso allora non è una soluzione.

Adesso non avvilirti del problema, rifletti e se quella che ti sembrava la soluzione più facile rischia di metterti in guai ben peggiori, allora abbandonala immediatamente.

 

Tu pensi “Ma come faccio? Se non pago sono nei guai”

So cosa significa non pagare in tempo.

Iniziano ad arrivare le telefonate dei creditori.

Inizialmente sono molto gentili: “Salve, la chiamo solo perché la sua banca ha mandato indietro la rata di questo mese, sicuramente hanno sbagliato loro. Non è che potrebbe verificare e farci il bonifico in settimana?”

Ti fanno credere che si sono bevuti la storia dell’errore della banca e a te va bene perché stai guadagnando tempo, il cuore ti batte forte ma ti senti più sereno perché “loro” ti hanno capito.

Fortunatamente il tempo guadagnato ti permette di pagare e tutto sembra risolto.

Ma sia tu che io sappiamo che quello è stato solo il primo passo verso il baratro.

La prima volta!

C’è sempre una prima volta.

 

Il mese dopo le cose non cambiano, l’operazione si ripete, magari questa volta decidi di farlo con un’altra finanziaria e magari anche questa volta ti va bene.

Ricevi la telefonata con meno ansia, solo che adesso una settimana non basta. Ti servono più giorni.

Beh, se non te ne fossi accorto prima è importante che impari a guardare quello che sta capitando come un segnale, non certo come un caso.

 

Fermati, è arrivato il momento di risolvere questo problema, prima che tutto precipiti.

 

Ma io so che non lo farai perché ti intestardirai che devi farcela.

Tutto questo però, nell’arco di pochi mesi, si trasforma sempre più in un inferno: il tuo personale inferno!

La tua mente non sarà più libera.

Trascorrerai intere notti a chiederti ossessivamente come non pagare debiti.

Di giorno le telefonate dei creditori si fanno sempre più frequenti e il tono è sempre più minaccioso.

 

Anzi, spesso con molta educazione ti minacciano senza farlo apertamente: “Sa, abbiamo visto al catasto la sua situazione, chi è Maria?”

A queste domande un pezzo di te muore, Maria nel tuo caso è tua madre che ha messo firma di garanzia sul tuo prestito ed ha una piccola casetta dove vive.

Non vogliono ancora dirti apertamente: “Se non paga vendiamo la casa di sua madre all’asta”

Non voglio farlo perché sarebbe una bomba troppo grande da sganciare sulla tua testa, perché sanno che brucerebbero tutte le loro carte, invece nella loro strategia devono agire piano piano, un pezzo per volta.

Devono applicare un’escalation di emozioni e sentimenti di paura e lasciarti così per le prossime settimane o mesi, fintanto che tu non paghi.

A loro basta farti arrivare questa botta in testa mentre hai già di tuo le palpitazioni per non aver pagato.

Tu vedi già tua madre fuori di casa, malata e morente in un vicolo coperta da cartoni, mentre ti dice: “Cosa hai fatto figlio mio?”

La sola idea ti mette in uno stato d’ansia tale che ti manda in confusione mentale.

Provi a ragionare ma tutto quello che ti viene in mente sono finte soluzioni che se vanno bene spostano di poco il problema.

 

I pensieri affollati nella tua mente ti portano a pensare: “Cumulare tutte le rate in un’unica rata” oppure “Un altro prestito, giuro che è l’ultimo, giusto per togliermi queste rate e poi smetto”

Se ci rifletti un attimo ti rendi conto che non sono soluzioni, sono solo altri problemi.

Ah... come sarebbe bello non pagare debiti e non correre rischi.

Di fatto, quando ti trovi in questa condizione, sei sovraindebitato. In parole semplici significa che non riesci più a pagare i debiti in modo costante mantenendo le scadenze.

 

Cosa significa esattamente sovraindebitato?

Molto semplicemente quanto i soldi non sono più sufficienti per pagare tutte le rate e sei costretto a scegliere se pagare le finanziarie o dare da mangiare ai tuoi figli.

Te ne accorgi perché in modo costante e continuato sei costretto a far rinunciare ai tuoi figli a ciò che per i loro amici è normale e necessario.

Ma anche quando al supermercato provi a fare tutti i conti in testa man mano che metti la roba nel carrello e, a un certo punto, devi decidere se mettere dentro lo zucchero e il cacao per fare il ciambellone o lasciare il cavolfiore e le pere.

Fare la spesa non è più come prima, quel momento in cui si faceva insieme alla famiglia, dove i ragazzini buttavano dentro al carrello bibite, patatine e snack... adesso si trasforma in una battaglia tra te e i tuoi figli su cosa portare a casa.

Diventa anche una lotta rabbiosa con sé stessi e ti maledici per non avere abbastanza soldi, ma purtroppo è una lotta senza vincitori e dove tu ti senti vinto dalla vita.

 

Tutto questo è causato dalla riduzione del reddito in famiglia.

Le spese e i costi aumentano, ma gli stipendi non sono più adeguati alla vita quotidiana.

Tutto quello che prima era facile da sostenere, adesso è diventato impossibile.

Il tuo reddito è aggredito giorno per giorno da:

  • Finanziarie;
  • Mutui;
  • Cessioni del quinto e deleghe di pagamento;
  • Cartelle esattoriali;
  • Pignoramenti.

Tutto quello che hai comprato a rate, pensando di potertelo permettere, adesso si sta ritorcendo contro di te.

Il mondo è cambiato e i soldi non bastano più.

Questi due anni hanno messo in ginocchio l’economia e ora ne risenti anche tu.

Inizi a maledire quegli acquisti.

Inizi a non essere più tanto convinto dell’acquisto della casa che hai fatto. Esserti sobbarcato un mutuo ventennale (o trentennale) forse non è stata una buona idea.

Stai solo lavorando per loro.

Stai solo correndo e producendo denaro per darlo a loro.

Cosa stai costruendo per te, per la tua famiglia, per i tuoi figli?

Non certo la casa, di questo passo rischi di perderla presto.

Ed ecco che la domanda nella tua testa si fa sempre più strada: come non pagare i debiti?

 

Esistono possibilità di non pagare i debiti?

Proviamo ad esplorarli insieme e vediamo quali conseguenze hanno.

Come liberarsi dai debiti senza pagare i creditori?

Come liberarsi dai debiti senza pagare i creditori

Per liberarsi dai debiti senza pagare i creditori esistono sia strade lecite e legali, sia strade assolutamente non lecite e alle volte dei veri e propri reati.

Conoscerle ti serve a non danneggiare i creditori, violando la legge e rischiando di passare altri guai.

Vediamo quali sono le due strade lecite:

 

Rinuncia all’eredità

Come fare per non pagare i debiti ereditati?

Questa è una delle domande più delicate che ci vengono poste perché riguarda situazioni complesse da gestire e perché spesso si commettono degli errori in buona fede che però portano con sé mille difficoltà e preoccupazioni.

Non è impossibile ritrovarti in seria difficoltà per colpa di certi debiti che neppure credevi di avere.

Quando succede una cosa del genere, sembra che una botta ti arriva tra capo e collo e tutti i tuoi piani vengono stravolti.

Nel caso dei debiti ereditati c’è da tenere conto del fatto che non è sempre possibile conoscerli prima di accettare un’eredità.

Questo può accadere sia con i debiti verso Equitalia sia con quelli verso le banche o altri fornitori.

Il rischio è che dopo che hai accettato l’eredità e terminato la pratica di successione, un avviso di pagamento può arrivare inaspettato.

Questo perché, dopo che sei entrato in possesso dei beni e del denaro del tuo caro che è venuto a mancare, da quel momento in poi non potrai più fare rinuncia e dovrai portare sulle spalle anche il peso dei debiti che aveva.

Tu e gli altri eredi dovrete pagare, altrimenti i creditori potranno rivalersi su di te in ogni modo, anche con pignoramenti sulla tua prima casa o sullo stipendio.

 

Per evitare che queste cose accadano il solo modo è prevenire i danni, cercando di ricostruire la situazione patrimoniale e debitoria prima di decidere se accettare del tutto o con riserva o addirittura rifiutare l’eredità.

Perché una volta che si accetta, si diventa titolari anche dei debiti, di tutti i debiti, anche degli interessi che hanno maturato e delle tasse non pagate, le uniche somme che non vengono trasmesse sono le sanzioni delle cartelle, ma tutto il resto diventa un tuo debito!

 

 Ovviamente quando ci capita di ricevere in consulenza dei clienti che hanno questo tipo di problema, il danno c’è già, perché in molti casi i creditori si sono già mossi e sono arrivati i primi decreti ingiuntivi o addirittura i pignoramenti.

 A quel punto l’unica mossa da intraprendere è quella di capire se questi nuovi debiti hanno peggiorato la situazione al punto da portarlo al sovraindebitamento.

 Un caso simile lo abbiamo affrontato a Mantova.

 Pochi giorni fa il giudice del tribunale di Mantova ha emanato la sentenza di omologa, cancellando definitivamente un debito di 115.000 euro che metteva in ginocchio Franco e la sua famiglia.

 Franco accettando l'eredità paterna non si aspettava di accettare anche i debiti contratti dai suoi genitori.

 È così che, a fronte di porzioni immobiliari di valore insignificante, si è trovato a combattere con creditori che non gli avrebbero lasciato scampo.

 La sua fortuna è stata averci contattato giusto in tempo per fare in modo di avviare la procedura di Legge 3 del 2012 e poter cancellare i debiti completamente.

 Infatti il 6 aprile del 2022, il giudice ha emesso l’omologa che prevede che lui metta a disposizione le sue "proprietà" di valore praticamente nullo e 300 € al mese per i prossimi 4 anni.

Sentenza Legge 3 debiti ereditati 1 Sentenza Legge 3 debiti ereditati 2

 In questo Franco potrà vedere cancellati il suo debito di 115.000.

 

 

Prescrizione

Un’altra possibile strada su come non pagare più i debiti è la prescrizione.

La prescrizione in parole semplici significa che un determinato debito non è dovuto perché scaduto.

La legge prevede che un debito non possa rimanere tale a vita se il creditore non esercita il suo diritto, quindi questo viene prescritto, cancellato.

Ma, essendo l’argomento molto complesso, ho pensato di dedicare un intero paragrafo alla prescrizione su questo stesso articolo. Quini se continui la lettura, più avanti ti darò molti dettagli.

 

 

Come vedi non ci sono molte strade lecite per non pagare debiti, ma so per certo che ne esistono moltissime poco lecite o illegali.

Te ne parlo per metterti in guardia, fai attenzione a non prenderle in considerazione e stai alla larga da chi te le propone, di solito sono ciarlatani e dei veri e propri truffatori.

Vediamole insieme:

 

Ignorare i debiti e non pagare

Ogni tanto mi capita di incontrare in consulenza qualcuno che è stato rovinato per avere seguito questo consiglio da parte di qualche amico, parente o, peggio, avvocato.

“Tranquillo, non pagare, cosa vuoi che ti facciano?”

Tra i consigli idioti che ho sentito questo li batte tutti.

In genere è anche condito da spiegazioni che pretendono di avere una logica: “Se non paghi non ti possono fare nulla, non possono nemmeno toglierti la casa perché è la prima casa e tu hai bambini piccoli.”

Sappi che chi ti dice una cosa del genere è un emerito incompetente e, se è un legale, è anche un criminale.

Non esiste nessuna norma che protegga la prima casa dai debiti verso banche e finanziarie, se così fosse nessuna banca emetterebbe più un mutuo senza poter mettere la garanzia sulla casa.

Ricorda sempre che un creditore ha il diritto di intervenire su tutti i beni del debitore per potersi rivalere del suo credito.

Quindi, se hai solo la prima casa, sappi che i tuoi creditori la aggrediranno, qualunque sia la cifra. Ho visto pignoramenti immobiliari per cifre irrisorie.

Non illuderti che la casa non andrà all’asta perché hai bambini piccoli o in casa c’è una persona malata che ha bisogno di cure importanti, il creditore procederà e prima che tu te ne possa rendere conto la tua casa sarà abitata da altre persone.

 

Seguire questo consiglio, come vedi, è rischioso e, anche se non hai niente da perdere, sappi che diventerà la tua condanna, perché rischi di non poter possedere mai più nulla. Ma di questo te ne parlo più avanti.

 

Smettere di lavorare

Come pagare i debiti se non lavoro?

Se avessi un euro per tutte le volte che l’ho sentito sarei ricco sfondato.

Scusa, ma ogni volta che sento qualcuno che dice che per non subire il pignoramento dello stipendio si licenzia o non cerca lavoro, mi viene da ridere.

E' come se volessi curare l'emicrania prendendo a testate il muro!

 

Ma davvero c’è ancora qualcuno che va in giro dando consigli di questa natura?

Cioè, per non ricevere una riduzione dello stipendio, una persona dovrebbe rinunciare a un reddito?

Io non capisco.

E non capisco nemmeno quando tentano di spiegarmi che non smettono di lavorare, lo fanno solo ufficialmente, perché di fatto continuano a lavorare in nero.

Non sono certo un dipendente dell’ispettorato del lavoro né dell’INPS, ma lavorare in nero non è mai una soluzione, anzi è un problema molto più grande: è un reato!

Senza scomodare il sistema economico e gli aspetti socio-culturali, i rischi del lavoro nero sono ormai sotto gli occhi di tutti:

  • Non hai nessuna tutela contributiva;
  • Non hai nessuna tutela assicurativa;
  • Non hai nessuna tutela sindacale;
  • Non hai nessuna certezza che il datore di lavoro ti paghi quanto pattuito;
  • In caso di controllo il tuo datore di lavoro nero rischia una multa o la chiusura della sua attività e anche tu puoi rischiare di ricevere una multa.

Insomma, non l’ho mai vista come una soluzione, invece la vedo come un aumentare il problema.

 

Donare un bene immobile

Come abbiamo visto prima, nessun bene immobiliare è salvo dal rischio di pignoramento e asta, allora qualcuno pensa di dare un altro consiglio di “grande furbizia”: “Fai una donazione della tua casa ai tuoi figli, in questo modo i creditori non possono prendertela” 

È un problema molto serio che mi capita di incontrare spesso e che, 9 volte su 10, nasce da cattivi consigli di qualche falso esperto del debito o di qualche consulente ignorante e senza coscienza.

Questo genere di sciocchezza spesso viene fatta quando si sta per subire un pignoramento.

Secondo la legge italiana fare un’azione come questa si chiama atto in frode ai creditori.

Significa che, la donazione, può essere impugnata dal creditore proprio perché è evidente che è stata fatta di proposito per evitare di mettere a disposizione patrimonio.

Quello che succede quando si cerca di trovare delle scorciatoie o dei sotterfugi al problema di un pignoramento è che si ingarbugliano le situazioni e si compromette per sempre anche la soluzione corretta di cui ti parlerò tra poco che si può raggiungere con la Legge 3 del 2012.

Quindi, donare la casa ai figli per salvarla, diventa una spesa inutile che viene annullata dal creditore con l’impugnazione dell’atto stesso.

 

Fare un debito e non pagarlo intenzionalmente

Se le strade illecite che abbiamo visto finora non sono reati penali, fare un debito con l’intenzione di non pagarlo invece lo è.

Si sente spesso dire che in Italia non si va in galera per debiti, è vero, ma ci sono le eccezioni.

Questa è una, infatti indebitarsi con l’intenzione di non voler pagare il proprio debito è un reato penale e si chiama insolvenza fraudolenta”.

Significa semplicemente nascondere la propria posizione di non poter pagare un prestito appena fatto.

Ti faccio un esempio: se vai in una finanziaria e richiedi un finanziamento sapendo che non lo potrai restituire, rientra nel reato di insolvenza fraudolenta.

Questo comporta una condanna fino a 2 anni di reclusione e 516 euro di multa.

Quindi, se stai pensando di fare un debito, nascondendo al creditore che non lo puoi pagare, il rischio è altissimo e la legge prevede fino a due anni di galera!

 

Diventare invisibili / essere nullatenenti

Ed eccoci arrivati alla perla delle idiozie di cui puoi trovare tante notizie su internet. Pensa c’è anche chi ci ha scritto un libro su come essere “invisibili” ai creditori per fregarli.

Questa prassi può andare dal semplice illecito al reato penale, perché certamente può includere tutti i passaggi che abbiamo visto prima e apre anche a nuovi scenari.

Ricorda, la fantasia umana non ha limiti e quella degli idioti è molto colorita.

Spesso riceviamo contatti da persone che ci fanno domande del tipo:

“Sono nullatenente e non posso pagare i miei debiti… è vero che i creditori non possono farmi niente oppure rischio qualcosa?”

Forse ti sembrerà una domanda banale o una questione poco importante perché credi anche tu che un nullatenente sia al sicuro da tutto e da tutti.

Eppure la realtà è molto lontana da questa credenza popolare. Ti posso assicurare che non è vero che per dormire sonni tranquilli devi essere nullatenente.

Un vecchio detto popolare napoletano dice che il vero ricco è quello che non ha niente di materiale da perdere e questa idea ormai è entrata nella mente di tutti e ci ha convinto che sia davvero così.

Da un certo punto di vista non è sbagliato il concetto, perché è vero che chiunque provi a pignorare qualcosa ad un nullatenente rimane con un pugno di mosche in mano.

Il problema sta nel fatto che ci sono tante persone che sono totalmente convinte di essere nullatenenti ma non è vero.

Te lo dico per esperienza professionale di tanti anni, quello che vediamo è che ci sono persone che credono di essere al sicuro dai creditori solo perché, ad esempio, non hanno una casa di proprietà.

Peccato però che durante le consulenze poi viene fuori che hanno ereditato una piccola quota della casa dei genitori o una porzione di un terreno, che magari loro non considerano perché sono occupati dagli altri eredi, da un fratello ad esempio.

Bene, quando diciamo loro che anche quella piccola quota di immobile che loro sono convinti che sia al sicuro invece può essere pignorata e messa all’asta, ecco che iniziano i problemi.

 

Questo succede perché non tutti sanno davvero cosa significa essere nullatenenti.

Oggi come oggi è quasi impossibile trovarsi davvero in questa condizione, perché significherebbe non avere niente di niente, neppure una macchina mezza scassata o uno vecchio scooter che si usa ogni tanto.

Significherebbe non avere nessun reddito, nessuna pensione, niente - di - niente!

E chi è oggi che si trova realmente in una condizione come questa?

Io ne conosco veramente pochi.

Ricordiamoci una cosa: il tuo patrimonio è composto da tutto quello che viene fuori quando si interrogano i registri ufficiali, come il catasto, il PRA o l’INPS.

Se hai una pensione, uno stipendio minimo - anche a tempo determinato, oppure sei titolare di 1/12 di casa o di una panda nel 1987 allora non sei affatto nullatenente.

Hai qualcosa da perdere, per quanto di poco valore, ma è tutto quello che hai.

Questo cosa significa?

Che prima di sentirti al sicuro perché pensi di averla fatta franca con i tuoi creditori, su come non pagare più i debiti, dovresti approfondire meglio la tua situazione con l’aiuto di una persona esperta.

Richiedi un appuntamento con uno Specialista Legge3.it, alla fine di questo articolo troverai un modulo da compilare per la richiesta, oppure chiama subito il numero verde 800 66 25 18

 

Ricordati che non esiste e mai esisterà nessuna legge che negherà ai tuoi creditori il diritto di recuperare i loro soldi.

Questo è poco ma sicuro.

Se hai un debito stai certo che prima o poi sarai chiamato a pagarlo e se non vuoi pagarlo, ma hai qualcosa da perdere, è meglio che ti metti il cuore in pace, perché sei un bersaglio per i creditori.

 

Voglio dirti una cosa importantissima, se sei un nullatenente e hai debiti, non hai più motivo di nasconderti e vivere come un fantasma.

Anzi, proprio la legge 3 del 2012 ha introdotto una nuova possibilità per chi è INCAPIENTE e vuole tornare libero dai debiti.

In questo modo potrai tornare ad avere una vita normale, con un reddito alla luce del sole senza dover temere che banche, finanziarie ed Equitalia ti portino via tutto.

L’incapiente, secondo la Legge 3 del 2012, non è solamente chi non ha nulla, ma chi non può dare nulla per ripagare i propri debiti.

Ossia anche chi ha un piccolo reddito ma che gli consente a malapena di arrivare a fine mese.

Quando vanno in prescrizione i debiti

Quando vanno in prescrizione i debiti?

Come promesso vediamo adesso la prescrizione dei debiti.

La prescrizione, in parole semplici, è quando un debito arriva a scadenza e non può essere più richiesto al debitore.

Il principio della prescrizione è fondamentale perché può capitare che un debito possa decadere proprio per prescrizione dei tempi. Ma attenzione, questo non significa che è certo che un debito vada prescritto, anzi le possibilità sono scarse.

Non voglio confonderti, provo a spiegarlo in modo semplice.

I termini di prescrizione, sia quelli lunghi che quelli brevi, arrivano quando il creditore non ha esercitato il suo diritto all’incasso. Infatti il periodo si conta a partire dall’ultimo momento in cui il creditore ha fatto un’azione per esercitare il suo credito.

 

Facciamo un esempio:

Se hai un debito con una finanziaria che non paghi da anni potresti pensare che ormai è stato cancellato, prescritto, invece un giorno un recupero crediti ti chiama e vuole il saldo del tuo debito.

Superato il momento di stupore, dopo aver cercato di ricordare di cosa si tratta, allora pensi che ci sia una fregatura e sei convinto che non devi pagare nulla.

Sarà così?

Vediamo quali sono le possibili soluzioni:

  1.  Il prestito ha meno di 10 anni (termine di prescrizione per questo debito) – in questo caso non puoi farci nulla, devi pagare perché il debito è dovuto.
  2.  Il prestito ha più di 10 anni e il creditore ti ha sempre fatto sapere che sei in debito – anche in questo caso hai poco da fare, devi pagare. [Il principio è semplice, ogni volta che il creditore ti fa avere una comunicazione ufficiale sul tuo debito, da quel momento scattano i 10 anni. Significa che se a 9 anni e 11 mesi ti arriva una raccomandata, da quel momento iniziano altri 10 anni.]
  3.  Il prestito ha più di 10 e il creditore si fa vivo dopo 10 anni – questo è il caso in cui il debito è prescritto. [Significa che il creditore per più di 10 anni non ha preteso l’incasso e questo gli ha fatto perdere il diritto.]

Ma fai attenzione, la prescrizione non è automatica, te ne parlo più avanti.

 

Vediamo prima quali sono i termini di prescrizione.

Come non pagare debiti prescritti?

Cominciamo col dire che ogni tipo di debito ha un suo termine, non sono tutti uguali. Ce ne sono di lunghi e ce ne sono anche di molto brevi.

Ti faccio una lista per darti un’idea:

Prescrizione in 10 anni

  • Tutti i prestiti con finanziarie e banche

 

Prescrizione in 5 anni

  • Affitti;
  • Dichiarazione dei redditi;
  • Dichiarazione IVA;
  • Spese condominiali;
  • Multe.

 

Prescrizione in 3 anni

  • Tassa automobilistica (bollo);
  • Parcelle dei professionisti.

 

Prescrizione in 2 anni

  • Bollette della luce;
  • Bollette dell’acqua;
  • Bollette telefoniche;
  • Bollette del gas.

 

Prescrizione in 1 anno

  • Rate premi assicurativi;
  • Rette scolastiche;
  • Abbonamenti piscine e palestre;
  • Diritto degli ufficiali giudiziari per compensi di loro atti compiuti.

 

Prescrizione in 6 mesi

  • Diritto albergatori per vitto e alloggio

 

Naturalmente sono solo alcuni per farti avere un’idea dei tempi, ma fai attenzione, non illuderti che sia così semplice.

Ti ricordo cosa abbiamo detto sopra, non basta far trascorrere questo tempo affinché il debito decada e il creditore non possa più esercitare il suo diritto, è necessario che il creditore non richieda il suo credito per il periodo previsto.

 

Molto spesso in consulenza vengono fuori debiti vecchi di anni.

La persona indebitata magari non tiene conto di una finanziaria che ha fatto anni addietro e della quale non ha notizie da moltissimo tempo. Allora mi dice “No, ma quello ormai non c’è più, non li sento da anni, sicuramente lo hanno cancellato”

Poi facciamo delle verifiche e scopriamo in Banca d’Italia o alla CRIF che il debito è ancora lì, vivo e vegeto, pronto a scattare.

“Ma come è possibile, sono trascorsi almeno 12 anni che non pago, come fa ad esserci ancora?”

Anche se il creditore ha allentato la pressione su di te per incassare la cifra, non ha fatto morire il credito se ti ha inviato raccomandate o altra documentazione che prova che ti ha cercato i soldi.

Ricorda cosa abbiamo detto, i 10 anni scattano dall’ultima volta che il creditore ha esercitato il suo diritto.

Puoi stare certo che una banca o una finanziaria, non farà mai scadere i termini.

Può anche dormire per più di 9 anni, ma basta che qualche giorno prima della scadenza dei termini ti faccia arrivare una raccomandata ed ecco che magicamente i 10 anni si rinnovano immediatamente.

Se invece, sei certo che nei 10 anni previsti, la finanziaria non ti ha cercato, allora puoi avere il diritto alla prescrizione rivolgendoti al giudice.

La legge dice che se una banca, una finanziaria, un fornitore o persino Equitalia, ti richiede il pagamento di un debito dopo che è trascorso il tempo previsto, se vuoi opporti e non pagare devi chiedere ad un giudice di annullare la loro richiesta perché il debito è scaduto, è prescritto.

Quindi non è vero che il debito si cancella in automatico al massimo è un giudice che lo dichiara prescritto.

Sai cosa significa questo?

Che è quasi impossibile che tu abbia ricevuto un decreto ingiuntivo per un debito che non devi pagare davvero.

Perché banche, finanziarie, Equitalia etc, sanno perfettamente come funzionano le cose e non fanno quasi mai errori grossolani del genere.

 

Non solo banche e finanziarie riaprono i termini per evitare la prescrizione, ma praticamente lo fanno tutti i creditori, compresa Equitalia per le tasse non pagate.

 

Sai qual è invece il vero problema?

Che forse qualcuno ti ha dato un consiglio sbagliato e ti ha detto che se vuoi evitare problemi con il recupero crediti, allora non devi ritirare le raccomandate.

Forse è successo questo?

Non hai ritirato tutte le raccomandate che ti hanno spedito perché eri convinto che in quel modo un eventuale sollecito di pagamento non sarebbe stato valido?

Purtroppo la realtà era del tutto al contrario!

 Nota: ricorda che non ritirare la raccomandata non equivale a non averla ricevuta. Ti sarà notificata per avvenuta giacenza. Ovvero, per la legge italiana, anche se non ritiri la raccomandata si considera notificata dopo un certo numero di giorni che è rimasta all'ufficio postale.

 

Quindi se hai ricevuto un sollecito o un decreto ingiuntivo per un debito che pensavi fosse già scaduto, quello che devi fare è controllare bene le date.

Ma il problema più grave non è questo, purtroppo.

Perché quello che davvero trasforma tutto in un guaio enorme è che, col passare del tempo, quel debito che ti sei dimenticato di avere, non solo non è scaduto (non si è auto-cancellato) ma è addirittura cresciuto in modo incredibile.

Quindi se per caso ti è arrivata qualche cartella esattoriale con cifre paurose o un decreto ingiuntivo per debiti che non pensavi neppure di avere, ricordati queste due cose:

  •         la prima: Ogni giorno che passa i debiti aumentano;
  •         la seconda: Non esiste un creditore che si dimentichi di te.

 

Se il creditore non ti sta cercando subito non è un buon segno, perché forse sta aspettando che il tuo debito aumenti ancora, per poi ricavare di più in fase di recupero, con l’asta della casa o con i vari pignoramenti che farà.

 

Se pensi che questo sia un sistema vigliacco e ingiusto, beh… io non posso darti torto, ma è così che funziona e c’è poco da fare.

O meglio, c’è poco da fare se hai la possibilità di saldare tutto il debito.

Perché se invece ti trovi in una condizione di crisi finanziaria talmente grave che anche volendo non sapresti come onorare tutti i debiti, allora in questo caso c’è un’altra strada per te.

Si tratta della legge 3 del 2012, la famosa “salva suicidi” che in pratica ti permette di cancellare tutto il debito che hai, in modo definitivo, anche se non lo puoi pagare per intero.

“Non riesco più a pagare i debiti” come sfuggire ai creditori

Ho aperto questo articolo con una domanda molto chiara “Come non pagare i debiti senza rischiare?” e ti ho promesso che ti avrei dato tutte le risposte.

Come ti ho anticipato all’inizio, anche se c’è una vera soluzione a portata di mano, la fantasia dell’essere umano e il comportamento fraudolento e scorretto di alcuni operatori del settore, porta a cercare soluzioni alternative che alla fine soluzioni non sono.

Infatti, tolte quelle due possibilità molto specifiche che abbiamo visto sopra, non esiste un modo per non pagare i debiti senza rischiare.

Qualsiasi altra azione vista, fa riferimento a comportamenti illeciti e illegali.

Questo perché pagare un debito è un atto dovuto!

Se ho fatto un debito per un prestito, o per altro motivo, è normale che io lo ripaghi per come deve essere.

Senza questo principio non esisterebbe più la possibilità di ottenere mutui e prestiti da parte di banche, finanziarie e istituti di credito in genere.

Tentare di fuggire le proprie responsabilità non va per niente bene e, anche se mi occupo di cancellazione debiti, non troverai mai in me, e nel mio staff, un complice che ti permette di frodare il sistema.

 

Cosa molto diversa è per chi come te si trova in vere e proprie difficoltà al punto tale che non puoi permetterti di pagare le rate.

In questo caso, è prevista una legge dello stato, la Legge 3 del 2012, che prevede di poter cancellare i debiti che non puoi pagare.

Cosa significa esattamente?

Partendo dal fatto che i debiti si pagano, sappiamo che ci sono situazioni nelle quali una persona non riesce più a pagare.

  •         La perdita del lavoro;
  •         Una malattia improvvisa;
  •         Un brutto incidente;
  •         Un imprevisto molto pesante.

Questi e altri motivi mettono in ginocchio intere famiglie.

Soprattutto in questi ultimi anni dove le condizioni economiche stanno peggiorando proprio a causa delle crisi che ci sono state in passato, dalla crisi economica causata dalla pandemia e, non ultima, dalla guerra in Ucraina.

Si tratta di persone che fino a poco tempo fa potevano permettersi tranquillamente di pagare ogni singola rata.

Non avevano certo timore di pagare il mutuo e qualche rata di finanziaria, invece adesso hanno grandissime difficoltà anche solo a pagarne una.

Cosa dovrebbero fare, seguire i consigli criminali di pericolosi improvvisati che parlano di donare la casa ai figli, smettere di lavorare per non avere pignoramenti, ignorare i debiti per diventare invisibili? Fantasmi?

Purtroppo molta gente ci casca e segue questi consigli, pagandoli anche profumatamente.

Pensa che ci sono “professionisti del debito” che vendono consulenze e servizi di questa natura, rovinando completamente la gente.

Sì, perché lo abbiamo visto prima.

La casa donata viene attaccata comunque dai creditori e la persona, che non lavora più, rimane piena di debiti con la condanna che non potrà più possedere uno spillo per il resto della vita.

 

La Legge 3 del 2012 è l’unica vera soluzione in casi come questi.

 

Se sei nella condizione di non poter più pagare le rate, se i debiti che hai sono eccessivi, non devi scappare e nasconderti perché loro ti troveranno lo stesso.

Devi solo esserne consapevole e, dopo che hai capito che non riesci più a pagare, devi solo agire nel tuo interesse e nel bene della tua famiglia.

Questo perché, se un debito non lo puoi più sostenere, lo puoi sempre cancellare in modo legale attraverso una procedura a norma di legge.

Con i benefici della Legge 3/2012, azzeri tutti i tuoi debiti esistenti mettendo a disposizione il patrimonio che possiedi.

 

Il principio è semplice, se possiedi debiti che non riesci più a pagare e anche vendendo tutto il patrimonio rimarresti indebitato, saresti sempre perseguitato dai creditori non soddisfatti e rischieresti di venirne fuori mai!

Invece, con la Legge 3 del 2012, tutto questo si svolgerebbe con una compensazione tra debiti e patrimonio in modo legale.

Ti basta mettere a disposizione quello che hai e un giudice emette una sentenza di omologa dove prende in carico quello che hai, paga quello che può pagare e il resto viene stralciato! Cancellato!

Questo non significa non pagare i debiti, significa farlo in modo onorevole con quello che si può e il resto si cancella.

Questa è l’unica vera soluzione alla domanda principale!

La legge 3/12

   NON prevede rischi,

   NON contiene sorprese,

    NON ammette azioni illegali e fraudolente.

  • È tutto molto chiaro e ti porta a liberarti per poter ripartire pulito.

Niente più fantasmi, non è necessario vivere da invisibili.

 

“Ma se non ho patrimonio da mettere a disposizione?”

Anche in caso di patrimonio zero puoi accedere alla Legge 3/2012, questo perché non devi diventare un nullatenente invisibile.

La Legge 3/2012 ti permette di uscire da questa condizione che è una condanna di vita.

Infatti, in passato, diventava invisibile quella persona che piena di debiti, spogliata di tutti i beni da parte dei creditori, si ritrovava ad essere ancora sovraindebitata.

In quel caso bisogna ammettere che non era una condizione voluta, era invece una condanna da parte del sistema che non aveva una legge che permettesse di cancellare tutto e ripartire puliti. Una legge sulla dignità dell’uomo!

 

Per fortuna oggi non ha più motivo di esistere il principio dell’essere fantasma.

Se ti ritrovi ad essere pieno di debiti e non avere patrimonio, la scelta giusta non è sparire, al contrario, la scelta giusta è quello di beneficiare della legge 3/12 per cancellare tutti i debiti.

Con le modifiche che sono state apportate alla fine del 2020, oggi puoi cancellare i tuoi debiti anche senza mettere niente a disposizione.

Se fino a qualche tempo fa la legge prevedeva che tu dovessi mettere a disposizione dei creditori qualcosa, adesso è previsto anche che tu possa cancellare tutto senza avere patrimonio.

In questo modo, se fino ad oggi sei stato costretto ad essere invisibile, adesso puoi venire fuori alla luce del sole avviando una pratica di Legge 3/2012 e cancellando tutti i debiti passati, qualunque sia la cifra che si è cumulata nel tempo.

 

La liquidazione senza patrimonio è un ulteriore riconoscimento di dignità a chi oggi è incastrato in un sistema duro e apparentemente impossibile da superare.

Con l'introduzione dell'esdebitazione dell'incapiente, dalla fine del 2020, è possibile ottenere i benefici della Legge 3/2012 anche senza patrimonio una volta nella vita.

In questo caso l’esdebitazione è immediata.

Questo passaggio apparentemente piccolo, ma di portata immensa, serve alla persona per poter essere da subito attivo nella società.

Un invisibile, non solo non paga i suoi debiti, ma non è nemmeno produttivo per la società perché non paga le tasse, non compra, non partecipa attivamente al sistema economico nazionale.

Ma una persona che ritrova la libertà, è una persona che può essere attiva fin da subito.

Può accedere serenamente al mondo del lavoro, potrà effettuare acquisti regolarmente, pagare le tasse, insomma partecipare attivamente all’economia di una comunità e di un’intera nazione.

 

Mi piace sempre ricordare lo stato tedesco che investe pagando le pratiche di cancellazione debiti perché sa che per ogni euro investito in una pratica, ritornano 6 euro nell’economia attiva e in tasse.

La Legge 3/2012 è un segno di civiltà da parte di chi la fa sia per sé stesso che per l’intera comunità.

Una persona che ritrova la libertà è una persona che può essere attiva fin da subito

[Storia Vera]: Come abbiamo liberato Roberta dal debito di 180.000 euro salvandola dai ciarlatani senza rischiare che perdesse tutto e rimanesse incasinata per sempre

La storia di Roberta è una storia lunga di trent’anni.

Come ogni storia di sovraindebitamento è molto dura e rende la vita difficile a chi deve affrontarla e a chi gli sta vicino.

Dopo la nascita del primo figlio, Roberta affronta una separazione difficile dal marito, che la porta al divorzio e poi all’annullamento del matrimonio.

Per affrontare le esigenze che si presentavano, purtroppo l’aiuto dei genitori era insufficiente, Roberta chiede un primo prestito.

Ma le esigenze di una famiglia crescono con il crescere dei figli e quel prestito viene rinnovato prima di essere chiuso.

Serve sempre liquidità e, anche se Roberta lavora è ha uno stipendio regolare, è costretta a chiedere prestiti per far fronte alle rate che diventano sempre più grandi, fino al giorno in cui non ce la fa più.

A quel punto, presa costantemente dal problema, fa una ricerca in internet e si imbatte in dei ciarlatani che le promettono di aiutarla con la Legge 3/12.

Le chiedono subito un acconto ma non le danno notizie certe.

Trascorrono i mesi e gli anni nei quali lei continua a pagare somme che non ha e che deve farsi prestare dai genitori.

Questi pericolosi ciarlatani un giorno le propongono delle soluzioni diverse, usando le parole di Roberta, delle “Cose improponibili”.

Vorrebbero coinvolgerla in una procedura molto costosa e tirare dentro il figlio e il padre.

Insomma, dopo qualche tempo questi si sono dimostrati per quello che erano: truffatori ciarlatani!

 

A questo punto Roberta si ferma e non va oltre, ma è molto scoraggiata e spaventata.

Vorrebbe credere ancora ma non ha più fiducia.

Per fortuna la sorella, preoccupata per lei, vede una pubblicità di Legge3.it, si informa, legge e ne parla con Roberta.

Se avesse continuato a fidarsi di quella gente, sicuramente Roberta sarebbe rimasta indebitata, senza più patrimonio e tutto questo le avrebbe incasinato la vita.

 

Guarda adesso il video e ascolta le parole di Roberta come ha affrontato il problema e come ha risolto il debito di 180.000,00 euro

Vista la bruttissima esperienza, Roberta non si fida subito, ma la consulenza gratuita le ha dato tutte le risposte che cercava e così decide di intraprendere la strada della cancellazione dei debiti con Legge3.it

Per sua stessa ammissione ha avuto sempre un po’ di diffidenza fino a che non ha ricevuto la sentenza di omologa del giudice che ha cancellato il suo debito ai sensi della Legge 3/2012.

 

Ma come darle torto per questo? Quello che lei ha vissuto per cancellare i debiti l’ha segnata e l’ha resa diffidente.

Questo accade perché molti, troppi ciarlatani e truffatori si sono buttati in questo settore, vivendolo come un business e trattando le persone e i loro problemi come della semplice merce.

Nessuna considerazione per quello che stanno vivendo, nessuna considerazione su quale sia la strada giusta per loro. Solo spremerli fino all’ultimo centesimo approfittando del loro stato emotivo molto fragile e vulnerabile.

In questi casi è sempre molto importante affidarsi a professionisti seri, il problema è che non ce ne sono molti quando invece ce ne vorrebbero di più, vista la mole di persone con troppi debiti che ci sono in Italia.

In questo settore servono professionisti veri e preparati, professionisti che sanno cosa stanno facendo, che sanno metterci la faccia e per questo possono darti una VERA GARANZIA.

La Garanzia 100% Soddisfatti o Rimborsati

Anche se sempre un po’ diffidente, Roberta si è fidata di noi non per le belle parole del consulente e nemmeno per quello che dico nei miei video.

Lei si è fidata di noi per i risultati che otteniamo e per la Garanzia totale che diamo sul risultato.

Mi è capitato di leggere i contratti di alcuni ciarlatani che girano per il web in cerca di gente da rovinare.

In uno ho letto che loro garantivano il 100% dell’impegno.

Quando l’ho letto non ci credevo, ho dovuto rileggerlo più volte perché mi sembrava assurdo. Invece era reale.

Questa gente si fa pagare non per farti ottenere un risultato, bensì perché si impegnano. Non importa come, non importa cosa ottengono, loro si sono impegnati.

Cioè tu paghi le loro parcelle perché loro ti garantiscono che al mattino si tirano su dal letto, vanno in ufficio a digitare su una testiera, fare qualche telefonata e sperare che qualcosa accada.

Tutto questo è pazzesco!

 

Quando ti capitano personaggi di questo tipo, scappa a gambe levate.

Non è difficile individuarli, basta fare le domande giuste.

Per sapere se c’è una reale garanzia chiedi loro quante pratiche di Legge 3/12 hanno fatto, quante ne hanno portate a buon fine, quante testimonianze hanno ricevuto dai loro clienti.

Roberta è una persona vera, non è un’attrice, e come lei Franco e Gabriela, Giuseppe, Abdelaziz, Stefano, Anselmo e tanti altri.

La Garanzia Soddisfatti o Rimborsati al 100% non si dà sulla parola ma si mette per iscritto e soprattutto è supportata dai fatti.

Quando vedi che un’organizzazione seria e competente, ti mostra le sentenze, ti mostra le testimonianze, ti mostra i risultati concreti e ti mette tutto questo per iscritto, puoi solo fidarti.

 

Per spiegarti in cosa consiste la Garanzia 100% Soddisfatti o Rimborsati te lo dico in modo semplice e diretto.

Molto semplice: 

  • visto che la legge 3/2012 prevede delle procedure di preparazione ed istruzione della pratica molto particolari, rigide e complesse;
  • dato che noi abbiamo creato un metodo scientifico per portarle a buon fine, in modo perfetto (e lo dimostrano i fatti);
  • se per caso un giudice dovesse rigettare la nostra istanza ti restituiamo quello che hai pagato.

Semplicissimo.

Se sbagliamo noi non devi essere tu a rimetterci!

 

Se Roberta da subito si fosse rivolta a persone serie e competenti avrebbe avuto solo due possibilità:

  1.   ottenere la cancellazione dei debiti con la Legge 3 del 2012
  2.   oppure essere rimborsata per mancanza di risultato.

Invece quello che ha ottenuto da quei truffatori è stato: nessun risultato e nessun rimborso.

Noi di Legge3.it ci assumiamo completamente la responsabilità della tua pratica perché si tratta di una procedura nella quale siamo altamente competenti e professionali, abbiamo creato un metodo che risponde a controlli severissimi.

Nulla deve sfuggire e nulla può essere lasciato al caso, tutto avviene secondo delle procedure ben precise.

Non facciamo come gli avvocati che “provano” a vedere se funziona.

Lo sappiamo prima se una pratica andrà in porto oppure no ed è per questo che alle volte diciamo no a persone che vorrebbero farla. Perché non hanno i requisiti, quindi sarebbe una pratica rigettata sicuramente.

In questo lavoro bisogna essere persone serie, ci sono troppi ciarlatani che rischiano di rovinare per sempre le vite di chi ha bisogno.

Testimonianze Clienti

Come ti ho detto, oltre Roberta moltissimi altri clienti ci hanno rilasciato una loro testimonianza, qualcosa che dimostrasse la loro gratitudine nei nostri riguardi per avergli salvato letteralmente la vita.

In molti hanno testimoniato con un video e altri lo hanno fatto di pugno scrivendo una bella lettera.

Parole emozionanti in cui si sente la sofferenza vissuta per anni per i troppi debiti che non si riusciva a pagare, ma si legge fortissima la gioia per il risultato ottenuto.

Abbiamo fatto una raccolta di alcune di queste lettere, delle storie che ci sono dietro e delle copie di sentenze originali che li hanno liberati e ne abbiamo fatto un libro.

Un libro importantissimo, si chiama Fatti e Non Parole, proprio perché non vuole raccontare di come sarebbe bello a parole, ma di quanto sono importanti i fatti che le persone ricevono.

Puoi averne una copia digitale immediatamente, clicca sull’immagine qui di fianco e scarica l’intero volume in formato ebook.

 

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Come hai visto non esiste la possibilità di non pagare debiti senza rischiare, i debiti vanno pagati fin tanto che è possibile.

Se hai problemi di debiti non devi cercare soluzioni improbabili o nasconderti come un fantasma (come potrebbero proporti pericolosi truffatori), quello di cui hai bisogno è avere a che fare con un vero consulente, un professionista serio che ti sappia ascoltare e che ti sappia dare delle risposte certe e definite.

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So che ti posso sembrare presuntuoso ma ti posso confermare che tutti gli Specialisti di Legge3.it non solo hanno fatto un corso intensivo di una settimana sulla materia, ma una volta al mese fanno un’intera giornata di formazione in sede con professionisti qualificati e, come se non bastasse, ogni settimana approfondiscono gli argomenti e gli aggiornamenti con seminari on line.

Sempre aggiornati, sempre sul pezzo senza mai improvvisare.

 

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Ti ringrazio per aver letto fino alla fine

Buona vita.

 

Gianmario Bertollo

 

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