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Casa salvata, debito quasi dimezzato

Aniello e Anna sono felici per la nascita della loro bambina, la seconda, anche se vivono in una modestissima abitazione in affitto composta da cucina, bagno e una camera.

Con il passare degli anni sentono però l’esigenza di cambiare casa per garantire alle bimbe che crescono un ambiente adeguato.

I loro redditi ora gli permettono di fare il grande passo e decidono di sottoscrivere un mutuo per acquistare una casa che possa soddisfare le esigenze della famiglia.

L’immobile richiede una forte ristrutturazione e in più si devono acquistare tutti i mobili necessari.

L’imprevisto però è dietro l’angolo.

Anna nel 2015 subisce un incidente che non le permetterà più di tornare al lavoro e viene così a mancare una parte del reddito famigliare che aiutava il marito a far fronte a tutti gli impegni.

Aniello resiste per qualche tempo ma, complice anche un periodo di Cassa Integrazione non riesce più a pagare regolarmente le rate dei finanziamenti.

Cerca di fare il possibile per tenere fede ai suoi impegni, come tantissime brave persone, nell’unico modo che conosce: facendo ancora debiti.

Grazie alla sua busta paga e alla voracità delle Società Finanziarie ottiene ancora finanziamenti che gli servono per pagare le rate del mutuo sulla casa.

Casa che non vuole per nessuno motivo perdere.

Ma alla fine non ce la fa più.

Deve scegliere. “Pago i debiti o do da mangiare alle mie bambine?”

Aniello comincia a saltare le rate e alla fine la Banca gli mette all’asta la casa.

La Legge 3 del 2012 prevede che si possa proporre al giudice un Piano del Consumatore che deve essere migliorativo dell’ipotesi di vendita dell’abitazione che ha un valore di circa 120.000 euro ma che da più stime fatte sarà difficile vendere a più di 80.000 euro.

La proposta di Aniello, ora che ha un lavoro stabile e ben retribuito, è di versare 900 euro al mese, al quale si aggiungono 300 euro versati da sua suocera con suo cognato per un totale di 1.200 euro al mese per 10 anni.

Verserà quindi in totale 144.000 euro che andranno a coprire, oltre alle spese legali, l’87% del mutuo residuo e il 2,5% dei crediti delle finanziarie, con un risparmio quindi di più di 100.000 euro rispetto al debito accumulato.

Obiettivo raggiunto: Aniello a Anna potranno continuare ad abitare nella loro amata casa e i debiti vengono resi, come da dettami della legge 3 del 2012, umanamente pagabili.

Il Giudice ha accettato la proposta l’8 gennaio del 2019 e ora finalmente Aniello e Anna possono vivere felici assieme alle loro splendide bambine nella casa per cui tanto hanno sofferto.