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OLTRE 692.000 € DI DEBITI RIDOTTI DEL 97,9% GRAZIE ALLA LEGGE CONTRO IL SOVRAINDEBITAMENTO

Nuovo caso di successo Legge3.it

TRIBUNALE DI COMO – Procedura di Liquidazione Controllata del Patrimonio

Ecco la sentenza ai sensi del codice della crisi (le cui procedure sono state introdotte dalla legge 3/2012) emessa dal giudice del tribunale di Como che ha accolto la nostra richiesta ed ha dichiarato aperta la procedura di liquidazione controllata per il nostro cliente.


Quando sei un imprenditore che ha sempre pagato tutto e ti ritrovi a dover scegliere tra pagare la bolletta della luce o versare i contributi, qualcosa dentro di te si spezza. 

Non è solo una questione di soldi. È il crollo di un’identità. Per anni sei stato quello che “dava lavoro”, quello che risolveva i problemi. Improvvisamente, diventi tu il problema.

Inizi a evitare le telefonate dai numeri che non conosci. Ogni busta verde nella cassetta delle lettere ti fa mancare il respiro ancora prima di aprirla perché sai che dentro non c’è solo una notifica: ma una condanna che non hai la forza di affrontare.

Per Alessandro, il buio è arrivato con il “rumore del silenzio” nei suoi cantieri durante il Covid. Poi, quel silenzio è diventato il rumore dei pignoramenti.

La sua giornata era diventata un’equazione impossibile: come far bastare pochi spiccioli per la spesa, sapendo che là fuori c’era un debito da 692.000 euro che cresceva ogni secondo, alimentato da interessi e sanzioni?

A quel peso si è aggiunto lo strappo della separazione. Tornare in una casa che non senti più tua, con la sensazione di aver sbagliato tutto come professionista e come uomo, è un’oscurità che chi non ha provato non può capire.

Ti senti un fantasma: lavori, corri, produci, ma lo stipendio svanisce prima ancora di toccare il conto, risucchiato da una voragine che non riuscirai mai a colmare.

Il primo raggio di luce è arrivato quando è subentrata una consapevolezza importante: il debito non è una colpa.

Alessandro ha smesso di nascondersi e ha deciso di chiedere aiuto. Purtroppo sul suo cammino ha incontrato quello che spesso definiamo “cialtro-professionisti”, falsi esperti nella soluzione dei debiti che invece di risolvere un problema ne creano mille di più… e si intascano dei soldi senza aver fatto nulla (per lo meno nulla di buono o di concreto).

Scoraggiato, quasi sul punto di mollare, per fortuna un giorno incontra noi, e capisce che c’è una Seconda Possibilità per lui: usare l’unica arma che la legge gli metteva a disposizione.

Si è affidato a noi, e insieme abbiamo aperto quel varco che sembrava sigillato. Abbiamo portato la sua vita — quella reale, fatta non solo della sua storia, ma anche di conti, di scontrini della spesa, di soldi per l’affitto — davanti al Giudice del Tribunale di Como chiedendo che gli venisse concesso il beneficio previsto dalla legge contro il sovraindebitamento.


La liquidazione controllata: una soluzione, non una scorciatoia

Se ti avvicini per la prima volta a queste procedure, è fondamentale comprendere che non ci troviamo di fronte a un semplice rattoppo o a una timida riduzione degli interessi. La liquidazione controllata non è una strategia di fuga, ma un intervento drastico sul debito, capace di tirare una riga col passato per salvare la vita della persona.

In questa vicenda, i numeri raccontano una realtà che ai più sembra impossibile, ma che è scritta nero su bianco in una sentenza.

Alessandro si è presentato davanti al Tribunale con un macigno di 692.000 euro sulle spalle; una cifra che avrebbe schiacciato chiunque. Eppure, l’analisi del Giudice ha stabilito un principio di realtà: la legge ha il dovere di proteggere la vita del debitore prima ancora delle pretese dei creditori (non a caso questa legge è stata chiamata “legge salva suicidi”).

Per questo motivo, è stata blindata una somma mensile che sarà intoccabile perché necessaria a garantire una vita dignitosa a lui e alla sua famiglia. Solo la parte eccedente è stata destinata al rientro. In termini concreti, Alessandro verserà alla procedura soltanto 400 euro al mese per tre anni, per un totale complessivo di 14.400 euro.

Fermati un secondo a riflettere sull’impatto di questo dato. Restituire poco più di quattordicimila euro a fronte di un debito che sfiorava i 700 mila significa ottenere uno sconto del 97,9%.

Sì, hai letto bene: grazie alla legge contro il sovraindebitamento, quasi il 98% del debito di Alessandro verrà letteralmente cancellato. 

Grazie a questa sentenza del Giudice, quello che rischiava di essere un debito perenne si trasforma in un impegno limitato, certo e, finalmente, umanamente sostenibile.

Non è solo quello che ha scritto il Giudice nella sentenza, ma il cuore stesso della legge.

Adesso Alessandro non dovrà più scegliere tra fare la spesa o pagare la bolletta della luce e i contributi; quel macigno di debiti non graverà più sulle sue spalle… anzi, al termine dei tre anni, con l’esdebitazione, quel debito sparirà per sempre, restituendogli il diritto di sognare un futuro migliore per sé e per i suoi cari.

La sua storia dimostra chiaramente una verità che troppi ignorano: non importa quanto sia profondo il buio, se hai i requisiti previsti, questa legge ti riconosce una via d’uscita. 

“Paga solo quello che puoi, e tutto il resto verrà cancellato, così potrai riprendere in mano la tua vita.”

SE ANCHE TU HAI UN PROBLEMA DI SOVRAINDEBITAMENTO E NON SAI PIÙ COME PAGARE TUTTI I TUOI DEBITI, FINALMENTE C’È UNA SPERANZA ANCHE PER TE.

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