Nuovo caso di successo Legge3.it
TRIBUNALE DI PORDENONE – Procedura di Liquidazione Controllata del Patrimonio






Ecco la sentenza ai sensi del codice della crisi (le cui procedure sono state introdotte dalla legge 3/2012) emessa dal giudice del tribunale di Pordenone che ha accolto la nostra richiesta ed ha dichiarato aperta la procedura di liquidazione controllata per il nostro cliente.
Molte delle storie delle persone che incontriamo iniziano con una scelta fatta in buona fede. Quelle scelte normali, comuni, che migliaia di persone compiono ogni giorno quando decidono di mettersi in gioco e costruire qualcosa di proprio.
Quella di Sabrina inizia così: aveva un negozio di abbigliamento che aveva aperto nei primi anni Duemila per la voglia di trasformare l’esperienza acquisita sul campo in un’opportunità lavorativa più stabile e autonoma. Nessun azzardo, nessuna leggerezza. Solo il tentativo di vivere del proprio impegno.
Ma a volte, l’impegno non basta.
La trappola dei debiti: fidi bancari, finanziamenti e… la perdita della casa
Quando le spese corrono più veloci degli incassi, la soluzione sembra obbligata: chiedere aiuto alle banche. All’inizio sono fidi per pagare i fornitori, poi finanziamenti per coprire i costi di gestione. Un equilibrio che, mese dopo mese, si fa sempre più fragile.
Poi, il castello di carte crolla. I finanziamenti vengono revocati, le richieste di rientro diventano immediate e aggressive. In quel turbine, Sabrina perde la cosa più cara: la sua casa. L’abitazione viene venduta all’asta per coprire i debiti bancari, segnando un solco profondo tra il “prima” e il “dopo”.
Nel 2007 il negozio chiude i battenti. Ma i debiti fiscali non se ne vanno: restano lì, silenziosi e pesanti, pronti a ripresentarsi anni dopo.
Ricominciare da zero (con un macigno sulle spalle)
Sabrina si trasferisce in Veneto, trova lavoro nel settore turistico, ricostruisce una quotidianità per la sua famiglia. Ma con un solo reddito e le spese per vivere, recuperare un passato con oltre 144.000 euro di debiti è matematicamente impossibile.
Non c’era margine per i piani di rientro. Non c’era spazio per respirare. I debiti erano diventati una condanna a vita.
La Sentenza di Pordenone: una seconda possibilità per ripartire
È qui che Sabrina ha deciso di dire basta e si è affidata a Legge3.it.
Abbiamo presentato istanza di accesso alla procedura di liquidazione controllata, lo strumento del Codice della Crisi d’Impresa, introdotto per la prima volta dalla legge 3/2012, pensato per chi è in stato di sovraindebitamento, non per colpa, ma per oggettiva impossibilità.
Il Giudice del Tribunale di Pordenone ha analizzato i fatti e ha emesso una sentenza che cambia tutto, restituendo a Sabrina e la sua famiglia una nuova opportunità di vita:
- Tutela della famiglia: Sabrina potrà trattenere tutto quello che serve per il sostentamento proprio e della sua famiglia. Solo ciò che eccede questa soglia andrà ai creditori, e solo per tre anni (come previsto dalla legge).
- Il risultato finale: Sabrina pagherà complessivamente circa 12.000 euro a fronte di un debito di 145.000 euro. Il debito è stato ridotto del 91,7%.
Il sovraindebitamento non è una colpa
Questa sentenza è l’affermazione di un principio che in Italia è quasi del tutto sconosciuto (ma nel resto del mondo è la normalità): la legge tutela la dignità della persona e tutti hanno il diritto a ricominciare da capo, senza la condanna di debiti a vita.
Questa legge di civiltà non chiede sacrifici impossibili, ma l’impegno concreto della persona a pagare solo ciò che è umanamente sostenibile.
Oggi per Sabrina non c’è più quella paura costante, quel peso sul cuore, quella sensazione di impotenza frustrante. Il futuro ha nuovi confini e il peso del passato non le impedisce più di guardare avanti, di progettare, di sperare al meglio.
La sua storia a lieto fine dimostra che una via d’uscita esiste. È prevista dalla legge, è concreta ed è accessibile a chiunque si trovi in una situazione di difficoltà reale. Perché la legge parla chiaro: paga solo quello che puoi, e tutto il resto viene cancellato.
SE ANCHE TU HAI UN PROBLEMA DI SOVRAINDEBITAMENTO E NON SAI PIÙ COME PAGARE TUTTI I TUOI DEBITI, FINALMENTE C’È UNA SPERANZA ANCHE PER TE.
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