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Quando e Perché la tua Casa finisce all'asta - legge3_it - Gianmario Bertollo

Come salvare la casa all’asta: è DAVVERO possibile?

Come salvare la casa all'asta: è DAVVERO possibile?

Una delle domande che ci vengono poste con maggiore frequenza è “Come salvare la propria casa all’asta”; in questo articolo approfondiremo questo tema cercando di far luce sui problemi legati alle procedure esecutive (le aste giudiziarie), che da sempre causano enormi sofferenze.

Perdere la casa all’asta è qualcosa che avvilisce l’animo di chi non ha potuto pagare i propri debiti, specialmente quando si cade in questo problema a causa di eventi della vita inaspettati.

Come un fulmine a ciel sereno arrivano dei gravi imprevisti che distruggono i piani ed i progetti che avevi… trasformando i tuoi “impegni mensili” in “debiti impossibili da sopportare”.

Tutte le rate e le scadenze che hai sempre programmato e rispettato attentamente, ad un certo punto si trasformano in macigni da sopportare, perché qualcosa ha rotto l’equilibrio che hai saputo mantenere per anni.

  • La perdita del lavoro; 
  • una malattia improvvisa; 
  • una qualsiasi spesa urgente che arriva di colpo.

Ma anche eventi peggiori, come una separazione o la morte di un familiare

Sono cose della vita che possono succedere e che scombussolano il quotidiano ed oltre a questo, sono tutti eventi che hanno un impatto negativo per le finanze personali e familiari.

Il tema delle aste immobiliari è di scottante attualità, visto che siamo nel pieno di una nuova crisi economica che non sappiamo quando finirà davvero del tutto.

Con l’inizio della pandemia i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari hanno subito una brusca frenata, per via di alcuni decreti emanati dal governo; il blocco momentaneo delle aste ha dato respiro a tante famiglie per molti mesi, ma ormai questa “pace apparente” è finita.

Per contenere i danni ed i disagi provocati dal Covid-19 erano state bloccate le aste immobiliari, in particolare quelle che riguardavano la prima casa, dove il debitore ha l’abitazione principale.

Il blocco è arrivato con il cosiddetto “Decreto Cura Italia” (d.l 18/2020 - modificato dalla Legge 20/2020). Ecco cosa dice l’articolo 54-ter di questa legge:

Sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa

“Al fine di contenere gli effetti negativi  dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, in tutto il territorio nazionale è sospesa, per la durata di sei mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, di cui all'articolo 555 del codice di procedura civile, che abbia ad oggetto l'abitazione principale del debitore.

 

Il freno alle esecuzioni è stato già più volte prolungato, prima è stato spostato al 31 dicembre 2020, poi al 30 giugno 2021… fino a quando la Corte Costituzionale non ha stabilito che quest’ultima proroga violava i diritti dei creditori e non teneva conto dei doveri dei debitori. 

Questo succedeva il 22 giugno 2021, appena otto giorni prima del termine della proroga che già tanti politici dicevano che sarebbe stata spostata ancora.

La dichiarazione della corte costituzionale è stata una doccia fredda per tanti, ma non per tutti, infatti molte procedure hanno già ripreso il loro percorso.

A prescindere comunque dai benefici che le famiglie indebitate hanno avuto per questo lungo periodo, si deve fare luce su un punto: 

  • Indipendentemente dal blocco momentaneo delle aste sulle prime case, giusto o sbagliato che sia, in base ai diversi punti di vista, il problema vero rimane. 

Perché non esisterà mai nessuna legge dello stato che negherà ad un creditore il diritto di riavere i suoi soldi! 

Per questo non si potrà mai sperare di salvare la propria casa all’asta senza pagare il debito.

Ma attenzione, perché non è detta l’ultima parola! 

Infatti continuando a leggere i prossimi paragrafi vedrai come fare a risolvere in modo definitivo il vero problema che ti attanaglia.

Si tratta di far valere il tuo diritto di vivere in modo decoroso, sia tu che la tua famiglia.

Il vero problema non è “salvare la casa” ma toglierti dalle spalle tutto il peso dei debiti che oggi ti schiaccia, continua a leggere e capirai meglio questo concetto!

Quando e Perché la tua Casa finisce all'asta

Quando e Perché la tua Casa finisce all'asta - legge3_it - Gianmario Bertollo

Quello di cui ti parlerò adesso è di fondamentale importanza, perché vedrai in modo più chiaro come nasce il problema della casa all’asta. 

Se conosci la natura del problema, se comprendi bene questo concetto, sarà molto più facile per te trovare la soluzione.


Quando hai avuto bisogno di soldi, di liquidità, quando è stato necessario acquistare qualcosa con un valore importante che non avevi a disposizione immediatamente, sicuramente quello che hai fatto è chiedere un prestito o addirittura un mutuo in banca.

Chi ti ha concesso questo credito per ovvie ragioni ha dovuto mettersi al sicuro.

Banche e finanziarie “vendono soldi” non fanno opere di beneficenza, per questo sono costrette ad evitare un mancato pagamento. 

In che modo si mettono al riparo dagli insoluti?

La garanzia più comune che viene richiesta dalla banca per un mutuo è l’ipoteca sui tuoi beni immobili, ossia la banca si garantisce il prestito con i tuoi beni, fino a quando non avrai restituito la somma che devi. 

  • In molti pensano che quando viene messa un'ipoteca sulla casa questa non sia più di sua proprietà, è una falsa credenza, l’ipoteca non è un esproprio, non è un pignoramento.

La casa - anche se con ipoteca - è tua, puoi anche venderla, solo che i soldi di quella eventuale vendita devono essere dati al creditore che ha messo l’ipoteca, altrimenti sono guai.

Questa, in parole povere, è l’ipoteca, la forma più frequente di garanzia. 

Un’altra forma di garanzia è quella che hai sicuramente sentito nominare da qualche avvocato, commercialista o funzionario in banca: la fideiussione.

Se non sai cos’è la fideiussione eccoti un modo semplicissimo per comprenderla: 

  • Tu stai per contrarre un debito con la banca e questa ti chiede di portare un’altra persona che firma a garanzia per te. 

In pratica è come dire: “Se Tizio non paga il suo debito, allora lo pagherà quest’altra persona”... e la banca è più tranquilla.

Questa ovviamente è la sintesi ipersemplificata ma quello che deve essere chiaro è il concetto.

Perché allora una casa va a finire all’asta?

  • Perché c’è un debito che non è stato pagato ed il creditore ha fatto valere il suo diritto di recuperare i suoi soldi, in tutti i modi, anche aggredendo i tuoi beni (o quelli di chi ha firmato a garanzia), quindi anche pignorando la casa (si, anche la prima casa)! 

Non è vero che la prima casa non è pignorabile, se sei convinto di questo fai attenzione perché stai commettendo un errore.

Una persona risponde dei propri debiti con tutto quello che ha, tutto, conti correnti, fonti di reddito, auto, moto, furgoni, oggetti di valore importante ed ovviamente con gli immobili che ha intestati, quindi anche la casa, anche la prima casa.

Solo Equitalia (Agenzia delle Entrate Riscossione) ha dei limiti per pignorare ed iniziare una procedura di recupero crediti facendo un’asta per la prima casa, ma non significa che quel bene è protetto al 100%.

Abbiamo quindi visto in modo semplice il “perché” si arriva alla procedura esecutiva, adesso vediamo i tempi che ci sono, ossia rispondiamo alla domanda che ci fanno sempre :

  • “Quando va all’asta la casa?”.

Non esiste, nel concreto, una regola che viene applicata sempre alla lettera, per questo ti consiglio di rivolgerti a noi per avere una consulenza specifica per il tuo caso se hai un problema di debiti che non stai potendo pagare.

Serve analizzare caso per caso perché ci sono tante variabili che devono essere prese in considerazione e che non posso elencare tutte in un solo articolo.

La regola generale comunque è questa:

“una casa - o un altro bene qualunque - possono essere pignorati e messi in vendita tramite asta nel momento in cui il prestito o il mutuo etc... vengono revocati dal creditore, secondo gli accordi previsti nel contratto che hai firmato.”

Uso un esempio per essere più chiaro, parliamo della situazione più frequente: un mutuo non pagato.

Il mutuo - di fatto - è un “favore” che la banca ti concede e che ti permette di rimborsare una somma che viene data in prestito, pagando delle rate per qualche anno, in queste rate ovviamente ci saranno anche gli interessi.

Quando hai firmato il mutuo hai detto Ok a tutte le clausole che la banca ti ha proposto, (anche quelle che non hai letto) ed anche quelle che riguardano la “decadenza del beneficio del termine”.

Che vuol dire decadenza del beneficio del termine?

Semplicemente che la banca ti ha detto: 

“Io ti do i soldi, mi metto al sicuro ipotecando la tua casa e magari faccio firmare a garanzia anche un tuo amico o parente, non si sa mai, ma se poi per caso salti delle rate, tipo sette o otto rate di fila, a me non sta bene!

Se non rispetti i patti mi dovrai dare indietro tutti i soldi che mi devi, senza più alcuna possibilità di pagare il tuo debito a rate.”

Quindi, se salti un numero X di rate consecutive (che in genere possono essere 7-8), sappi che in quel caso perdi il beneficio dei termini di pagamento, ossia non potrai più pagare con quelle famose “comode rate” di cui ti hanno parlato, ma sarai obbligato a dare tutto e subito… altrimenti, ti pignoreranno tutto quello che possono, fino a ripagarsi per intero.

Quando la banca ti manda una raccomandata che ti dice che sei decaduto dal beneficio del termine, ecco quello è il momento in cui o paghi tutto il debito residuo oppure la banca potrà mettere all’asta la tua casa.

Questo è quello che succede quando si tratta di un debito legato ad un mutuo.

In linea generale, quindi, quello che devi comprendere è che quando decadi dal beneficio del termine non esiste più alcun mutuo o prestito, ma solo un enorme debito che il tuo creditore vuole riscuotere il prima possibile!

Quando e come si può Salvare la casa all'asta

Entriamo nel cuore dell’argomento, perciò fai molta attenzione, vedrai adesso quando e come si può realmente salvare la casa all’asta.

Iniziamo col dire che per potere mettere in salvo la casa dall’azione esecutiva serve una condizione fondamentale, che forse può sembrare banale ma non lo è: la casa deve essere TUA. 

  • Se hai un mutuo non pagato o un prestito insoluto ed i creditori hanno fatto il pignoramento, la casa NON È PIÙ TUA, perché è stata espropriata.
  • Anche se ancora ci abiti, anche se di fatto hai ancora le chiavi ed entri ed esci quando vuoi, col pignoramento ti è stato tolto il diritto di disporre di quel bene (significa ad esempio che non la puoi vendere né affittare, sei praticamente un occupante dell’immobile ma non più il legittimo proprietario).

So che non sono informazioni piacevoli da apprendere ma ho il dovere di dirti la verità, perché se leggi questo articolo è per capire meglio come stanno davvero le cose, non per ascoltare l’ennesima falsa informazione che ti riempie la testa di illusioni.

Forse in questi ultimi tempi, se hai ricercato su internet notizie in merito alla possibilità di salvare la casa dall’asta giudiziaria, hai trovato cenni a qualche nuova norma che prevede la possibilità di trattare con la banca per rinegoziare il mutuo... 

E’ vero esistono delle norme del genere ma non è detto che tu possa usufruirne, per una semplicissima ragione.

Rispondi a questa domanda:

Oltre alla banca che ti ha fatto il pignoramento, hai altri debiti in questo momento?

 Estendo la domanda: 

  • Ci sono altre banche, finanziarie, creditori vari, Equitalia, che devono ricevere dei soldi da te? 
  • Stai già pagando altri prestiti in questo momento ma sei in difficoltà e stai accumulando ritardi?

 

Tieni conto di queste cose quando pensi di andare ad imbarcarti in qualche procedura “innovativa” per tentare di salvare la casa all’asta, perché se non ci sono tutti i requisiti di fattibilità rischi solamente di andare dritto contro un muro a 100 all’ora!

I requisiti di fattibilità di cui parlo non sono esclusivamente quelli previsti dalla norma, ma tutta un’altra serie di cose che solamente chi ha esperienza sul campo, in materia di indebitamento, conosce realmente.  

Per questo ti consiglio sempre di fare un colloquio privato (che tra le altre cose ti viene concesso a titolo gratuito) con gli specialisti di Legge3.it, perché devi avere le idee chiare su ogni mossa possibile per risolvere il tuo problema.

Se proprio la vogliamo dire tutta, il solo ed unico modo di salvare la casa all’asta è quello di pagare il debito per intero.

Ma non solo, devi saldare completamente ogni singolo debito che hai, perché tutti i tuoi creditori possono aggredire il tuo bene in caso di insolvenza, non solo la banca che ha l’ipoteca.

Capisci perché avventurarti da solo in questioni delicate come queste è il peggiore errore che potresti mai commettere?

Te lo dico per esperienza personale e professionale, ne ho viste di tutti i colori in questi anni, situazioni ingarbugliate per colpa di “sotterfugi” o scorciatoie che qualche falso esperto si è permesso di suggerire a chi era nel panico e avrebbe fatto di tutto per salvare la casa all’asta.

Ecco perché adesso voglio darti uno schema pratico, con dei suggerimenti concreti, per evitare gravi complicazioni della tua situazione e per aiutarti ad uscire dal vero problema che stai vivendo: 

un insopportabile carico di debiti che ti schiacciano, limitano la tua libertà, minacciano la tua serenità familiare, la tua pace interiore e che per di più ti può condannare ad una vita da indebitato perenne.

6 cose da NON fare quando la tua casa va all'asta - legge3_it - Gianmario Bertollo

6 cose da NON fare quando la tua casa va all'asta

L’elenco dei consigli da dare in questo caso dovrebbe essere molto più ampio, 6 punti non bastano a risolvere la questione perché, come dicevo prima, ogni situazione di indebitamento è diversa dalle altre.

Dietro ad ogni azione esecutiva c’è una storia, ci sono delle persone, delle famiglie, delle situazioni delicate che devono essere prese in considerazione e che invece gli esecutori delle aste non sono chiamati a conoscere. 

I professionisti che sono chiamati ad occuparsi della vendita devono solo fare quello che dispone la legge e non hanno alcun potere di evitarti di perdere la casa all’asta.

Ecco allora, in 6 punti fondamentali, le cose più importanti da NON fare quando la tua casa va all’asta.

  1. Tentare di ricomprare la casa all’asta 

  2. Cercare di salvare la casa all’asta tramite un saldo a stralcio con la banca

  3. Cedere alla tentazione di un nuovo prestito, un mutuo di consolidamento (o un prestito da canali alternativi)

  4. Scoraggiare i potenziali acquirenti dell’immobile

  5. Impugnare il mutuo per vizi contrattuali o reati bancari

  6. Attendere senza far nulla

Per approfondire e sapere eventualmente nello specifico le altre azioni da fare (e da non fare) per il tuo caso specifico, ti consiglio ancora una volta di richiedere una consulenza gratuita con i miei collaboratori sparsi in tutta Italia. Per avere questa opportunità ti basta compilare il modulo che troverai in fondo alla pagina, alla fine dell’articolo.

Ma per adesso continua a leggere perché ora entriamo nel dettaglio di ciascuno di questi punti e vedrai che tutto sarà più chiaro, passo dopo passo.

Punto 1: Perché non devi ricomprare la tua casa quando viene messa all’asta.

Se non lo sai, è bene dire che la legge vieta di assistere alla vendita del bene a chi subisce un pignoramento e gli vieta anche di partecipare come offerente per poter ricomprare quel bene.

Fatta questa premessa che potrebbe sembrare banale, bisogna parlarsi chiaro: tutti sappiamo che noi italiani siamo bravi nei sotterfugi e cerchiamo sempre una scappatoia per tutto, tanto più per questo divieto, così difficile da digerire.

Ecco perché capita spesso che al momento della vendita della casa c’è presente un figlio o un altro parente o amico di chi sta subendo la procedura per presentare un’offerta a nome e per conto dell’esecutato (anche se agli atti non risulterà mai, altrimenti sarebbe del tutto illegittimo). 

Noi italiani siamo un popolo dal forte legame affettivo e sentimentale, il punto debole della maggior parte di noi è proprio la famiglia, con tutto quello che vi gira intorno, e la casa, ovviamente, è il simbolo per eccellenza di questo: il focolare domestico.

Ma questo non volge sempre del tutto a nostro favore. Ecco spiegato perché la mossa “furba” di ricomprare la casa all’asta non è la scelta giusta da fare.

Per l’esperienza che abbiamo, lo scenario tipico che si incontra è questo:

  • Una persona amica dell’esecutato fa un'offerta e si aggiudica il bene, il più delle volte quando questo viene venduto in seconda o terza battuta, quindi dopo che il valore del bene ha subito per tre volte almeno una svalutazione del 25%.

Il valore del bene generalmente scende ad un livello tale da non dare completa soddisfazione al creditore, ecco un esempio che ci aiuta a capire meglio:

  • Valore reale della Casa 150.000 € (es. al momento dell’acquisto, nell’anno 2007)
  • Casa acquistata con un mutuo al 100% - se non di più - perché la banca ha sopravvalutato il bene, affinché si permettesse all’acquirente di fare altre spese accessorie (arredamento, ristrutturazione, rifinimenti etc)
  • Totale del mutuo da restituire circa 200.000 € comprensivi interessi
  • Quando il pagamento si blocca, il debito residuo è circa 130.000 € 
  • Nel frattempo la casa ha perso valore, a causa del crollo dell’immobiliare e viene stimata per 95.000 €
  • All’asta, alla prima presentazione, viene messa in vendita con un ribasso del 25% ovvero a 71.250 € … e non viene aggiudicata perché l’asta va deserta.
  • In seconda presentazione si svaluta ancora del 25% , quindi viene proposta a 53.438 €… ma nuovamente nessuno l’acquista - complice il fatto che la casa è occupata dalla famiglia e gli acquirenti potenziali sono poco invogliati dall’idea di mettere in mezzo ad una strada una famiglia, magari con bambini piccoli o con persone anziane;
  • in terza presentazione la casa viene proposta con l'ennesimo ribasso del 25%, quindi a 40.080 € e qui si fa l’affare: un parente o amico acquista il bene (per nome e conto del vero debitore) anche perché il prezzo è conveniente: si pensa di aver fatto una mossa davvero furba.

Ma non è proprio così, perché se quella casa è stata venduta all’asta per 40 mila euro, questo non significa che il creditore otterrà per intero quella cifra, anzi, prima di assegnare la somma al creditore vanno decurtate le spese del tribunale etc… 

Per cui supponiamo che alla banca che ha avviato la procedura vengano date 33.000 € (è un esempio basato sull’esperienza ovviamente non sono calcoli esatti, ma verosimili).

La banca aveva quindi un credito da recuperare di 130.000 € e ne sta incassando 33.000 €, quello che rimane (97.000 €) sono ancora delle somme che dovrà incassare, quindi il debitore è vero che si è accaparrato la casa con una mossa furba, ma non ha tolto il problema alla radice, perché la rimanenza del debito la dovrà ripagare… e come?

Semplice: la banca continuerà a fare pignoramenti su tutto quello che potrà, ad esempio sulla pensione o sullo stipendio, trattenendone ⅕ “vita natural durante”...

Ora, se la furbata era chiedere al figlio o al cugino di intestarsi la casa, obbligandolo a fare un mutuo per pagare l’asta e le spese accessorie, con la promessa di essere lui (l’indebitato) a pagare la rata di quel mutuo, nel momento in cui si ritroverà con una pensione o uno stipendio pignorato, come farà a mantenere la promessa fatta?

Se, come dicevamo prima, oltre a quel debito ci sono anche altre rate che pesano sulle sue spalle, non appena ci sarà il primo imprevisto cosa succederà se si salta qualche rata? 

Gli altri creditori - che hanno accesso alle banche dati e vedono tutto di quella persona - non perderanno tempo e faranno a loro volta il possibile per garantirsi di recuperare qualcosa.

Ecco come si diventa debitori a vita

... ed ecco perché devi capire che la maggior parte delle volte, ricomprare la casa all’asta non risolve il problema, anzi lo aumenta a dismisura e si coinvolgono altre persone (ti sembra una soluzione questa?).


Punto 2: Perché non devi cercare di salvare la casa all’asta tramite un saldo a stralcio con la banca.

Ecco un’altro errore che capita spesso di vedere: chi subisce il pignoramento della casa si convince che potrà salvare la situazione tramite un accordo con la banca, attraverso un saldo a stralcio.

Questo succede in genere per due motivi:

  1. O il debitore è stato convinto di questa cosa da uno dei vari falsi esperti, “consulenti del debito” o “difensori degli indebitati” ed è rimasto incastrato nella rete delle loro false promesse;

  2. oppure ha sentito parlare del saldo e stralcio talmente tanto, ovunque (tv, giornali e siti web) e con notizie imprecise, che si è convinto davvero di aver trovato la soluzione universale per tutti i suoi problemi di debito.

Ecco spiegato nelle prossime righe, perché non è così che risolverai il problema e perché non salverai assolutamente la tua casa all’asta con il saldo a stralcio.

Se non lo sai ancora, è bene ribadire cosa vuol dire fare un saldo a stralcio: 

  • Si tratta di una trattativa tra debitore e creditore, tramite l’aiuto di un professionista esperto.
  • Si offre al creditore una somma di denaro (minore del debito reale) e si propone un pagamento immediato. 

Come si suol dire “pochi, maledetti e subito”; perché essendo una trattativa tutti devono avere un tornaconto, specialmente chi ha il coltello dalla parte del manico (in questo caso la banca che ha messo la casa all’asta). 

Nessuno può pretendere che una banca conceda ancora rimborsi a rate, tanto meno per un importo più basso di quanto era il debito originario… e specialmente se c’è anche un bene immobile che garantisce almeno una parte del suo credito.

Ora che hai capito cosa significa fare un saldo a stralcio hai sicuramente intuito già perché non è questa la strada giusta da percorrere: perché la banca non avrà alcun interesse ad accettare un accordo, a meno che non gli offri tanti soldi, più soldi di quelli che potrebbe ottenere tramite l’asta… e devi averli sull’unghia!

Hai questa disponibilità economica? 

Non credo, ma anche se fosse, ricordati che se c’è un’asta aperta, altri creditori possono insinuarsi e anche se la banca che ha iniziato la procedura si ritira, gli altri creditori possono procedere… ed allora che fai? 

Un saldo a stralcio con tutti? 

Davvero??!!

Ricordati che il saldo a stralcio è una trattativa, dove non puoi pretendere nulla, devi solo offrire qualcosa di conveniente… e se hai una casa in esecuzione, quello che devi offrire è tanta roba!

  • Non c’è nessuna garanzia che con il saldo a stralcio tu possa salvare la casa, come vedi…

Ora questo che ti dico è frutto della mia esperienza professionale di tanti anni, ma sicuramente troverai in giro qualcuno che mi vorrà smentire e ti vorrà convincere di essere in grado di salvare la tua casa all’asta proprio in questo modo. 

Bene allora ascoltami, se hai a che fare con qualcuno (anche titolato eh, avvocati, commercialisti etc…) che ti vuole convincere che quello che stai leggendo non è vero, fai così: prima di metterti nelle sue mani, chiedigli di darti delle garanzie, per iscritto! 

Chiedigli di mostrarti dei risultati reali che ha ottenuto, mostrando documenti e testimonianze reali di clienti che hanno risolto così il problema dell’asta giudiziaria.

Senza questi elementi a supporto della loro tesi, stai attento che rischi di prendere l’ennesima fregatura.

Più avanti ti mostrerò invece come fare davvero ad avere garanzie reali sulla risoluzione del tuo problema, perché ricordati questo:

  • la soluzione vera al tuo problema vero esiste (ma non è il saldo a stralcio per salvare la casa all’asta!).

Punto 3: Perché non devi cedere alla tentazione di un nuovo prestito, un mutuo di consolidamento (o un prestito da canali alternativi)

Come accennavo prima, esiste una legge che potrebbe aiutarti a salvare la casa all’asta, è una legge nuovissima, approvata a fine maggio del 2021 ed in pratica dice che:

  • se il debito che fa partire l’asta è relativo ad un mutuo legato all’immobile;
  • se la casa messa all’asta è la prima casa, ossia l’abitazione principale dell'indebitato;
  • se il valore della casa è minore di 250.000 €;
  • se non è un immobile di lusso;
  • se non ci sono altri debiti oltre a quello con la banca per il mutuo;
  • oppure se altri eventuali debitori hanno formalizzato una rinuncia al proprio credito...
  • … allora, se tutte queste premesse ci sono, ecco cosa si può fare (fai attenzione perché è importante che tu capisca bene tutti i passaggi).

“Il debitore, proprietario della casa messa all’asta, potrà chiedere alla sua banca di rinegoziare un nuovo mutuo, oppure in alternativa potrà andare presso un’altra banca e chiedere una surroga”.

Questo cosa dice questa nuova legge di cui hai sentito parlare e che ti hanno dipinto come la cura ai tuoi mali. 

Ti rendi conto benissimo da solo che non è così!

C’è una enorme differenza tra la realtà dei fatti e “lo slogan politico” di chi ha fatto questa legge promettendo di “salvare la casa all’asta”.

Ora vediamo i vari motivi per cui questa non è la soluzione al tuo problema.

Hai letto quali erano i presupposti necessari per potersi appellare a questa legge? Secondo te, guardando attentamente alla tua situazione, pensi di avere tutte le caratteristiche richieste dalla norma?

Il 99% delle volte non ci sono MAI questi presupposti; già solo per il fatto che spesso il debito con la banca per il mutuo non è l’unico che si ha.

Per la mia esperienza professionale, posso garantirti che un sovraindebitato ha sempre altri macigni sulla schiena che lo schiacciano:

  • scoperture sul conto o fido sforato;
  • pesanti rate della carta revolving;
  • rate dei finanziamenti già scadute o andate insolute;
  • una cessione del quinto;
  • oppure degli arretrati con il fisco o con le imposte comunali, o un bollo auto (riguardo ai debiti con Equitalia ne abbiamo parlato nello scorso articolo che trovi qui)
  • etc…

Capisci che questa norma è impossibile da mettere in pratica, perché tra le altre cose dovresti riuscire ad ottenere da tutti i tuoi altri creditori una rinuncia al loro credito.

E perché mai dovrebbero farlo? Visto che se hai la casa all’asta loro potrebbero insinuarsi oppure se hai altri beni o redditi pignorabili, loro potrebbero recuperare qualcosa!

Ma non è tutto, la norma ti dice che hai la possibilità di CHIEDERE alla banca di rinegoziare il mutuo o ad una banca differente di fare una surroga, ma non mette NESSUN OBBLIGO alla banca di accettare… e perché dovrebbe?

Lo abbiamo visto prima, le banche non possono rischiare di perdere soldi, specialmente dopo la crisi del 2008/2009… 

Ora potresti dirmi “Si, ma ho letto nella norma che LO STATO POTREBBE GARANTIRE IL 50% del nuovo mutuo alla banca…” ecco, e qui casca l’asino!

La garanzia dello stato sui prestiti è un’arma a doppio taglio, che non favorisce il debitore, ma le banche!!!

Ne abbiamo parlato altre volte anche durante le dirette radio del mercoledì sera ma se non sai perché potrebbe essere un pericolo per te questa garanzia, te lo dico in parole povere e con un esempio.

  • Facciamo finta che la banca accetta di rinegoziare il mutuo o ottieni una surroga altrove e ti concede un mutuo di 100.000 € (facciamo numeri semplici ok?)
  • Mettiamo che per qualsiasi motivo tu non possa pagare più questo mutuo (i motivi per cui non ci si arriva più sono tanti e li conosciamo tutti)... cosa succede?
  • Che DI NUOVO la banca ti fa decadere dal beneficio del termine, quindi andrà dallo Stato a chiedere quel 50% che gli ha garantito e poi per la restante parte del 50% sai cosa farà? 

Esatto, PIGNORERÀ DI NUOVO TUTTO QUELLO CHE PUÒ… come previsto dalle norme, quindi anche la tua prima casa che avevi provato a salvare già una volta, con tutto quello che ne consegue!

Sai cosa significa che il tuo nome è registrato con tutti questi eventi negativi, all’interno delle banche dati delle finanziarie o delle banche ? Che ti puoi dimenticare per sempre di ottenere un prestito.

Sai cosa si cela dietro tutte queste cose? 

Solo una cosa: il pretesto per prenderti ancora più soldi. Le banche lo sanno, lo stato lo sa che sulla casa siamo disposti a buttare il sangue ma non a mollare la presa… e quindi hanno il pretesto per spremerci tutti come limoni maturi!

Il mutuo di consolido poi è un vero e proprio furto aggravato, un prestito dalle condizioni sfavorevolissime, con tempi biblici per la restituzione e con delle spese assurde (anche se qualche gestore di banca potrebbe dirti che non è vero)!

Allora una persona, in preda alla disperazione, cosa dovrebbe fare, se non ha più accesso al credito “ufficiale”? Si deve rivolgere agli usurai? 

Sai quante persone conosco che non dormono la notte da anni perché si sono messi in questi guai con la malavita?

Ti riporto questo dato, che è stato reso pubblico e divulgato da tutta la stampa nazionale ad ottobre del 2020: ci sono SEI MILIONI di famiglie a rischio usura. 

Il presidente della conferenza episcopale italiana, la CEI, ossia l’ordine dei Vescovi della Chiesa Cattolica, ha lanciato questo allarme ad ottobre 2020, quando ancora c’erano tutti i blocchi di licenziamenti, pignoramenti etc… e quindi non si era ancora in questo oceano di guai!

Ora che tutte queste azioni di protezione degli indebitati verranno meno, quante famiglie italiane saranno a rischio usura? 

Siamo messi malissimo come Nazione, ad un passo da un tracollo, da un collasso sociale.

  • Ecco perché non devi mai prendere a cuor leggero la scelta di fare un nuovo prestito per risolvere il tuo problema, perché ci sono conseguenze devastanti!

Vediamo gli altri punti adesso, perché ciascuno di questi devi tenerli bene a mente sempre, lo dico per il tuo bene, nel tuo unico e solo migliore interesse.


Punto 4: Perché non devi scoraggiare i potenziali acquirenti dell’immobile 

Uno dei pensieri che spesso viene in mente a chi si sta trovando nella difficile condizione di volere salvare la propria casa messa all’asta è quella di rendere il bene poco appetibile per i futuri compratori.

Nei casi peggiori, più estremi, capita anche ci siano delle persone talmente in collera ed arrabbiate per il dramma che stanno vivendo che, in un momento di furia cieca, decidano di danneggiare la casa.

Questo non solo per la rabbia del momento, difficile da controllare ed impulsiva, ma anche perché c’è chi pensa erroneamente che se la casa viene vista in cattivo stato allora nessuno la vorrà comprare.

Questo quarto punto di cui voglio parlarti è molto importante per te perché devi conoscere quali possono essere le gravissime conseguenze alle quali si può andare incontro cedendo alla disperazione.

Se ti dovesse mai venire in mente l’infelice idea di fare dei danni alla casa messa all’asta sappi che  c’è il rischio di essere accusati di un reato previsto dal codice penale, si rischiano sanzioni in denaro e la reclusione, oltre ad incorrere in altri reati in violazione del codice civile.

Se stai ancora abitando all’interno della casa pignorata e messa all’asta sei di fatto il custode del bene e devi comportarti in modo tale da preservarlo e mantenerlo nello stato in cui si trovava al momento delle perizie che hanno fatto per la valutazione dell’immobile.

Il creditore procedente (la banca che ha fatto il pignoramento ed iniziato la procedura di vendita all’asta) ed anche il professionista delegato alla vendita (l’avvocato, il commercialista il notaio… che si occupano materialmente di curare e gestire la vendita all’asta), se accertano danni alla casa possono farti una querela per danneggiamento in base all’entità del danno ed al tipo di immobile.

Ma non è solo questo, perché si rischia anche di non vedere mai più la via d’uscita dal problema del sovraindebitamento.

Infatti da un gesto sconsiderato come danneggiare la casa messa all’asta si scatenano reazioni a catena infinite quindi, fatti un favore e presta ancora attenzione a quello che ti sto dicendo.

In molti non comprendono la gravità della situazione quando ricevono in casa la raccomandata col pignoramento e pensano che “tanto le cose si aggiustano sole”... sbagliato!

Non si aggiusta proprio nulla, anzi, ciò che tutti dovrebbero iniziare a digerire senza fare troppe storie è il fatto che quando la casa va all’asta le cose cambiano e non saranno più come prima: 

  • tu non sei più proprietario del bene, la casa è stata pignorata, espropriata, non è tua e se una cosa non è tua e la danneggi commetti un reato penale e ti possono anche citare per i danni causati.

Quindi non è proprio una grande idea quella di lasciarsi trascinare dalla rabbia, al contrario, faresti solo del male a te stesso ed alla tua famiglia, che si troverebbe a dover vivere ancora un’altra situazione pesante.

Io sono passato attraverso questa situazione e lo so cosa vuol dire vivere in famiglia senza più quella pace che si desidera tanto avere.

Nella mia memoria sono scolpiti i ricordi di quel periodo in cui la serenità si era persa per problemi di debiti, di soldi, quando anche il solo squillo del telefono ad ora di cena ti faceva arrivare il cuore in gola.

Sono situazioni già molto pesanti in questo modo, pensa a dover pure subire cause civili o processi penali.

No no, ascoltami bene, io lo continuo a dire solo nel tuo interesse:

  • L’atteggiamento corretto che conviene seguire sempre è quello di aver cura delle cose, specialmente di quelle degli altri (visto che la casa è pignorata e non è più tua), conviene sempre, fidati.

Se per caso ora ti è venuto in mente di farmi una obiezione del genere:

 “Eh, ma io so che se la casa all’asta non viene venduta alla 4° asta allora ritorna a me e risolvo il problema… quindi io la rendo poco appetibile così me la tengo io!” 

Allora lascia che ti dica come stanno davvero le cose, perché un’obiezione del genere non è del tutto corretta.

Vero è che se l’asta va troppo oltre con i tempi e che se il valore del bene si deprezza in modo eccessivo il giudice potrebbe decidere di chiudere la procedura, ma questo non significa che hai risolto il problema, sia perché l’asta potrebbe ripresentarsi, sia perché possono arrivare pignoramenti di altre cose!

Quindi non salvi la casa se riesci nell’intento di rendere poco attraente il bene per un compratore, ma peggiori la tua situazione.

Perché il tuo debito rimane ed inoltre il giudice può autorizzare che il tribunale prenda possesso del bene per amministrarlo e garantire che non si rovini, affinché che possa fruttare qualcosa in futuro.

Oltre a questo ricordati quello che ti dicevo prima: 

  • oggi non è più come prima, oggi il governo ha disposto che i beni messi in vendita all’asta vengano liberati subito, proprio per evitare che le aste diventino solo una perdita di soldi e di tempo per i creditori (banche, finanziarie, equitalia etc) che non avrebbero alcuna tutela dei loro diritti!

Che beneficio si ottiene allora nel danneggiare la casa o nel renderla poco appetibile per la vendita all’asta? Nessun beneficio.

Ma attenzione, con questo ti sto dicendo che quando hai la casa all’asta non devi fare nulla, anzi al contrario, tra poco ti mostrerò esattamente e nel dettaglio come volgere a tuo vantaggio tutta questa situazione!


Punto 5: Perché non devi Impugnare il mutuo per vizi contrattuali o reati bancari (usura, anatocismo, etc…)

A proposito di questo, voglio condividere con te una delle tipiche mail/telefonate URGENTI che mi arrivano spesso e che mi dimostrano il fatto che lì fuori c’è davvero ancora tantissima gente senza scrupoli che non aspetta altro che succhiare il sangue a chi è già disperato e sommerso dai debiti.

Ti avviso che sul tema dei vizi contrattuali e dei reati bancari (usura, anatocismo & co.) ho una cultura di tanti anni e ti anticipo che potresti leggere qualche notizia che ti farà venire il mal di pancia, ma è necessario che tu sappia la verità, così com’è, senza giri di parole e senza margini di fraintendimento!

Ecco una tipica conversazione che mi capita: 

“Sig. Bertollo il mio commercialista mi ha detto che il mio mutuo è nullo perché la banca mi ha applicato interessi usurari

Io allora mi sono ribellato e per non continuare a farmi fregare i soldi dalla banca ho protestato con loro ed ho detto al direttore della filiale che se non mi spiegava come stavano le cose allora non avrei più pagato il mutuo…

Ora la mia casa è all’asta, mi aiuti, loro non potevano farmi questo, perché ho subito una truffa dalla banca!”

Questa è una delle situazioni tipiche che ci capita di incontrare ancora oggi, purtroppo!

Dico “purtroppo” perché quando succedono certe cose c’è sempre lo zampino di qualche persona che si è intrufolata nella vita della gente, con tanto di bocca spalancata piena di promesse e bei propositi per “OTTENERE GIUSTIZIA e farla pagare alle banche assassine!”

Cosa succede nello specifico?

Che ci sono in giro una serie di persone, che si spacciano per professionisti, che raccontano in giro che hanno il potere di salvare la casa all’asta impugnando i contratti di mutuo, perché sono nulli, perché le banche hanno fatto tante porcherie nel corso degli anni e perché la legge stabilisce che si ha il diritto ad ottenere indietro - addirittura - una montagna di soldi!

Anche qui è bene fare una premessa: alcune cose che raccontano questi “signori” sarebbero anche giuste in teoria... altre invece sono una montagna di fesserie!

Chi ti viene incontro per proporti di comprare “l’arma vincente per litigare” con la banca, per contestare un contratto di mutuo che può avere dei vizi o che può nascondere altri reati di natura bancaria, non è sempre un esperto in materia e non è sempre sincero al 100% - ripeto, ti parlo con estrema cognizione di causa.

Quello che ti vengono a raccontare quindi non è sempre vero ed il problema peggiore è che spesso si cade in questo genere di tranello e si finisce per comprare (non a buon mercato) una perizia econometrica che teoricamente attesta la presenza di reati e vizi nel contratto di mutuo.

Ti dicono: 

“Guardi sig. Tizio, la maggior parte dei mutui è viziata da clausole che fanno intravedere reati di usura, anatocismo, indeterminatezza delle condizioni contrattuali, quindi - se paga qualche migliaio di euro - le facciamo una perizia sul mutuo e vedrà che avrà in mano le prove che la sua banca le ha fatto una truffa”

Quello che poi ti lasciano intendere è che, siccome il mutuo ha dei vizi contrattuali, tu non devi pagarlo… (ti assicuro che ho sentito dire queste stesse parole anche a tanti funzionari e direttori di banca).

Chi ti ha consigliato una cosa del genere è da fermare con la camicia di forza, perché ti induce a farti molto male, per un semplice motivo: non è preparato abbastanza e non sa quali strade devono essere percorse realmente.

Della perizia di usura ed altri reati te ne fai ben poco, se non intenti una causa alla banca e non c’è poi un giudice che stabilisca se hai ragione o no ed in caso come andare avanti nella questione.

Perché dire che il mutuo è nullo non significa che non hai più un debito, perché magari non dovrai pagare gli interessi ma l’importo del capitale devi restituirlo!

Invece il solo messaggio che resta nella mente di chi si vede davanti l’occasione di salvare la casa all’asta è quello di “fare la perizia e non pagare il mutuo”.

Un vero disastro!

Ripeto, anche se un giudice ti dicesse di avere ragione e condannasse la banca, SE NON HAI ANCORA PAGATO IL CAPITALE CHE TI HANNO PRESTATO… la banca può procedere all’asta, perché ha un credito da recuperare da te.

Come ti avevo anticipato non sto usando giri di parole perché voglio che tu abbia chiaro tutto e che non ti metta nei guai ascoltando l’eco ammaliante di certe sirene. 

Devi fare in modo che le chiacchiere di questi sciacalli lascino il tempo che trovano.

Sono solo personaggi malfidati che marciano da anni su questi argomenti, promettendo mari e monti, senza mai arrivare al sodo. Ancora oggi non ci sono sufficienti sentenze per poter dare il via ad una massiccia azione legale verso tutte le banche, da parte di tutti gli italiani che hanno fatto un mutuo (anche perché se capitasse una cosa del genere crollerebbe tutto il sistema bancario e noi consumatori saremmo spacciati)!

Questi “consulenti contro l’usura” ci provano, adottando tanti mezzi persuasivi per cercare di incassare qualche millino dalla gente disperata. Lo fanno in mala fede, perchè non ti raccontano tutto, non ti aprono la mente su tutto quello che può succedere.

E così anche stavolta, se provi a cedere alla tentazione di litigare con la banca, invece di aver ottenuto il risultato di salvare la tua casa all’asta ti sei trovato a tirar fuori una barca di soldi, i debiti sono rimasti ed il pignoramento anche!

Ripeto, stai attento: 

  • Se hai una perizia econometrica in mano ma non fai causa e non la vinci, non hai concluso nulla.
  • Ma anche se la causa la vinci ed il giudice ti dice che il mutuo è nullo, il tuo debito verso la banca rimane SE NON HAI PAGATO ANCORA TUTTO IL CAPITALE che ti hanno prestato.
  • E quindi se hai ancora un debito con la banca e non lo paghi la banca può fare tutto per recuperare, anche pignorare e mettere la casa all’asta!

Vedi per quale motivo non serve a nulla - tranne che a perder tempo e denaro - provare ad impugnare il mutuo cercando di ricattare la banca perchè (forse) il mutuo è viziato?

Ti dico tutte queste cose per evitare che continui a perdere tempo, soldi, pace e salute mentale, cercando le più disparate strade alternative pur di non prendere di petto la situazione.

Perché il problema lo si risolve solo in un modo, l’ho detto all’inizio dell’articolo:

[...] il solo ed unico modo di salvare la casa all’asta è quello di pagare il debito per intero ma non solo, devi saldare completamente ogni singolo debito che hai, perché tutti i tuoi creditori possono aggredire il tuo bene in caso di insolvenza, non solo la banca che ha l’ipoteca.

Andiamo a vedere il 6° ed ultimo punto, la sesta cosa da non fare assolutamente quando si ha la casa all’asta.


Punto 6: Perché non devi assolutamente fare l’errore di attendere senza far nulla

In generale questa regola vale per tutti i problemi che la vita ci riserva, dal più piccolo e semplice al più complicato e preoccupante. Fin da bambini ci è stato insegnato che un problema va affrontato per trovare la soluzione, non c’è altro modo, altrimenti si rimane schiacciati, la dimensione del problema aumenta come una palla di neve che scende giù dalla vetta della montagna e si trasforma in una valanga che spazza via tutto.

Se in questo momento allora anche tu hai il problema della casa messa all’asta e ti arrovelli nella speranza di poterla salvare e dopo tanti tentativi falliti stai infine pensando che “la miglior strategia è star fermi ad aspettare” è bene che tu sappia a quali rischi vai incontro.

Non fare nulla, aspettando che tutto si sistemi per magia è solo un errore, anche se ti è capitato di conoscere un tale che dice di aver la casa all’asta da 10 anni e di essere ancora libero di entrare ed uscire come vuole.

Si, ce ne sono di persone che raccontano cose simili e forse alcune volte potrebbe anche essere vero ma tutto dipende dalla situazione particolare in cui si trovano loro, in cui si trova l’immobile e tutta un altra serie di variabili che sarebbe complicato (ed inutile) elencare adesso.

  • Se non fai nulla, l’unica cosa che si ottiene è che la procedura va avanti e la casa si perde all’asta, resta il debito e sei segnato a vita!

La resistenza passiva in questo caso non serve, come non serve battere i pugni; l’unica strada è affrontare il problema di petto rivolgendosi a dei professionisti preparati e con molta esperienza, capaci di vedere il quadro nell’insieme per indicarti la strada per la salvezza dal problema in modo sicuro e definitivo.

Quello che succede 9 volte su 10, quando si decide di ascoltare chi ti dice di “aspettare, che tanto i tempi delle procedure in Italia sono infiniti” è questo:

  • ad un certo punto qualcuno presenterà un’offerta;
  • la casa verrà aggiudicata con un prezzaccio;
  • sarai costretto a liberare la casa ed a cercarti un posto dove trasferirti con la famiglia;
  • ti ritroverai senza più il tuo immobile e con ancora sulle spalle un peso enorme per un debito residuo che dovrai saldare - vuoi o non vuoi.

Altri scenari non ce ne sono.

Quindi se ti sta passando per la mente di restare ad aspettare che qualcosa cambi da sola o se stai pensando di prendere tempo con la speranza che la tua condizione economica possa migliorare per provare a metterti d’accordo con i tuoi creditori, stai attento perché potresti ricevere un giorno qualche brutta sorpresa.

Abbiamo conosciuto tante famiglie in questa condizione che qualche anno fa ci avevano contattato e poi hanno deciso di aspettare “magari le cose si aggiustano” - dicevano.

Poi le abbiamo viste tornare tutte da noi quando ormai la frittata era fatta chiedendoci di fare il miracolo, di salvare la situazione, di salvare la casa.

Ma cosa mai possiamo salvare se quello che è successo è esattamente quello che avevamo detto che sarebbe avvenuto senza seguire i nostri consigli?

La questione di fondo è una: 

se chiedi una consulenza ad uno specialista devi fidarti di quello che ti dice, anche - e soprattutto - se ti da delle risposte scomode ma ha con sé il supporto di tutta la documentazione necessaria ad attestare che quello che dice è vero.

Se poi può anche darti delle garanzie concrete allora c’è poco da fare e poco da chiacchierare. 

E se non ti fidi sono problemi tuoi.

Questo è quanto.

Oltre a questi 6 punti fondamentali che abbiamo visto nel dettaglio c’è un settimo punto importantissimo che devi conoscere.

 


Punto 7 - extra - Perché non devi metterti nelle mani di professionisti che ti danno la fantastica risposta “Ti salvo la casa e ti tolgo i debiti”.


Ormai l’hai capito che la promessa di salvare la casa all’asta e di toglierti dai debiti è una grande bugia.

  • La casa la salvi se paghi, senza soldi i creditori non ti molleranno mai!

Li conosciamo questi furbetti che su internet si fanno pubblicità promettendo questo miracolo, che ti prendono per la gola facendoti immaginare possibile la realizzazione del tuo sogno di salvare la casa all’asta cancellando i tuoi debiti. 

Lo sappiamo che sono bravi e che con la loro parlantina ti ipnotizzano, fino a farti credere che sia tutto possibile ma sappiamo anche come va a finire quando si cade nel tranello di queste persone.

Lo sappiamo perché sono venute da noi centinaia di famiglie che hanno sbattuto il muso contro la dura realtà ed hanno capito che sono stati raggirati! 

A dare retta a questi ciarlatani si perdono tantissimi soldi per le loro parcelle, poi spariscono nel nulla.

Quando si telefona alle sedi di quelle società per sapere a che punto è la pratica si ricevono solo risposte vaghe.

Immagina in che stato d’animo si sono trovate queste persone, quando hanno capito che qualcuno senza scrupoli si è approfittato della loro buona fede.

Un vero incubo.

La cosa peggiore è che il problema rimane, la casa va all’asta, si vende a due lire, il debito resta e ci si trova con pensione e stipendio pignorati, quindi non dare ascolto alle promesse meschine di queste persone meschine.

Hai visto quanti errori gravi si possono commettere senza saperlo? 

Se nessuno dice queste cose, se nessuno divulga in modo chiaro e trasparente questo genere di informazioni, come fa la gente comune a trovare la serenità, la pace per continuare ad andare avanti ogni giorno?

Come fa poi a trovare anche il coraggio necessario per affrontare tutti quei problemi gravi che tolgono il sonno, come la vendita all’asta della propria casa?

Vedi, lo scopo di questo articolo è infatti quello di darti modo di avere chiarezza e conoscenza di come stanno le cose, affinché tu possa scansare ogni pericolo e possa risolvere il tuo vero problema (che di fatto non è che la tua casa sia andata all’asta, ma che la tua vita può essere segnata da una condizione di indebitamento definitivo fino alla fine dei tuoi giorni).

Se stai ancora leggendo, dopo aver visto come scansare tanti pericoli sono sicuro che vorrai avere anche delle indicazioni semplici e dirette da seguire per evitare che i tuoi problemi precipitino in un burrone senza fine e per avvicinarti sempre di più alla soluzione definitiva del tuo problema.

Bene ecco allora due semplici mosse da fare immediatamente e che ti accompagneranno verso il tuo lieto fine!

2 azioni da fare SUBITO quando la tua casa va all'asta

2 azioni da fare SUBITO quando la tua casa va all'asta - legge3_it - Gianmario Bertollo

Vediamo adesso quali devono essere i due primi passi da compiere quando il problema è imminente, quando la situazione inizia a prendere una brutta piega e si sta per arrivare al punto di non ritorno.

Ovviamente sarebbe molto meglio riuscire a prendere di petto il problema PRIMA che si arrivi alla messa all’asta della casa, ma andiamo per ordine.

 

La primissima azione da fare

Quando il debito con la banca (o con altri creditori) diventa un peso insopportabile devi contattare un professionista specializzato nella soluzione definitiva al problema del sovraindebitamento. 

Se ti rivolgi ad un avvocato generalista, uno di quelli che si occupa di tutto un po’ - per intenderci - corri il rischio di finire dalla padella alla brace, perché non avendo un’esperienza ed una specializzazione super focalizzata, ti porterebbe ad intraprendere una delle solite strade che poi non trovano alcuno sbocco, proprio come quelle di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.

Chiamando il Numero Verde 800 66 25 18 invece potrai richiedere una consulenza gratuita con il mio staff di professionisti specializzati nella risoluzione del sovraindebitamento, presenti in tutta Italia.

legge3.it chiama il numero verde per liberarti dai debiti con equitalia per sempre

Durante la consulenza gratuita che riceverai, ti ascolteranno, valuteranno la situazione sulla base della documentazione in tuo possesso e ti mostreranno la strada più corretta per te, per raggiungere la libertà definitiva al tuo problema.

Il beneficio principale che avrai immediatamente sarà quello di ottenere una visione chiara di tutta la tua situazione, compresi tutti gli scenari possibili del caso.

 

La seconda cosa da fare

Dopo aver avuto la consulenza per la tua situazione, dovrai seguire le indicazioni che lo specialista ti ha dato, perché qualsiasi altra decisione diversa da quella che ti viene consigliata ti porterebbe al punto di partenza, anzi… ad un punto di non ritorno.

 


Tutte le informazioni che hai appreso leggendo fino a questo punto ti servono per rispondere ad una domanda cruciale:

Ma ti conviene di più tentare di salvare la casa o LIBERARTI DAI DEBITI?

Questo è il punto vero della questione, questo è il problema di fondo che si deve risolvere: il tuo sovraindebitamento, la tua condizione di definitiva incapacità di far fronte a tutti i tuoi debiti.

Non è tentare l’impossibile per salvare la propria casa all’asta, ma è fare di tutto perché la tua vita non si riduca ad una schiavitù totale dei debiti.

Perché la casa all’asta non è la disgrazia peggiore che ti poteva capitare, te lo dico in piena coscienza per esperienza personale. 

La cosa peggiore che ti può capitare è invece restare indebitato ed essere costretto a vivere come un fantasma per la società, per sempre, nella totale impossibilità di potere mai avere nulla per te o da lasciare ai tuoi cari.

Perché i tuoi creditori si aggrapperanno a tutto quello che possono, per provare a recuperare i loro soldi e se per caso insieme a te ci sono dei garanti allora lo stesso destino è riservato a loro.

Come ho già ripetuto altre volte nell’articolo e continuo a ribadire per evitare fraintendimenti, se vuoi salvare la casa messa all’asta hai solo una strada da percorrere:

Pagare i tuoi debiti, tutti ed il prima possibile.

Se questo non è possibile allora devi riordinare le tue priorità, devi entrare nell’ordine delle idee che non è dalla tua casa che arriva la tua vita, non è dalla tua casa che arriva la tua serenità.

Detto questo, che è un inciso che non potevo evitare, vediamo in che modo la situazione della casa all’asta può essere ribaltata grazie alle procedure della legge 3/2012.

Si perché tecnicamente è possibile salvare la casa tramite la legge 3, ma si deve capire se questa decisione è davvero quella più intelligente da fare e se hai tutte le caratteristiche per poter usufruire di questa opportunità.

Oltre a questo, visto che in fondo si parla di soldi, dovrai anche valutare la reale convenienza economica che puoi avere nel salvare la casa all’asta tramite le procedure della legge 3 del 2012.

Vediamo quali sono le opzioni previste dalla legge 3/2012 per chi si trova con il problema del sovraindebitamento ed ha la casa all’asta.

Prima però è bene ricordare in sintesi, per chi non lo sapesse, cosa prevede la legge 3/2012.

Questa legge (ribattezzata come la “legge salva suicidi”) permette ad un soggetto in stato di sovraindebitamento di pagare solo una parte del suo debito (quella che può realmente sostenere) e prevede che la rimanente parte venga cancellata per sempre.

“Paghi quello che puoi, il resto ti viene cancellato e torni libero, senza alcuna macchia o segnalazione di cattivo pagatore”

Interessante vero? 

Ecco allora vediamo cosa è possibile fare tramite le procedure di questa legge.

liberati dai debiti e riparti pulito con la legge 3 del 2012

1. Si può proporre un Accordo con i creditori. 

Vuol dire che si può stabilire, con l’aiuto di un professionista specializzato nelle procedure contro il sovraindebitamento, un accordo da presentare ai creditori per rientrare dal debito, nella misura che si può sostenere, quindi stralciando il debito e con delle condizioni che devono essere: 

 

  • favorevoli per te; 
  • che devono garantirti un tenore di vita decoroso;
  • e che i tuoi creditori possano trovare conveniente accettare (il 60% di chi detiene il credito deve essere d’accordo altrimenti non se ne fa nulla).

 

Ovviamente se il tuo creditore ha una garanzia sul bene, per esempio ha un’ipoteca, non sarà tenuto a scendere a patti con te e non è chiamato ad accettare un accordo a stralcio, perché tanto lui con la vendita all’asta sarà pagato per primo tra tutti gli altri creditori e se non sarà soddisfatto al 100% potrà pignorare altro (stipendio, pensione, rendite, altri beni).

L’accordo con i creditori è una procedura prevista dalla legge 3/2012 che spesso è stata utilizzata in modo improprio, perché molti avvocati l’hanno messa in atto solo per bloccare l’esecuzione, per provare a “mettere in stand by l’asta della casa” mentre cercavano di arrivare ad una soluzione alternativa con i creditori.

 

Scelta pessima e controproducente che è costata tantissimi soldi a decine di migliaia di famiglie e che alla fine non ha portato a nulla… non perché non sia valida come procedura, ma perché se viene usata in maniera impropria non porta i frutti sperati.

La legge 3 del 2012 è perfettamente efficace (se applicata da professionisti con esperienza e specializzazione) e vedremo anche in che modo è diventata la via di salvezza per le persone che si sono affidate alla nostra assistenza.

Parlando dell’accordo con i creditori, serve specificare una cosa, che poi è la chiave di tutto: 

 

il giudice darà l’ok all’inizio della procedura di accordo di composizione della crisi solo se sarà dimostrato che i creditori riceveranno una somma di denaro MAGGIORE di quella che invece si potrebbe ottenere in caso di liquidazione di tutto il patrimonio.

 

Questo devi capirlo alla perfezione, questo passaggio è la chiave di tutto… per averlo più chiaro lo vedremo con un esempio più avanti.

Quindi abbiamo detto che con l’accordo con i creditori si può evitare di perdere la casa… beh, in estrema sintesi è così ma non dimenticare che ti serviranno tanti soldi per trovare un’intesa con i tuoi creditori… e comunque non è tutto così semplice da spiegare in un articolo, meglio valutarlo in sede di consulenza perché è una procedura complessa.

2. La seconda possibilità che offre la legge 3 del 2012 è il Piano del Consumatore 

Questa procedura è riservata solo a chi non ha fatto debiti legati a partita iva ed è la procedura che principalmente viene usata per “salvare la casa” … vediamo come.

Il debitore, sempre aiutato dal proprio specialista di fiducia, propone all’ OCC (l’organismo di composizione della crisi) un “piano di rientro” che deve essere: 

  • sostenibile per il debitore; 
  • e deve garantire al creditore di poter ricavare una cifra superiore a quella che si potrebbe ottenere vendendo quel bene, anzi, liquidando tutti i propri beni.

Anche con questa procedura si ridurrà il debito che si va a pagare e la restante parte viene cancellata e si torna liberi… ma si deve rispettare il piano proposto, alla lettera.

Visto che ritorna il concetto fondamentale che è l’anima stessa, la ratio (il motivo per cui esiste la legge 3/2012)? 

Si deve dare al creditore la maggiore soddisfazione possibile ed allo stesso tempo si deve fare in modo che il debitore possa tornare ad avere uno stile di vita decoroso, libero dai debiti per poter ripartire pulito.

 

Un piano del consumatore quindi deve fare in modo di fruttare negli anni ai creditori una somma di denaro superiore al valore di tutti i beni del debitore che potrebbero essere pignorati.

Ed ecco l’esempio che ti farà capire tutto.

 

  • Supponiamo che tu abbia SOLO una casa - così l’esempio è più semplice - e che la casa valga 80.000 € e che il tuo debito complessivo (sommando quello che hai con tutti i tuoi creditori) sia di 190.000 €.
  • Se proponi un piano del consumatore dovrai garantire che al termine del piano di rientro i tuoi creditori riceveranno una somma non inferiore a quella del bene che ora hai all’asta.

 

E come funziona? Vediamolo insieme:

Abbiamo detto che il piano deve garantirti un tenore di vita decoroso, ok? 

  • Non dimentichiamo mai questa cosa FONDAMENTALE: tu ed il benessere dei tuoi cari siete più importanti di ogni cosa, più della casa o di altro bene materiale.

 

Come fai a pagare il tuo piano di rientro? 

Si deve vedere a quanto ammonta il tuo reddito mensile e si deve calcolare quanto ti serve per garantire alla tua famiglia quel decoro di cui stiamo parlando.

Se hai uno stipendio di 1.300 € e per vivere ti servono 1.000 € al mese allora la parte che eccede sarà 300 €.

Ecco, 300 € è l’importo mensile che dovrai “garantire” di pagare lungo tutto il piano di rientro.

  • Devi farti sempre questi calcoli molto bene e molto attentamente, ed è meglio avere al tuo fianco un professionista esperto in questo e che non perda di vista il vero obiettivo: la tua libertà!
  • Visto che si tratta di una delle cose più delicate ed importanti della tua vita, serve entrare nell’ottica che devi risolvere il problema evitando un atteggiamento superficiale e poco oculato, perciò apri gli occhi e drizza le orecchie, perché non vedrai e non sentirai mai da nessuna parte queste cose come le stai leggendo adesso… è tutto solo per il tuo migliore interesse.

Torniamo all’esempio.

 

Quindi hai 300 € al mese a disposizione e devi garantire ai creditori di dare almeno 80.000 € (se non di più)... ora è il tempo di chiedersi: in quanto tempo pensi che potrai saldare questo piano? 

Vediamolo insieme.

80.000 € / 300 € al mese = 267 mesi 

267 mesi / 12 all’anno = 22,23 anni

Quindi per liberarti dalla paura di perdere la casa dovrai restare ancora legato ad un debito, un impegno mensile fisso, per altri 22 anni… pensi di sostenerlo?

Ma non solo, pensi che un creditore non si opponga per via del tempo così lungo che deve attendere? 

O ancora, credi che un giudice approvi un simile piano con estrema facilità? 

In genere no, un piano del consumatore così dilazionato nel tempo non è affatto semplice da vedere approvato, anche se ci sono delle eccezioni.

  • Di recente è successo al tribunale di Napoli: un piano del consumatore è stato approvato per 21 anni. In quel modo si è salvata la casa certo, ma dov’è la libertà dai debiti? Dov’è la serenità di potersi sentire svincolato?

 A meno che tu non sia un dipendente pubblico, devi farti questa domanda seriamente:

Sei certo di poter fronteggiare per 22 anni questo tipo di impegno? 

 

Ma non finisce qui: visto che si tratta di una situazione molto delicata, devi tener conto che per tutelare gli interessi dei creditori il giudice chiederà che ci sia un garante che possa pagare al tuo posto, in caso di qualche tuo problema di insolvenza.

Questo perché, in fondo, è già successo che tu non abbia rispettato i tuoi precedenti impegni.

Certo, ci saranno stati degli imprevisti, non è certo per cattiva volontà che non hai pagato i tuoi debiti, ma non sappiamo se ci potranno essere ancora degli imprevisti all’orizzonte.

E così come tu hai il diritto ad accedere alla legge 3, i tuoi creditori hanno diritto a riavere il loro denaro (anche se solo per una parte dell’intero importo).

 

Tutte queste valutazioni devi farle obbligatoriamente, perché se decidi che per te è più importante salvare la casa che restare oltre 20 anni ancora a pagare e poi per caso non riuscirai a mantenere i tuoi impegni, allora ti ritroverai punto e a capo:

  • la casa tornerà all’asta;
  • Il piano del consumatore sarà annullato e dovrai restituire tutto il debito, non solo una parte;
  • e peggio ancora, per 5 anni non potrai più chiedere di accedere alle procedure della legge 3/2012.

Questa è un’altra possibilità che la legge ti consente, ma anche stavolta stai vedendo la  dimostrazione che per salvare la casa DEVI PAGARE… 

Non ci sono sotterfugi, non ci sono scappatoie, ci sono solo diritti che devono essere rispettati.

Sia i tuoi che quelli dei tuoi creditori.

Se ti racconto queste cose in modo così diretto è solo perché sono dalla tua parte, ma non voglio prendere in giro nessuno. Voglio solo che quando avrai finito di leggere tutto questo lungo articolo sarai in grado di sapere come evitare tutte le rogne legate al problema della casa all’asta e dei debiti che non si possono pagare.

Ecco perché devi fare delle valutazioni serie e devi essere consigliato da professionisti con esperienza che hanno come unico obiettivo quello di renderti libero dai debiti per ripartire pulito.

3. Un’altra strada prevista dalla legge 3/2012 per risolvere il problema del sovraindebitamento, perfetta quando si è già con la casa all’asta, è la liquidazione del patrimonio.

La liquidazione del patrimonio è quella procedura che ti permette di liberarti da tutti i debiti pagandone solo una parte, tramite la vendita dei tuoi beni, come ad esempio la casa, anche se è già pignorata.

Quindi con questa procedura prevista dalla legge 3 sarai libero per sempre dai tuoi debiti, da tutti i tuoi debiti, anche se non riuscirai a pagarli tutti.

Non importa se hai un debito di 1 milione di euro ed i tuoi beni ne valgono - ad esempio - appena 30mila, quel poco che si recupera dalla liquidazione salderà tutto il debito.

Ecco la vera convenienza che hai con la liquidazione del patrimonio rispetto alla vendita della casa all’asta:

tutto il debito residuo VIENE CANCELLATO. 

Questo è fondamentale, perché solo in questo modo potrai tornare ad essere una persona totalmente libera!

Pensaci bene, hai l’occasione di fare un vero e proprio investimento con il tuo immobile, facendolo fruttare in modo esponenziale.

Come dico sempre, gli investimenti immobiliari si concretizzano quando si vende il bene, non quando si compra ed in questo caso tu prendi un bene dal valore piccolo e riesci a cancellare un debito immenso.

Inoltre i tempi della liquidazione del patrimonio sono molto veloci, nel giro di 4-5 anni hai finito tutto e potrai tornare libero dai debiti, senza neppure segnalazioni nelle banche dati dei cattivi pagatori… potrai veramente ripartire pulito!

Per comprendere ancora meglio la convenienza della liquidazione del patrimonio facciamo due calcoli, quindi ragionaci un attimo: metti caso che la tua casa non fosse all’asta ma che decidi di venderla lo stesso per toglierti i debiti.

 

    • Se la casa vale 80.000 € ed hai un monte debiti di 160.000 €, vendendola “normalmente” non riesci a saldare tutti, giusto?

    • Se invece usi la legge 3/2012 fai l’affare della tua vita, perché con quegli 80.000 € cancelli tutto!

 

Un rendimento del 200% non lo ottieni neppure speculando con i Bitcoin!!!

Non è finita qui, perché con la procedura di liquidazione del patrimonio, a differenza dell’asta giudiziaria, se hai un parente, un amico o un figlio o il coniuge che vuole avanzare la proposta di acquisto al liquidatore, si può fare.

In questo modo salvi capre e cavoli: la casa rimane in famiglia e tu ti liberi dal debito!

Abbiamo già adottato questa procedura in tanti casi, quindi ti parlo con piena padronanza della materia. 

Molte di queste storie le ho raccontate durante la trasmissione radio del mercoledì sera “Capitan Sdebito”, altre sono state pubblicate nei due libri che ho scritto: “Liberati dai Debiti e Riparti Pulito” (che sta per essere ripubblicato nella 3° edizione), “Fuori dal tunnel dei debiti” (edito per Mediolanum Editori e con la prefazione di Vittorio Feltri).

Altre storie ancora sono state raccolte e pubblicate (complete di testimonianze e sentenze dei tribunali) nel libro “Fatti e non Parole” che puoi anche scaricare gratuitamente CLICCANDO QUI.

Ora voglio farti conoscere la storia di un nostro caso di successo in cui il debitore aveva la casa all’asta e con la legge 3 è riuscito a salvare tutto ed a liberarsi dai debiti e dalla disperazione.

[Storia Vera] : Come mi sono liberata da 190.000 € di debiti ed ho salvato la casa all'asta

Caso di successo di Legge3.it ottenuto al tribunale di Rovigo con sentenza del 15-06-2019, applicando la procedura di Liquidazione del Patrimonio.

Questa, come tutte le storie e le testimonianze che condividiamo e pubblichiamo, è una storia reale, verificata e certificata. 

Solo noi di Legge3.it infatti abbiamo ricevuto la certificazione “Zero Truffe” dallo storico mensile a tutela dei diritti del consumatore “il Salvagente”.

LEGGE3.IT GARANZIA SODDISFATTI O RIMBORSATI E CERTIFICAZIONE "ZERO TRUFFE" RILASCIATA DAL MENSILE A TUTELA DEI CONSUMATORI "IL SALVAGENTE" TUTTE LE TUTELE PER CHI VUOLE RISOLVERE IL SOVRAINDEBITAMENTO CON LA LEGGE SALVA SUICIDI LEGGE 3 DEL 2012

 

Annalisa nel 1999 ha aperto un negozio di telefonia che fino al 2012 ha dato a lei e al suo socio molte soddisfazioni.

Le vendite procedevano molto bene e gli utili permettevano a entrambi di vivere bene, pagando sempre regolarmente tutte le spese, lo stipendio di una dipendente e tutte le tasse. 

Nel 2012 le cose iniziano a peggiorare ma i due soci, come moltissimi imprenditori italiani, tengono duro sperando che quel periodo di difficoltà fosse solo passeggero. 

Purtroppo così non è stato, infatti nel 2015 sono costretti a chiudere il negozio. 

La società invece la chiuderanno solo 3 anni dopo, perché in quel momento non possono sopportare le spese relative. 

Nel corso dell’attività avevano ricevuto affidamenti bancari per quasi 100.000 € ed ora non riescono a rientrare. 

In più, negli ultimi anni di attività non sono più riusciti a pagare quanto richiesto dallo stato e quindi anche Equitalia (a quel tempo si chiamava ancora così) presenta il conto: quasi 70.000 €.

A questi vanno aggiunti anche i debiti accumulati con il commercialista, la Camera di Commercio, il Comune e il Consulente del lavoro per altri 18.000 €.

A febbraio del 2018 Unicredit ha pignorato la casa di Annalisa e l’ha messa all’asta.

Il geometra nominato dal tribunale l’ha valutata 66.000 euro. 

Anche per Annalisa come per migliaia di altri italiani (245.000 le case messe all’asta nel solo anno 2018), il destino era segnato:

  • L’abitazione sarebbe stata svenduta all’asta e a lei sarebbero rimasti ancora qualcosa come 150.000 € di debiti con cui fare i conti per il resto della sua vita. 

Ma Luigi, il suo ex marito, si ricorda di avermi conosciuto ad un corso di formazione e si ricorda di LEGGE3.it, la società che aiuta le persone sovraindebitate a ritornare liberi sfruttando i benefici della legge 3 del 2012.

Mi chiama e mi chiede se può fare qualcosa per Annalisa, che è la sua ex moglie ma è anche la madre delle sue figlie, che stavano rischiando di essere sbattute fuori di casa con la mamma. 

Luigi si rende disponibile ad acquistare la casa di Annalisa perché vuole che le sue figlie non abbiano problemi. 

Ma se lo fa partecipando all’asta, non risolve i problemi dei debiti che resteranno sulla schiena di Annalisa. 

Durante la consulenza, i miei collaboratori, gli Specialisti di LEGGE3.it, gli spiegano che la può comprare all’interno della procedura di LIQUIDAZIONE prevista dalla legge 3 del 2012 e quindi ottenere il risultato che tutti si aspettano: 

fare in modo che le figlie continuino ad abitare nella casa di famiglia e far sì che Annalisa, al termine della procedura possa ritrovarsi libera finalmente da tutti i debiti.

E così hanno fatto, raggiungendo la serenità che da anni ormai avevano perso!

Il Giudice di Rovigo a giugno del 2019 ha accettato le nostre proposte e ha emesso il Decreto di Apertura della Liquidazione in cui ha inserito l’offerta di Luigi per l’acquisto dell’abitazione. 

Ottimo risultato, non credi? 

Ecco quindi un esempio lampante di come può essere possibile salvare la casa all’asta tramite la legge 3 del 2012 ed, allo stesso tempo, riuscire a liberarsi per sempre da tutti i debiti.

Questo è solo uno dei tanti casi di successo che abbiamo ottenuto nei tribunali di tutta Italia e se vuoi conoscerne altri puoi trovarli navigando sul nostro sito, guardando i video sul nostro canale YouTube, leggendo i post e le sentenze che condividiamo sul nostro gruppo Facebook…

Pubblichiamo sempre le sentenze che otteniamo perché è fondamentale per noi divulgare la buona notizia che è possibile liberarsi da tutti i debiti con la legge 3/2012 e vogliamo che queste informazioni arrivino a tutti gli italiani, perché nessuno di noi è “immunizzato” dal pericolo di vivere una situazione sfortunata nella vita, che porta a problemi simili.

Specialmente dopo il dramma della pandemia, il numero di Italiani e di intere famiglie che vivono questo problema è aumentato a dismisura.

Pensa solo che prima dell’emergenza sanitaria erano già 7 milioni gli italiani che si trovavano in uno stato di sovraindebitamento irreversibile, oggi a causa delle ripercussioni sociali ed economiche della pandemia questi numeri sono aumentati e continueranno a crescere, perché la ripresa economica sarà molto difficile da raggiungere e servirà molto tempo!

  • Ecco perché è urgente più che mai conoscere questa legge; 

  • conoscere queste opportunità; 

  • conoscere questi diritti che vengono nascosti dalla stampa e dalla politica, per via di interessi economici troppo grandi, legati al mondo bancario e del fisco.

Rivolgersi ad un esperto in materia è la sola ed unica soluzione per ritrovare la libertà dai debiti. 

Per scegliere l’esperto a cui rivolgersi ci sono delle regole d’oro che continuo sempre a consigliare a tutti.

Si tratta di ricevere dal professionista che scegli come tuo “difensore” queste informazioni:

    • Da quanto tempo si occupa delle procedure di legge 3/2012;
    • Quante pratiche ha presentato fino ad oggi;
    • Quante di queste sono andate a buon fine e quante sono state rigettate;
    • Chiedi di vedere le sentenze;
    • Chiedi di leggere o ascoltare le testimonianze dei suoi clienti;
    • Chiedi di darti una garanzia che la tua pratica venga accettata e pretendi di sapere cosa farà se il giudice dovesse dare esito negativo.

Queste informazioni ti saranno molto utili per capire se hai fatto oppure no la scelta giusta e se il professionista che ti seguirà sarà in grado di portare avanti la tua pratica senza intoppi e senza rischi.

Se vuoi salvarti dalle grinfie di falsi esperti o veri e propri truffatori segui questi consigli che ti ho dato e sarai sicuro, protetto da ogni lato e potrai dormire sonni tranquilli.

La Garanzia 100% Soddisfatti o Rimborsati

Hai visto con fatti concreti che salvare la casa all’asta è possibile grazie alla legge 3 e che addirittura è anche possibile far fruttare il valore della casa pignorata per raggiungere la definitiva libertà dai debiti nel caso della liquidazione del patrimonio. 

Hai visto però che ci sono tanti ostacoli da superare per poter raggiungere questo risultato, perché l’accesso alle procedure della legge 3 è limitato, non tutti possono beneficiare di questi vantaggi, servono delle condizioni specifiche che il consulente che ti segue deve obbligatoriamente essere in grado di verificare, per evitare che la tua situazione passi da problematica a tragica!

Solo con il supporto di un esperto puoi evitare che il giudice rigetti la tua pratica o che i creditori si oppongano vanificando tutti i tuoi sforzi.

Noi di legge3.it abbiamo deciso di adottare dei protocolli e delle procedure di lavorazione molto rigide e complesse che ci hanno permesso di ottenere fino ad ora il 100% dei casi portati a buon fine, nei tribunali di tutta Italia.

Siamo gli unici ad avere questo primato, perché siamo gli unici che abbiamo deciso di adottare un metodo di lavoro preciso e maniacale per i dettagli.

Io ci sono passato e, conosco le angosce e gli incubi che la notte ti inseguono... e siccome ora esiste la soluzione ed ho potuto aiutare già tantissime famiglie a ritrovare la pace e la serenità, faccio di tutto affinché tu possa stare super tranquillo quando decidi di affidarti a noi.

Per questo motivo ho anche voluto inserire “nei patti” (nel contratto di assistenza che sottoscriviamo con i nostri clienti) una clausola in cui ci obblighiamo a restituire interamente la parcella se la tua pratica non viene accettata per colpa nostra, del giudice, dell’O.C.C. 

Insomma tu non devi avere nessuna preoccupazione, devi solo fidarti e seguire le nostre indicazioni e tutto andrà bene.

Si tratta quindi di una vera e propria Garanzia 100% soddisfatti o rimborsati, che diamo ai nostri clienti e che li mettono al sicuro da ogni rischio.

“Eh, ma scusa, che rischi ci possono mai essere?” 

 

Se ti stai facendo questa domanda allora forse non sai che il 72% delle pratiche presentate in Italia (da aziende, avvocati o professionisti vari) vengono rigettate dai giudici.

Cosa significa?

Che solo 28 persone su 100 riescono ad avere l’OK dal giudice.

Solo 28 persone su 100 riescono ad accedere alla loro ultima via di salvezza.

Un numero scandalosamente basso, che mostra solo una cosa: che certi professionisti che si avventurano in questa materia non sono preparati a sufficienza, improvvisano, vanno a tentoni… non conoscono neppure cosa prevede la legge.

Anche di questo ho le prove e le ho mostrate molte volte durante le mie dirette in Radio (le trovi su YouTube)... quindi no, non è “colpa dei giudici che non si leggono le carte” - come amano dire i falsi esperti quando devono difendersi o giustificarsi col cliente che hanno lasciato sommerso dai debiti.

Ecco quali rischi corri!

 

Queste cose devi saperle se vuoi tornare libero e vuoi allontanare da te paure, ansie... brutti pensieri.

Raccontarti tutte queste cose è per me una missione, oltre che il mio lavoro.

Lo faccio per un senso di responsabilità che ho nei confronti di tutti, perché io so che la soluzione esiste e non posso tenere per me queste informazioni.

 

Faccio spesso questo esempio: 

Davanti a te c’è un campo di 100 metri quadrati, che devi attraversare ed io so che in quel campo c’è una mina antiuomo, che ti ucciderebbe sul colpo al tuo primo tocco. 

Visto che sono al corrente di questo pericolo io mi sento in dovere di dirti così:

“Attento, in questo campo c’è una mina, io non so dove sia e non è segnalata, ma so che c’è. Ti senti sicuro ad attraversare questo campo sapendo che corri il rischio di lasciarci le penne?

Perché invece non vieni con me, passando per un campo libero e sicuro, che percorro tutti i giorni?

Certo, siamo tutti liberi di fare la propria scelta, tutti noi siamo adulti e ci prendiamo le nostre responsabilità, ma io mi sento in dovere di aprirti gli occhi, perché una mina in un campo di 100 metri quadrati è pericolosa se si calpesta… ed io, anche se le possibilità di restarci secco sono dell’ 1%, non me la sento proprio di avventurarmi.

Ora immagina un campo di 100 metri quadrati in cui ci sono 72 mine nascoste… passeresti da lì a cuor leggero?

Immagino di no.

Ecco, queste 72 mine dal potere devastante sparse in un campo di 100 metri quadrati rappresentano quel 72% di pratiche di legge 3 /2012 che vengono rigettate dai giudici, perché i professionisti che le hanno redatte si sono rivelati poco competenti.

Penso che adesso sia chiaro il motivo per cui facciamo tanto per far conoscere a tutti, indistintamente, gratuitamente e costantemente, ogni singolo aspetto dei problemi legati all’indebitamento, compresi quelli legati al problema della casa all’asta.

Il nostro scopo è quello di evitare che continuino ad esserci questi numeri scandalosi di rigetti da parte dei giudici per delle pratiche che servono a salvare la vita delle persone, non a rendergliela peggiore!

Se anche tu stai vivendo questo problema e vuoi liberartene in modo definitivo e sicuro devi seguire il mio consiglio:

  • prima di tutto richiedi una consulenza gratuita con i miei consulenti, per inquadrare la situazione nel dettaglio e per sapere subito se e come la legge 3 del 2012 può diventare anche per te la via d’uscita dal problema dei troppi debiti.

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Testimonianze Clienti

Clicca sul video per guardare la toccante testimonianza di Franco e Gabiela Soncini.

Anche loro sono passati dal problema del sovraindebitamento, hanno perso notti insonni cercando di salvare la casa all’asta e finalmente hanno ritrovato la serenità e la libertà da tutti i debiti, dopo 15 anni di sofferenza, grazie al nostro aiuto ed alla legge 3 del 2012.

Clicca sulle immagini per leggere la lettera di ringraziamento che ci hanno inviato e per leggere la loro storia raccontata dal quotidiano “il Resto del Carlino”.

Se vuoi conoscere altre storie a lieto fine di persone che hanno vissuto le tue stesse ansie e paure e che come te hanno conosciuto il dramma di vedere la propria casa messa all’asta, e che invece adesso sono contente e libere da tutti i debiti...

scarica ora la NUOVA EDIZIONE del libro FATTI E NON PAROLE di Legge3Scarica subito la tua copia in formato digitale del libro “Fatti e non parole” (clicca sull'immagine).

E’ gratis e non è richiesta alcuna registrazione, puoi scaricarlo liberamente e sei libero di condividerlo con chi vuoi… anzi, se lo condividi potrai aiutare tante famiglie a venir fuori da uno dei momenti più difficili che si possano vivere!

Se tutti conoscessero questa legge e le opportunità che da a chi è sommerso dai debiti che non può pagare, se le tv e la politica si sforzassero di divulgare queste informazioni ogni giorno, sicuramente non dovremmo mai più assistere a tante tragedie, come quelle che in questi ultimi anni si sono consumate per colpa del sovraindebitamento. 

Allora se anche tu vuoi liberarti dai debiti e vuoi ripartire pulito, lasciando alle spalle ogni ansia, preoccupazione e timore di dover perdere tutto con aste e pignoramenti a vita…

 


Chiama adesso il numero verde e prenota una consulenza gratuita con i nostri specialisti sparsi in tutta Italia 

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Buona vita,

Gianmario Bertollo.

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legge 3 del 2012 ecco la testimonianza di chi ha cancellato i debiti ed è uscito dal sovraindebitamento - Anselmo Tomaino

250.000 € di debiti cancellati con la legge 3 del 2012

FUORI DAL TUNNEL DEI DEBITI Grazie alla Legge 3/2012 “Salva Suicidi”

Anselmo da Trapani racconta la sua esperienza con Legge3.it: cancellati oltre 250.000 € di debiti

Ancora una volta, grazie alla legge 3 del 2012 arrivano buone notizie che rincuorano chi vive oppresso dal peso dei debiti, anche se per anni siamo stati abituati a sentire solo informazioni che ci gettano nello sconforto e ci incutono terrore!

Il caso di successo che ascolterai in questo video è quello di Anselmo da Trapani, che dopo 10 anni di angosce per colpa del sovraindebitamento ha finalmente trovato la libertà, grazie alla legge 3 del 2012 (chiamata anche legge “salva suicidi”) e grazie a noi di Legge3.it che lo abbiamo assistito in tutto, fino a raggiungere il risultato, nonostante tanti impedimenti che stavano per compromettere ogni sforzo!

In questo video ascolterai la storia a lieto fine di Anselmo, raccontata direttamente da lui e dalla sua famiglia. 

La sua gioia ed il suo senso di gratitudine nei nostri confronti lo hanno spinto a rilasciare una toccante testimonianza pubblica dal vivo, partecipando in diretta durante la trasmissione di “Capitan Sdebito” con Gianmario Bertollo, andata in onda mercoledì 10 marzo 2021 su Million Business Radio.

La vicenda che ha colpito Anselmo è comune a tante persone che oggi si ritrovano sommerse dai debiti, perché alcuni eventi della vita, quando succedono, stravolgono tutti i piani e scatenano conseguenze a catena, come in un domino incontrollabile, che portano al sovraindebitamento i privati ed i piccoli imprenditori o professionisti.

“I miei problemi nascono dopo la separazione ed il divorzio, dato che all’inizio del matrimonio avevo acquistato una casa.

Successivamente mi sono trovato a dover far fronte a molte più uscite di quante ne potessi sostenere: dovevo pagare il mutuo, dovevo pagare il mantenimento per i miei due figli e ho poi dovuto anche pagare un affitto per la casa dove io sono andato a vivere.”

Ecco cosa ha dato il via al sovraindebitamento di Anselmo

che si è trovato sopraffatto da un vortice di debiti

Non potevo pagare nemmeno le bollette! Non ho fatto mai mancare nulla alla mia prima famiglia, ho pagato anche in parte il mutuo ma poi non ci sono più riuscito e sono entrato nel vortice del sovraindebitamento. 

Ho cercato una soluzione a tutto, facendo vari prestiti per ristrutturazione i miei debiti ma non c’è stato nulla da fare, nessun beneficio concreto. 

Sono stato sopraffatto dai debiti e avevo il terrore di perdere la casa dove i miei due figli grandi abitano, quindi dovevo trovare una soluzione.

L’ho trovata in legge3.it e mi sono affidato a voi proprio ed esclusivamente perché davate la possibilità di avere una garanzia di risultato “Soddisfatti o rimborsati”… Io avevo già contattato altre società ma nessuno mi aveva dato questa fiducia. Mi sono detto: “se dovesse andar male, la possibilità del soddisfatto o rimborsato potrebbe garantirmi… poi ho fatto il report di garanzia e da lì è nato tutto.”

Quello che è successo ad Anselmo è capitato a tante altre persone che si sono fidate di Legge3.it e sono scappate in tempo dalle grinfie di falsi esperti e truffatori che si approfittano di questo momento per racimolare ed estorcere gli ultimi soldi a chi è disperato e con l’acqua alla gola.

Si, perché purtroppo esistono ancora molte aziende che raccontano di essere in grado di far applicare la legge 3/2012 “Salva Suicidi” (per accedere alle procedure di esdebitazione) ma nessuna di queste ha mai potuto dare tutte le garanzie che servono:

  • Una casistica di successo documentabile, completa di sentenze e ricca di testimonianze;
  • Il 100% delle pratiche andate a buon fine, nei tribunali di tutta Italia;
  • Una certificazione a tutela del consumatore, come la certificazione “ZERO TRUFFE” che Legge3.it ha ottenuto dallo storico mensile “il Salvagente”;
  • Ed infine una GARANZIA scritta a chiare lettere sul contratto, che solleva il cliente da ogni rischio e gli da la certezza che tutto andrà bene… o riavrà indietro i soldi che ha speso per i professionisti (una vera e propria garanzia “Soddisfatto o Rimborsato”)!

 

Questo genere di garanzie ed assicurazioni possono essere concesse ai propri clienti solo se l’esperienza professionale con la legge 3 è tale da riuscire affrontare ogni imprevisto. 

garanzia di successo con la legge 3 del 2012

Come diciamo sempre, il nostro motto è “Nessun risultato senza preparazione”.

Il caso di Anselmo è la dimostrazione che le cose stanno esattamente così e che con queste procedure si ottiene il risultato di vedere i propri debiti cancellati, ma solo se si è completamente padroni della materia e se si studia ogni mossa in modo impeccabile!

Durante la testimonianza Gianmario Bertollo ha voluto sottolineare così questo aspetto:

“Questa vicenda è stata dura, specialmente quando 20 giorni prima della sentenza il giudice non voleva far passare la pratica, perché aveva dei dubbi su alcuni meccanismi della legge. 

A quel punto abbiamo portato alla sua attenzione altre 5 sentenze appena ottenute, che erano molto simili alle situazioni di Anselmo (per certi aspetti), per mostrare al giudice che era possibile applicare la legge come la proponevamo e che fosse possibile liberare Anselmo in modo definitivo da un peso insostenibile. 

In quel momento avevo sulle spalle una responsabilità enorme, anche perché mi tornava in mente il messaggio che Anselmo mi aveva girato a Natale in cui mi scriveva che gli avevo salvato la vita

Il pensiero che proprio a lui doveva essere rigettata la pratica, per colpa di un giudice che non conosceva la legge 3 non mi dava pace…  per fortuna il giudice ha letto le sentenze che avevamo ottenuto in giro per l’Italia, ed ha dato il suo esito positivo”.

la legge 3 del 2012 salva un'altra vita

PER QUALE MOTIVO SI SCEGLIE DI AFFIDARSI A LEGGE3.IT?

Gianmario Bertollo, durante questa intervista, ha voluto chiedere ad Anselmo se per caso avesse mai avuto qualche dubbio, qualche perplessità che lo avrebbero potuto frenare… la risposta è stata chiara e diretta:

Avevo già contattato altre società in passato ma non mi avevano dato la tranquillità e la fiducia che mi avete dato voi; è bastata la prima telefonata del vostro consulente a darmi fiducia, a farmi ricredere... a darmi la possibilità di un futuro migliore! 

Io in quel periodo ero veramente disperato, era passato tanto tempo, sono stati tanti anni, oltre 10 anni di pesantezza nel vivere.

Io mi sono affidato, il consulente mi ha dato la fiducia di cui avevo bisogno… ero disperato! 

Sono stato fortunato perché avevo già visto altre società che non mi avevano convinto, meno male che ho scelto voi, sono convinto che ho scelto i migliori. 

Il vostro staff, il vostro avvocato, non mi hanno mai lasciato solo, mi hanno riempito di attenzioni, ricordo ancora la prima telefonata in lacrime, quando mi hanno bloccato lo stipendio alle poste... ne ho passate tante e lei Gianmario, insieme a me.”

CI POSSONO ESSERE PROBLEMI DURANTE UNA PRATICA DI LEGGE 3 DEL 2012?

"Si, e possono compromettere il buon esito della procedura... se non sai come risolverli!"

Il dato statistico che abbiamo davanti e che sottolineiamo sempre, per la sua gravità ed il pericolo che comporta per un sovraindebitato, è la percentuale di successi che in Italia, in media si riescono ad ottenere, per le procedure di legge 3/2012.

Si parla di una media di casi andati a buon fine che si può solo definire “misera e scandalosa” perché inferiore al 28% 

Significa che il 72% delle persone che hanno provato a ritrovare la pace per la propria vita, cercando di far valere i propri diritti riconosciuti dalla legge 3/2012 (denominata “salva suicidi” per l’impatto sociale che può avere) non ci sono riusciti.

Questo significa che migliaia di famiglie Italiane hanno inutilmente provato a ritrovare la serenità, facendo ricorso alla sola ed unica legge che gli riconosceva il diritto ad una vita decorosa.

Volevano tornare liberi dal peso insostenibile di quei debiti che non potranno mai pagare, liberi dalle oppressioni dei recupero crediti, liberi dai pignoramenti e dalla paura di non poter mai più possedere nulla, neppure una busta paga, ma non ci sono riusciti!

Per quale motivo? 

Per tanti motivi. I problemi che si possono incontrare durante questo tipo di procedure possono essere parecchi e, se non si è seguiti da professionisti con la giusta preparazione e competenza, questi problemi diventano ostacoli insormontabili, ad esclusivo danno del più debole: il Sovraindebitato!

Nel video potrai ascoltare quali sono stati gli ostacoli che hanno minacciato il buon esito della pratica di Anselmo… e tra questi c’è sicuramente anche la pesantezza della burocrazia che si è esasperata durante il lockdown del 2020 per colpa della pandemia.

Gianmario Bertollo commenta così questo passaggio:

“Abbiamo avuto contro di noi tutto e tutti. 

Son convinto che se Anselmo non avesse trovato noi, oggi non starebbe così sereno e contento con la famiglia, perché questo risultato è solo frutto della preparazione e formazione continua dei nostri professionisti e specialisti, che formiamo e facciamo studiare in maniera ininterrotta.”


ACCEDERE AI BENEFICI DELLA LEGGE 3 del 2012 POTREBBE SEMBRARE COMPLICATO: DIPENDE DA ALCUNI FATTORI.

La legge sul sovraindebitamento è stata aggiornata, rispetto a com’era stata scritta nel 2012, adesso sono state apportate delle migliorie.

Ad esempio, oggi la possibilità di accedere alla procedura di esdebitazione è estesa a molte più persone, per non parlare del fatto che finalmente sono state riconosciute “responsabili” del sovraindebitamento molte azioni scorrette che banche e finanziarie hanno commesso in tutti questi anni.

Tra le altre cose oggi con la legge sul sovraindebitamento, anche chi è “incapiente” può tornare ad avere un futuro nuovo e migliore .

Quindi anche chi non ha nulla da poter mettere a disposizione dei creditori, tramite la legge sul sovraindebitamento aggiornata può uscire fuori dal tunnel dei debiti, una volta per tutte.

Piccoli imprenditori, liberi professionisti, titolari di aziende agricole o start-up, potranno ritornare liberi dai debiti per sempre.

Finalmente è possibile ottenere la libertà dai debiti anche per interi nuclei familiari, cosa che prima non era contemplata (ottima notizia questa, dato che il numero di famiglie sovra indebitate in Italia è di oltre 2,5 milioni e che 6 milioni di famiglie sono a rischio usura, per via delle ripercussioni dei lockdown e delle varie restrizioni).

Ma queste migliorie, queste maggiori possibilità di accesso alle procedure, non eliminano il fatto che servano dei requisiti che la persona deve avere e che l’iter di preparazione della pratica debba essere rispettata nei minimi dettagli.

Per avere la certezza e la garanzia di riuscire ad ottenere la salvezza totale e definitiva dai debiti che non si possono pagare è necessario seguire scrupolosamente tutto l’iter che noi di legge3.it abbiamo testato - ed ormai consolidato in questi anni - e che ci ha permesso di essere gli unici in Italia ad aver ottenuto il 100% delle pratiche portate a buon fine, nei tribunali di tutta Italia… anche in quelli in cui prima non era mai stata fatta nessuna pratica di legge 3. 

Questo “ITER” rappresenta il segreto - per così dire - del successo di Legge.it 

Si tratta della nostra complessa procedura di lavoro, che è stata anche valutata e poi certificata con l’assegnazione del “Certificato Zero Truffe” promosso dallo storico mensile a tutela dei consumatori “il Salvagente”.

Ovviamente è una procedura di lavoro che vede coinvolte decine di persone, tra avvocati, commercialisti, specialisti, consulenti ed amministrativi, che lavorano insieme, con tutta una serie di attività, che devono essere svolte in modo impeccabile.

Anche il successo ottenuto al tribunale di Trapani per Anselmo Tomaino è stato raggiunto applicando queste procedure con estrema attenzione e, considerate le difficoltà impreviste che sono capitate, possiamo dire che ancora una volta il successo deriva dalla grande preparazione.

Il tutto a beneficio di una persona, anzi di una famiglia, che ha finalmente ritrovato la pace e la speranza di un futuro migliore, come puoi leggere nella lettera di ringraziamento che ci ha scritto Anselmo non appena ha ricevuto la buona notizia.

Se anche tu stai vivendo un problema simile e vuoi tornare felice, come hai visto Anselmo e la sua famiglia, pieni di gioia in questa toccante video testimonianza, il primo passo che devi fare per ottenere la libertà definitiva da tutti i debiti che non si possono pagare è semplice e non ti costa nulla:

  • Chiama adesso il numero verde 800 66 25 18 e prenota una consulenza privata, totalmente gratuita, con uno degli specialisti di Legge3.it presenti in tutta Italia.
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Hai ascoltato il video e le parole di Anselmo?

Dai retta all’appello che ha voluto lanciare in questa occasione:

Voglio fare un appello a quelle persone che sono disperate ed hanno bisogno: non demordete, non abbandonatevi, non fare gesti inconsulti, non disperate ma fatevi aiutare da chi professionalmente può farlo. 

Io ho avuto la fortuna di trovare Legge3.it, rivolgetevi a loro per togliervi dalla disperazione! 

Io sono qui per testimoniare tutta la mia forza che ci ho messo grazie a loro, non mi sono disperato, non mi sono fatto abbattere da momenti bruttissimi, ho trovato le persone giuste che mi hanno aiutato. 

Io spero che con la mia testimonianza possa aiutare altra gente.”

Il valore di queste parole è inestimabile, specialmente quando a pronunciarle è una persona vera, in carne ed ossa, tramite una testimonianza spontanea e non costruita a tavolino (non come certe falsissime recensioni che si trovano in certi siti, con foto di modelli americani e nomi di fantasia, senza alcun cognome o nessun altro elemento che provi la loro veridicità). 

Il video che hai visto - ti ricordo - è tratto dalla diretta del 10 marzo 2021, della trasmissione “Capitan Sdebito” che da oltre 2 anni e mezzo racconta senza filtri ogni singolo aspetto della legge sul sovraindebitamento, nei dettagli, con esempi pratici, con casi reali di successi ottenuti da Legge3.it … il tutto in modo semplice e chiaro, e senza dover ricorrere ad incomprensibile  termini tecnici da avvocati.

Lo sforzo emotivo di Anselmo e di tutte le altre persone che in questi anni hanno dato la loro esperienza, con un video, una lettera o anche solo con un commento sui social, non è roba da poco!

Non è facile mettere in piazza i propri problemi, specialmente in Italia.

Ricordiamoci che qui da noi questo tema è vissuto da troppe persone ancora come un Taboo.

Nel nostro paese questo genere di problemi segnano la vita (pubblica e privata, familiare e nel ramo delle amicizie).

  • In Italia, fin dalla prima crisi del 2008 e specialmente in questo periodo post-pandemico, a causa di un profondo senso di impotenza, di sconforto o di vergogna, si sono registrati migliaia di suicidi… ed il numero di tentati suicidi (per fortuna sventati) è ancora più alto.

Ecco perché Psichiatri e Psicologi stanno cercando di rafforzare la loro presenza per il sostegno emotivo di tante persone che percepiscono la loro vita distrutta e senza senso!

Questa testimonianza è importante perché ci sono ancora 7 milioni di sovraindebitati che vivono con la paura di uscire fuori, in strada, perché vivono con il terrore del giudizio altrui, col l’ansia di incontrare il postino che tiene in mano un atto giudiziario con la famosa busta verde, che trasforma una normale giornata in una tragedia emotiva!

  • Milioni di italiani vivono col terrore che il proprio stipendio possa essere fatto a brandelli dall’ennesimo pignoramento; si, perché a differenza di quanto si crede, è possibile subire più pignoramenti del quinto dello stipendio contemporaneamente. 

Un dramma, specialmente per chi ha già delle cessioni del quinto o delle deleghe di pagamento.

Anselmo è testimone anche di questo, perché in questi anni si è visto dimezzare lo stipendio.

Per sua fortuna adesso il suo incubo è finito, la sua vita è tornata serena, la sua famiglia è di nuovo felice ed ha riacquistato la libertà che pensava impossibile riavere!

 

Se anche tu stai subendo tutti i problemi legati al peso eccessivo dei debiti e vuoi scoprire se la legge 3 del 2012 può essere la tua via d’uscita da questo oscuro e spaventoso tunnel allora fai il primo passo adesso, prima che sia troppo tardi. 

 

Richiedi una consulenza gratuita con gli specialisti di Legge3.it chiamando il Numero Verde 800 66 25 18 o compilando il modulo qui in basso.

Buona Vita!

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Se sei Pieno di Debiti - come uscire dall'inferno dei debiti - Libero parla di Legge3.it e Gianmario Bertollo grazie a Vittorio Feltri

Sono pieno di debiti che non riesco più a pagare, come posso uscire da questo inferno?

Sono pieno di debiti che non riesco più a pagare, come posso uscire da questo inferno?

“Ho ricevuto delle cartelle esattoriali che ora mi perseguitano anche durante notte con gli incubi… come posso fare se ho così tanti debiti con equitalia e l’agenzia delle entrate?”

“Cosa mi succederà, visto che ho debiti sia con equitalia che con le banche e le finanziarie ma sono nullatenente, non ho stipendio e non posso più pagare nessuno?”

“Tutto quello che guadagno ogni mese non mi basta più per vivere, ho dovuto fare una cessione del quinto ed ho anche un pignoramento, ho paura di restare debitore a vita

“Per concedere il mutuo la banca ha chiesto la firma del coniuge e dei genitori ed ora che non ho potuto pagare le rate per colpa della crisi, stanno bussando alla porta di tutti… la mia famiglia è sommersa dai debiti, come tornare liberi se non possiamo onorare i debiti?”

Queste sono le domande tipiche che riceviamo ogni giorno da chi ci chiama al numero verde 800662518 e che stanno ormai tormentando i pensieri di milioni di Italiani.

Milioni di famiglie sono state travolte dalla crisi dopo la pandemia e siamo arrivati ad un punto molto critico:

  • ormai per riuscire ad arrivare alla fine del mese, visto che il loro nome è ormai nella lista nera dei cattivi pagatori, si trovano sempre più spesso a cercare “sostegno” altrove, ed ecco che vedono come unica strada quella di chiedere aiuto agli usurai.

Il 2020 ha segnato l’inizio di una crisi economica e finanziaria mondiale ed il nostro paese si sta trovando piegato sulle ginocchia, come non succedeva da anni.

  • Ad Ottobre la CEI ha già lanciato un grave avvertimento, un vero e proprio “allarme usura” che coinvolge 6 milioni di famiglie italiane
  • La Caritas ha dichiarato che c’è stato un aumento di mezzo milione di persone che si sono rivolti a loro per poter mangiare qualcosa. 
  • Abbiamo assistito alle rivolte in strada, piazze piene di Italiani stanchi delle limitazioni e delle promesse del governo che ha sempre disatteso… scene che non vedevamo da anni nelle nostre città.
  • Ma non solo, come era prevedibile e come temevamo tutti, siamo tornati a leggere notizie di cronaca per la disperazione di tanti imprenditori che hanno gettato le speranze e si sono tolti la vita.

Anche l’osservatorio sul sovraindebitamento che abbiamo istituito, ha registrato un incremento preoccupante sul numero di richieste d’aiuto, da parte di chi è coinvolto in una crisi da sovraindebitamento 

Dall’inizio del lock-down c’è stato un aumento del 36% di richieste d’aiuto da parte di privati cittadini, di pensionati ed anche di imprenditori sul sito legge3.it

Una situazione davvero complicata da gestire, al punto che abbiamo dovuto incrementare il numero di addetti ed ormai sono state aperte anche delle “corsie d’emergenza” per la gestione dei problemi più urgenti.

Questo perché il terrore ha invaso le nostre case!

Chi lavora come dipendente nel settore privato ha visto lo stipendio con cui manteneva la famiglia, ridotti in una piccola percentuale, con la cassa integrazione. 

Chi ha una propria attività ha visto ridursi ai minimi storici gli ordini e le vendite ed ha ricevuto solo un piccolo “ristoro” dal governo (somme che spesso non permettono neppure di coprire le spese dell’attività).

Questo “impoverimento” generale ha segnato tutto il nostro sistema economico e finanziario, tanto che si sono disposti i “blocchi” dei mutui e delle cartelle esattoriali… una misura che voleva contenere il danno, ma che presto si rivelerà insufficiente.

“Non si può curare una ferita da taglio profonda, mettendo un cerotto… si rischia di finire dissanguati!”

All’inizio della crisi sanitaria, il problema legato all’economia era trattato poco e con superficialità … solo gli addetti ai lavori più preparati e con esperienza hanno capito che stava per scoppiare la bomba… che il sistema non avrebbe retto a furia di ristori e bonus. 

Noi di Legge3.it abbiamo lanciato l’allarme sovraindebitamento già dall’inizio lock-down - forse lo hai ascoltato anche tu, durante una diretta radiofonica di “Capitan Sdebito” condotta da Gianmario Bertollo. 

Qualcuno ai tempi ci accusava di essere esagerati e di trasmettere ansia alle persone… ma la verità era un’altra: nascondere i fatti reali ci avrebbe reso complici!

Il nostro dovere è sempre stato quello di fare di tutto per aiutare la gente a non lasciarsi travolgere dagli eventi in modo imprevisto. 

Non dobbiamo dimenticarci che il sovraindebitamento non è un evento improvviso, ma la conseguenza di una lunga serie di problemi, personali, familiari, di lavoro, economici e finanziari che si accavallano, fino a diventare dei macigni che schiacciano la testa!

Ecco perché abbiamo aumentato in modo drastico la nostra divulgazione e la nostra comunicazione per sensibilizzare tutti e per far conoscere ai più bisognosi, la sola ed unica via per uscire fuori dal tunnel dei debiti. 

Cosa che invece i politici non hanno fatto, anzi non hanno voluto fare! 

Visto che neppure l’avvocato del popolo, il premier Conte, durante le sue conferenze stampa per annunciare le nuove restrizioni o i vari DPCM, non si è mai sognato di far riferimento all’unica legge che abbiamo nel nostro paese che tutela i diritti di chi è vittima incolpevole del sovraindebitamento: la legge 3 del 2012 - la legge “salva suicidi”.

Il 2020 è stato un anno in cui abbiamo fatto di tutto e di più per aiutare chi è stato travolto da questo problema ed il culmine è stato raggiunto senza dubbio proprio l’ultimo giorno dell’anno.

Il 31 dicembre 2020 Legge3.it e Gianmario Bertollo sono riusciti a portare in prima pagina la legge 3/2012 come unica soluzione all’inferno dei troppi debiti.

Per la prima volta dall’entrata in vigore della legge salva suicidi, questa notizia è stata messa in risalto nella maniera che merita: in prima pagina! 

In prima pagina su uno dei quotidiani nazionali di maggior tiratura: LIBERO.

Certamente non sarebbe stato possibile senza il coraggio e la determinazione del direttore Vittorio Feltri, che ha redatto di suo pugno un intero articolo che ha occupato un’intera pagina del giornale.

Questo si che è stato un vero supporto a chi è vittima di questa piaga sociale, perché la conoscenza è la sola ed unica via che può salvare la gente dalla disperazione!

Il direttore Feltri ha dedicato i suoi apprezzamenti al nostro lavoro ed a Gianmario Bertollo ed ha fatto anche di più: si è espresso in modo chiaro nei confronti dell’ingiustificato silenzio da parte dello stato.

“ Il governo attuale ha promulgato una raffica di decreti “ristori”, ma nessun accenno è mai stato fatto, in nessuna delle decine di conferenze stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, né dei suoi ministri, alla possibilità di trovare un vero ristoro nella legge del 2012 [...]”

Ha dichiarato Feltri, ad ha aggiunto:

Trovo disgustoso questo silenzio, una tessera che si affianca alla ragnatela di grassatori, profittatori, creditori feroci, enti schiacciasassi, truffatori che balzano all’assalto della nave in difficoltà.”

Questo articolo che è stato dedicato alla legge 3 del 2012, da uno dei più importanti giornalisti italiani, è da considerare "di interesse sociale” e tutti dovrebbero poterlo leggere.

Ecco perché cliccando qui sotto troverai l’articolo pubblicato su Libero il 31 Dicembre 2020, in formato pdf

Puoi scaricarlo gratuitamente, senza neppure doverti registrare a questo sito.

Questa pubblicazione si deve considerare “storica” - non perché sia stata l’unica volta che un giornale parla della legge3.it o di Gianmario Bertollo, al contrario, nella sezione della rassegna stampa di questo sito potrai renderti conto di quante volte la stampa ed i media nazionali ci hanno dedicato spazio e ci hanno interpellati come esperti.

Si tratta di una pubblicazione storica per due motivi:

  1. La divulgazione è partita direttamente dalla volontà personale del direttore della testata giornalistica, che ha firmato di suo pugno l’editoriale e l’articolo, perché aveva lo scopo di “mettere in risalto” l’importanza di queste informazioni.  
  2.  Il secondo motivo è che questa visibilità così amplificata arriva alla fine di un anno terribile per il nostro paese, come a voler significare un buon auspicio, che le cose possono cambiare e migliorare per tutti quelli che hanno bisogno.

Quello che tutti dobbiamo augurarci è che chi vive il dramma del sovraindebitamento non si lasci mai sconfiggere dalla disperazione. 

La mancanza di speranza è infatti il motivo numero uno che dà il via alle tragedie.

Chi si toglie la vita per queste ragioni lo fa perché non ha più nessuna prospettiva davanti, perché vede ormai tutto buio e non crede di avere nessuna possibilità di liberarsi dai debiti.

► Come farò a mantenere la mia famiglia

► Non riuscirò mai a permettere ai miei figli di studiare per garantirsi un futuro migliore

► Tutti i miei progetti stanno andando in fumo, perderò per sempre tutto quello che ho costruito con sacrificio e sudore della fronte…

► Cosa diranno mai i miei familiari, i miei amici… mi sento un fallito e non merito perdono per aver fatto così tante sciocchezze… è solo colpa mia.

Nasce un senso di frustrazione tale da oscurare la ragione, tutto appare insormontabile… ecco perché è necessario ribadire in tutti i modi ed in tutti i canali di comunicazione, senza sosta e senza tregua che:

Se sei pieno di debiti che non riesci a pagare esiste la soluzione.

Se tutti si trovassero davanti agli occhi questo tipo di messaggio, con la stessa insistenza e la stessa capillarità con cui il governo ci sensibilizza ad usare le mascherine ed a mantenere le distanze con gli altri,  il problema si risolverebbe definitivamente in tempi rapidissimi.

Ma non è così ancora…

La pubblicazione di Vittorio Feltri su Libero non deve restare un caso isolato, ma deve essere il primo di una lunga serie di eventi di comunicazione di massa che devono scuotere gli animi e dare speranza a chi si sente perduto.

Ecco perché è fondamentale sottolineare il fatto che la soluzione al problema dei troppi debiti non è una favola, ma una certezza… perché liberarsi dai debiti è un diritto che la legge italiana ormai riconosce da nove anni!

Chi ha più debiti di quanti ne possa pagare ha il diritto di vederli ridotti e cancellati, grazie alle procedure della legge 3/2012 “salva suicidi”.

Uscire fuori dal tunnel dei debiti è possibile, anzi è certo (se ti affidi a professionisti specializzati).

Liberarsi dai debiti per ripartire puliti è anche garantito (per chi si affida a noi); come hai potuto vedere, navigando su questo sito, legge3.it è l’unica organizzazione a livello nazionale che ha portato a buon fine il 100% delle pratiche, nei tribunali di tutta Italia (anche in quelli in cui non era mai stata fatta una pratica di sovraindebitamento). 

Uscire Fuori dal Tunnel dei debiti significa rinascere

  • Com’è successo ad Amed, che abbiamo aiutato a cancellare l’82% dei suoi debiti con banche, finanziarie ed Equitalia;

 

  • oppure ad Armando, che ha ottenuto la cancellazione dell’80% dei suoi debiti grazie al nostro aiuto;

 

  • ed ancora, com’è stato per Giovanna che da un debito iniziale di 443.000 € dovrà pagarne solo 9.750 € in 5 anni (una riduzione del 98% dei debiti - la maggior parte con Equitalia e poi con banche e finanziarie).

 

E com’è successo a tante e tante altre famiglie che abbiamo aiutato, le cui storie puoi leggere su questo sito e sul gruppo facebook di Legge3.it 

Ed ancora nei prossimi giorni arriveranno nuove sentenze a favore di chi si è affidato a noi per liberarsi dai debiti grazie alla legge 3 e sempre più famiglie saranno salve da questo Inferno!

Se in questo momento anche tu pensi di avere un problema di sovraindebitamento, se non riesci più a pagare tutte le rate che hai, se hai già ricevuto raccomandate da banche e finanziarie che rivogliono i loro soldi, tutti e subito, se hai ricevuto la notizia che vogliono farti dei pignoramenti, se la tua busta paga o la tua pensione è a rischio, o la tua casa o l’auto… 

Insomma, se non sai come fare a far fronte a tutti i tuoi impegni, non perdere la calma!

  • Rivolgiti a noi per una consulenza gratuita che ti permetterà di capire in che modo risolvere il tuo problema grazie alla legge 3 del 2012 

Anche se sei nullatenente o se i tuoi debiti nascono da un’attività in cui eri socio o titolare, o se i tuoi debiti coinvolgono dei tuoi familiari… con la nuova legge 3 adesso ci sono maggiori possibilità.

Compila adesso il modulo qui in basso per essere ricontattato oppure chiama il numero verde 800 66 25 18

La soluzione a tutti i tuoi problemi è sempre più vicina e fare questo primo passo non ti costerà nulla, ma ti cambierà la vita.

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Sono pieno di debiti che non riesco più a pagare, come posso uscire da questo inferno?

FUORI DAL TUNNEL DEI DEBITI

Il nuovo libro di Gianmario Bertollo, con la prefazione di Vittorio Feltri

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la nuova legge 3

COME SARÀ LA NUOVA LEGGE 3 NEL CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA

ANZI, COM’È GIÀ… dopo il nostro impegno per anticiparne l’entrata in vigore!

Infatti è meglio dire com’è diventata la legge 3 del 2012 dopo che è stata modificata, inserendo le variazioni previste dal Nuovo Codice Della Crisi D’impresa.

Si, al sesto tentativo, le norme sul sovraindebitamento previste dal Codice che entrerà in vigore in settembre 2021, sono diventate immediatamente applicabili grazie al loro inserimento nella legge 3 del 2012.

E’ un grande risultato, ottenuto dall’unione di Magistrati, Associazioni, Professori Universitari e operatori del settore (noi di Legge3.it), che fin dalla comparsa della Pandemia di sono prodigati affinché dette norme fossero anticipate anziché rinviate.

Ma quali sono queste norme?

Le vediamo fra un attimo, prima andiamo ad analizzare il perché sono importantissime.

 

Perché la legge 3 del 2012 ha avuto una così scarsa applicazione pur essendo passati quasi nove anni dalla sua entrata in vigore?

Viene subito da pensare che da molti venga considerata una legge che agevola i furbi.

Me ne rendo conto anche e soprattutto discutendo con le persone o leggendo certi commenti nelle nostre pagine social: “i debiti vanno pagati” oppure “è una legge fatta per i furbi” o ancora “tanto vale indebitarsi e poi ricorrere alla legge”.

Questi sono luoghi comuni.

La realtà però va molto vicino a questo pensiero.

Nel nostro Paese il debitore è ancora visto come un soggetto da combattere, una persona da allontanare dalla società, un delinquente.

La stessa legge fallimentare (che ricordo è contenuta in un Regio Decreto del 1942) è stata scritta con questo obiettivo:

  • allontanare il fallito dalla società.

Tanto più che fino a non molti anni fa, al debitore incappato in un fallimento era proibito poter tentare di riaprire una qualsiasi attività e addirittura gli era proibito il voto alle elezioni.

DECOCTOR ERGO FRAUDATOR” : Debitore Insolvente e quindi Truffatore, diceva un giurista del 1300.

Questa frase fu attribuita infatti a Baldo degli Ubaldi professore di diritto in molte Università dell’epoca, a proposito di chi non riusciva a pagare i propri debiti. 

Questo concetto è così impregnato nella mentalità di avvocati, commercialisti e giudici che è molto difficile da estirpare.

E prende le sue origini da molto prima del ‘300.

  • Nell’antica Grecia per il debitore insolvente era previsto un trattamento severissimo che si riassumeva nella frase “chi non ha denaro, pagherà con il corpo”, e quindi molte volte il debito veniva pagato con la schiavitù se non addirittura con la vita.
  • Le cose non miglioravano nell’antica Roma dove il debitore diventava di proprietà del creditore e quindi lo poteva vendere al mercato degli schiavi.

Soltanto più avanti i debitori vennero distinti in due categorie: quelli in mala fede e quelli in buona fede.

 

I primi continueranno a pagare con il corpo i loro debiti insoluti ma anche per quelli in buona fede i trattamenti non erano poi così magnanimi: rimanevano esclusi dalla vita militare, politica e amministrativa.

Se in principio per loro era proibito anche assistere ai pubblici spettacoli, in un secondo momento furono ammessi in un settore specifico a loro riservato in modo che potessero essere riconosciuti, sbeffeggiati e insultati dal resto del pubblico.

Nei secoli successivi non andò molto meglio per chi non riusciva a onorare i suoi impegni finanziari.

  • Nel 1500 era prevista la morte per chi entro tre mesi non fosse riuscito a stipulare un concordato con i creditori.

Questo succedeva anche nello Stato Pontificio.

  • Nel Regno di Napoli la legislazione bancaria del 1536 prevedeva per i falliti la pena di morte.

Solo nella Serenissima Repubblica di Venezia, che di commercio viveva e capiva forse un po’ più di altri, erano previste per legge trattative fra debitore e creditori.

In quell’epoca, proprio nella Serenissima Repubblica, prese piede l’usanza di spezzare il bancone usato dai banchieri insolventi nelle piazze delle città.

Nasce quindi in quei tempi il termine “bancarotta.

In certi comuni, i falliti venivano fatti girare per la città legati con una corda a un asino vestiti della sola camicia. Da qui nacque il detto restare in maniche di camicia”.

Nel 1779 il Granduca Pietro Leopoldo di Toscana abolì il carcere per i debitori e in seguito la giurisprudenza subì l’influenza del codice di commercio Napoleonico che prevedeva la distinzione tra bancarotta fraudolenta e bancarotta semplice.

Anche il codice emanato alcuni anni dopo l’unificazione d’Italia del 1865 prevedeva questa distinzione.

E arriviamo al 1942, quando con il Regio Decreto n. 267 del 16 marzo, viene regolamentato il fallimento dell’impresa e dell’imprenditore.

Obiettivo principale, come abbiamo già visto, è quello di dare massima soddisfazione ai vari creditori attraverso una parità di trattamento.

Questa garanzia viene attuata dall’ordinamento attraverso delle procedure che hanno come scopo quello di liquidare il patrimonio dell’imprenditore per soddisfare i creditori.

Queste procedure prendono il nome di procedure concorsuali e prevedono l’intervento dell’autorità giudiziaria.

Lo scopo principale è la drastica riduzione dell’autonomia imprenditoriale mediante la sottrazione all’imprenditore delle disponibilità dei beni e la nomina di un organo con funzioni di controllo sull’esercizio dell’attività.

Ben diversa la visione del fallimento nei paesi anglosassoni e principalmente nel paese più ricco e industrializzato al mondo, gli Stati Uniti d’America.

Negli USA l’opinione comune è che se una persona non ha avuto almeno un fallimento nella sua vita professionale, è una persona incompleta.

Da questo punto di vista la cultura americana è totalmente diversa dalla nostra.

Per loro non è pensabile creare un’azienda di successo senza sbagliare e il fallimento è un elemento naturale del mercato.

Chi fallisce deve essere messo in condizione di rimontare in sella e ripartire.

Ripartire per poter ripagare i debiti contratti precedentemente.

La Legge 3 del 2012 era nata proprio con questi presupposti, cioè dare all’indebitato la possibilità di ripartire da zero e diventare di nuovo risorsa attiva per il Paese.

Qui da noi invece, equiparandola alla legge fallimentare per le imprese, quasi tutti i soggetti coinvolti nella procedura, e quindi avvocati, commercialisti, gestori, OCC e giudici, hanno tenuto sempre la “mentalità punitiva” erede del <<Decoctor Ergo Fraudator>> di antica memoria.

Ma qualcosa sta cambiando e ancora una volta su iniziativa della Comunità Europea che alla fine del 2014 invitava gli stati membri a un nuovo approccio al fallimento delle imprese e dell’insolvenza.

La risposta alla crisi dovrebbe consistere, secondo l’Europa, nel creare un sistema efficiente di ristrutturazione e riorganizzazione delle imprese, che permetta loro di sopravvivere alle crisi finanziarie, di operare in modo più efficace e se necessario di ripartire da zero.

A seguito di queste raccomandazioni, nel 2015 l’allora Ministro della Giustizia Andrea Orlando nominò la cosiddetta commissione Rodorf (dal nome del magistrato chiamato a presiederla).

Compito della commissione era la predisposizione di un disegno di legge per la revisione delle norme in materia concorsuale.

Ne scaturì la legge delega n. 155 del 19 ottobre 2017 diretta a riformare integralmente la materia dell’insolvenza e delle procedure fallimentari.

Dai lavori della commissione, a seguito della legge delega, nacque alla fine del 2018 il Codice della Crisi d’impresa e dell’Insolvenza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio del 2019.

L’entrata in vigore era fissata per il 15 agosto 2020. Vedremo in seguito che purtroppo questa scadenza non è stata rispettata.

Nel nuovo codice spariscono del tutto le parole fallimento e fallito che tante tragedie umane hanno provocato nel tessuto sociale italiano.

Obiettivo delle nuove norme non è più far chiudere le aziende e liquidare il patrimonio dell’imprenditore per soddisfare i creditori, ma quello di capire in anticipo i segnali di crisi e prendere tutti i provvedimenti necessari per attuare la continuità aziendale ed evitare la liquidazione giudiziale.

Cambia totalmente la visione e cambierà sicuramente anche l’atteggiamento degli addetti ai lavori, anche nei confronti della legge che si occupa di far ripartire gli indebitati minori, cioè quelli che non potevano accedere alle procedure concorsuali, quelli cioè a cui era dedicata una legge lungimirante come la legge 3 del 2012.

Il sovra indebitamento dell’imprenditore “minore” è infatti previsto nel nuovo codice e tutte le norme della legge “salva suicidi” sono conglobate in esso.

La legge3/2012 non viene abrogata – come da tradizione italiana dove convivono 76.000 leggi (in Francia sono 7.000 e in Germania 5.000) molte volte in contrasto fra loro.

Quindi la “nuova legge 3” come ormai ci piace chiamarla, sarà contenuta nel Codice della Crisi d’Impresa e ne prenderà quindi lo stesso spirito.

  • Infatti si allargano le possibilità di aderirvi;
  • si allarga la platea degli aventi diritto;
  • si sono inserite norme che accorciano i tempi per l’esdebitazione
  • e che puniscono le banche e le società finanziarie che non sono molto attende nel valutare il merito creditizio dei clienti.

Vediamo quindi cosa cambia nella nuova legge 3.

Fondamentalmente l’impianto della legge resta lo stesso con lo stesso obiettivo: dare la possibilità ai soggetti insolventi di predisporre un piano di rientro o mettere a disposizione il loro patrimonio per pagare i debiti che possono pagare e vedersi cancellati quei debiti che non riusciranno mai a pagare.

Restano invariati anche i requisiti per poter accedervi e cioè:

  • Essere in stato di crisi o di insolvenza, quindi nello stato che si manifesta con inadempimenti o altri fattori esteriori i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni.
  • Che sia un consumatore, un professionista, un imprenditore minore, un imprenditore agricolo o ogni altro debitore non assoggettabile alla liquidazione giudiziale ovvero alla liquidazione coatta amministrativa o altre procedure liquidatorie previste dal codice civile o da leggi speciali in caso di crisi o insolvenza.

Restano le tre diverse procedure che però cambiano nome.

  • L’Accordo di Composizione diventa Concordato Minore; 
  • il Piano del Consumatore diventa il Piano di Ristrutturazione dei debiti del Consumatore;  
  • la Liquidazione del Patrimonio diventa la Liquidazione Controllata del Sovraindebitato.

Una importante novità è la Procedura Famigliare

I membri della stessa famiglia possono presentare un unico progetto di risoluzione della crisi quando sono conviventi o quando il sovra indebitamento ha origine comune.

Questo passaggio è molto importante perché non era previsto nella vecchia legge e ogni membro di una stessa famiglia era costretto a presentare una pratica a parte magari per debiti in comune, con aggravio di costi e tempi.

Se uno dei membri della famiglia non è consumatore si potrà accedere solo al concordato minore o alla liquidazione controllata.

  • Oltre al coniuge, si considerano membri della stessa famiglia: i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo, nonché le parti di un’unione civile e i conviventi di fatto.

E’ specificato nella legge che la proposta può prevedere anche la falcidia e la ristrutturazione dei debiti derivanti da contratti di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio, del trattamento di fine rapporto o della pensione.

Fondamentale questa precisazione perché alcuni Tribunali, pochi in verità, non prendevano in considerazione questi tipi di finanziamenti come stralciabili, mettendo spesso in difficoltà il buon esito delle procedure.

Altra novità importantissima:

  • nella relazione particolareggiata predisposta dall’OCC deve essere indicato “se il soggetto finanziatore, ai fini della concessione del finanziamento, abbia tenuto conto del merito creditizio, valutato il reddito disponibile, dedotto l’importo necessario a mantenere un dignitoso tenore di vita”.

Tradotto in linguaggio pratico, le banche e le finanziarie dovranno stare molto più attente nell’erogare finanziamenti perché, in caso di negligenza, la loro posizione sarà vista negativamente dal giudice nella ripartizione delle somme e nella possibilità di opporsi alle decisioni prese.

A differenza della legge 3 del 2012 il Consumatore non potrà accedere al Concordato Minore.

Nel Concordato Minore una notevole variazione prevede la falcidia anche dei crediti privilegiati purché la proposta sia migliorativa rispetto all’ipotesi liquidatoria. 

  • La soglia di assenso da parte dei creditori nel nuovo codice è prevista al 50% e non più al 60%.

Se pensiamo alla prima scrittura della legge 3 del 2012 che prevedeva un assenso del 70%, poi passato al 60% nella riforma del 2015, vediamo che anche qui l’obiettivo del piano è sempre più quello di una continuità aziendale anziché della liquidazione.

Il Concordato Minore della società produce i suoi effetti anche sui soci illimitatamente responsabili.

Quindi i soci di una snc o di una sas, che finora erano costretti a presentare una pratica per la società, una pratica per loro e magari anche per le mogli, ora con un’unica pratica societaria, ne recepiscono direttamente i benefici.

Il giudice inoltre può omologare la proposta di concordato anche in caso di contestazioni, se ritiene che il credito dell’opponente possa essere soddisfatto attraverso il piano in misura migliorativa rispetto all’alternativa liquidatoria.

Anche questa è una importantissima novità visto che prima molti piani non potevano essere approvati per la mancata adesione dell’Agenzia delle Entrate o di Equitalia, ora chiamata Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Nella legge 3 del 2012 la liquidazione, come le altre procedure, era su richiesta volontaria del debitore.

Nel Codice della Crisi potrà essere richiesta anche dai creditori o dal Pubblico Ministero, ma al debitore sarà data la possibilità e il tempo, di presentare una proposta di concordato o piano di ristrutturazione.

Il più grande cambiamento della legge che riguardi i sovra indebitati credo però che sia la Liquidazione del Debitore incapiente e l’esdebitazione di diritto.

Come abbiamo visto in altri articoli presenti sul blog, l’esdebitazione a seguito della Liquidazione non avviene in automatico ma a seguito di domanda del debitore.

La richiesta deve avvenire entro un anno dalla conclusione della procedura e solo in seguito a determinati requisiti tra i quali, il più importante a mio avviso, il fatto che i creditori “almeno in parte siano stati pagati”.

Nella nuova legge 3 l’esdebitazione diventa un diritto e scatta dopo 3 anni dall’apertura della liquidazione.

Ricordo che prima la liquidazione doveva avere una durata minima di almeno 4 anni.

Ciò avverrà a prescindere dalle somme messe a disposizione e quindi potrà essere esdebitato anche il soggetto che non sarà riuscito a mettere nella procedura nessun reddito o patrimonio, il debitore incapiente appunto, come viene chiamato nella nuova legge 3.


Come si può facilmente capire le nuove norme vanno nella direzione suggerita dalla Commissione Europea per dare la possibilità ai soggetti sovra indebitati di liberarsi dai debiti e ripartire puliti.

La riforma, a causa della pandemia, era stata rinviata a settembre 2021 ma grazie all’impegno di aziende come la nostra e personalità del mondo universitario, giudiziario e associativo, siamo riusciti a far modificare la legge 3 del 2012 e a far rendere applicabili quelle norme fin da subito. 

Abbiamo presentato ben sei volte gli emendamenti al governo in questi mesi e finalmente il destino di milioni di persone che lottano ogni giorno contro i troppi debiti è stato ritenuto degno di considerazione tra le mura dei palazzi del potere.


Se anche tu oggi hai più debiti di quanti puoi pagarne e vuoi liberarti di questo problema una volta per tutte la nuova legge 3 è la soluzione che stavi cercando

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Ecco l’unica strada per uscire dai debiti definitivamente!

Se anche tu stai vivendo il problema di non riuscire più a rispettare tutti i tuoi impegni e ormai i debiti superano le tue entrate, ecco la soluzione: 

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In questo video: Gianmario Bertollo, racconta 3 nuovi casi di successo.

Tre storie di persone che hanno visto la propria vita cambiare in meglio, grazie all’aiuto del team di professionisti di legge3.it.

Da sottolineare il fatto che queste sentenze sono state ottenute tutte nell’arco di una sola settimana, a dimostrazione del fatto che non è vero che questa legge non esiste, che i tribunali non la applicano o chissà cos’altro raccontano certi avvocati o commercialisti!

La verità è invece questa: la legge salva suicidi, se sai come metterla in pratica, ti permette di raggiungere la soluzione al problema dei debiti, e spesso lo fa anche in modo eclatante, al punto che la stampa nazionale ha pensato bene di raccontare queste storie!

Nelle prossime righe scoprirai tutto, continua a leggere… oppure clicca sull’anteprima del video qui in basso per ascoltare queste storie e per conoscere altre informazioni fondamentali che ti aiuteranno a salvarti dal problema dei debiti, in modo definitivo.

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3 nuovi casi di SUCCESSO: FINALMENTE LIBERI DA TUTTI I DEBITI con la Legge 3/2012

Pensi che la tua situazione è disperata e sei destinato a vivere con i debiti per sempre?

Chiama il numero verde ☎️ 800662518 – La legge 3/2012 può aiutare anche te!


In questo video ascolterai 3 nuove storie di successo e vedrai:

  • come abbiamo aiutato Caterina, con i suoi 320mila euro di debiti;

  • come abbiamo aiutato Daniela, con i suoi 451mila euro di debiti;

  • come abbiamo aiutato Roberto, con i suoi 932mila euro di debiti.

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DEBITI RIDOTTI DEL 72% E CESSIONI BLOCCATE – [Caso di Successo Legge3.it – Tribunale di Teramo]

Il sovraindebitamento colpisce anche chi si è prestato come garante, i giudici ci hanno dato ragione ancora una volta, ecco la storia.

☎️ 800662518 chiama ora per scoprire come risolvere la tua situazione di troppi debiti!


In questo nuovo video ascolterai la storia a lieto fine di Giuliana di Teramo, che ha visto i suoi debiti ridotti del 72% e che finalmente potrà tornare a vivere serenamente e libera da tutti gli assilli dei creditori.

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Casa salvata dall’asta e debito quasi dimezzato – Legge3.it ottiene uno straordinario “Piano del Consumatore” in 10 anni

A volte la vita riserva delle sorprese amare, che smontano i tuoi piani e ti lasciano in un mare di guai.

Chiama il numero Verde ☎️ 800662518 e scopri come liberarti dai debiti che non puoi più pagare, per ripartire pulito!


In questo video ascolterai la storia a lieto fine di Aniello e Anna, che stavano per perdere la loro casa all’asta e rischiavano di restare debitori per sempre!

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Con Fabrizio Bracconeri Rompiamo il Silenzio: tutti devono conoscere la legge 3/2012 “salva suicidi”

In questo video speciale conoscerai una vera “fase due” per la più importante azione a sostegno dei DUE MILIONI E MEZZO di famiglie italiane che lottano con il sovraindebitamento.

  Hai visto che in questi anni l’opinione pubblica non si è espressa per niente riguardo alla legge che taglia i debiti e ridona libertà alle persone?

  Hai visto che il governo è stato ben attento a non comunicare mai che esiste la soluzione ai troppi debiti?

C’è un motivo a questo silenzio – ovviamente – ed è legato ad interessi importanti (alcuni pensano che siano più  importanti della vita delle persone)!

  Ora ci siamo stancati di aspettare: 

se i potenti continuano a far finta di non sentirci e non fanno nulla per fare conoscere a tutti gli Italiani LA SOLUZIONE al loro dramma, allora saremo noi ad alzare talmente tanto il volume che tutti ci sentiranno!

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CASO DI SUCCESSO: 110.000 € RIDOTTI A 16.800 € – Legge3.it – Sentenza Tribunale di Brescia

✅ Liquidazione del patrimonio… senza patrimonio!

Questa è una di quelle pratiche che “altri esperti” dicevano che non poteva essere portata a buon fine!

 

Ecco perché prima di perdere le speranze, DEVI CHIAMARE IL NUMERO VERDE ☎️ 800662518 e richiedere una consulenza GRATUITA


COME FARE UNA LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO SENZA AVERE UN PATRIMONIO DA LIQUIDARE?

Ecco i fatti:

  • La legge 3 – conosciuta come la legge “salva suicidi” o “taglia debiti” – esiste dal 2012 e, per molti anni e fino a pochi mesi fa, è stata ignorata sia dai commercialisti che dagli avvocati… anzi, spesso è stata anche SCONSIGLIATA a chi invece poteva trovare la soluzione definitiva al suo problema.

Noi di Legge3.it insistiamo nel divulgare questa soluzione dal 2016, battendoci contro le critiche di chi si crede esperto di soluzione ai debiti, e DIMOSTRANDO CON FATTI CONCRETI che la specializzazione vince a mani basse sulla presunzione!

 

✅ I fatti concreti che continuano a darci ragione sono le SENTENZE a favore dei nostri assistiti.

Sentenze che portano le persone alla libertà dai debiti, dopo che per anni hanno dovuto subire il peso schiacciante di questo problema. Il sovraindebitamento è un male che affligge milioni di Italiani e che è costato la vita a migliaia di persone che hanno gettato la spugna, arrendendosi alla disperazione.

Dall’inizio della nuova crisi economica che ha fatto scattare la pandemia del Coronavirus, la situazione è diventata ancora più seria.

In Italia aumentano i casi di sovraindebitamento ed allo stesso tempo, dopo che per anni noi siamo stati infamati come se fossimo dei truffatori, adesso escono fuori dalle loro tane, una grande schiera di “nuovi esperti” in Legge 3/2012… che però non hanno ancora ben capito come funzionano queste procedure.

 

La cosa peggiore è quando si incontrano avvocati che dirottano i loro clienti verso il baratro, mettendo davanti a tutto un interesse economico o delle speculazioni immobiliari.

 


🎬 In questo video

  • ascolterai la storia di Giuseppe, che grazie al nostro lavoro, ha ottenuto una riduzione impressionante del proprio debito!
  • Da 110.000 € di debiti si è arrivati a ridurre tutto a 16.800 € che verranno pagati in 4 anni con piccole rate da 350€ al mese.
  • Dopo questo periodo Giuseppe sarà libero da tutti i debiti, la quota che non verrà saldata sarà cancellata per sempre e non ci saranno più tracce del suo nome all’interno delle banche dati dei “cattivi pagatori”.
  • Questo successo, come tutti gli altri che abbiamo ottenuto e continuiamo ad ottenere, è frutto di una specifica procedura che è stata anche analizzata e certificata con la certificazione “Zero Truffe”.
  • Noi di Legge3.it siamo gli unici del nostro settore a poter dare la garanzia al 100% ai nostri assistiti… perché ogni pratica segue una strada ben definita, già prima di essere “lavorata”. In questo video ascolterai anche, direttamente da Gianmario Bertollo, come viene trattata ogni situazione di sovraindebitamento che seguiamo… partendo dalla consulenza gratuita con gli Specialisti Legge3, fino alla stesura dell’analisi (Report di Garanzia) etc…

 


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⚠️ [Attenzione]

❌Esistono società o personaggi che si spacciano per affiliati o collaboratori esterni di Legge3.it – diffidate da loro, richiedete sempre di ricevere comunicazioni ufficiali che partono dalla vera Direzione Legge3.it e pretendete che i consulenti che parlano con voi mostrino il tesserino di riconoscimento ufficiale.

❌ I danni che possono creare questi “falsi esperti” sono molto seri e possono compromettere per sempre la vostra situazione patrimoniale e finanziaria. *** NOI DI LEGGE3.IT SIAMO SPECIALIZZATI NEL RISOLVERE I PROBLEMI DI SOVRAINDEBITAMENTO.

 


Legge3.it è la più grande organizzazione italiana specializzata nella Legge 3/2012 – la Salva Suicidi

 

✅ Possiamo affermarlo perché vantiamo il 100% di procedure andate a buon fine ed il più alto numero di pratiche presentate.

✅ Possiamo affermarlo perché siamo gli unici che ti offrono la Garanzia Soddisfatti o Rimborsati al 100%.

✅ Inoltre siamo gli unici ad aver ottenuto la Certificazione Zero Truffe dal mensile a tutela del consumatore “Il Salvagente”. Guarda il video e lascia nei commenti la tua domanda.


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