Legge 3 – La Rubrica Dell’Esperto – Parte 1

Come ormai avrai capito con la Legge 3 stiamo aiutando diverse persone.

A confermare ulteriormente l’importanza sociale che l’applicazione di questa legge può avere, ho deciso di lasciare la parola a un esperto del settore, uno che di pratiche in Tribunale ne ha portate: il  Prof. Torquato Tasso (trovi il suo curriculum alla fine dell’articolo), che è anche il responsabile del nostro team di professionisti.

Lascio a lui la parola, anzi la penna, perché ti aiuti a capire ancora di più cosa io, noi, possiamo fare per te.

-LA RUBRICA DELL’ESPERTO -PARTE 1 –

La legge n. 3 del 27 gennaio 2012 (detta anche legge anti-suicidi) ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura di esdebitazione (intesa come liberazione da tutti i debiti) destinata a coloro che per limiti dimensionali, non possono accedere alle procedure previste dalla Legge fallimentare (quali concordati, transazioni fiscali etc.).

Il procedimento previsto dalla legge 3/2012 è rivolto quindi ai soggetti privati (che non hanno assunto debiti nello svolgimento di attività d’impresa) ed alle piccole imprese e permette la cancellazione dei debiti pregressi, ivi compresi quelli verso il fisco.

Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione copernicana perché permette, ricorrendone i presupposti di legge, di gestire le situazioni debitorie per giungere alla cancellazione definitiva dei debiti.

La legge è stata introdotta, in questi contesti di forte crisi economica e finanziaria, per la necessità di dare una possibilità al debitore e al piccolo imprenditore non fallibile (piccole imprese o società artigiane, ad esempio) di superare la crisi di liquidità e di ripartire da zero (di qui l’espressione fresh start) dopo aver cancellato i propri vecchi debiti e di riacquistare un ruolo attivo nella vita economica, evitando così di incappare nelle pericolose maglie del prestito usuraio.

Numerose sono le posizioni di sovraindebitamento che ho potuto vedere e seguire da quando la legge è entrata a pieno regime.

Molti sono i casi tipici che ho avuto modo di seguire. Mi soffermerò su alcuni di questi a fine esemplicativo.

Un primo caso.

Una coppia di sposi nel 2008 avevano stipulato mutuo ipotecario trentennale a tasso fisso con una banca per acquistare l’immobile di abitazione coniugale. All’epoca entrambi i coniugi lavoravano e il marito aveva uno stipendio di 1.800 euro al mese mentre la moglie aveva uno stipendio di circa 1.150 euro. La rata del mutuo all’epoca era di 800 euro, assolutamente sostenibile per le finanze della famiglia. In questi anni la coppia ha avuto due figli che ora frequentano la scuola elementare ma nel frattempo l’azienda per la quale lavorava il marito è andata in crisi, con conseguente cassa integrazione prima e licenziamento poi.

Nel giro di pochi mesi, la famiglia si è trovata con un reddito familiare di 1.150 euro, una rata di  800 euro di mutuo e quindi nell’impossibilità di pagare le rate.

Per questi coniugi si può depositare un’istanza al tribunale per consentire di ridurre il debito con la banca, ottenendo un forte sconto e una dilazione dei pagamenti delle rimanenti rate.

Un secondo caso.

Un piccolo imprenditore edile che con il proprio lavoro e quello di un proprio dipendente, aveva sempre avuto una vita assolutamente decorosa, che aveva consentito alla moglie di lasciare il lavoro e di seguire i figli.

La crisi del settore immobiliare ha determinato per il marito una forte riduzione dei propri guadagni con il conseguente mancato pagamento di numerose imposte e tasse e successivamente la necessità da parte del cliente di chiudere la propria ditta. Solo a fatica, lo stesso ha trovato un’occupazione come muratore presso una importante azienda di costruzioni con uno stipendio che supera di poco i 1000 euro. I debiti accumulati, negli anni di lavoro autonomo, hanno però cominciato ad arrivare sotto forma di cartelle esattoriali.

Per questo cliente si è quindi pensato di predisporre un’istanza da depositare avanti al tribunale per vedere in parte ridotti e in parte rateizzati i propri debiti con il fisco, per rendere gli esborsi conformi alla nuova capacità di reddito dello stesso.

La procedura di per se è concettualmente snella ma ci sono degli elementi (molti dei quali formali e procedurali) dai quali non si può prescindere, pena il rischio di rigetto o di sanzioni penali. È dunque sempre consigliabile affidarsi a professionisti specializzati per la verifica dei requisiti soggettivi e oggettivi per l’accesso alle procedure sopraelencate e per la raccolta di tutti i dati e le informazioni necessarie all’avvio della pratica.”

Prof. Torquato Tasso

Ora che hai le idee ancora più chiare se sei in difficoltà o conosci qualcuno che lo è chiamami, analizzeremo assieme  la situazione e troveremo la soluzione più’ adatta a te, di modo che tu e la tua famiglia possiate ritrovare quella serenità che vi spetta.

Chiamami subito al numero verde!

BUONA VITA!

Gianmario!

Chi è  Torquato Tasso

Laureato in Giurisprudenza, presso l’Università degli Studi di Padova, con la votazione finale di 110/110 con lode; Diplomato al Master in Direzione delle Aziende Commerciali e Marketing, IFORCESCOM (Centro Studi sul Commercio della Bocconi di Milano) nel 1992 con la votazione finale di 10/10. Dal 1994 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Venezia. Dal 2007 è iscritto all’Albo degli Avvocati Patrocinanti in Cassazione Dottore in Ricerca in Filosofia del diritto conseguito presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova nel 1996. Professore dell’Università di Trieste dal 1999 al 2010. Dal 2007 Professore di Teoria dell’Interpretazione giudiziale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova. Componente del comitato di redazione della rivista giuridica on line «L’ircocervo» dal 2001 al 2010. Componente del Collegio dei Docenti della Scuola di dottorato di ricerca in “Giurisprudenza” dell’Università di Padova dal 2007 al 2010. Docente della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali istituita dalle Facoltà di Giurisprudenza delle Università di Ferrara, Padova e Trieste e dalla Facoltà di Economia dell’Università Cà Foscari di Venezia dal 2007. Ha pubblicato numerosi volumi tra i quali Il silenzio della Pubblica Amministrazione. Il paradosso del silenzio come forma di comunicazione tra Privato e Pubblico (ESI, Napoli, 2004), Itinerari contemporanei del diritto soggettivo (CEDAM, Padova, 2011), Fatto e diritto. L’ordinamento tra realtà e norma (ESI, Napoli, 2011), Oltre il Diritto, alla ricerca della giuridicità del fatto (CEDAM 2012) e vari saggi tra i quali Per un autenticamente «giusto processo» possessorio (Rassegna di Diritto Civile, 2010).