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Legge 3, ma allora è possibile!

Ma allora è possibile! Si lo è!

I dubbi, le domande, le perplessità che talvolta incontro nelle persone quando gli spiego la fattibilità della Legge 3 sono tutti leciti.

E ora, le persone che si sono affidate a noi cominciano a vedere i risultati.

Ti allego la testimonianza di una coppia della provincia di Forlì che per effetto di fideiussioni prestate si è trovata in forte stato di sovraindebitamento.

Si sono affidati a noi 6 mesi fa e il mese scorso il Giudice ha emanato il decreto di liquidazione per effetto del quale è stata sospesa l’asta del loro immobile che si sarebbe tenuta il giorno stesso.

Quindi è possibile?

Si, lo è!

Se hai debiti e non sai come uscirne

se sei in stato di sovraindebitamento o conosci qualcuno che lo è

CHIAMAMI, POSSO ESSERTI MOLTO UTILE!

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Ecco la testimonianza!

E ricorda,

Se hai debiti e non sai come uscirne

se sei in stato di sovraindebitamento o conosci qualcuno che lo è

CHIAMAMI, POSSO ESSERTI MOLTO UTILE!

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Buona Vita!

Gianmario

 

 

Legge 3 – La Rubrica Dell’Esperto – Parte 1

Come ormai avrai capito con la Legge 3 stiamo aiutando diverse persone.

A confermare ulteriormente l’importanza sociale che l’applicazione di questa legge può avere, ho deciso di lasciare la parola a un esperto del settore, uno che di pratiche in Tribunale ne ha portate: il  Prof. Torquato Tasso (trovi il suo curriculum alla fine dell’articolo), che è anche il responsabile del nostro team di professionisti.

Lascio a lui la parola, anzi la penna, perché ti aiuti a capire ancora di più cosa io, noi, possiamo fare per te.

-LA RUBRICA DELL’ESPERTO -PARTE 1 –

La legge n. 3 del 27 gennaio 2012 (detta anche legge anti-suicidi) ha introdotto nel nostro ordinamento una procedura di esdebitazione (intesa come liberazione da tutti i debiti) destinata a coloro che per limiti dimensionali, non possono accedere alle procedure previste dalla Legge fallimentare (quali concordati, transazioni fiscali etc.).

Il procedimento previsto dalla legge 3/2012 è rivolto quindi ai soggetti privati (che non hanno assunto debiti nello svolgimento di attività d’impresa) ed alle piccole imprese e permette la cancellazione dei debiti pregressi, ivi compresi quelli verso il fisco.

Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione copernicana perché permette, ricorrendone i presupposti di legge, di gestire le situazioni debitorie per giungere alla cancellazione definitiva dei debiti.

La legge è stata introdotta, in questi contesti di forte crisi economica e finanziaria, per la necessità di dare una possibilità al debitore e al piccolo imprenditore non fallibile (piccole imprese o società artigiane, ad esempio) di superare la crisi di liquidità e di ripartire da zero (di qui l’espressione fresh start) dopo aver cancellato i propri vecchi debiti e di riacquistare un ruolo attivo nella vita economica, evitando così di incappare nelle pericolose maglie del prestito usuraio.

Numerose sono le posizioni di sovraindebitamento che ho potuto vedere e seguire da quando la legge è entrata a pieno regime.

Molti sono i casi tipici che ho avuto modo di seguire. Mi soffermerò su alcuni di questi a fine esemplicativo.

Un primo caso.

Una coppia di sposi nel 2008 avevano stipulato mutuo ipotecario trentennale a tasso fisso con una banca per acquistare l’immobile di abitazione coniugale. All’epoca entrambi i coniugi lavoravano e il marito aveva uno stipendio di 1.800 euro al mese mentre la moglie aveva uno stipendio di circa 1.150 euro. La rata del mutuo all’epoca era di 800 euro, assolutamente sostenibile per le finanze della famiglia. In questi anni la coppia ha avuto due figli che ora frequentano la scuola elementare ma nel frattempo l’azienda per la quale lavorava il marito è andata in crisi, con conseguente cassa integrazione prima e licenziamento poi.

Nel giro di pochi mesi, la famiglia si è trovata con un reddito familiare di 1.150 euro, una rata di  800 euro di mutuo e quindi nell’impossibilità di pagare le rate.

Per questi coniugi si può depositare un’istanza al tribunale per consentire di ridurre il debito con la banca, ottenendo un forte sconto e una dilazione dei pagamenti delle rimanenti rate.

Un secondo caso.

Un piccolo imprenditore edile che con il proprio lavoro e quello di un proprio dipendente, aveva sempre avuto una vita assolutamente decorosa, che aveva consentito alla moglie di lasciare il lavoro e di seguire i figli.

La crisi del settore immobiliare ha determinato per il marito una forte riduzione dei propri guadagni con il conseguente mancato pagamento di numerose imposte e tasse e successivamente la necessità da parte del cliente di chiudere la propria ditta. Solo a fatica, lo stesso ha trovato un’occupazione come muratore presso una importante azienda di costruzioni con uno stipendio che supera di poco i 1000 euro. I debiti accumulati, negli anni di lavoro autonomo, hanno però cominciato ad arrivare sotto forma di cartelle esattoriali.

Per questo cliente si è quindi pensato di predisporre un’istanza da depositare avanti al tribunale per vedere in parte ridotti e in parte rateizzati i propri debiti con il fisco, per rendere gli esborsi conformi alla nuova capacità di reddito dello stesso.

La procedura di per se è concettualmente snella ma ci sono degli elementi (molti dei quali formali e procedurali) dai quali non si può prescindere, pena il rischio di rigetto o di sanzioni penali. È dunque sempre consigliabile affidarsi a professionisti specializzati per la verifica dei requisiti soggettivi e oggettivi per l’accesso alle procedure sopraelencate e per la raccolta di tutti i dati e le informazioni necessarie all’avvio della pratica.”

Prof. Torquato Tasso

Ora che hai le idee ancora più chiare se sei in difficoltà o conosci qualcuno che lo è chiamami, analizzeremo assieme  la situazione e troveremo la soluzione più’ adatta a te, di modo che tu e la tua famiglia possiate ritrovare quella serenità che vi spetta.

Chiamami subito al numero verde!

BUONA VITA!

Gianmario!

Chi è  Torquato Tasso

Laureato in Giurisprudenza, presso l’Università degli Studi di Padova, con la votazione finale di 110/110 con lode; Diplomato al Master in Direzione delle Aziende Commerciali e Marketing, IFORCESCOM (Centro Studi sul Commercio della Bocconi di Milano) nel 1992 con la votazione finale di 10/10. Dal 1994 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Venezia. Dal 2007 è iscritto all’Albo degli Avvocati Patrocinanti in Cassazione Dottore in Ricerca in Filosofia del diritto conseguito presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Padova nel 1996. Professore dell’Università di Trieste dal 1999 al 2010. Dal 2007 Professore di Teoria dell’Interpretazione giudiziale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova. Componente del comitato di redazione della rivista giuridica on line «L’ircocervo» dal 2001 al 2010. Componente del Collegio dei Docenti della Scuola di dottorato di ricerca in “Giurisprudenza” dell’Università di Padova dal 2007 al 2010. Docente della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali istituita dalle Facoltà di Giurisprudenza delle Università di Ferrara, Padova e Trieste e dalla Facoltà di Economia dell’Università Cà Foscari di Venezia dal 2007. Ha pubblicato numerosi volumi tra i quali Il silenzio della Pubblica Amministrazione. Il paradosso del silenzio come forma di comunicazione tra Privato e Pubblico (ESI, Napoli, 2004), Itinerari contemporanei del diritto soggettivo (CEDAM, Padova, 2011), Fatto e diritto. L’ordinamento tra realtà e norma (ESI, Napoli, 2011), Oltre il Diritto, alla ricerca della giuridicità del fatto (CEDAM 2012) e vari saggi tra i quali Per un autenticamente «giusto processo» possessorio (Rassegna di Diritto Civile, 2010).

E’ facile liberarsi dai debiti, se sai come farlo

Il titolo sembra forte e un po’ tirato, ma la realtà è proprio questa, LIBERARSI DEI DEBITI SI PUO’. E si può farlo per legge. Con la Legge 3/2012.

I tantissimi clienti che sto incontrando in questi giorni hanno sempre e solo una grande perplessità: ma tutto questo è vero?

Riassumiamo per chi si è perso le puntate precedenti.

In Italia, finora, una persona fisica, un piccolo imprenditore, un agente di commercio, un agricoltore o anche un semplice consumatore (definito soggetto non fallibile) se ha dei debiti è inseguito per tutta la vita dai creditori che, giustamente, pretendono il pagamento di quello che spetta loro.

Nel 90% dei casi, questi creditori hanno nomi ben conosciuti: Banche, Finanziarie, Equitalia, Agenzie delle Entrate.

Cosa può fare il debitore? Nulla, pagare e basta, perché il debito non si estingue e ti insegue per tutta la vita. Non solo, viene anche trasmesso in eredità.

Quali sono le conseguenze di tutto questo?

Drammatiche.

Pignoramento dei beni, degli stipendi o dei conti correnti, segnalazioni nelle centrali rischi (Crif, Bankitalia, ecc.), blocco degli automezzi, ipoteche sulle abitazioni e conseguenti aste che portano alla svendita di tantissimi immobili. Ma i debiti restano.

Non è un caso se la Legge 3/2012 è stata soprannominata “legge Salva Suicidi”.

Ma cosa dice questa benedetta legge?

Ricapitoliamo: è stata varata agli inizi del 2012 su indicazione Europea dove questa legge è in vigore da decenni. Prontamente tenuta nel cassetto per anni, sia mai che qualcuno la vuole anche applicare….

Poi però, prima la trasmissione “le Iene” e poi la Gabanelli in Report ne hanno parlato.

E sappiamo che per l’immaginario collettivo, quello che dice la televisione è semplicemente vero.

La legge,tradotta in italiano, dice: caro cittadino, sei un soggetto sovra indebitato e non hai e forse non avrai mai la possibilità di pagare i tuoi debiti? Vediamo cosa hai, vediamo cosa puoi fare, vediamo quanto guadagni e redigiamo un piano di pagamenti che sia “umanamente” sostenibile. Paghi quello che riesci a pagare e quello che non riesci viene stralciato e cancellato, in maniera tombale.

In questo modo puoi ripartire da zero, con il tuo bel certificato di esdebitazione totale. Questo ti permette di ricominciare a essere una risorsa per la tua famiglia e per la collettività, e non più una preda da inseguire e torturare.

Bello no? Dove sta l’inghippo?

Non ci sono inghippi, ne inganni a patto che tutto venga fatto con i dovuti criteri di professionalità e correttezza.

Quali sono infatti i soggetti che scendono in campo a fianco del debitore?

Il consulente, che deve essere una persona preparata, pronta ad ascoltare e capire le esigenze del soggetto in difficoltà. Il consulente ha un ruolo fondamentale e non può essere il primo “scappato di casa” che siccome ha frequentato un Work Shop è diventato il mega professionista del sovra indebitamento.

Ci vuole professionalità e preparazione.

Poi entra in capo il Professionista, di solito un commercialista che ha il delicatissimo compito di preparare i documenti e redigere il piano nella più completa perfezione. Il fatto che la pratica non sia redatta con i dovuti criteri è una delle pochissime cause per cui può essere respinta dal giudice.

Il Commercialista lavora a fianco del Consulente e della terza figura, l’Avvocato che deve materialmente portare il tutto in tribunale e seguire la pratica da li in poi, molte volte dovendo pure spiegare al giudice che esiste la legge 3/2012….

Come è facile comprendere stiamo parlando di procedure delicate e importantissime.

Stiamo parlando anche di un mercato appetibile in cui inizieranno a operare i più svariati soggetti: dai commercialisti che si inventeranno esperti di vecchia data, a catene di network marketing (o multilevel marketing) che punteranno sul loro motto di sempre e cioè “la massa fa cassa”. Questi manderanno in giro per l’Italia i più variopinti e folcloristici personaggi che si spacceranno per consulenti esperti.

Diffidate dalle imitazioni. Richiedete la presenza del commercialista preparato che deve essere vicino, al vostro fianco, magari fatevi ricevere proprio all’interno del suo stesso studio insieme al consulente.

E’ una grandissima opportunità questa legge 3/2012, ma se sfruttata solo come strumento per fare soldi da parte degli operatori, si trasformerà in un boomerang che danneggerà i professionisti seri e soprattutto le persone sovra indebitate aumentando a dismisura i loro disagi.

E’ già successo in altri campi in tempi molto recenti e anche attuali purtroppo.

Se hai debiti e hai bisogno di una consulenza seria

SCRIVIMI o CHIAMAMI, posso esserti molto utile!

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OPERIAMO IN TUTTA ITALIA

Buona Vita!

Gianmario

Sovraindebitamento: come una famiglia piena di debiti può tornare a vivere serena

Come fa una famiglia ad avere più rate di finanziamenti, quindi debiti, che stipendi?

Come fa una persona con un bello stipendio ad indebitarsi così tanto da non riuscire più a vivere e a far vivere la propria famiglia?

Come fanno Maria e Fabrizio ad avere insieme stipendi per 2.000 € e rate da pagare per 2.500 € tra mutuo e finanziarie varie?

Sembrano situazioni irreali ma invece esistono.
In questi mesi di casi come quelli di Maria e Fabrizio me ne sono capitati tantissimi.

Verrebbe da dire che potevano fare a meno di chiederli questi debiti… verrebbe da dire che potevano fermarsi prima…

Tutto facile da fuori, ma bisogna trovarsi in certe situazioni prima di giudicare.

La “sfortuna” di questa famiglia è quella di avere due stipendi fissi, dati da una delle più grandi aziende italiane.

Le Società finanziarie, in presenza di una busta paga sicura, erogano finanziamenti senza chiedersi come farà il cliente a rimborsare.

In più non tengono conto di quella norma bancaria secondo cui una rata di mutuo o finanziamento non dovrebbe mai superare il 35/40% del reddito.

Così facendo, continuano ad offrire al cliente nuovi prestiti, comprese le famigerate carte di credito revolving, con il rimborso rateale e tassi ai limiti (e qualche volta anche sopra i limiti) dell’usura.
Nella vita però possono capitare anche degli imprevisti: l’azienda per cui entrambi lavorano, un bel giorno li mette in cassa integrazione.

L’importo delle buste paga si riduce notevolmente ma le finanziarie continuano a pretendere le loro rate.
Maria e Fabrizio sono persone oneste e per pagare i debiti si indebitano ancora e le finanziarie continuano ad erogare.
Poi basta. Maria e Fabrizio chiedono aiuto ai loro genitori che ovviamente, nel limite delle loro possibilità, li aiutano. Ma anche i genitori non ne possono più.

Qual è il destino di questa famiglia?

Segnato! Dai debiti!

Pignoramento dello stipendio che quindi si riduce ancora; pignoramento della casa che, una volta messa all’asta, verrà “svenduta” ad un importo che non basterà a coprire tutti i debiti.

Qual è il destino di questa famiglia?

Senza casa, stipendi da fame e ancora una montagna di debiti da pagare. La vita diventa buia, non si intravede un futuro sereno, la depressione fa la sua comparsa e il vortice in cui si entra sembra non avere vie di uscita.

C’è una soluzione?

SI, ora c’è !

La Legge 3/2012, dopo anni di gestazione inizia vedere accolte molte richieste di questo tipo.
All’inizio del 2012 se ti ricordi, i giornali erano pieni di notizie riguardanti i tantissimi suicidi dovuti a problemi finanziari, bancari fiscali. Non che adesso non ce ne siano, semplicemente i giornali e le televisioni non ne parlano, preferendo concentrarsi sul salvataggio delle Banche e sulla legge elettorale….

All’inizio del 2012 però, anche su pressioni Europee, questa legge di civiltà ha visto finalmente la luce. Pensa che in Germania esiste da cinquanta anni, in Francia da trenta, nei Paesi anglosassoni, Stati Uniti, Canada, Inghilterra, esiste da sempre.

In Spagna si chiama “Segunda Oportunidad”. In Italia sappiamo siamo un po’ più lenti su certe cose.

Ed è così che una legge che esiste dal 2012 e che è stata denominata “Salva Suicidi”, vede le sue prime applicazioni dopo tre anni.

Qual è l’obiettivo di questa legge?

Dare la possibilità alla persona o famiglia in forte stato di sovraindebitamento, di tirare una riga sopra i debiti e porre fine a questo stato per poter ripartire puliti.

Quello che fino ad oggi era riservato ai grandi imprenditori, adesso può essere applicato anche ai piccoli, ai professionisti, agli agricoltori e anche ai semplici consumatori con lavoro dipendente.

Maria e Fabrizio hanno i requisiti per accedere ai benefici della Legge 3/2012 e possono vedersi ridotto in modo sostanziale i loro debiti. Così facendo potranno pagarli con una rata sostenibile e proporzionata al loro reddito.

La legge dice che il debitore deve poter avere un tenore di vita dignitoso.

Quanti Marie e Fabrizi ci sono in Italia? Milioni!!

Tantissime brave persone che hanno dovuto indebitarsi per sopperire all’abbassamento del loro reddito, oppure per far fronte ad imprevisti riguardanti la salute loro o dei loro figli.
Ora possono avere la speranza. Possono rivedere una luce nel loro futuro e con un po’ di impegno poter sperare di uscire da una situazione che altrimenti non potrebbe avere una fine.

Sei anche tu in questa situazione? Conosci anche tu qualcuno che lo è?

Non avere paura a chiamarmi. Una valutazione preliminare non costa nulla, e può darti una grandissima SPERANZA.

La tua vita e quella della tua famiglia sono importanti!

CHIAMACI OGGI STESSO, NON ASPETTARE!

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Buona vita!

Gianmario